{"id":91152,"date":"2025-07-17T08:00:09","date_gmt":"2025-07-17T06:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91152"},"modified":"2025-07-16T22:45:46","modified_gmt":"2025-07-16T20:45:46","slug":"contro-la-comunita-gentile-di-serra-not-war-but-social-war","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91152","title":{"rendered":"Contro la \u201ccomunit\u00e0 gentile\u201d di Serra: not war, but social war"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA FIONDA (Alessio Mannino)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/michele-serra-1200-690x362-1.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/michele-serra-1200-690x362-1.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"cover-post\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>Il problema non \u00e8 Michele Serra. Il problema \u00e8 chi si beve i brodini tossici di Michele Serra. E potremmo dire pi\u00f9 o meno lo stesso per Maurizio Molinari, Conchita De Gregorio, Adriano Sofri, Francesco Merlo e le altre firme di\u00a0<em>Repubblica<\/em>. La polemica contro il \u201cserrapiattismo\u201d guerrafondaio \u00e8 diventato un genere di maniera, e perci\u00f2 ci interessa poco o punto. Interessa molto di pi\u00f9 capire cosa si muove nella testa dei 97 mila lettori totali (di copie cartacee pi\u00f9 digitali, dati Ads maggio 2025) che acquistano ancora un quotidiano che, come il resto della stampa stampata, rappresenta lo zero virgola della popolazione e tuttavia influenza, quota parte, l\u2019agenda\u00a0<em>mainstream<\/em>\u00a0del Paese attraverso la grancassa deformante dei talk show televisivi. Perch\u00e9, nonostante l\u2019avanzata dei media sul web, \u00e8 ancora la tv generalista a militarizzare le priorit\u00e0 del dibattito politico, almeno per quella minoranza di italiani che costituiscono la cosiddetta \u201copinione pubblica\u201d. Nella selva di canali su internet si \u00e8 lasciati liberi di ruzzolare (fino ad algoritmo contrario, s\u2019intende), ma \u00e8 sul piccolo schermo che il regime del consenso pu\u00f2 continuare il balletto di idee ammesse e allineate, sfruttando la potenza d\u2019attrazione di un numero limitato di emittenti nelle mani di pochi gruppi editoriali nazionali e internazionali (Rai\u00a0<em>semper fidelis<\/em>\u00a0al governo di turno, Mediaset copia conforme sia pur sotto spirito berlusconiano, La 7 di Urbano Cairo, l\u2019americana Discovery-Warner Bros, e stendiamo un velo pietoso sull\u2019editoria locale, che con il suo provincialismo non fa fare di certo una bella figura alla \u201cprovincia\u201d del Belpaese).<\/p>\n<p>Solo ed esclusivamente per questo un articolo come quello firmato da Serra su\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0del 15 luglio, intitolato \u201cLa comunit\u00e0 gentile e i conflitti\u201d, merita di essere compulsato: perch\u00e9 ha il pregio di riassumere, come una boccetta da laboratorio, l\u2019essenza del Benpensante. In questo caso\u00a0<em>de sinistra<\/em>. Ma si potrebbe compiere l\u2019operazione rovesciata con un qualsiasi editoriale di Alessandro Sallusti sul\u00a0<em>Giornale\u00a0<\/em>(o di Mario Sechi su\u00a0<em>Libero<\/em>, rispettivamente veleggianti, per la cronaca, a 24 mila e 17 mila copie\u2026). Che dice, il bolso sciorinatore di luogocomunismi? Volendo a tutti i costi renderci edotti del fatto che ha assistito con gaudio a un concerto di Marco Mengoni a San Siro, prende spunto dall\u2019ordinato e composto svolgersi dello spettacolo per trasfigurarlo, niente meno, che a esempio ideale di convivenza sociale. \u201cNon ho visto una sola lattina per terra\u201d osserva compiaciuto, con sopracciglio disteso, il gran borghese esperto di amache. \u201cMolte e molti i sorridenti, poco percepibili (anche grazie all\u2019abbigliamento estivo) le differenze sociali\u201d e, udite udite, perfino un clima \u201cdi pace e di serenit\u00e0\u201d. \u201cIncredibile a dirsi\u201d, se raffrontato a un \u201cdiscorso pubblico che \u00e8 un irto groviglio di problemi, recriminazioni, faziosit\u00e0\u201d. Finalmente, insomma, un oasi di tranquillit\u00e0 per i fragili, i bimbi e gli anziani. Di qui l\u2019idillio, vergato con prosa paraletteraria: \u201cSicuramente ognuna delle persone presenti aveva un cahier di rivendicazioni da porre, e un taccuino di dolori personali da scontare. Ma nella comunit\u00e0, tutto sembrava sciogliersi in una insospettata amicizia reciproca. Un gomito a gomito fitto, ma senza che nessuno potesse urtarsi, farsi del male\u201d. Un mini-paradiso, dove la tensione del vivere si scioglie, le contraddizioni si riconciliano, gli interessi si uniscono in un grande, ecumenico abbraccio consolatorio. Ah, la comunit\u00e0 in serra: nessuno che rompe i coglioni.