{"id":90942,"date":"2025-07-03T08:00:36","date_gmt":"2025-07-03T06:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90942"},"modified":"2025-07-03T00:19:43","modified_gmt":"2025-07-02T22:19:43","slug":"max-mara-il-drammatico-epilogo-di-reggio-emilia-e-la-disperata-ricerca-di-un-santo-in-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90942","title":{"rendered":"Max Mara: il drammatico epilogo di Reggio Emilia e la disperata ricerca di un \u201cSanto in Paradiso\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SCENARI ECONOMICI (Redazione)<\/strong><\/p>\n<header id=\"mvp-post-head\" class=\"left relative\">Un sogno spezzato: Max Mara abbandona il Polo della Moda a Reggio Emilia. Scopri come le ingerenze politiche hanno affondato un investimento da 100 milioni e perch\u00e9 la citt\u00e0 ora cerca disperatamente salvezza a Roma e Bologna. Un dramma economico che scuote l\u2019Italia.<\/p>\n<div class=\"mvp-author-info-wrap left relative\">\n<div class=\"mvp-author-info-text left relative\">\n<div class=\"mvp-author-info-name left relative\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"mvp-post-main-out left relative\">\n<div class=\"mvp-post-main-in\">\n<div id=\"mvp-post-content\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-post-feat-img\" class=\"left relative mvp-post-feat-img-wide2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment- size- wp-post-image lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"848\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197.jpg.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197.jpg.webp 1200w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197-300x212.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197-1024x724.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197-768x543.jpg.webp 768w\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1200\" data-eio-rheight=\"848\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197.jpg.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197.jpg.webp 1200w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197-300x212.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197-1024x724.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-01T140341.197-768x543.jpg.webp 768w\" \/><\/div>\n<div id=\"mvp-content-wrap\" class=\"left relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-out right relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-in\">\n<div id=\"mvp-content-body\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-body-top\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-main\" class=\"left relative\">\n<p>L\u2019aria \u00e8 tesa a Reggio Emilia. Dopo il fragoroso\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/max-mara-reggio-emilia-polo-moda-naufragato\/\">abbandono del progetto<\/a>\u00a0Polo della Moda da parte del Gruppo Max Mara<\/strong>, un certo silenzio assordante \u00e8 calato sulla citt\u00e0. La decisione, arrivata come un fulmine a ciel sereno dopo una serie di\u00a0<strong>polemiche politiche e sindacali<\/strong>\u00a0che hanno travalicato ogni limite, ha lasciato tutti con l\u2019amaro in bocca.<\/p>\n<div id=\"div-ddw-ad-VIDEO\">\n<div class=\"DLW_VIDEO\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Il sogno di un\u00a0<strong>maxi-investimento da cento milioni di euro<\/strong>, destinato a rilanciare il settore moda e creare occupazione, \u00e8 svanito nel fumo di\u00a0<strong>accuse incrociate e inopportuni interventi politici<\/strong>.<\/p>\n<p>Come abbiamo ricostruito nell\u2019articolo precedente, la famiglia Maramotti, colosso dell\u2019eleganza italiana, ha sbattuto la porta, stanca di un\u00a0<strong>\u201cclima politico divisivo e attacchi alla reputazione del Gruppo\u201d<\/strong>. Una vicenda iniziata con uno sciopero legittimo delle operaie di Manifatture San Maurizio, ma presto degenerata in un\u00a0<strong>dibattito infuocato<\/strong>, che ha coinvolto i media nazionali e persino il Parlamento. Il\u00a0<strong>Consiglio Comunale di Reggio Emilia<\/strong>\u00a0ha poi dato il colpo di grazia, concentrandosi sulle relazioni industriali del gruppo anzich\u00e9 sui meriti del progetto, percepito dai Maramotti come un\u00a0<strong>\u201cvoto condizionato a future verifiche sul comportamento del nostro gruppo\u201d<\/strong>. Le\u00a0<strong>dichiarazioni pubbliche del Sindaco Massari<\/strong>\u00a0sulle condizioni di lavoro hanno infine fatto\u00a0<strong>traboccare il vaso<\/strong>, spingendo l\u2019azienda a ritirarsi da un impegno che pareva decennale.