{"id":91087,"date":"2025-07-14T08:30:01","date_gmt":"2025-07-14T06:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91087"},"modified":"2025-07-14T00:33:41","modified_gmt":"2025-07-13T22:33:41","slug":"la-ue-esce-allo-scoperto-e-vuole-imporre-nuove-tasse-alle-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91087","title":{"rendered":"La UE esce allo scoperto e vuole imporre nuove tasse alle aziende"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header id=\"mvp-post-head\" class=\"left relative\">Bruxelles propone una nuova imposta per medie e grandi aziende, accise sul tabacco e tasse su rifiuti elettronici e e-commerce. Scopri come l\u2019UE intende finanziare il suo bilancio miliardario e le possibili implicazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/header>\n<div class=\"mvp-post-main-out left relative\">\n<div class=\"mvp-post-main-in\">\n<div id=\"mvp-post-content\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-post-feat-img\" class=\"left relative mvp-post-feat-img-wide2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment- size- wp-post-image lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1240\" height=\"826\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia.jpg.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia.jpg.webp 1240w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia-300x200.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia-1024x682.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia-768x512.jpg.webp 768w\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1240\" data-eio-rheight=\"826\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia.jpg.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia.jpg.webp 1240w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia-300x200.jpg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia-1024x682.jpg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/von-der-leyen-festeggia-768x512.jpg.webp 768w\" \/><\/div>\n<div id=\"mvp-content-wrap\" class=\"left relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-out right relative\">\n<div class=\"mvp-post-soc-wrap left relative\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mvp-post-soc-in\">\n<div id=\"mvp-content-body\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-body-top\" class=\"left relative\">\n<div id=\"mvp-content-main\" class=\"left relative\">\n<p>Bruxelles<strong>\u00a0si appresta a proporre una nuova imposta per le medie e grandi aziende che operano in Europa<\/strong>, con l\u2019obiettivo di creare nuove fonti di finanziamento indipendenti per il bilancio comune dell\u2019UE, che supera i mille miliardi di euro. La proposta, ancora in bozza e riportata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/238c5965-01ad-48af-9f20-db6aa11f76e6\">Financial Times<\/a>, sar\u00e0 presentata la prossima settimana, ma richiede il consenso unanime di tutti gli Stati membri per entrare in vigore.<\/p>\n<div id=\"div-ddw-ad-VIDEO\">\n<div class=\"DLW_VIDEO\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Se pensavate che il PNRR fossro fonti che arrivavano senza costi, e che la Commissione assumesse migliaia di funzionari senza pesar sugli europei, ora potete ricredervi.<\/p>\n<h3>Dettagli della Tassazione Proposta<\/h3>\n<p>La tassa annuale si applicherebbe a tutte le aziende con un\u00a0<strong>fatturato netto superiore a 50 milioni di euro<\/strong>, calcolato al netto di sussidi e imposte , non esattamente un fatturato da multinazionale. Riguarderebbe tutte le grandi imprese attive in Europa, indipendentemente dalla loro sede legale. \u00c8 previsto un sistema a scaglioni, con contributi maggiori per le aziende con i ricavi pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<h3>Altre Misure per Aumentare le Entrate<\/h3>\n<p>Oltre alla tassa sulle aziende, la Commissione intende svelare altre misure per incrementare le entrate del bilancio UE. Tra queste, l<strong>a condivisione con l\u2019UE di una parte delle accise sul tabacco<\/strong>, una tassa sui rifiuti elettronici non riciclati e una \u201ctassa di gestione\u201d sui pacchi e-commerce destinati all\u2019UE che provengono da lunghe distanze, una misura che colpirebbe prevalentemente le importazioni dalla Cina, ma che, alla fine ricadrebbero sul consumatore finale e , tra l\u2019altro,\u00a0<strong>creerebbero una giungla fiscale<\/strong>\u00a0perch\u00e9 s sovrapporrebbero a norme nazionali.<\/p>\n<h3>Contesto e Resistenze<\/h3>\n<p>La Commissione europea propone regolarmente nuove imposte a livello unionale in occasione della definizione del bilancio settennale, ma queste proposte, come la tassa sulle transazioni finanziarie, spesso non ottengono il sostegno necessario. Bruxelles giustifica l\u2019attuale approccio pi\u00f9 \u201cradicale\u201d con le nuove e crescenti esigenze di spesa dell\u2019UE, che vanno dagli obiettivi di difesa all\u2019aumento degli interessi sul debito, quello di NextGenEU, che ha creato il PNRR , e che non costa tanto meno di quello italiano.