{"id":91276,"date":"2025-07-28T10:00:12","date_gmt":"2025-07-28T08:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91276"},"modified":"2025-07-27T00:53:51","modified_gmt":"2025-07-26T22:53:51","slug":"la-scomparsa-del-senso-del-ridicolo-lordine-del-tempo-di-liliana-cavani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91276","title":{"rendered":"La scomparsa del senso del ridicolo: l&#8217;ordine del tempo di Liliana Cavani"},"content":{"rendered":"<p><strong>di FERDINANDO PASTORE (Pagina Facebook<\/strong><strong>)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-91278\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/FB_IMG_1753570290760-300x126.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/FB_IMG_1753570290760-300x126.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/FB_IMG_1753570290760-1024x429.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/FB_IMG_1753570290760-768x321.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/FB_IMG_1753570290760.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il film pi\u00f9 demenziale che mi sia capitato di vedere \u00e8 un film corale, ormai un vero e proprio genere di marca italiana. La coralit\u00e0 dell\u2019impianto narrativo, in uso nelle pellicole nostrane, non \u00e8 scelta perch\u00e9 si presta a determinate esigenze tecniche o a esperimenti rivoluzionari nel campo della poetica cos\u00ec da generare una vera e propria scuola cinematografica. Viene preferita per necessit\u00e0 clientelari e per esigenze politiche. Il film a pi\u00f9 voci permette indubbiamente di accrescere possibilit\u00e0 di scritturazione per l\u2019amichettismo gruppettaro che ha egemonizzato il cinema italiano, ormai permeato da un\u2019articolata ramificazione di legami tribali che, con sprezzante ma sorniona disinvoltura, occupa militarmente le prime visioni. Ma l\u2019impellenza di collocare questa comitiva di amici non spiega a sufficienza l\u2019ossessione per soggetti ricalcati da \u201cIl grande freddo\u201d.<\/p>\n<p>Difatti l\u2019esistenza di una pluralit\u00e0 di protagonisti permette di inserire con facilit\u00e0 grossolana sermoni pedagogici e ideologici sulla realt\u00e0 sociale e sulla vita quotidiana. Grandi case con discesa privilegiata a mare offrono innumerevoli opportunit\u00e0 di conversazione: femminismo aristocratico che straparla di gender pay gap tra star dello show business o tra CEO di multinazionali, ambientalismo di maniera corredato da sguardi contriti e severi sui comportamenti individuali dei tanti illetterati che abitano le periferie, meritocrazia individualista infarcita da esegesi autoreferenziali sulle carriere professionali dei protagonisti, fluidit\u00e0 sessuale giovanile ma anche scoperta o riscoperta in et\u00e0 avanzata quale vero fattore di emancipazione personale e, infine, traumi psicologici che indirizzano il corso delle esistenze, tanto per far capire che alla fin fine ricchi e poveri abitano la stessa barca.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ordine del tempo\u201d di Liliana Cavani, liberamente tratto da un saggio di Carlo Rovelli, condensa in un solo respiro tutti questi automatismi ideologici, enfatizzandoli con tale seriosa convinzione da trasformarli in parodia. Un gruppetto di pariolini progressisti, perennemente incantati dal suono delle proprie voci, affronta con consapevole leggerezza l\u2019avvento di un asteroide che distrugger\u00e0 la terra. Nell\u2019attendere l\u2019impatto si susseguono, in un vortice incalzante di confessioni scabrose sul passato dei singoli personaggi (tutti ovviamente stimatissimi professionisti), gare prestazionali su chi \u00e8 pi\u00f9 aperto mentalmente rispetto al resto della cricca. Dal marito consapevole dell\u2019amore latente della moglie per un altro uomo, alla lesbica single ma genio della fisica in odore di Nobel se non fosse che una donna non potr\u00e0 mai ricevere un Nobel; dalla moglie che confessa il suo amore lesbico di giovent\u00f9 davanti al marito dal passato fedifrago e che quindi con aria appagata accetta questa sincera dimostrazione di modernit\u00e0 illuminata, all\u2019altra moglie che insulta il marito psicanalista non in grado di curarla da uno stupro di giovent\u00f9, ma tutto sommato funzionale perch\u00e9 omosessuale represso, o ancor meglio bisessuale inespresso, e quindi innocuo nella continua riproposizione del trauma.<\/p>\n<p>Fino ad arrivare al gran finale: una volta salvi, direi purtroppo salvi per la poca mira dell\u2019asteroide che manca di un soffio l\u2019impatto con la terra (si fa un gran tifo per la catastrofe quando si ascoltano le farneticanti parole scritte nella sceneggiatura), arriva all\u2019improvviso il figlio clandestino del padrone di casa che, senza troppi giri di parole, viene subito riconosciuto come tale dalla sorellastra e dalla moglie tradita, le quali, in quanto fiere liberal-progressiste, si preoccupano esclusivamente del suo benessere, regalando sguardi complici al resto del gruppo e abbracci consapevoli e compassionevoli al marito traditore.<\/p>\n<p>Il politicamente corretto \u00e8, nell\u2019opera della Cavani, un vero e proprio prontuario per la costruzione del buon cittadino addomesticato dall\u2019imposizione di un \u201csaper essere\u201d, l\u2019escalation di affettazioni istruite e civilizzanti che non riconoscono mai il limite segnato dal senso del ridicolo \u00e8 amplificata da conversazioni didascaliche sul rapporto tra scienza e fede, tra ragione e preghiera che contribuiscono a esaltare l\u2019ambientazione di sempreverdi gite liceali, tipica ostentazione briosa del gruppetto di personalit\u00e0 identificate con il cinema italiano. Un progressismo cos\u00ec a modo, cos\u00ec intellettualmente saporito che tutti i personaggi, in maniera indifferenziata, non riescono proprio a farsi un caff\u00e8 con le loro mani. Devono rivolgersi, con educazione impeccabile, ci mancherebbe, alla serva peruviana; una di famiglia cos\u00ec come lo fu la \u201cMammy\u201d di \u201cVia col vento\u201d, quando il razzismo non si nascondeva tra le crepe della meritocrazia di sinistra ma utilizzava orgogliosamente il proprio nome.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1CEzSfGQgy\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1CEzSfGQgy\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FERDINANDO PASTORE (Pagina Facebook) Il film pi\u00f9 demenziale che mi sia capitato di vedere \u00e8 un film corale, ormai un vero e proprio genere di marca italiana. La coralit\u00e0 dell\u2019impianto narrativo, in uso nelle pellicole nostrane, non \u00e8 scelta perch\u00e9 si presta a determinate esigenze tecniche o a esperimenti rivoluzionari nel campo della poetica cos\u00ec da generare una vera e propria scuola cinematografica. Viene preferita per necessit\u00e0 clientelari e per esigenze politiche. Il film&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":89105,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Ferdinando-Pastore.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nKc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91276"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91276"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91279,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91276\/revisions\/91279"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/89105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}