{"id":90970,"date":"2025-07-04T08:00:50","date_gmt":"2025-07-04T06:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90970"},"modified":"2025-07-03T23:38:57","modified_gmt":"2025-07-03T21:38:57","slug":"i-russi-accelerano-mentre-crollano-le-forniture-di-armi-occidentali-allucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90970","title":{"rendered":"I russi accelerano mentre crollano le forniture di armi occidentali all\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1448281.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019esercito russo ha compiuto a giugno la sua pi\u00f9 grande avanzata in territorio ucraino dal novembre 2024 e ha accelerato la sua avanzata per il terzo mese consecutivo.<\/p>\n<p>Nonostante i commenti scettici sull\u2019incremento dei progressi russi espressi nei giorni scorsi da diversi osservatori in Occidente, ispirati dall\u2019articolo di Michael Carpenter su Foreign Affairs dal titolo perentorio\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/ukraine\/ukraine-can-still-win\">\u201cL\u2019Ucraina pu\u00f2 ancora vincere<\/a>\u201d), sono i dati provenienti da fonti russe, ucraine (come il sito Deep State) e dall\u2019Institute for the Study of War (ISW), think-tank neocon smaccatamente filo-ucraino con sede negli Stati Uniti, a confermare l\u2019accelerazione delle forze di Mosca su tutti i fronti,\u00a0 come Analisi Difesa ha evidenziato gi\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/06\/i-russi-intensificano-i-bombardamenti-in-profondita-sullucraina\/?_gl=1*prcpuy*_up*MQ..*map__ga*MTU1MTgyMjM4Ni4xNzUxNDUyOTM2*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NTE0NTI5MzUkbzEkZzAkdDE3NTE0NTI5MzUkajYwJGwwJGgw\">nell\u2019articolo sul conflitto ucraino del 30 giugno.<\/a><\/p>\n<p>Secondo l\u2019ISW le truppe russe hanno conquistato in giugno 588 km\u00b2 di territorio ucraino (556 secondo Deep State), ne avevano conquistati 507 km\u00b2 a maggio (449 secondo deep State), 379 km\u00b2 ad aprile e 240 km\u00b2 in marzo.<\/p>\n<p>Le conquiste territoriali sono il frutto anche di una crescente superiorit\u00e0 qualitativa e numerica delle truppe e dei mezzi russi. Nella prima met\u00e0 del 2025 oltre 210.000 russi si sono arruolati a contratto nelle forze armate nella prima met\u00e0 del 2025, e altri 18.000 si sono uniti alle \u201cunit\u00e0 di volontari\u201d. Come ha detto ieri il vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187559 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/5125375699601960416_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"765\" \/><\/p>\n<p>Lo stesso Medvedev lo scorso gennaio aveva detto che nel 2024 i contrattisti arruolati erano stati 450.000 e quelli entrati nelle formazioni di volontari 40.000. Mentre nel 2023, secondo quanto affermato lo scorso anno dal presidente Vladimir Putin, i contrattisti arruolati erano stati 486.000.<\/p>\n<p>Alla fine del 2023 Putin aveva detto che due terzi dei militari impiegati a quel tempo in Ucraina erano contrattisti e un terzo riservisti richiamati alle armi. Lo scorso anno la testata Moscow Time aveva scritto che lo stipendio mensile minimo di un soldato a contratto in Russia era di 210.000 rubli (oltre 2.000 euro), vale a dire tre volte di pi\u00f9 del reddito medio del Paese, a cui andavano aggiunti una serie di corposi benefit.<\/p>\n<p>L\u2019intelligence ucraina ha fatto arrivare alla CNN un documento in cui valuta che altri 25-30mila soldati nordcoreani verranno inviti al fronte per sostenere lo sforzo bellico russo: tali truppe potrebbero arrivare in Russia nei prossimi mesi, aggiungendosi agli 11mila gi\u00e0 presenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le operazioni sul campo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi giorni si sono registrati diversi sviluppi militari significativi. Nella regione di Donetsk le truppe russe avanzarono soprattutto nei settori di Novopavlovsk (verso la regione di Dnipropetrovsk) e intorno a Pokrovsk, ormai collegata con le retrovie ucraine solo da nord. Qui le truppe russe hanno raggiunto la periferia meridionale e a est i sobborghi di Mikoayvka anche se l\u2019obiettivo sembra essere quello di tagliare tutte le rimanenti vie di comunicazione con la piazzaforte logistica ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187555\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Pokrovsk-Direction-July-01-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"845\" height=\"1057\" \/><\/p>\n<p>I russi premono anche nella regione di Sumy dove l\u2019artiglieria batte le