{"id":91221,"date":"2025-07-22T10:07:25","date_gmt":"2025-07-22T08:07:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91221"},"modified":"2025-07-21T12:10:24","modified_gmt":"2025-07-21T10:10:24","slug":"come-la-cina-e-sfuggita-alla-trappola-di-tucidide-e-ha-scongiurato-la-terza-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91221","title":{"rendered":"Come la Cina \u00e8 sfuggita alla Trappola di Tucidide e ha scongiurato la terza guerra mondiale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OTTOLINATV (Giuliano Marrucci)<\/strong><\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"jeg_main_content col-md-9\">\n<div class=\"jeg_inner_content\">\n<div class=\"jeg_ad jeg_article jnews_content_top_ads \" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"ads-wrapper  \"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content no-share\">\n<div class=\"jeg_share_button share-float jeg_sticky_share clearfix share-monocrhome\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"jegStickyHolder\">\n<div class=\"theiaStickySidebar\">\n<div class=\"jeg_share_float_container\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content-inner \">\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\" style=\"text-align: justify\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/s6Q7cztKWWc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">479 Avanti Cristo: dopo oltre 10 anni di combattimenti e uno sforzo titanico in termini di uomini, mezzi e risorse, Atene esce vincitrice dalla guerra contro l\u2019Impero persiano e pone le basi per l\u2019ascesa del suo impero, che getta nel panico quella che allora era la potenza egemone dell\u2019area, Sparta; seguono 50 anni di tensioni che, nel 431 Avanti Cristo, sfociano nella <strong>Guerra del Peloponneso<\/strong>. Secondo Tucidide, l\u2019osservatore pi\u00f9 lucido e chirurgico di quelle lunga serie di eventi, era un esito inevitabile; mentre gli altri si perdevano in mille dettagli, Tucidide puntava dritto al cuore della faccenda: quando una potenza in ascesa minaccia l\u2019egemonia di un\u2019altra, non c\u2019\u00e8 altra via di uscita che<strong> la distruzione<\/strong> di una delle due, come in una trappola. La <strong><em>trappola di Tucidide<\/em><\/strong>, da Sparta contro Atene a Washington contro Pechino, a meno che\u2026 A meno che la potenza egemone non faccia male i calcoli e si svegli troppo tardi, e in pochi nella storia hanno fatto tanti calcoli tanto sbagliati quanto le classi dirigenti statunitensi e i loro tirapiedi, che prima si sono convinti che potevano imporre a Pechino la stessa <strong>shock therapy<\/strong> che, negli anni \u201890, aveva raso al suolo l\u2019Unione Sovietica; poi che, di fronte alle lusinghe della globalizzazione, il <strong><em>socialismo con caratteristiche cinesi<\/em><\/strong> si sarebbe sciolto da solo come neve al sole. E, infine, da oltre 20 anni, un anno s\u00ec e l\u2019altro pure, che quello sarebbe stato l\u2019anno che avrebbe visto il castello di carte della crescita cinese franare su stesso; e quando gli USA hanno finito di credere alla loro propaganda, ormai, forse, era troppo tardi: la Cina potrebbe essere gi\u00e0 oggi troppo forte per pensare seriamente di affrontarla frontalmente e uscirne vincitori, e ogni forma di escalation non sembra far altro che accelerare ulteriormente il declino relativo dell\u2019egemone. Come la <strong>guerra commerciale<\/strong>: 6 mesi durante i quali Trump ha fatto di tutto per scatenare tutto il mondo sviluppato contro Pechino; risultato? La Cina cresce pi\u00f9 di ogni previsione; gli USA, circa la met\u00e0 di quanto preventivato solo un anno fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il <em>socialismo dalle caratteristiche cinesi<\/em>, dopo aver sottratto