<\/p>\n<h3><strong>Il tentativo disperato di ricucire: quando la politica corre ai ripari (Troppo tardi?)<\/strong><\/h3>\n<p>E ora? Fatto il danno, dopo aver scatenato la tempesta con dichiarazioni e prese di posizione inopportune,\u00a0<strong>la politica locale corre ai ripari<\/strong>, cercando di ricucire una frattura che sembra insanabile.\u00a0<strong>\u201cPronti a riaprire il dialogo con Max Mara\u201d<\/strong>, ha dichiarato il Sindaco di Reggio, Marco Massari, tentando un contatto con i vertici aziendali. Ma la risposta \u00e8 stata un\u00a0<strong>silenzio assordante<\/strong>. La sensazione, diffusa in citt\u00e0, \u00e8 che i tempi per una eventuale ricucitura saranno tutt\u2019altro che brevi, se non addirittura impossibili. Se la situazione non fosse recuperabie sarebbe un disastro politico locale storico\u2026<\/p>\n<p>La questione \u00e8 stata il fulcro di un\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.reggionline.com\/polo-della-moda-la-strada-non-reggiana-ricucire-lo-strappo-video\/\">incontro politico<\/a>\u00a0rovente<\/strong>\u00a0tenutosi nella sede della Federazione provinciale del Pd, in via Gandhi. Massari si \u00e8 seduto al tavolo con i vertici del partito e gli assessori, in un\u00a0<strong>confronto dalle tinte drammatiche<\/strong>. Si cerca disperatamente una strada, una soluzione diplomatica per salvare il salvabile. Ma la domanda che si fanno in molti \u00e8:\u00a0<strong>come?<\/strong><\/p>\n<h3><strong>La chiamata a Roma e Bologna: un ultimo appello ai \u201cSanti in Paradiso\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>La partita, a questo punto, potrebbe giocarsi su un campo che oltrepassa i confini reggiani. Da Roma, i deputati Pd Malavasi e Rossi, in una nota, hanno lanciato un\u00a0<strong>appello al buonsenso<\/strong>, suggerendo di\u00a0<strong>\u201criannodare i fili del dialogo\u201d<\/strong>\u00a0coinvolgendo la Regione. Bologna, con il suo vicepresidente e assessore allo sviluppo economico,\u00a0<strong>Vincenzo Colla<\/strong>, figura di grande esperienza e promotore del Tavolo Regionale Permanente della Moda, potrebbe davvero svolgere un ruolo cruciale. Ma l\u2019immagine \u00e8 quella di chi, dopo aver combinato un disastro in casa propria, si appella disperatamente a poteri superiori per rimettere insieme i cocci. La cosa divertente \u00e8 che qualcuno nel gruppo Maramotti magari ricorder\u00e0 ch<strong>e tutto \u00e8 anche partito dalle interrogazioni parlamentari presentate proprio a Roma.<\/strong><\/p>\n<p>Si attende di vedere quale scenario si concretizzer\u00e0, con tempi ed esiti tutti da verificare. La speranza \u00e8 flebile, appesa a un filo sottile. Intanto, un segnale inquietante arriva da parte di esponenti della sinistra reggiana, che iniziano a prendere le distanze da un approccio ritenuto fallimentare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-233384 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"900\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033.jpg.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033.jpg.webp 1280w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033-300x211.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033-1024x720.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033-768x540.jpg.webp 768w\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1280\" data-eio-rheight=\"900\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033.jpg.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033.jpg.webp 1280w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033-300x211.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033-1024x720.