postazioni nel capoluogo omonimo della regione, a meno di 20 chilometri dalla linea del fronte e dove gli ucraini devono tenere impegnate rilevanti riserve a fronte della presenza di 50 mila militari russi che potrebbero venire impiegati per sfondare le linee e cercare di conquistare l\u2019intera ragione dove i militari di Kiev lamentano l\u2019assenza di linee difensive fortificate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187561\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/5125375699601960493_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"837\" height=\"1356\" \/><\/p>\n<p>La penetrazione russa di Dnipropetrovsk, prima negata poi ammessa da Kiev, ha visto le truppe della 114a Brigata Fucilieri Motorizzata della 51\u00aa Armata attraversare il fiume Mokrye Yaly, sfondando verso Poddubnoye e Voskresenka e prendendo Dachnoye avanzando oltre 4 chilometri dal confine con Donetsk al prezzo di \u201cperdite minime\u201d riferiscono i bloggers militari russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187556 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/5123148282317614912_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"767\" \/><\/p>\n<p>I russi avanzano anche da Shevchenko, dove hanno sfondato le linee ucraine fino a Voskresenka, dando inizio all\u2019assalto al villaggio al confine tra Donetsk e la regione di Dnipropetrovsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187558 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/5120896482503929425_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"795\" \/><\/p>\n<p>In giugno \u00e8 cresciuto anche il numero di droni a lungo raggio lanciati dalla Russia contro l\u2019Ucraina, con un pi\u00f9 36,8% rispetto a maggio secondo dati raccolti dall\u2019Agenzia France Presse che si basa sui resoconti quotidiani dell\u2019Aeronautica Ucraina: la Russia ha inviato 5.438 droni d\u2019attacco a lungo raggio contro obiettivi in profondit\u00e0 in territorio ucraino, il numero pi\u00f9 alto dall\u2019inizio dell\u2019invasione del 2022, rispetto ai 3.974 di maggio.<\/p>\n<p>Con droni e missili balistici e da crociera i russi stanno demolendo la base industriale ucraina adibita alla produzione militare e alla lavorazione di materie prime. Dopo gli attacchi, le raffinerie ucraine di Kremenchug (regione di Poltava \u2013 che lavorava fino a 1,3 milioni di tonnellate di petrolio) e Drohobych (regione di Leopoli), il cui petrolio arrivava dall\u2019Azerbaigian attraverso l\u2019oleodotto Azeri Light Oil della SOCAR da Odessa, sono state disabilitate completamente. Anche il terminale di riempimento Ilyichevsky, di gestione anch\u2019esso di SOCAR, avrebbe subito gravi danni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187560 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/GrqEww7XQAAUAOv.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Ucraina risponde con attacchi di droni in profondit\u00e0 in territorio russo. Tra gli obiettivi pi\u00f9 rilevanti colpiti negli ultimi giorni una fabbrica di \u201csistemi di difesa antiaerea e droni\u201d nella citt\u00e0 russa di Izhevsk, a pi\u00f9 di 1.000 chilometri dal confine, attacco che ha causato \u201cdiversi morti e feriti\u201d, secondo le autorit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>\u201cI droni hanno colpito la fabbrica Koupol di Izhevsk, che produce sistemi di difesa antiaerea Tor e Osa, nonch\u00e9 droni per l\u2019esercito russo\u201d, ha dichiarato all\u2019AFP una fonte della sicurezza ucraina, parlando a condizione di anonimato.<\/p>\n<p>Kiev rivendica anche l\u2019attacco a una raffineria di petrolio nella regione russa di Saratov, a diverse centinaia di chilometri dal confine russo-ucraino. Lo Stato Maggiore ucraino sostiene che l\u2019impianto rifornisce di carburante le unit\u00e0 militari russe impegnate in Ucraina.<\/p>\n<p>Non vengono specificati n\u00e9 come l\u2019impianto sia stato colpito (probabilmente con dei droni) n\u00e9 l\u2019entit\u00e0 dei danni. \u201cNell\u2019ambito degli sforzi per ridurre le capacit\u00e0 offensive del nemico, unit\u00e0 della Direzione Generale dell\u2019Intelligence del Ministero della Difesa ucraino (GUR), in coordinamento con altre componenti delle Forze di Difesa, hanno colpito la raffineria di petrolio di Saratovorgsintez nella regione russa di Saratov\u201d, si legge nel comunicato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187562 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Gt4YX3eWcAEOjp2.