dalla povert\u00e0 800 milioni di persone in pochi decenni, potrebbe aver fatto un secondo miracolo: essere riuscito a evitare, contro ogni pronostico, la terza guerra mondiale \u2013 che con ogni probabilit\u00e0, per la civilt\u00e0 umana, sarebbe stata anche l\u2019ultima. Carissimi e carissime ottoliner, ben ritrovati: oggi cerchiamo di capire se davvero la Cina, per la prima volta nella storia, \u00e8 riuscita a evitare la <em>trappola di Tucidide<\/em> e a salvare cos\u00ec non solo se stessa, ma l\u2019intera umanit\u00e0. Ma prima di entrare nel vivo di questo nuovo pippone, vi ricordo di mettere mi piace e di condividere questo video, per permetterci anche oggi di combattere la nostra piccola battaglia quotidiana contro la dittatura degli algoritmi e, se ancora non lo avete fatto, anche di iscrivervi a tutti i nostri profili social e di attivare tutte le notifiche: a voi costa meno tempo di quanto non impieghi Rampini a prendere qualche dato a caso e inventarsi che gli USA crescono il doppio della Cina, ma per noi fa davvero la differenza e ci permette di continuare a raccontarvi il mondo per come \u00e8 e non per come vorrebbero che fosse le oligarchie parassitarie e i loro maggiordomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pechino <em>l\u2019ha fatto di nuovo<\/em>: nonostante la guerra economica e commerciale dichiarata dagli USA, con tutto il codazzo dei vassalli al seguito, ha comunque deciso di fissare obiettivi di crescita da boom economico, gli analisti occidentali li hanno giudicati <strong>eccessivamente ottimisti<\/strong> e li hanno rivisti al ribasso; ma, per il secondo trimestre di fila, l\u2019<em>Impero di Mezzo<\/em> ha superato sia le loro stime che, addirittura, i suoi stessi obiettivi. <strong>+5.3%<\/strong>: questa \u00e8 la crescita annualizzata cinese nei primi 6 mesi del 2025, da boom economico, appunto; per un Paese sottoposto al fuoco incrociato di tutte le economie avanzate, non male. Gli USA del \u201cboom economico senza precedenti\u201d promesso da Trump si sono fermati all\u20191,4; solo un anno fa, le principali istituzioni finanziarie filo-occidentali stimavano sostanzialmente il doppio. Il verdetto di questo nuovo round della guerra dell\u2019Occidente contro Pechino sembra piuttosto chiaro e per chiunque abbia a cuore la sopravvivenza della civilt\u00e0 umana potrebbe essere un\u2019ottima notizia; <a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2025\/07\/thucydides-trap-averted-china-speed-dodgy-data-and-the-houthis\/#\">come scrive su Asia Times il celebre e misterioso analista economico<\/a> (con un passato nelle banche d\u2019investimento cinesi) che si nasconde dietro lo pseudonimo di <strong>Han Feizi<\/strong>, infatti, \u201cL\u2019umanit\u00e0 potrebbe essere stata fortunata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tesi \u00e8 semplice: avete tutti presente la famosa teoria della <em>trappola di Tucidide<\/em>, no? Tucidide era lo storico greco che indag\u00f2 meglio di chiunque altro le cause della guerra che infiamm\u00f2 il Peloponneso nel V secolo Avanti Cristo: allora Sparta era la potenza egemone e Atene una potenza emergente e, secondo Tucidide, \u201cfu l\u2019ascesa di Atene e la paura che ci\u00f2 suscit\u00f2 a Sparta a rendere la guerra inevitabile\u201d; allora, alla fine, a prevalere fu la vecchia potenza egemone e la guerra mise fine all\u2019impero ateniese e alla sua ascesa, ma, a prescindere dall\u2019esito, oggi l\u2019idea della <em>trappola di Tucidide<\/em> viene invocata per spiegare <strong>l\u2019inevitabilit\u00e0 della guerra<\/strong> quando una vecchia potenza egemone \u00e8 in declino e il suo primato viene messo a repentaglio da una nuova potenza emergente \u2013 come sarebbe, appunto, il caso degli USA e della Cina. A