<\/p>\n<p>\u201cGentile\u201d, la chiama lui. Uno al quale, quando dirigeva\u00a0<em>Cuore<\/em>, il bel settimanale satirico dell\u2019Unit\u00e0, sarebbe forse venuto un soprassalto di umorismo, prima di mettere insieme una serqua di banalit\u00e0 da far invidia a Massimo Gramellini.\u00a0<em>Gentile<\/em>\u00a0in realt\u00e0 sta per pacificata, rabbonita, ammansita, cloroformizzata, anestetizzata. Il fu comunista Serra, come tutti gli ex comunisti passati armi e bagagli all\u2019ottimismo obbligatorio da neoliberali fresconi, ammette, s\u00ec, che i \u201cconflitti\u201d richiamati nel titolo, bene o male, persistono, e sarebbe ineducato negarli (\u201cla societ\u00e0 ribolle di conflitti e sopirli, tacerli o negarli, da sempre, \u00e8 un torto che si fa ai pi\u00f9 deboli e ai soccombenti\u201d). Ma il conflitto, signora mia, \u201cnella sua rappresentazione politica quotidiana, quella che assorda e ormai disgusta, e nella sua sfilacciata e sanguinolenta scia sui social, assomiglia a una parodia della conflittualit\u00e0 sociale e politica\u201d. Troppo baccano, l\u00e0 fuori. Troppo \u201cchiasso di fondo\u201d. Per cui, poveri noi, \u201cpoco cambia di concreto negli assetti sociali, i deboli rimangono deboli e i forti, forti\u201d. E noi, cio\u00e8 lui, si fatica a \u201ctrovare parole importanti, che ci soccorrano ed orientino\u201d. L\u2019unica salvezza possibile, care pecorelle del gregge, \u00e8 \u201cstare insieme e scoprire che \u00e8 possibile starci con piacere\u201d. Forza, qualche giornata di comunione e allegria come nelle parrocchie da oleografia e l\u2019asprezza dello scontro si acquieta, l\u2019animo turbato si riposa, e finalmente si pu\u00f2 tirare un sospiro di sollievo. Manca solo, per completare il quadretto, l\u2019invito alla preghierina a mani giunte prima di andare a letto, e don Michele arcangelo giungerebbe all\u2019apoteosi.<\/p>\n<p>Noi si scherza per evitar la bile, ovviamente. L\u2019auto-parodia di questi sacerdoti dell\u2019ideologicamente corretto \u00e8 talmente comica e tragica insieme, che il sarcasmo viene naturale. Ma vogliamo immaginarci la reazione di un lettore di\u00a0<em>Repubblica\u00a0<\/em>dopo essersi trangugiato questa pappetta: ammaestrato da un\u2019ultradecennale pedagogia da capitalismo vincitore (talmente vincitore che nel parlato comune il termine si \u00e8 eclissato, segno della sua introiezione a orizzonte definitivo, a capitolo ultimo della Storia), formatosi sul ributtante moralismo di Eugenio Scalfari prima e di Ezio Mauro poi (altoparlanti di quel figuro di Carlo De Benedetti), adagiatosi sul nuovo corso di Jaki Elkann (che ha trasformato il giornale in un doppione della\u00a0<em>Stampa<\/em>\u00a0di Torino, storico\u00a0<em>house organ<\/em>\u00a0degli Agnelli), il nostro\u00a0<em>aficionado\u00a0<\/em>trover\u00e0 probabilmente di corroborante buon senso il flautare magico dell\u2019intellettuale organico a Stellantis. Che c\u2019\u00e8 di male a \u201cnon farsi del male\u201d, a \u201cnon urtarsi\u201d, a \u201cstare insieme\u201d, ad azzerare per un giorno \u201cle differenze sociali\u201d? C\u2019\u00e8 tutto il male possibile, invece. C\u2019\u00e8 tutta la pervicace volont\u00e0, cosciente e in malafede, di rimuovere le sofferenze e le speranze di chi sta peggio, per difendere la rendita di posizione di chi sta meglio. C\u2019\u00e8 tutta l\u2019ipocrisia, che sembra davvero uscita da una caricatura della borghesia ottocentesca, da parte di chi, bont\u00e0 sua, concede pure che qualche motivo per lottare contro gli infamoni d\u2019alto bordo ci sia, ma per carit\u00e0 divina non si faccia casino, niente insulti, non si buttino le cartacce e guai a calpestare le aiuole.