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Secondo il blogger russo Osservatore Militare in questi attacchi \u00e8 stata impiegata una versione ammodernata del drone kamikaze An-196 \u201cLyuty\u201d, che non ha carrello d\u2019atterraggio e viene lanciato da catapulta, la cui forma \u00e8 stata modificata per aumentare la portata e ridurre la visibilit\u00e0 radar. Il drone viene prodotto grazie a finanziamenti tedeschi secondo il quotidiano tedesco Die Welt.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 stato firmato un contratto iniziale per finanziare la costruzione di oltre 500 droni Antonov-196 a lungo raggio con un raggio d\u2019azione di 1.200 chilometri e in grado di trasportare fino a 50 chilogrammi di esplosivo\u201d, ha scritto il giornale.<\/p>\n<p>Nei recenti attacchi a basi aeree ed elicotteristiche russe in Crimea sono stati utilizzati droni kamikaze (munizioni circuitanti) a minore raggio d\u2019azione del tipo UJ-26 \u201cBober\u201d ammodernati con termocamera e \u201cStarlink\u201d, lanciati anch\u2019essi da catapulta ma che soffrirebbero di bassa stabilit\u00e0 durante le manovre.<\/p>\n<p>Nella notte tra il 1\u00b0 e il 2 luglio gli ucraini hanno lanciato attacchi contro i territori russi perdendo 60 droni kamikaze, abbattuti dalle difese aeree russe secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Mosca.<\/p>\n<p>Nel complesso sono stati abbattuti 17 droni sopra la Crimea, 16 sopra il territorio della regione di Rostov, 11 sopra le acque del Mar d\u2019Azov, 5 sopra la regione di Kursk, 4 sopra la regione di Saratov, 3 sopra le acque del Mar Nero, 2 sopra il territorio della regione di Belgorod, e un drone ciascuno distrutto sopra i territori delle regioni di Voronezh e Oryol.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187554 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/5413385215650428527_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Secondo quanto rivelato dai blogger russi del canale Telegram Slavyangrad, anche i russi stanno testando i nuovi droni kamikaze Chernika utilizzati per la prima volta contro obiettivi nella regione di Kharkov. Si tratta di droni prodotti in due versioni. Il Chernika-1 \u00e8 un drone leggero con una gittata fino a 80 km, una velocit\u00e0 di crociera di 75 km\/h e un\u2019altitudine operativa fino a 1,5 km. \u00c8 progettato per distruggere bersagli leggeri.<\/p>\n<p>Il Chernika-2 \u00e8 una versione pesante con una testata fino a 3,5 kg, una gittata fino a 100 km e una funzione di guida del bersaglio. Il drone \u00e8 meno vulnerabile alla guerra elettronica e pu\u00f2 volare verso un\u2019area specifica in modalit\u00e0 autonoma, richiedendo l\u2019intervento dell\u2019operatore solo nella fase finale dell\u2019attacco. Secondo alcune fonti il Chernika-2 \u00e8 stato creato appositamente per distruggere bunker e veicoli blindati nemici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Nessun negoziato?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La Russia non \u00e8 interessata a prolungare i negoziati con l\u2019Ucraina, ha dichiarato il 1\u00b0 luglio il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, nel corso di una conferenza stampa.\u00a0<em>\u201cNessuno sta prolungando nulla. Noi, naturalmente, siamo interessati, prima di tutto, a raggiungere gli obiettivi fissati e quelli che cerchiamo di raggiungere nel corso dell\u2019operazione militare speciale, con mezzi politico-diplomatici. Pertanto, non siamo interessati a prolungare nulla<\/em>\u201c, ha detto Peskov ai giornalisti.<\/p>\n<p>Circa eventuali negoziati ha fatto notizia il lungo colloquio telefonico (due ore) tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron, il primo in tre anni, in cui i temi trattati devono essere andati ben oltre i comunicati ufficiali in cui emerge che il presidente russo ha ribadito che il conflitto in Ucraina \u00e8 \u201cuna conseguenza diretta della politica dei Paesi occidentali\u201d mentre quello francese ha \u201cribadito il sostegno incrollabile della Francia alla sovranit\u00e0 e all\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina\u201d e ha \u201cchiesto l\u2019instaurazione, il prima possibile, di un cessate il fuoco e l\u2019avvio di negoziati tra Ucraina e Russia per una soluzione solida e duratura del conflitto\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-187563 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1448417-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Considerata la coincidenza con l\u2019annuncio dello stop alle forniture di munizioni pregiate statunitensi, non si pu\u00f2 escludere che Macron abbia chiesto a Putin quali obiettivi intendesse perseguire in un conflitto in cui Kiev sembra avere sempre meno possibilit\u00e0 di reggere sul piano militare e forse anche politico.