meno che\u2026.. A meno che, appunto, al contrario di Sparta, non risulti del tutto evidente che la vecchia potenza egemone \u201c<a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2025\/07\/thucydides-trap-averted-china-speed-dodgy-data-and-the-houthis\/#\">non pu\u00f2 vincere la guerra del Peloponneso del XXI secolo e, per questo motivo, decida di smettere di fare di tutto per scatenarla<\/a>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da anni, gli analisti si interrogano su quando esattamente la Cina sarebbe diventata troppo potente per pensare di poterla combattere frontalmente e uscirne vincitori: prima il 2027, poi il 2030, poi il 2035; forse sono stati tutti un po\u2019 troppo ottimisti, e i risultati economici di questo semestre, sembrano dimostrarlo. \u201cQuando <strong>Donald Trump<\/strong> \u00e8 tornato al potere a gennaio, ha deciso di scatenare una guerra commerciale contro la Cina per dimostrare chi \u00e8 il capo\u201d scrive <strong>William Pesek<\/strong> <a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2025\/07\/trump-losing-leverage-as-china-trade-war-fires-duds\/\">sempre su Asia Times<\/a>, ma \u201csei mesi dopo, a risentire della guerra commerciale non \u00e8 la Cina, ma l\u2019economia statunitense\u201d . I\u00a0<em>pompieri dell\u2019Impero<\/em>, ovviamente, sono immediatamente entrati in azione per evitare il panico: alla fine sono stati gli USA a non affondare il colpo; la guerra commerciale l\u2019hanno annunciata, si, ma sono le solite boutade di <em>Forrest Trump<\/em>, niente di pi\u00f9. Insomma: la realt\u00e0, evidente \u00e8 che ogni alzata di scudi nella guerra commerciale per gli USA \u00e8 come <em>darsi una martellata sui coglioni<\/em>; lo hanno dimostrato i capitali in fuga dai mercati azionari e poi le cosiddette <strong><em>supply chain<\/em><\/strong> che senza la Cina, ormai, non sono in grado di produrre pi\u00f9 niente, a partire dalla tecnologia militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma: gli USA hanno optato per una <strong>ritirata strategica<\/strong> dalla guerra commerciale perch\u00e9 non avevano alternative; ed ecco allora che i pompieri tirano fuori dal cilindro un\u2019altra argomentazione arrampica-specchi. <em>S\u00ec, ok, il Pil \u00e8 cresciuto, ma non vi fate fregare dalla propaganda di Pechino; l\u2019economia cinese \u00e8 pi\u00f9 debole che mai<\/em>. Il punto, sottolineano, \u00e8 che a trainare il Pil cinese sono state \u2013 ancora una volta \u2013 <strong>le esportazioni<\/strong>, che avrebbero subito un\u2019accelerazione per approfittare della parziale tregua sui dazi siglata da Cina e USA e che molti ritengono non possa durare a lungo; nel frattempo, per\u00f2 \u2013 sottolineano ancora i pompieri \u2013 la domanda interna \u00e8 stagnante, i consumatori cinesi hanno paura e spendono poco e le aziende investono ancora meno. Insomma: dietro ai numeri trionfalistici, si nasconderebbe (ancora una volta) l\u2019ennesimo disastro annunciato. Non impareranno mai: come ha dimostrato n-mila volte in passato, infatti, la Cina ha tutti gli strumenti necessari e sufficienti per far ripartire consumi e investimenti ogniqualvolta sia necessario; molto banalmente (almeno per ora), ancora necessario non lo \u00e8: come hanno sottolineato gli economisti di <em>Citigroup<\/em>, per ora il Partito Comunista ha confermato ulteriormente \u201cuna politica attendista, mantenendo la porta aperta a un sostegno incrementale futuro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli strumenti a disposizione nell\u2019arsenale di Pechino sono innumerevoli: il primo, ovviamente, \u00e8 <strong>aumentare il deficit<\/strong>. Gli USA, anche grazie al <em>Big Beautiful Bill<\/em> che regala centinaia di miliardi ai super ricchi ed \u00e8 talmente