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2025-07-02T213440.033-768x540.jpg.webp 768w\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>La voce del dissenso: \u201cLeggerezza e appiattimento su posizioni ideologiche\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>Non sono mancate le voci critiche dall\u2019interno dello stesso fronte politico.\u00a0<strong>Maura Manghi, Presidente provinciale Italia Viva Reggio Emilia, e Daria De Luca, Segretaria cittadina PSI Reggio Emilia<\/strong>, hanno espresso con rammarico la loro preoccupazione.\u00a0<strong>\u201cAbbiamo letto con grande rammarico della rottura avvenuta fra il Comune di Reggio e la pi\u00f9 importante azienda operante nel territorio,\u201d<\/strong>\u00a0hanno dichiarato in una nota congiunta.<\/p>\n<p>Le due esponenti politiche non usano mezzi termini:\u00a0<strong>\u201cCi sembra che in questa vicenda le parti politiche abbiano agito quantomeno con leggerezza.\u201d<\/strong>\u00a0Hanno sottolineato come il progetto urbanistico sia stato approvato a larghissima maggioranza, ma non senza\u00a0<strong>\u201cprese di posizione ed i distinguo anche all\u2019interno della maggiore forza di governo in citt\u00e0, critiche non tanto sul progetto quanto sulla linea sindacale della propriet\u00e0.\u201d<\/strong>\u00a0L\u2019accusa \u00e8 chiara: un\u00a0<strong>\u201ctotale appiattimento sulle posizioni di una sola sigla sindacale (la CGIL) senza ascoltare non solo l\u2019azienda, ma anche i sindacati ed i lavoratori che non concordano con la posizione della CGIL stessa.\u201d\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Criticano il sindaco Massari per aver probabilmente cercato solo di\u00a0<strong>\u201ctenere insieme le forze centrifughe che compongono la sua maggioranza, una maggioranza in alcuni settori anche all\u2019interno dello stesso PD troppo spesso prona alle posizioni della CGIL.\u201d<\/strong>\u00a0Per Manghi e De Luca, il progetto \u00e8 stato sostenuto e approvato, ma forse\u00a0<strong>\u201csenza stigmatizzare a sufficienza attacchi all\u2019azienda perfettamente legittimi se provengono da organizzazioni sindacali, non adeguati se provengono da forze politiche che dovrebbero valutare l\u2019interesse globale di un\u2019intera comunit\u00e0.\u201d<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Una Citt\u00e0 a Rischio: La Morale Amara di una Fuga di Investimenti<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u201cNon sappiamo se la frattura sar\u00e0 sanabile. Speriamo di s\u00ec,\u201d<\/strong>\u00a0concludono, con un velo di pessimismo, le due rappresentanti politiche. La dura realt\u00e0 \u00e8 che la citt\u00e0 ha\u00a0<strong>\u201cperso un\u2019occasione importante che non sappiamo se e quando si ripeter\u00e0.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>In un\u2019Italia che deve reindustrializzarsi,\u00a0<strong>sprecare le poche occasioni che si presentano \u00e8 un lusso che non possiamo permetterci<\/strong>. Reggio Emilia rischia di diventare\u00a0<strong>\u201cuna citt\u00e0 sempre pi\u00f9 povera, sempre pi\u00f9 insignificante\u201d<\/strong>. La \u201cfine a tarallucci e vino\u201d non funziona pi\u00f9.<\/p>\n<p>Purtroppo questa storia, che vi abbiamo presentato pi\u00f9 che altro come esempio dei danni di una politica che mette l\u2019apparenza davanti alla sostanza, avr\u00e0 delle ricadute pesantissime sull\u2019economia della citt\u00e0, e dovrebbe ricordare anche ai consiglieri comunali un vecchio detto, purtroppo caduto in disuso: \u201c<strong><em>Il pi\u00f9 bel tacer non fu mai scritto<\/em><\/strong>\u201c.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/max-mara-reggio-emilia-polo-moda-naufragato-dramma-politico\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/max-mara-reggio-emilia-polo-moda-naufragato-dramma-politico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARI ECONOMICI (Redazione) Un sogno spezzato: Max Mara abbandona il Polo della Moda a Reggio Emilia. 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