<\/p>\n<p>Come riferisce l\u2019agenzia di stampa ucraina RBC, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta valutando un rimpasto su larga scala del governo, con l\u2019eventualit\u00e0 di sostituire il primo ministro Denys Shmyhal.<\/p>\n<p>Fonti interne all\u2019esecutivo a determinare il cambio di passo sarebbe stata la crisi reputazionale seguita allo scandalo per corruzione che ha coinvolto il vice primo ministro Oleksandr Chernyshov. Quest\u2019ultimo, accusato di abuso d\u2019ufficio durante la sua precedente gestione del ministero dello Sviluppo comunitario, \u00e8 il sesto imputato in un\u2019inchiesta dell\u2019Ufficio nazionale anticorruzione dell\u2019Ucraina (Nabu) su uno schema di corruzione nel settore edilizio.<\/p>\n<p>Pur avendo evitato finora l\u2019arresto (come molti ministri ucraini accusati di corruzione), il suo caso ha danneggiato l\u2019immagine dell\u2019intero esecutivo, secondo la presidenza. Fonti governative confermano \u201ctensione\u201d all\u2019interno del governo e indicano che un eventuale avvicendamento di Shmyhal non avverrebbe comunque prima della conferenza sulla ricostruzione che si terr\u00e0 a Roma il 10 e 11 luglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Forniture militari<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Mentre gli Stati Uniti annunciano lo stop alle forniture di diverse tipologie di armamento di precisione all\u2019Ucraina (inclusi i missili Patriot), il governo della Lettonia ha approvato la consegna di 42 veicoli trasporto truppe blindati Patria 6\u00d76 e di altri equipaggiamenti militari alle forze armate ucraine a supporto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187564 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1448401.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>\u201cSono convinto che i nostri veicoli blindati Patria aiuteranno le forze armate ucraine nella loro lotta contro l\u2019aggressore. Continueremo a sostenere l\u2019Ucraina in futuro: sia quest\u2019anno che il prossimo, forniremo all\u2019Ucraina aiuti militari pari allo 0,25 per cento del nostro prodotto interno lordo (Pil)\u201d, ha dichiarato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds.<\/p>\n<p>In Germania invece il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, continua a non escludere la consegna dei missili da crociera tedeschi Taurus all\u2019Ucraina. \u201c\u00c8 e rimane un\u2019opzione \u201c, ha dichiarato Merz in un\u2019intervista all\u2019ARD. Tuttavia, il sistema Taurus \u00e8 \u201cestremamente complesso\u201d e l\u2019addestramento richiederebbe almeno sei mesi, ha sottolineato Merz precisando per\u00f2 che \u201cLa Germania non diventer\u00e0 parte della guerra\u201d.<\/p>\n<p>Oggi un articolo dell\u2019agenzia TASS rileva che la Russia ha aumentato esponenzialmente i volumi di produzione di tutti i tipi di armamenti, come ha dichiarato il ministro dell\u2019Industria e del Commercio Anton Alikhanov intervenendo al Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187566 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/GtY5HhXW0AA6k8g.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1013\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo aumentato esponenzialmente i volumi totali di tutti i tipi di armi. Durante gli incontri con il presidente nell\u2019ambito del programma statale per gli armamenti, l\u2019industria ha anche confermato la disponibilit\u00e0 ad attuare pienamente tutti i piani stabiliti\u201d,<\/em>\u00a0ha affermato il ministro.<\/p>\n<p>\u201cLa Russia continua a rafforzare la capacit\u00e0 del settore dell\u2019industria della difesa al fine di soddisfare tutte le esigenze dell\u2019operazione militare speciale e realizzare il potenziale di esportazione\u201d, ha aggiunto Alikhanov. Non sembra casuale che a Mosca venga resa nota tale dichiarazione poche ore dopo la notizia dello stop a una parte rilevante delle forniture militari americane all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Stop alle forniture statunitensi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ucraina ha reso noto di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale dagli Stati Uniti in merito alla sospensione o alla riprogrammazione dei pacchetti di aiuti militari precedentemente approvati: Lo \u00a0ha affermato il Ministero della Difesa smentito dalla portavoce del Dipartimento di Stato USA, Tammy Bruce, che ha negato che Kiev non fosse stata informata sulla sospensione dell\u2019assistenza alla sicurezza statunitense definendo tali dichiarazioni errate.