delirante da far imbufalire addirittura<strong> Elon Musk<\/strong>, hanno un deficit vicino al 7%; la Cina inferiore al 4: fanno 5\/600 miliardi di spazio fiscale a disposizione da usare alla bisogna, pi\u00f9 che sufficienti per dare una botta di ottimismo a investimenti e consumi. Ed \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg: per pompare l\u2019economia, a partire dal marzo 2020, gli USA hanno <strong>ridotto a zero<\/strong> i depositi che le banche erano obbligate a detenere presso la<em> Banca Centrale<\/em>; in Europa, questi depositi ammontano all\u20191%, in Cina, al 7 che, in soldoni, fanno altri 200 miliardi circa di dollari l\u2019anno che possono essere messi in circolo per stimolare investimenti e consumi. A gennaio del 2024 una riduzione del tasso, in effetti, \u00e8 stata fatta per dare un po\u2019 di ossigeno ai consumi interni, ma \u00e8 stata di mezzo punto percentuale; alla bisogna, di quell\u2019entit\u00e0 ne possono fare un\u2019altra decina. <em>Last but not least<\/em>, la Cina pu\u00f2 agilmente procedere a tagliare di almeno un punto, un punto e mezzo, i tassi di interesse della banca centrale; negli USA in preda al panico per il rendimento dei titoli del tesoro e per il crollo della reputazione del dollaro, la richiesta di Trump a <strong>Powell<\/strong> e alla <em>FED<\/em> di fare altrettanto ha scatenato una specie di guerra civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto \u00e8 che le classi dirigenti occidentali hanno fatto talmente tanta <strong>propaganda anticinese<\/strong> che hanno finito per crederci e a forza di ingigantire i problemi strutturali dell\u2019economia cinese e di annunciare, anno dopo anno, il crollo del Paese, non si sono accorti che il sorpasso \u00e8 gi\u00e0 avvenuto: \u201cLa Cina non \u00e8 pi\u00f9 la potenza emergente\u201d, <a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2025\/07\/thucydides-trap-averted-china-speed-dodgy-data-and-the-houthis\/#\">sottolinea ancora Han Feizi<\/a>, \u201cma quella consolidata\u201d; \u201cqualsiasi calcolo del potere produttivo e consumistico della Cina ci svela un\u2019economia grande il doppio di quella USA\u201d. Il manifatturiero cinese \u00e8 il doppio di quello USA in dollari (il triplo, se calcolato a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto): \u201cNella maggior parte degli indici (citazioni, brevetti, etc\u2026), la produzione scientifica \u00e8 un multiplo di quella statunitense, e in crescita esponenziale. E il capitale umano cinese \u00e8 sterminato, e sforna tra le 6 e le 8 volte pi\u00f9 laureati in materie tecniche e scientifiche degli USA\u201d. L\u2019ex dissidente, nonch\u00e9 ultimo presidente della Cecoslovacchia e primo presidente della Repubblica Ceca <strong>Vaclav Havel<\/strong>, era solito affermare che l\u2019ascesa economica della Cina \u00e8 stata cos\u00ec rapida che \u201cnon abbiamo ancora avuto il tempo di stupirci\u201d e di prendere le contromisure necessarie e questa potrebbe essere la migliore notizia di sempre: come sottolinea sempre Han Feizi, infatti, se nel V secolo Avanti Cristo Atene fosse cresciuta cos\u00ec rapidamente da \u201cnon dare a Sparta il tempo di stupirsi\u201d e Sparta si fosse svegliata una mattina con una Atene che, improvvisamente, era diventata il doppio pi\u00f9 potente, probabilmente \u201cla guerra del Peloponneso avrebbe potuto benissimo essere evitata e noi non avremmo mai sentito parlare di Tucidide\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ideologia, la falsa coscienza e le puttanate dei<strong><em> Rampini bretellati<\/em><\/strong> di tutto il mondo sicuramente hanno contribuito a non cogliere la portata del sorpasso che stava avvenendo; nel mio piccolissimo, l\u2019ho toccato con mano quando, per 10 anni, ho provato