{"id":91261,"date":"2025-07-24T11:24:30","date_gmt":"2025-07-24T09:24:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91261"},"modified":"2025-07-24T10:47:44","modified_gmt":"2025-07-24T08:47:44","slug":"o-mia-bela-madunina-perche-il-sistema-milano-e-in-realta-un-problema-antropologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91261","title":{"rendered":"O mia bela Madunina: perch\u00e9 il \u201csistema Milano\u201d \u00e8 in realt\u00e0 un problema antropologico"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Francesco Marabotti e L&#8217;indispensabile)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/post-14301.jpg\" width=\"322\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>I. Un ricordo dell\u2019epoca di Expo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi a Milano una stanza decente non costa meno di 650-700 euro, nelle zone vicino all\u2019universit\u00e0, e il costo della vita \u00e8 fra i pi\u00f9 alti in Italia. \u00c8 una citt\u00e0 dove il consumo di cocaina \u00e8 il doppio della media nazionale, e dove la voracit\u00e0 predatoria dell\u2019urbanistica, come scrive la Procura, ha ridotto ulteriormente le aree verdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma facciamo un passo indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi ricordo dal 2015 circa al 2018, gli ultimi anni in cui ho frequentato la Statale di Milano, che tutto il cortile interno veniva affittato per la settimana del Design e riempito di \u2018opere\u2019 che esprimevano alla perfezione tutto il\u00a0<em>glamour<\/em>, la nullit\u00e0 e il carattere nichilistico-mercantile del modello meneghino attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una folla, che mi stupiva ogni anno, di turisti, di milanesi, di esperti di design e architettura, veniva a rendere la Statale di Milano una fantasmagoria che colonizzava le menti e l\u2019immaginario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come scrive Lucia Tozzi, studiosa di politiche urbane:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSolo dieci anni fa Milano era vista come una citt\u00e0 produttiva, elegante, ma grigia. Poi, con l\u2019Expo2015, ha assunto l\u2019immagine di una metropoli\u00a0<em>splendente<\/em>\u00a0e\u00a0<em>attrattiva<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il passaggio per\u00f2 non \u00e8 la conseguenza di una trasformazione oggettiva ma, all\u2019opposto, \u00e8 la metamorfosi fisica a essere effetto di una campagna di marketing senza precedenti, il cui successo \u00e8 stato ottenuto spostando le risorse materiali e intellettuali destinate alla produzione di cultura, ricerca, servizi di welfare verso la produzione dell\u2019immagine di una metropoli globale del lusso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aspetto pi\u00f9 perturbante dell\u2019intero processo \u00e8 il ruolo giocato dalla finanza, impegnata in una doppia missione: concentrazione della ricchezza attraverso la privatizzazione della citt\u00e0 pubblica, dei suoi spazi e delle sue istituzioni sociali e culturali; cattura o neutralizzazione delle forze che potrebbero produrre attrito nel sistema e lotta alle disuguaglianze.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>II. La citt\u00e0 \u00e8 la dimora del collettivo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque il decennio dai venti ai trent\u2019anni della mia vita \u00e8 cresciuto dentro questa metamorfosi di Milano, la citt\u00e0 della moda, della\u00a0<em>fashion week<\/em>, delle discoteche in Corso Como, degli\u00a0<em>Influencer<\/em>\u00a0con decine di milioni di\u00a0<em>followers<\/em>; la Milano dei Boschi Verticali e delle droghe orizzontali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una citt\u00e0 che assieme all\u2019attrattivit\u00e0, al\u00a0<em>trendy\u00a0<\/em>e al lusso, ha iniziato a produrre sempre pi\u00f9 effetti desiderati, da chi ha voluto farne una metropoli stile Londra o New York, e cio\u00e8 per ricchi, dove i miliardari possono spostare la residenza senza pagare le tasse, e gli studenti non possono prendere in affitto una stanza decente a meno di 700 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una citt\u00e0 cio\u00e8 dove per sopravvivere bisogna lavorare sempre di pi\u00f9 e avere sempre di meno, perch\u00e9 Milano \u00e8 anche un luogo che progressivamente \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 gentrificato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">dove l\u2019urbanistica ha colonizzato sempre pi\u00f9 le aree verdi, rendendo quindi non solo tante volte l\u2019aria irrespirabile, ma anche il tessuto sociale sempre pi\u00f9 disgregato e privo di realt\u00e0 comunitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si sono create