\u00a0<em>\u201cSostengo che non sia corretto, ovviamente forse alcuni ucraini ne hanno sentito parlare dai notiziari. Le nostre linee di comunicazione con l\u2019Ucraina sono sempre state solide\u201d,<\/em>\u00a0ha dichiarato Bruce.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187567 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/GrZdw4bXYAAuh-l.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>In una dichiarazione riportata dai media ucraini, il ministero di Kiev ha affermato che sta lavorando per verificare lo stato attuale dei pacchetti di aiuti concordati e ha richiesto una telefonata con i funzionari della difesa degli Stati Uniti per ulteriori chiarimenti. \u201cL\u2019Ucraina non ha ricevuto comunicazioni ufficiali in merito alla sospensione o alla revisione dei programmi di consegna dell\u2019assistenza di difesa concordata\u201d, si legge nella dichiarazione. \u201cProcediamo sulla base di fatti verificati e stiamo esaminando ogni elemento della catena di approvvigionamento\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina\u00a0\u201cfar\u00e0 fatica\u201d a combattere l\u2019esercito russo senza le munizioni statunitensi, ha dichiarato una fonte militare\u00a0Ucraina. Attualmente dipendiamo fortemente dalle forniture di armi statunitensi, anche se l\u2019Europa sta facendo tutto il possibile, ma faremo fatica senza le munizioni statunitensi\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cValutiamo sempre i quantitativi di nostre munizioni e dove le stiamo inviando. Non possiamo dare armi a tutti, in tutto il mondo\u201d,<\/em>\u00a0ha detto il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, pur senza specificare i tipi o le quantit\u00e0 di armi che saranno bloccati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187568 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/GrepKTLXAAAS788.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Si tratterebbe di decine di missili Patriot, migliaia di munizioni Howitzer ad alto esplosivo da 155 mm, pi\u00f9 di 100 missili Hellfire, oltre 250 razzi campali a guida di precisione GMLRS per i sistemi HIMARS, decine di missili aria-terra Stinger e aria-aria utilizzati dagli F-16 ucraini.<\/p>\n<p>Il Cremlino ha salutato la svolta americana come un passo per \u201cavvicinarsi alla fine della guerra\u201d. In aprile per la prima volta \u2013 riporta la CNN \u2013 l\u2019Europa ha superato gli Stati Uniti nel totale degli aiuti militari all\u2019Ucraina, contribuendo per 72 miliardi di euro contro i 65 miliardi forniti da Washington.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaiani\/\">@GianandreaGaiani<\/a><\/p>\n<p>Foto: Telegram,\u00a0 Deep State, TASS e Forze Armate Ucraine<\/p>\n<p>Mappe: ISW, RvVoenkor<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/07\/i-russi-accelerano-mentre-crollano-le-forniture-di-armi-occidentali-allucraina\/?_gl=1*1ma22ml*_up*MQ..*map__ga*MTU4OTEzNTc0LjE3NTE1NzgzNzU.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NTE1NzgzNzUkbzEkZzAkdDE3NTE1NzgzNzUkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/07\/i-russi-accelerano-mentre-crollano-le-forniture-di-armi-occidentali-allucraina\/?_gl=1*1ma22ml*_up*MQ..*map__ga*MTU4OTEzNTc0LjE3NTE1NzgzNzU.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NTE1NzgzNzUkbzEkZzAkdDE3NTE1NzgzNzUkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; L\u2019esercito russo ha compiuto a giugno la sua pi\u00f9 grande avanzata in territorio ucraino dal novembre 2024 e ha accelerato la sua avanzata per il terzo mese consecutivo. Nonostante i commenti scettici sull\u2019incremento dei progressi russi espressi nei giorni scorsi da diversi osservatori in Occidente, ispirati dall\u2019articolo di Michael Carpenter su Foreign Affairs dal titolo perentorio\u00a0\u00a0\u201cL\u2019Ucraina pu\u00f2 ancora vincere\u201d), sono i dati provenienti da fonti russe, ucraine (come il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nFg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90970"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90970"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90970\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90972,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90970\/revisions\/90972"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}