a proporre al mio ex capo di fare una grande inchiesta sull\u2019ascesa cinese che avrei voluto titolare proprio <strong><em>Il sorpasso<\/em><\/strong>. Mi sono stati opposti i classici temi della propaganda <em>analfo-sinofoba<\/em>: i dati cinesi che non sono mai affidabili, le minchiate sulla devastazione ambientale e sullo sfruttamento selvaggio, la leggenda dell\u2019incapacit\u00e0 di innovare di un Paese dove non c\u2019\u00e8 la libert\u00e0 di espressione e via dicendo; oggi, a sorpasso avvenuto, <strong><em>Report<\/em><\/strong> (finalmente) decide di parlare di Cina e cosa racconta? Di <strong>Xi a capo della criminalit\u00e0 organizzata globale<\/strong>, che userebbe per raggiungere il dominio commerciale globale, una sorta di <em>Nuovi Protocolli dei Savi di Sion<\/em> in salsa pechinese dove \u201cOgni cittadino, ogni impresa, anche la mafia cinese\u201d \u2013 come ha dichiarato con enfasi <strong>Ranucci<\/strong> \u2013 \u201cfa parte dell\u2019ingranaggio che deve portare interessi allo stato cinese nel progetto del controllo del commercio globale\u201d. Razzismo allo stato puro e una perfetta giustificazione per futuri pogrom contro la diaspora cinese, che <em>se piove di quel che tona<\/em> farebbe bene a cominciare a preoccuparsi seriamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma dietro all\u2019ideologia e alla propaganda dei pennivendoli c\u2019\u00e8 sempre qualcosa di pi\u00f9 sostanzioso e tangibile: il punto \u00e8 che, a un certo punto, nonostante l\u2019integrazione nel sistema commerciale globale la Repubblica Popolare di Cina non aveva nessunissima intenzione di <strong>rinunciare alla sua identit\u00e0<\/strong> e alla costruzione di uno Stato socialista moderno. Gli USA \u2013 dai dai \u2013 l\u2019hanno pure capito e (almeno quelli meno rincoglioniti) sembrava pure che gli stesse riuscendo parecchio benino; \u00e8 che <strong>non sapevano come reagire<\/strong>, e non \u00e8 che non lo sapevano perch\u00e9 erano coglioni (o, almeno, non solo): non lo sapevano perch\u00e9, per reagire davvero, avrebbero dovuto fare l\u2019impensabile: <strong>una rivoluzione<\/strong>! Abbattere la nuova aristocrazia finanziaria che vive di rendita e succhia il sangue al resto dell\u2019economia, trasformandoci in zombie. E invece, tutti insieme, l\u2019aristocrazia non solo l\u2019hanno tenuta esattamente dove era, ma l\u2019hanno rafforzata: il patrimonio degli ultra-ricchi \u00e8 cresciuto a dismisura, la concentrazione di ricchezza nelle mani dei monopoli finanziari ancora di pi\u00f9 e il sangue che scorre nelle vene dell\u2019economia, il lavoro vivo, \u00e8 stato umiliato, depredato, svuotato, che ci fosse Clinton, Bush, Obama, Trump o Biden; un <strong>pilota automatico<\/strong> puntato a tutta velocit\u00e0 verso il declino. Ed eccoci oggi che, dopo 6 mesi di controproducente guerra commerciale a tutto tondo, la <strong><em>nuova Sparta<\/em><\/strong> comincia a realizzare di essere di fronte a un\u2019Atene in ascesa che \u00e8 economicamente il doppio pi\u00f9 potente, ed \u00e8 in preda al panico. L\u2019amministrazione Trump si muove come un elefante in una cristalleria: come si muove, fa danni e accelera il declino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel cortile di casa delle Americhe, le minacce di nuovi dazi stanno convincendo anche le oligarchie pi\u00f9 reazionarie e filo-USA della principale economia della regione, il Brasile, a sostenere il piano di <strong>Lula<\/strong> di integrarsi sempre di pi\u00f9 con il colosso asiatico, mentre l\u2019ex fedele alleato colombiano rompe gli indugi e dichiara di voler uscire dalla <em>NATO<\/em> come partner; ma i danni pi\u00f9 grandi arrivano dall\u2019angolo pi\u00f9 delicato della cristalleria: l\u2019<strong>Asia<\/strong>. Gli