perci\u00f2 per contrasto aree del \u2018degrado\u2019, come Rogoredo, dove il ritorno dell\u2019eroina segna l\u2019espressione di un malessere politico prima ancora che interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O come Via Padova, e cio\u00e8 di aree urbane sottratte al controllo dell\u2019amministrazione, dove regna un popolo degli abissi e un sottosuolo che cresce al di l\u00e0 dello schema prefissato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0 questa metamorfosi di Milano \u00e8 stata una operazione simile a quella di Haussmann nella Parigi del XX secolo. Allora si tratt\u00f2 di costruire grandi viali, i\u00a0<em>boulevard,\u00a0<\/em>per impedire il diffondersi delle barricate ai tempi delle rivoluzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Milano si \u00e8 trattato della costruzione di un mito, un modello dei dominanti, di un potere neoliberale, tecno-finanziario, del marketing ubiquitario, di un consumismo pregiato, di una erosione progressiva della sostanza a favore di un\u2019apparenza che attira i grandi capitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di rendere impossibili delle barricate interiori, delle difese antropologiche e spirituali di fronte a questa metamorfosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo \u00e8 importante chiedersi: siamo diventati cos\u00ec anche noi? Questo sistema, questa mentalit\u00e0 che ci seduce, che ci convince a tratti a farci\u00a0<em>brand\u00a0<\/em>di noi stessi, e che se non riusciamo a sopravvivere in questo contesto \u00e8 perch\u00e9 non siamo stati abbastanza forti e vincenti, ci \u00e8 entrata dentro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>III.\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>O mia bela Madunina: salva Milano!<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vorrei chiudere per\u00f2 con una nota di speranza, o forse di utopia, che per\u00f2 non \u00e8 retorica, n\u00e9 tantomeno a buon mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La vera questione che emerge dalla degenerazione di questo modello urbanistico non \u00e8 morale, e non solamente culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un problema antropologico. La domanda cio\u00e8 \u00e8 quale modalit\u00e0 di\u00a0<em>abitare collettivo<\/em>\u00a0vogliamo scegliere. Chi vogliamo essere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E in questi anni ho conosciuto tante persone, magari spinte dal malessere lavorativo ed esistenziale, iniziare a rendersi conto che questo modello, al di l\u00e0 di tutte le considerazioni possibili, non ci offre la possibilit\u00e0 di un\u2019esistenza dignitosa e soprattutto non ci rende felici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo sistema non ha niente a che fare con l\u2019anima di Milano, che \u00e8 sempre stata una citt\u00e0\u00a0<em>popolare<\/em>, creativa, rivoluzionaria. La Milano che amo e porto nel cuore ha dato i natali a Cesare Beccaria e Alessandro Manzoni, che ha scritto probabilmente il romanzo pi\u00f9 popolare italiano; \u00e8 la Milano di Gaber e Jannacci, di Dario F\u00f2 e Celentano, di Cochi e Renato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 la Milano di Alda Merini e di una comicit\u00e0 che nasce dal basso, dal freddo, capace per\u00f2 di farsi caldo, e motore di nuove idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Milano non \u00e8 una citt\u00e0 del Lusso, della finanza e degli influencer senz\u2019anima. \u00c8 una metropoli capace di coniugare il sentimento popolare con una virt\u00f9 imprenditoriale trainante e visionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Milano \u00e8 una citt\u00e0 che ha saputo fare della povert\u00e0 e della sobriet\u00e0 delle qualit\u00e0 umane funzionali alla laboriosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E credo che le nuove generazioni possano rendersi conto che tanti modelli e valori sono semplicemente delle trappole, e iniziare dei percorsi nuovi di socializzazione, di riscoperta della citt\u00e0, e fioritura di una creativit\u00e0 capace di lottare per un futuro migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 arrivato il tempo di formare una nuova classe dirigente, che sia in grado, nei prossimi decenni, di sostituire questo sistema marcio, e dare vita ad una nuova citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/07\/23\/o-mia-bela-madunina-perche-il-sistema-milano-e-in-realta-un-problema-antropologico\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/07\/23\/o-mia-bela-madunina-perche-il-sistema-milano-e-in-realta-un-problema-antropologico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Francesco Marabotti e L&#8217;indispensabile) I. 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