{"id":90796,"date":"2025-06-30T10:30:15","date_gmt":"2025-06-30T08:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90796"},"modified":"2025-06-30T09:59:29","modified_gmt":"2025-06-30T07:59:29","slug":"il-campo-e-largo-solo-sul-gay-pride","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90796","title":{"rendered":"Il Campo \u00e8 largo solo sul Gay Pride?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da START MAGAZINE (Paola Sacchi)<\/strong><\/p>\n<div id=\"post-media\" class=\"single-blog-media single-media wpex-relative wpex-mb-20 wpex-md-mb-30 wpex-w-100 wpex-shrink-0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"blog-single-media-img wpex-align-middle\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Imagoeconomica_2222295-scaled-1170x550.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Imagoeconomica_2222295-scaled-1170x550@2x.jpg 2x\" alt=\"campo largo\" width=\"1170\" height=\"550\" \/><\/div>\n<p><em>Alessandro Zan, politico &#8211; Elly Schlein, PD<\/em><\/p>\n<h4>Le immagini della compattezza al Gay Pride di Budapest fanno a pugni con i sondaggi in calo per le opposizioni. La nota di Sacchi<\/h4>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>Il campo largo si ritrova tutto unito per una volta. Ma a Budapest. E solo sul pur importante tema dei diritti.<\/p>\n<p>Divisi sulla politica estera, su questioni dirimenti come la difesa dell\u2019Ucraina, sul Medio Oriente, sulla politica di difesa e anche su quella economica come dimostra l\u2019incredibile diversit\u00e0 di scelte ai recenti referendum, Pd, Cinque Stelle, Avs con l\u2019aggiunta stavolta dei piccoli centri di Matteo Renzi e Carlo Calenda a Budapest per\u00f2 si ritrovano tutti insieme, come \u00e8 accaduto nel fine settimana, contro il premier ungherese Victor Orban. Sfilano in un Gay Pride in cui Elly Schlein e esponenti dem come Alessandro Zan lanciano accuse anche al governo italiano di Giorgia Meloni.<\/p>\n<p>Fallita la spallata referendaria all\u2019esecutivo dopo la clamorosa sconfitta del 9 giugno che ha visto la stragrande maggioranza degli italiani (sotto il 30 per cento la quota di elettori) disertare le urne, ora il cosiddetto campo largo sembra voler vincere sul piano mediatico in trasferta. La delegazione delle opposizioni italiane, raccontano le cronache, sembra sia stata la pi\u00f9 numerosa.<\/p>\n<p>Ma le immagini della compattezza solo a Budapest fanno a pugni con i numeri degli elettori che le opposizioni perdono nei sondaggi. Mentre il centrodestra sale del 2,4 per cento, la sinistra scende all\u2019opposto del 2,2 per cento. \u00c8 il risultato dell\u2019ultima rilevazione dell\u2019Ipsos di Nando Pagoncelli, pubblicata sabato scorso sul\u00a0<em>Corriere della sera<\/em>. Gli elettori dunque non sembrano premiare un cartello di opposizioni che si riunisce solo sul tema dei diritti. Tema sul quale peraltro c\u2019\u00e8 da tenere conto anche delle sensibilit\u00e0 cattoliche che guardano a sinistra. L\u2019immagine delle opposizioni che ripartono da Budapest, dalla marcia del Gay Pride, la cui delegazione italiana appare capitanata da Schlein, non sembra essere il modello del fronte alternativo destinato a tornare a vincere. E il giorno dopo Budapest, non riferita alla marcia del Gay Pride, ma in un discorso in generale sullo stato dell\u2019arte della sinistra, arriva la doccia gelata di Romano Prodi.<\/p>\n<p>\u201cLa sinistra non si occupa pi\u00f9 dei problemi della gente\u201d. A dirlo non \u00e8 un leader del centrodestra. Ma l\u2019ex capo del centrosinistra vincente con l\u2019Ulivo e poi l\u2019Unione, l\u2019ex presidente del Consiglio e ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, nel corso dell\u2019incontro \u201cLe crisi mondiali e l\u2019Europa\u201d, in un\u2019<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/torino\/2025\/06\/29\/news\/prodi_trump_putin_ue_meloni_colloquio_malaguti-15211932\/\">intervista-dialogo<\/a>\u00a0con Andrea Malaguti, direttore del quotidiano\u00a0<em>La Stampa<\/em>, a Torino. Prodi sottolinea: alle prossime elezioni \u201cnon so chi vince, non so cosa faranno Conte e Schlein, non capisco pi\u00f9. Io sono solo un riformista, un libero pensatore. Non sono mica il Pd\u201d.<\/p>\n<p>Quanto ai referendum, per Prodi \u201cnon si capivano le domande\u201d ed \u00e8 stato \u201cun miracolo che abbiano votato 14 milioni di persone\u201d. Suona come una frustrata all\u2019offensiva dirittista e massimalista di un campo largo, che, a dispetto del nome, sembra destinato a non fare pi\u00f9 centro.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<div class=\"related-posts wpex-overflow-hidden wpex-mb-40 wpex-clr\">\n<p class=\"theme-heading border-bottom related-posts-title\"><strong><span class=\"text\">FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/campo-largo-gay-pride-budapest\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/campo-largo-gay-pride-budapest\/<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da START MAGAZINE (Paola Sacchi) Alessandro Zan, politico &#8211; Elly Schlein, PD Le immagini della compattezza al Gay Pride di Budapest fanno a pugni con i sondaggi in calo per le opposizioni. La nota di Sacchi Il campo largo si ritrova tutto unito per una volta. Ma a Budapest. E solo sul pur importante tema dei diritti. 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