alleati asiatici degli USA sono stati un po\u2019 i Paesi europei ante-litteram: hanno concesso agli USA di calpestarli e umiliarli per decenni, dicendo pure grazie; in particolare il Giappone che, a fine anni \u201880, ha unilateralmente accettato di mettere fine alla sua portentosa ascesa economica infilandosi con entusiasmo, a partire dagli <em>accordi del Plaza<\/em>, in quasi 4 lunghi decenni di stagnazione. Chiss\u00e0\u2026 Magari non aspettavano altro che potersi vendicare, non lo so; quello che so \u00e8 che Trump gli ha offerto un\u2019occasione d\u2019oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anzi, pi\u00f9 esattamente, <strong>Elbridge Colby<\/strong>, famigerato sottosegretario alla difesa USA e vecchia conoscenza degli ottoliner. Ne avevamo parlato a lungo <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-PGSxJHCGu4\">in questo video qua<\/a>, dell\u2019aprile 2022, dal titolo <em>Anche gli USA hanno il loro Mein Kampf<\/em>, dove il <em>Mein Kampf<\/em> era il suo libro <em>Strategy of denial<\/em>, una vera pietra miliare dell\u2019imperialismo USA pi\u00f9 feroce e spregiudicato. Colby \u00e8 l\u2019ultimo erede di una delle dinastie pi\u00f9 potenti del <em>Deep State<\/em> statunitense: \u201cIl nonno era William Colby, regista di tutte le cospirazioni anticomuniste in Italia negli anni \u201850, responsabile della <em>CIA<\/em> a Saigon durante tutta la guerra e poi capo assoluto della <em>CIA<\/em> gli ultimi anni di Nixon. Negli stessi anni il padre, Jonathan Colby, veniva chiamato da <strong>Kissinger<\/strong> a far parte dello staff del <em>Consiglio Nazionale della Sicurezza<\/em>, il principale organo consultivo della presidenza USA in materia di sicurezza e politica estera\u201d. Nel suo libro, Colby sottolinea che gli USA, per continuare a garantire il livello di benessere attuale ai propri cittadini, non possono rinunciare all\u2019egemonia globale e, cio\u00e8, a rimanere lo Stato pi\u00f9 potente in ogni ambito, in ogni angolo del pianeta; ed essere pi\u00f9 potente, secondo Colby, significa, prima di tutto, <strong>essere in grado di uccidere<\/strong>: \u201cCi sono anche altre forme di influenza\u201d ammette, \u201cma rispetto alla capacit\u00e0 di uccidere, sono tutte secondarie\u201d. Gli USA, quindi, devono concentrarsi sull\u2019utilizzo della forza bruta e, in particolare, nei confronti della <strong>minaccia cinese<\/strong>: secondo Colby, se non si fosse aumentata a dismisura la capacit\u00e0 distruttrice, ci sarebbe stato il rischio, che di l\u00ec a poco, gli USA non sarebbero stati pi\u00f9 in grado di rappresentare una minaccia realistica alla sopravvivenza della Repubblica Popolare; gli USA, allora, avrebbero dovuto assolutamente ristabilire <strong>ad ogni costo<\/strong> la loro capacit\u00e0 di distruggere la Cina e, per farlo, avrebbero dovuto appaltare la guerra alla Russia ai Paesi europei, concentrarsi sul cosiddetto<strong><em> Indo-Pacifico<\/em><\/strong> e provocare la Cina su Taiwan, com\u2019\u00e8 stata provocata la Russia in Ucraina. Colby suggeriva inoltre di concentrarsi sulla difesa delle installazioni militari di Taiwan, in modo da costringere la Cina a colpire obiettivi civili e mostrare, cos\u00ec, a tutto il mondo il vero volto della tirannide di Pechino, scatenando cos\u00ec la reazione indignata di mezzo mondo, con tanto di editoriali di <strong>Gramellini<\/strong> e invettive di <strong>Nathalie Tocci<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tre anni dopo, ecco finalmente che Colby pu\u00f2 continuare a perseguire il suo piano da dentro l\u2019amministrazione: prima, <a href=\"https:\/\/archive.fo\/mLKT8\">come riporta il Financial Times<\/a>, avrebbe chiesto all\u2019esercito britannico di ritirarsi dal Pacifico per concentrarsi