<\/p>\n<p>Soprattutto: che non ci si lasci andare all\u2019odio, come ricordava un\u2019altra pompiera in servizio permanente effettivo come Milena Gabanelli in un\u2019articolessa del giorno prima sul\u00a0<em>Corsera\u00a0<\/em>(199 mila copie) in difesa delle scempiaggini\u00a0<em>woke<\/em>. Odio di classe, si sarebbe detto una volta. E dovrebbe poter dirsi ancor oggi, non meno di ieri. Non odio per Serra Michele, o per Molinari Maurizio, o per chiunque altro inteso come singolo: odio, sacrosanto e nobile, per il loro paternalismo, e per il privilegio neo-feudale per il quale ogni fervorino \u00e8 buono. Ora, come l\u2019amore, l\u2019odio \u2013 che poi sarebbe l\u2019aggressivit\u00e0 \u2013 \u00e8 un sentimento umano vitale. Ma, esattamente come l\u2019amore, va educato, altrimenti prende strade perverse. I diseducatori di professione distorcono l\u2019amore a poltiglia zuccherosa e l\u2019aggressivit\u00e0 a delitto sociale. Cos\u00ec facendo, alterano il primo e reprimono la seconda. E difatti, se l\u2019esperienza non ci inganna, chi si bea annuendo a queste elegie con la puzza al naso \u00e8 il classico esemplare di\u00a0<em>animale impolitico<\/em>: non sa pi\u00f9 distinguere e dare una gerarchia d\u2019importanza alle ingiustizie sociali, non concepisce pi\u00f9 una societ\u00e0 divisa sulla base di interessi materiali e valoriali contrapposti, non si ricorda pi\u00f9 che la politica \u00e8, costitutivamente, cooperazione<em>\u00a0e<\/em>\u00a0conflitto. Sa solo crogiolarsi nella visione di un mondo dove uno spossessato, privato dei diritti elementari (tetto sicuro, reddito decente e non precario, istruzione adeguata, sanit\u00e0 efficiente) dovrebbe dibattere pacatamente, e con i congiuntivi al loro posto, con i rappresentanti di penna o di scranno degli Elkann, dei Cairo, dei Berlusconi e, pi\u00f9 in largo, dei banchieri benefattori, degli industriali amabili dispensatori di lavoro, dei giocherelloni che speculano in Borsa, dei plutocrati big tech (a patto non siano temporaneamente trumpiani: in quel caso, disprezzo viscerale), dei professoroni e professorini che s\u2019indignano di fronte al maschilismo (patriarcato, patriarcato!) ma accettano consenzienti e camuffano entusiasti il pi\u00f9 obbrobrioso classismo che l\u2019umanit\u00e0 ricordi.<\/p>\n<p>Per concludere. Siamo abbastanza sicuri che i 97 mila reduci che sprecano il loro denaro comprando\u00a0<em>Repubblica<\/em>, manipolo semicolto del cosiddetto \u201cceto medio riflessivo\u201d che tutto \u00e8 tranne che riflessivo, guardano, loro s\u00ec in buona fede, a un Serra come riferimento intellettuale, ma solo perch\u00e9 ormai abituati a scambiare il ragionamento con i buoni sentimenti. E con la frolla dei buoni sentimenti si \u00e8 sempre impastato il pane drogato della retorica. La politica ridotta a retorica moraleggiante per un pubblico infantilizzato:\u00a0<em>tel ch\u00ec<\/em>, il segreto dell\u2019ideologia imperante. Ecco perch\u00e9 i discorsetti di pace e unione, anche fatti da qualche critico radicale, andrebbero evitati come la peste bubbonica. Perch\u00e9 corrono il rischio di confondersi con la cornice dominante.\u00a0<em>Not war, but social war.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/07\/16\/contro-la-comunita-gentile-di-serra-not-war-but-social-war\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/07\/16\/contro-la-comunita-gentile-di-serra-not-war-but-social-war\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Alessio Mannino) Il problema non \u00e8 Michele Serra. Il problema \u00e8 chi si beve i brodini tossici di Michele Serra. E potremmo dire pi\u00f9 o meno lo stesso per Maurizio Molinari, Conchita De Gregorio, Adriano Sofri, Francesco Merlo e le altre firme di\u00a0Repubblica. La polemica contro il \u201cserrapiattismo\u201d guerrafondaio \u00e8 diventato un genere di maniera, e perci\u00f2 ci interessa poco o punto. Interessa molto di pi\u00f9 capire cosa si muove nella testa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":89999,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0516-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nIc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91152"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91152"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91153,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91152\/revisions\/91153"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/89999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}