{"id":90973,"date":"2025-07-04T08:30:06","date_gmt":"2025-07-04T06:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90973"},"modified":"2025-07-03T23:41:25","modified_gmt":"2025-07-03T21:41:25","slug":"ex-ilva-il-governo-dira-addio-a-taranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90973","title":{"rendered":"Ex Ilva, il governo dir\u00e0 addio a Taranto?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"blog-single-media-img wpex-align-middle\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Imagoeconomica_2121903-1170x550.jpg\" alt=\"ex ilva\" width=\"1170\" height=\"550\" \/><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_6866f48d04408\">\n<p>Proseguono, tra grandi difficolt\u00e0, le trattative tra il governo e la regione Puglia sul piano di decarbonizzazione dell&#8217;ex Ilva: disaccordi sui tempi e sull&#8217;installazione di rigassificatore e dissalatore nel porto di Taranto. Intanto, secondo il Giornale c&#8217;\u00e8 un piano B per spostare la produzione di acciaio primario a Genova. Tutti i dettagli<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"speakup-player\">\n<div class=\"speakup-container black-white\">\n<div class=\"speakup-floating-player-container speakup-visible\">\n<div id=\"speakup-floating-player-close\" class=\"speakup-floating-player-close\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>\u201cS\u00ec all\u2019accordo, ma alle nostre condizioni\u201d. \u00c8 la posizione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), sulla bozza del piano di decarbonizzazione dell\u2019ex Ilva, l\u2019acciaieria di Taranto gestita da Acciaierie d\u2019Italia, in amministrazione straordinaria.<\/p>\n<h2>COSA PREVEDE, IN BREVE, IL PIANO DEL GOVERNO PER L\u2019EX ILVA<\/h2>\n<p>In sintesi, il piano elaborato dal ministero delle Imprese prevede la sostituzione di tre altiforni con altrettanti forni elettrici e impianti di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/ex-ilva-acciaio-difesa-gozzi\/\">riduzione diretta del ferro<\/a>, un processo meno emissivo rispetto a quello basato sul carbone coke. Verranno inoltre installati in mare una nave rigassificatrice e una piattaforma di dissalazione che forniranno il gas naturale e l\u2019acqua necessari alle attivit\u00e0 dell\u2019acciaieria.<\/p>\n<h2>LE CRITICHE DI EMILIANO E DEL SINDACO DI TARANTO<\/h2>\n<p>Il piano, per\u00f2,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/ex-ilva-si-apre-spiraglio-comune-taranto-e-regione-puglia-pronti-trattare-AHCxyRUB\">non ha convinto<\/a>\u00a0del tutto le autorit\u00e0 locali pugliesi, per diversi motivi.<\/p>\n<p>La transizione al processo di riduzione diretta, innanzitutto, \u00e8 stata giudicata troppo lunga: dovrebbe concludersi nel 2039. Il sindaco di Taranto Pietro Bitetti, poi, ha detto che \u201cnon si pu\u00f2 certamente andare contro il rispetto del territorio\u201d, alludendo al rigassificatore galleggiante e al dissalatore.<\/p>\n<p>Per il presidente Emiliano, \u201cun rigassificatore attraccato al porto di Taranto rappresenterebbe un colpo durissimo per il porto stesso. Se proprio dovesse essere realizzato, non potr\u00e0 essere ormeggiato in porto, ma dovr\u00e0 essere posizionato al largo\u201d. Quanto al dissalatore, pensa che \u201cla salamoia [una soluzione acquosa ad alta concentrazione di sale,\u00a0<em>ndr<\/em>] in mare non \u00e8 una soluzione accettabile\u201d.<\/p>\n<p>Sui tempi della decarbonizzazione, invece, Emiliano ha spiegato che \u201cnella massima ipotesi produttiva, i tre forni a ciclo integrale non supererebbero i 4,2 milioni di tonnellate. Ci\u00f2 significa che la richiesta di [\u2026] 6 milioni appare sovradimensionata e ritarderebbe la decarbonizzazione fino al 2039. Noi proponiamo un approccio pi\u00f9 razionale, con obiettivi produttivi meno ambiziosi, che permetterebbero di completare la decarbonizzazione entro sei anni\u201d.<\/p>\n<h2>I PROSSIMI APPUNTAMENTI<\/h2>\n<p>L\u20198 luglio, presso la sede del ministero delle Imprese, si terr\u00e0 un incontro tra i rappresentanti del governo e degli enti pugliesi per discutere del piano di decarbonizzazione dell\u2019ex Ilva ed eventualmente raggiungere un accordo.<\/p>\n<p>Oggi, gioved\u00ec 3 luglio, al ministero del Lavoro si discuter\u00e0 invece della cassa integrazione per oltre 4000 lavoratori di Acciaierie d\u2019Italia, di cui 3500 impiegati a Taranto.<\/p>\n<h2>TRATTARE L\u2019EX ILVA COME UN ASSET MILITARE?