interamente sulla regione euro atlantica; a quel punto, avrebbe tentato di convincere giapponesi ed australiani che, visto che gli alleati europei si disimpegneranno dal Pacifico, sarebbe stato il caso che prendessero l\u2019esempio e aumentassero il budget della difesa al 3,5%. Ma, a quanto pare, Tokyo e Canberra non l\u2019avrebbero presa proprio benissimo: i giapponesi che \u2013 sempre insieme agli australiani e anche ai sud coreani \u2013 avevano gi\u00e0 disertato per la prima volta il <strong>summit <em>NATO<\/em> dell\u2019Aja<\/strong>, hanno annullato anche l\u2019ormai celebre <em>Vertice<\/em> <em>2+2<\/em>, che vede annualmente incontrarsi i ministri degli esteri e della difesa di Giappone e USA; nel frattempo, il premier australiano <strong>Anthony Albanese<\/strong>, fresco di rielezione a sorpresa in una campagna che ha premiato il candidato che pi\u00f9 si \u00e8 scagliato contro <em>Forrest Trump<\/em>, ha organizzato un lungo tour in Cina dove, tra le altre cose, \u00e8 stato firmato uno <strong>storico accordo<\/strong> tra il gigante delle batterie al litio <em>CATL<\/em> e la principale mega-corporation australiana, il leader assoluto del business minerario <em>BHP<\/em>, alla faccia del <em><strong>decoupling<\/strong><\/em> dalla Cina e dell\u2019indipendenza strategica del blocco occidentale in tema di terre rare. Ciononostante, non contento, Colby ha rilanciato: \u201cGli Stati Uniti chiedono di sapere cosa farebbero gli alleati in caso di guerra per Taiwan\u201d, <a href=\"https:\/\/archive.fo\/YNnbK\">titola il Financial Times<\/a>; Colby, in sostanza, avrebbe chiesto ad Australia e Giappone di dichiarare esplicitamente che in caso di conflitto a Taiwan sarebbero intervenuti direttamente, una richiesta <strong>decisamente bizzarra <\/strong>che ha spiazzato gli alleati. Trump stesso, infatti, ha sempre evitato accuratamente di esprimersi esplicitamente in questo senso e ora il suo sottosegretario alla difesa vorrebbe che a metterci la faccia per prima fossero gli alleati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La logica dei proxy<\/strong>, per gli USA, \u00e8 proprio una fissazione che, forse, comincia a ritorcersi contro: \u201cSu Taiwan, sosteniamo lo status quo\u201d ha dichiarato piccato Albanese mentre era in visita in Cina; \u201cLa parte giapponese non ha cambiato la propria posizione sulla questione di Taiwan, che \u00e8 quella scritta nella dichiarazione congiunta Giappone-Cina del 1972\u201d ha rilanciato il ministro degli esteri giapponese <strong>Takeshi Iwaya<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.globaltimes.cn\/page\/202507\/1338274.shtml\">Secondo il Global Times<\/a>, \u201cNessuno dei due Paesi \u00e8 disposto a pagare il conto dei calcoli strategici di Washington, n\u00e9 \u00e8 pronto a rischiare un colpo destabilizzante per le proprie relazioni con la Cina. Il <em>Pentagono<\/em> crede che la coercizione generi obbedienza, ma in realt\u00e0 sta accelerando le forze centrifughe all\u2019interno dell\u2019alleanza\u201d. E, secondo il nostro Han Feizi, le forze centrifughe potrebbero essere solo l\u2019inizio: la tesi di Feizi \u00e8 che quello che ancora ha tenuto, in qualche modo, ancorati gli alleati a Washington fino ad oggi \u00e8 l\u2019idea che, nonostante tutto, gli USA mantengano un certo predominio militare grazie alla sua <strong>Marina da spedizione<\/strong> e, cio\u00e8, l\u2019elefantiaco apparato di portaerei, incrociatori lanciamissili e sottomarini d\u2019attacco che rappresentano il fiore all\u2019occhiello della superpotenza militare USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma questa idea potrebbe non corrispondere pi\u00f9 alla realt\u00e0: lo avrebbero gi\u00e0 dimostrato proprio i cinesi a partire da una decina abbondante di