{"id":91215,"date":"2025-07-22T10:00:09","date_gmt":"2025-07-22T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91215"},"modified":"2025-07-21T08:33:39","modified_gmt":"2025-07-21T06:33:39","slug":"senegal-avanti-tutta-con-la-decolonizzazione-i-francesi-lasciano-lultima-base-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91215","title":{"rendered":"Senegal, avanti tutta con la decolonizzazione: i francesi lasciano l\u2019ultima base militare"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Armando Negro)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-91216\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/images-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p>Nella giornata del 17 luglio la Francia ha ufficialmente ceduto al Senegal le ultime due basi militari ancora in suo possesso nel paese. La cerimonia, che ha avuto luogo nella capitale Dakar, segna un momento storico: <b>la Francia mette fine alla propria presenza militare permanente in Africa occidentale<\/b>.<\/p>\n<p>Durante una celebrazione che ha contato sulla partecipazione delle forze armate senegalesi e degli ufficiali francesi, il generale a comando dell\u2019armata francese per l\u2019Africa\u00a0<b>Pascal Ianni<\/b>\u00a0ha consegnato simbolicamente al generale\u00a0<b>Mbaye Ciss\u00e9\u00a0<\/b>le chiavi del Camp Geille, la pi\u00f9 grande installazione militare francese in Senegal.<\/p>\n<p>Il ritiro era stato annunciato dal presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye nel novembre del 2024, che in un\u2019occasione aveva denunciato l\u2019incompatibilit\u00e0 della presenza militare stabile di una potenza ex-coloniale straniera in un paese indipendente e sovrano. Differentemente da altri contesti geografici,<b>\u00a0questo cambiamento storico si \u00e8 prodotto in maniera pacifica<\/b>, e segna, come affermato dal presidente, l\u2019inizio di un \u00abnuovo partenariato\u00bb tra i due paesi.<\/p>\n<p>Secondo quanto dichiarato dall\u2019ufficiale Ianni durante la cerimonia, questo momento sottolinea la\u00a0<b>necessit\u00e0 di tessere nuove relazioni tra la Francia e lo stato subsahariano<\/b>. Nonostante il Senegal avesse ottenuto l\u2019indipendenza dalla morsa coloniale nel 1960, le forze francesi hanno mantenuto la propria presenza militare stabile sull\u2019area. La giornata di ieri ha segnato un\u00a0<b>cambio epocale nell\u2019equilibrio militare del territorio<\/b>, che\u00a0<i>de facto<\/i>\u00a0\u00e8 stato presidiato ufficialmente dai corpi militari francesi per oltre tre secoli.<\/p>\n<p>Dal 2014 fino a questo momento, la missione principale dei\u00a0<b>350 militari\u00a0<\/b>(di cui 260 permanenti) appartenenti agli Elementi Francesi in Senegal (EFS) prevedeva la conduzione di operazioni in cooperazione con le forze armate senegalesi. Alcune delle missioni principali nelle quali sono state impiegate le EFS dallo stato francese sono state l\u2019<i>Op\u00e9ration Serval<\/i>, missione di sostegno all\u2019esercito del Mali contro l\u2019offensiva dei gruppi islamisti in Azawad, e l\u2019<i>Op\u00e9ration Barkhane<\/i>, estesa su tutto il Sahel e finalizzata al contrasto dei gruppi jihadisti di Al-Qaida e ISIS. Dal 2022 la Francia ha gradualmente messo fine alla sua permanenza in\u00a0<b>Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad<\/b>, mentre in Gabon ha trasformato il suo impegno militare in una gestione condivisa dell\u2019ex-base di Libreville con le forze armate gabonesi, per scopi di addestramento.<\/p>\n<p>A differenza degli altri paesi del Sahel, dove la Francia si \u00e8 vista costretta ad abbandonare le basi a causa dell\u2019espulsione imposta dalle giunte militari, il Senegal ha messo in atto un\u00a0<b>processo di affermazione concreta della propria sovranit\u00e0 nazionale<\/b>, attraverso il quale si impegna a stringere relazioni con l\u2019ex potenza coloniale riscrivendo le caratteristiche dell\u2019antica gerarchia. Difatti il ritiro non prevede l\u2019interruzione definitiva della collaborazione tra corpi armati.<\/p>\n<p>Quest\u2019avvenimento sottolinea ancora una volta il\u00a0<b>momento di grave crisi che la Francia vive in Africa<\/b>. Difatti, la stessa<i>\u00a0Op\u00e9ration Barkhane<\/i>, terminata nel 2022, fu definita da vari analisti come un fallimento, che con estrema probabilit\u00e0 potrebbe aver dato il via ad un\u00a0<b>processo di profonda sfiducia\u00a0<\/b>da parte delle popolazioni locali.<\/p>\n<p>Sui social network hanno circolato per anni\u00a0<b>voci di attacchi militari francesi a danno degli alleati militari nell\u2019area<\/b>. Seppur smentiti dalla Francia, questi avvenimenti hanno in ogni caso alimentato tensioni e fatto crescere un sentimento antifrancese in tutta l\u2019area.<br \/>\nA questo si aggiungono le proficue collaborazioni tra giunte militari del Sahel e gli altri due elefanti nella stanza: la\u00a0<b>Russia<\/b>\u00a0e la\u00a0<b>Cina<\/b>. L\u2019appoggio alle operazioni militari portate avanti dal gruppo Wagner (assunte adesso dai corpi paramilitari russi Africa Corps) in chiave antioccidentale e i\u00a0<b>macroinvestimenti economici cinesi<\/b>\u00a0in ambito edilizio, minerario, industriale e d\u2019esportazione, stanno sostituendo con una certa rapidit\u00e0 l\u2019influenza che per secoli ha battuto bandiera francese.<\/p>\n<p>Nonostante questo strappo si sia consumato in maniera pacifica,\u00a0<b>la Francia perde un altro bastione all\u2019interno del suo panorama ex-coloniale<\/b>. Questo momento rientra in una riscrittura totale degli equilibri ex-coloniali, tra i quali spicca la concessione alla Nuova Caledonia dello status di \u201cstato\u201d all\u2019interno della repubblica francese. Dopo secoli di controllo ed eredit\u00e0 coloniale la Francia perde un altro tassello in Africa; oltre al campo base condiviso in Gabon,<b>\u00a0resta solo una base militare in Gibuti<\/b>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/07\/18\/senegal-avanti-tutta-con-la-decolonizzazione-i-francesi-lasciano-lultima-base-militare\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/07\/18\/senegal-avanti-tutta-con-la-decolonizzazione-i-francesi-lasciano-lultima-base-militare\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Armando Negro) Nella giornata del 17 luglio la Francia ha ufficialmente ceduto al Senegal le ultime due basi militari ancora in suo possesso nel paese. La cerimonia, che ha avuto luogo nella capitale Dakar, segna un momento storico: la Francia mette fine alla propria presenza militare permanente in Africa occidentale. 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