<\/h2>\n<p>Negli ultimi giorni sta circolando l\u2019ipotesi \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/ex-ilva-acciaio-difesa-gozzi\/\">evocata<\/a>\u00a0anche dal presidente di Federacciai Antonio Gozzi \u2013 di far rientrare la produzione di acciaio primario dell\u2019ex Ilva nelle attivit\u00e0 di interesse militare, dato che l\u2019industria della difesa ha bisogno di questa lega per la realizzazione dei suoi sistemi.<\/p>\n<p>Secondo Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto, \u201cse l\u2019ex Ilva di Taranto rientrasse nelle strategie collegate all\u2019aumento della spesa militare \u2013 gi\u00e0 prevista al 5 per cento -, la fabbrica potrebbe beneficiare di deroghe alle norme europee sugli aiuti di stato, permettendo allo stato di sostenerla anche con bilanci in perdita nella fase iniziale. Questo garantirebbe una trattativa pi\u00f9 solida sul mercato una volta che l\u2019impianto sar\u00e0 ammodernato e pienamente operativo\u201d.<\/p>\n<p>A proposito di trattative sul mercato, non \u00e8 chiaro a che punto siano i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/crisi-ex-ilva-acciaierie-d-italia-nazionalizzazione\/\">negoziati con la societ\u00e0 siderurgica azera Baku Steel, che aveva presentato un\u2019offerta di acquisizione per Acciaierie d\u2019Italia<\/a>.<\/p>\n<h2>L\u2019ACCIAIO PRIMARIO SI SPOSTER\u00c0 DA TARANTO A GENOVA?<\/h2>\n<p>Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/addio-taranto-ilva-trasloca-genova-2504367.html\"><em>il Giornale<\/em><\/a>, Baku Steel sarebbe \u201cuscita di scena\u201d, rinunciando cio\u00e8 all\u2019investimento. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti ha scritto anche che \u201cstarebbe prendendo piede\u201d un piano alternativo su Acciaierie d\u2019Italia che, a seguito delle difficolt\u00e0 negoziali con gli enti pugliesi, sposterebbe la produzione siderurgica da preridotto a Genova, anzich\u00e9 a Taranto.<\/p>\n<p>In una nota recente del ministero delle Imprese si legge che \u201cil ministro Urso ha illustrato i contenuti del nuovo Piano Siderurgico Nazionale, che traccia la transizione verso una siderurgia sostenibile attraverso l\u2019adozione di forni elettrici e la realizzazione di impianti DRI (<em>Direct Reduced Iron<\/em>) al fine di ridurre le emissioni e rafforzare la competitivit\u00e0 del comparto. Particolare attenzione \u00e8 stata inoltre dedicata all\u2019approfondimento delle potenzialit\u00e0 del sito ex Ilva di Genova-Cornigliano, cos\u00ec come di quelle dei vicini stabilimenti di Novi Ligure (Alessandria) e Racconigi (Cuneo)\u201d.<\/p>\n<p>Se questo piano alternativo per Acciaierie d\u2019Italia dovesse venire seguito, la produzione di acciaio primario da preridotto verrebbe localizzata a Genova e Taranto ne resterebbe priva: con la chiusura degli altiforni e la loro sostituzioni con i forni elettrici \u2013 senza, per\u00f2, gli impianti di riduzione diretta del ferro, da destinare appunto all\u2019acciaieria ligure -, infatti, nell\u2019ex Ilva di Taranto si produrrebbe solo acciaio secondario da rottami, che \u00e8 diverso da quello primario per qualit\u00e0 e ambiti di applicazione.<\/p>\n<p>\u201cPer la citt\u00e0 pugliese, a questo punto, si profila un forte ridimensionamento\u201d, ha scritto il Giornale, perch\u00e9 l\u2019Ilva priva di altiforni e di impianti di riduzione diretta \u201covviamente non potr\u00e0 produrre lo stesso acciaio, n\u00e9 mantenere i medesimi livelli occupazionali. Per cui si prevede un significativo ridimensionamento del numero di addetti e una produzione a forni elettrici (ma non Dri)\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/ex-ilva-acciaio-preridotto-taranto-genova\/?_gl=1*1gc3vfv*_up*MQ..*_ga*MjU2OTUyODU0LjE3NTE1Nzc3MzM.*_ga_8S195KFTFD*czE3NTE1Nzc3MzIkbzEkZzAkdDE3NTE1Nzc3MzIkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.startmag.it\/energia\/ex-ilva-acciaio-preridotto-taranto-genova\/?_gl=1*1gc3vfv*_up*MQ..*_ga*MjU2OTUyODU0LjE3NTE1Nzc3MzM.*_ga_8S195KFTFD*czE3NTE1Nzc3MzIkbzEkZzAkdDE3NTE1Nzc3MzIkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo) Proseguono, tra grandi difficolt\u00e0, le trattative tra il governo e la regione Puglia sul piano di decarbonizzazione dell&#8217;ex Ilva: disaccordi sui tempi e sull&#8217;installazione di rigassificatore e dissalatore nel porto di Taranto. 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