<\/p>\n<p>Tuttavia, queste ambizioni si scontrano con la resistenza dei Paesi che contribuiscono maggiormente al bilancio, tra cui Germania, Paesi Bassi, Austria, Finlandia, Svezia e Danimarca. Le nuove proposte fiscali potrebbero inoltre generare malcontento tra le imprese europee, gi\u00e0 alle prese con una crescita economica rallentata e costi energetici elevati.<\/p>\n<div id=\"attachment_231482\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-231482 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay.jpeg.webp\" alt=\"Banconote in Euro\" width=\"1280\" height=\"853\" aria-describedby=\"caption-attachment-231482\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay.jpeg.webp\" data-srcset=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay.jpeg.webp 1280w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay-300x200.jpeg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay-1024x682.jpeg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay-768x512.jpeg.webp 768w\" data-sizes=\"auto\" data-eio-rwidth=\"1280\" data-eio-rheight=\"853\" data-src-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay.jpeg.webp\" data-srcset-webp=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay.jpeg.webp 1280w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay-300x200.jpeg.webp 300w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay-1024x682.jpeg.webp 1024w, https:\/\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6846fa5adc24f-downloaded-pixabay-768x512.jpeg.webp 768w\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-231482\" class=\"wp-caption-text\">Alla fine \u00e8 solo una sporca questione di soldi<\/p>\n<\/div>\n<h3>Revisione delle Risorse Esistenti<\/h3>\n<p>Il bilancio dell\u2019UE, che ammonta tradizionalmente a circa l\u20191% del reddito nazionale lordo del blocco, \u00e8 finanziato principalmente dai contributi nazionali, ma include anche risorse proprie come i dazi doganali e l\u2019IVA. La Commissione intende rivedere e potenzialmente aumentare queste fonti di entrata esistenti, tra cui i dazi doganali, la vendita di permessi nell\u2019ambito del sistema di scambio di quote di emissioni (ETS), una tassa sulle importazioni ad alta intensit\u00e0 di carbonio (CBAM) e una tassa sui rifiuti di plastica non riciclati, che aumenter\u00e0 dagli attuali 80 centesimi al chilogrammo. Un bel po\u2019 di nuove tasse che alimentano la macchina burocratica di Bruxelles.<\/p>\n<p>Gli importi specifici che queste misure dovrebbero generare sono ancora in discussione, come indicato dalle cifre tra parentesi nella bozza del documento. La proposta definitiva, insieme ai piani di spesa per il prossimo bilancio settennale dell\u2019UE, dovrebbe essere annunciata ufficialmente mercoled\u00ec.<\/p>\n<h3>Opzioni escluse e ulteriori dettagli<\/h3>\n<p>La Commissione sembra aver escluso altre opzioni di finanziamento considerate in precedenza, tra cui una controversa\u00a0<strong>carbon tax sul riscaldamento domestico e sui trasporti stradali<\/strong>,\u00a0<strong>la riscossione di tasse d\u2019ingresso dal nuovo sistema di frontiera dell\u2019UE<\/strong>\u00a0e una tassa sui servizi digitali, osteggiata dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La bozza non \u00e8 definitiva e potrebbe subire modifiche, secondo quanto avvertito dai funzionari. Un portavoce della Commissione ha rifiutato di commentare le proposte in anteprima. La tassa sui rifiuti elettronici non riciclati prevederebbe un onere non specificato sulla quantit\u00e0 di rifiuti elettronici non raccolti, come telefoni cellulari e elettrodomestici.<\/p>\n<p>Anche la \u201ctassa di gestione\u201d sui pacchi e-commerce resta tra parentesi, indicando una discussione ancora in corso. La tassa sul tabacco, invece, richiederebbe ai Paesi di aumentare le accise minime. L\u2019UE gi\u00e0 riceve entrate dal sistema ETS, che impone un costo agli operatori industriali per le loro emissioni di anidride carbonica.<\/p>\n<p>Inoltre, Bruxelles prevedeva di destinare tre quarti delle entrate della tassa sul carbonio alle frontiere (CBAM), che dal 2026 imporr\u00e0 un costo agli importatori in sei settori per le loro emissioni, con una previsione di circa 1,5 miliardi di euro nel primo anno di attuazione.<\/p>\n<p>Bruzelles rivela il suo vero aspetto di vorace mangiatore di risorse. Resta ancora da capire quale sia il vantaggio che si ricava dall\u2019esistenza di questa grande e grassa burocrazia di Bruxelles, per la quale pagherete direttamente dal vostro portafoglio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/nuove-tasse-ue-aziende-bilancio\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/nuove-tasse-ue-aziende-bilancio\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) &nbsp; Bruxelles propone una nuova imposta per medie e grandi aziende, accise sul tabacco e tasse su rifiuti elettronici e e-commerce. 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