anni fa, quando sono riusciti a militarizzare alcune isole del mar Cinese Meridionale senza temere attacchi USA grazie alla protezione di <strong>missili balistici anti-nave<\/strong>; ma a scoperchiare definitivamente il<em> vaso di Pandora<\/em> sarebbe stato l\u2019accordo al ribasso che gli USA sono stati costretti a siglare con gli <em><strong>Houthi<\/strong><\/em> perch\u00e9 non erano pi\u00f9 in grado di difendere la loro Marina militare e \u201cI missili antinave e i droni cinesi\u201d sottolinea Han Feizi con sarcasmo \u201csono probabilmente leggermente pi\u00f9 efficaci di quelli in dotazione agli <em>Houthi<\/em>\u201c. Ora, \u201cQuando le varie nazioni si renderanno definitivamente conto anche che le Marine militari di spedizione sono obsolete\u201d conclude Feizi, \u201cl\u2019azione di queste forze centrifughe assomiglier\u00e0 sempre di pi\u00f9 a <strong>una vera e propria disfatta<\/strong>\u201d: una disfatta per le oligarchie USA, che vivono da decenni di rapina, e una benedizione per tutto il resto del pianeta, lavoratori statunitensi inclusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiss\u00e0 che, alla fine, non dovremo ammettere che tutte le <strong><em>puttanate suprematiste<\/em><\/strong> dei Molinari, dei Rampini, delle Giulie Pompili e di tutto il circo della propaganda sinofoba, tutto sommato, hanno avuto un ruolo storico positivo e hanno contribuito a permettere, per la prima volta, alla Cina di mettere fine all\u2019egemonia di una superpotenza senza cadere nella <em>trappola di Tucidide\u2026<br \/>\n<\/em>Ora che hanno svolto il loro ruolo, finalmente possiamo liberarcene: per farlo, dobbiamo costruire un\u2019alternativa, un vero e proprio media, autorevole e indipendente, ma di parte. La tua: quella del 99%! Aiutaci a costruirlo: aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su <a href=\"https:\/\/gofund.me\/c17aa5e6\">GoFundMe<\/a> e su <a href=\"https:\/\/shorturl.at\/knrCU\">PayPal<\/a>; e da quest\u2019anno, per mandarli #tuttiacasa, c\u2019\u00e8 anche un codice segreto. <strong>92054980450<\/strong>: \u00e8 il codice fiscale di Multipopolare; inseriscilo nella tua dichiarazione dei redditi e contribuisci concretamente col tuo 5xMILLE a dichiarare guerra al pensiero unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E chi non firma \u00e8 <strong>Maurizio\u00a0<em>Sambuca\u00a0<\/em>Molinari<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/07\/19\/come-la-cina-e-sfuggita-alla-trappola-di-tucidide-e-ha-scongiurato-la-terza-guerra-mondiale\/\">https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/07\/19\/come-la-cina-e-sfuggita-alla-trappola-di-tucidide-e-ha-scongiurato-la-terza-guerra-mondiale\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OTTOLINATV (Giuliano Marrucci) 479 Avanti Cristo: dopo oltre 10 anni di combattimenti e uno sforzo titanico in termini di uomini, mezzi e risorse, Atene esce vincitrice dalla guerra contro l\u2019Impero persiano e pone le basi per l\u2019ascesa del suo impero, che getta nel panico quella che allora era la potenza egemone dell\u2019area, Sparta; seguono 50 anni di tensioni che, nel 431 Avanti Cristo, sfociano nella Guerra del Peloponneso. Secondo Tucidide, l\u2019osservatore pi\u00f9 lucido e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":90003,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0520.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nJj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91221"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91221"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91221\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91222,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91221\/revisions\/91222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}