{"id":91312,"date":"2025-07-30T08:00:08","date_gmt":"2025-07-30T06:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91312"},"modified":"2025-07-29T11:27:24","modified_gmt":"2025-07-29T09:27:24","slug":"il-crimine-guida-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91312","title":{"rendered":"Il crimine guida la Storia"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-91313\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1600x900_1589377795441_napoleone-campagna-di-russia-maggio-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1600x900_1589377795441_napoleone-campagna-di-russia-maggio-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1600x900_1589377795441_napoleone-campagna-di-russia-maggio-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1600x900_1589377795441_napoleone-campagna-di-russia-maggio-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1600x900_1589377795441_napoleone-campagna-di-russia-maggio-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1600x900_1589377795441_napoleone-campagna-di-russia-maggio.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h3>\u201cI crimini collettivi non impegnano nessuno.\u201d Napoleone Bonaparte<\/h3>\n<p>Uccisioni e genocidi non hanno mai commosso Stati e governi. Soprattutto quando sono loro a commetterli, c\u2019\u00e8 sempre una giustificazione alla loro condotta. Questo \u00e8 il motore della storia, e vorrei ricordare ancora una volta la frase di Cioran, caustica ma realistica: <em><strong>\u201cL\u2019ora del crimine non suona nello stesso momento per tutti i popoli. Cos\u00ec si spiega il permanere della storia.\u201d<\/strong><\/em><br \/>\nQuesta legge ferrea del processo storico la vediamo all\u2019opera in ogni epoca e a qualsiasi latitudine e longitudine geografica. Il potere americano ha giustificato qualsiasi nefandezza aggressiva addossando ai suoi nemici i peggiori crimini, laddove ne commetteva di egualmente atroci, se non superiori. Qualsiasi mattanza in giro per il pianeta veniva e viene giustificata con argomenti da superiorit\u00e0 etnocentrica, ammantati da valori universali che tali non sono.<br \/>\nGli americani sono stati gli unici a sganciare due bombe atomiche, uccidendo all\u2019istante migliaia di persone e altrettante per gli effetti negli anni. Ma, poich\u00e9 loro hanno fatto la storia da vincitori e ne controllano la narrazione, non subiscono la damnatio memoriae toccata ad altri.<br \/>\nOggi si accusano i russi di uccidere e aggredire gli ucraini, che sono diventati pedina di un conflitto tra Occidente e Oriente loro malgrado, e per le responsabilit\u00e0 delle loro classi dirigenti. Ai russi si addossano le peggiori colpe morali; agli americani, che di questo tipo di conflitti ne conducono da decenni nel mondo, non si fanno i processi, n\u00e9 morali n\u00e9 internazionali. Anzi, si fa a gara, tra i loro alleati, a voltarsi dall\u2019altra parte, a rimuovere colpe e delitti e addirittura a giustificarne l\u2019azione: \u201cguerra umanitaria\u201d, \u201cesportazione della democrazia\u201d, ecc.<br \/>\nParimenti con Israele, che sta sterminando i palestinesi con le armi di tutto l\u2019Occidente e il suo giustificazionismo. Eppure Tel Aviv ha meno ragioni della Russia e si comporta decisamente in maniera molto pi\u00f9 criminale. Ma questo non fa cambiare idea ai suoi sostenitori.<br \/>\nEcco il motore della storia e dei prossimi odi, che alimenteranno futuri genocidi e creeranno nuovi pretesti. Non basta pi\u00f9 la Shoah a dare a Israele quell\u2019immunit\u00e0 e ora impunit\u00e0, di cui ha goduto per un troppo lungo periodo storico. Sia perch\u00e9 la Shoah non \u00e8 il pi\u00f9 grande dramma dell\u2019umanit\u00e0 in assoluto (ce ne sono altri di pi\u00f9 gravi, e questo non consente il monopolio della memoria), sia perch\u00e9 si sta rendendo protagonista di uguali delitti che non solo si contano, ma anche si pesano, sia perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 ha ancora davanti a s\u00e9 cose molto peggiori.<br \/>\nInfine, oggi Israele gode dell\u2019appoggio di chi i campi di concentramento li ha usati contro il suo popolo in un altro momento della storia. Perch\u00e9 questo \u00e8 un altro punto decisivo, le generazioni successive non possono essere responsabili di quello che \u00e8 stato commesso da quelle precedenti, ma non possono nemmeno sgravarsi delle colpe storiche.<br \/>\nLo sterminio degli ebrei non fu opera di marziani provenienti dal pianeta nazionalsocialista, questi erano innanzitutto tedeschi. Cos\u00ec come i delitti dei fascisti, nulla in confronto, a dir la verit\u00e0, non furono commessi da un popolo in camicia nera ormai scomparso, ma da italiani. E noi continuiamo a essere tali. E vale per tutti, ovviamente, anche perch\u00e9 oggi stiamo reiterando esattamente gli stessi delitti, mutatis mutandis, con le stesse ragioni e gli stessi torti.<br \/>\nQuando sento qualche imbecille, che pure si fregia del titolo di intellettuale o di politico capace, parlare con sprezzo di mentalit\u00e0 novecentesca o ottocentesca, come se noi oggi fossimo avanti o migliori, gli sputerei in un occhio. La storia non va avanti, la storia cambia, ma spesso ritornando sempre ai medesimi odi, rancori, storture, ma anche eroismi e successi. Chi ci ha preceduto non era \u201cindietro\u201d rispetto a noi; la nostra mentalit\u00e0 contemporanea non \u00e8 \u201csuperiore\u201d alla loro e non sta \u201cdavanti\u201d alla loro. Affrontiamo semplicemente problemi simili in forme diverse, con altre convinzioni. Ma scommetto che rifaremo esattamente gli stessi errori, come gi\u00e0 stiamo facendo, perch\u00e9 i processi storici sono soverchianti rispetto alle volont\u00e0 individuali o alle idee che ci siamo fatti del nostro tempo.<br \/>\nCome diceva Marx: \u201cCome non si pu\u00f2 giudicare un uomo dall\u2019idea che egli ha di se stesso, cos\u00ec non si pu\u00f2 giudicare una simile epoca di sconvolgimento dalla coscienza che essa ha di se stessa; occorre invece spiegare questa coscienza con le contraddizioni della vita materiale, con il conflitto esistente fra le forze produttive della societ\u00e0 e i rapporti di produzione [ora sappiamo che non si tratta solo di contraddizioni solo materiali o produttive perch\u00e9 al contrario di Marx riconosciamo materialit\u00e0 anche alle sovrastrutture che \u00e8 errato definire tali].\u201d Un uomo rinascimentale, se potesse tornare in vita e giudicarci, potrebbe prenderci per coglioni, altro che stare davanti a lui, e considerare tutte le nostre formalit\u00e0 e diritti una complessa ipocrisia sociale.<br \/>\nQui nessuno sta davanti a nessuno e le mentalit\u00e0 non scorrono su una linea retta, dritte verso il progresso o il miglioramento. Sta di fatto che i delitti che hanno commesso i tedeschi, i francesi, gli inglesi, gli italiani, i russi ecc. ecc., non possono essere semplicemente addossati agli uomini morti. Gli americani non se la possono cavare scaricando su Truman, i tedeschi su Hitler, gli italiani su Mussolini, i russi su Stalin. Il passato incider\u00e0 sempre sul presente e sul futuro, anche se tutti siamo portati ad assolverci. Non siamo nati ieri ma siamo il prodotto di ci\u00f2 che abbiamo trovato gi\u00e0 pronto e al quale non possiamo sottrarci.<br \/>\nNon si pu\u00f2 liquidare il fascismo pensando che i fascisti fossero extraterritoriali di cui ci siamo liberati o di cui qualcuno ci ha liberato. Erano e restano italiani, di cui porteremo il peso e le conseguenze sulla nostra storia come italiani. Vale per tutti.<br \/>\nOvviamente questo non potr\u00e0 irretirci, ed \u00e8 per questo che continueremo, almeno spero, a fare ancora grandi cose e a commettere grandi delitti, che si trascineranno per altre generazioni (In Italia sotto i Borgia, per trent\u2019anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos\u2019hanno prodotto? Gli orologi a cuc\u00f9). Ma badate, i delitti dei nazisti furono tedeschi, quelli dei fascisti furono italiani, quelli di Netanyahu e soci sono israeliani, e quelli dei democratici o repubblicani sono delitti americani.<br \/>\nQui invece continuano tutti a presentarsi come angioletti, come se nazisti, fascisti, comunisti o liberali fossero civilt\u00e0 venute da un altro pianeta, che non ci riguardano tutti. Ma la Storia, nel bene e nel male, non tiene conto delle nostre cazzate.<\/p>\n<p><strong>Foto:<\/strong> Charles Langlois, <em>La battaglia di Smolensk (campagna di Russia, 17 agosto 1812); 1839, olio su tela,\u00a0184 cm x 259 cm, Reggia di Versailles<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/il-crimine-guida-la-storia\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/il-crimine-guida-la-storia<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) \u201cI crimini collettivi non impegnano nessuno.\u201d Napoleone Bonaparte Uccisioni e genocidi non hanno mai commosso Stati e governi. Soprattutto quando sono loro a commetterli, c\u2019\u00e8 sempre una giustificazione alla loro condotta. Questo \u00e8 il motore della storia, e vorrei ricordare ancora una volta la frase di Cioran, caustica ma realistica: \u201cL\u2019ora del crimine non suona nello stesso momento per tutti i popoli. 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