{"id":91322,"date":"2025-07-31T08:00:25","date_gmt":"2025-07-31T06:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91322"},"modified":"2025-07-29T23:18:41","modified_gmt":"2025-07-29T21:18:41","slug":"chi-vince-e-chi-perde-nellaccordo-ue-usa-sui-dazi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91322","title":{"rendered":"Chi vince e chi perde nell\u2019accordo Ue-Usa sui dazi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_688935831627e\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-91323\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-leyen-deal2-1170x550-1-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-leyen-deal2-1170x550-1-300x141.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-leyen-deal2-1170x550-1-1024x481.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-leyen-deal2-1170x550-1-768x361.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-leyen-deal2-1170x550-1-520x245.jpg 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-leyen-deal2-1170x550-1-720x340.jpg 720w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/trump-leyen-deal2-1170x550-1.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<p>Energia, automobili, farmaci, microchip e non solo: ecco chi sono i vincitori e i vinti dell&#8217;accordo sui dazi tra gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>Nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/dazi-accordo-ue-usa-cosa-cambia\/\">accordo commerciale<\/a>\u00a0con gli Stati Uniti, raggiunto domenica, l\u2019Unione europea si \u00e8 impegnata ad acquistare energia americana dal valore di 250 miliardi di dollari all\u2019anno per tre anni: 750 miliardi in tutto, quindi. La misura dovrebbe servire a riequilibrare la bilancia degli scambi, visto che nel 2024 l\u2019Unione europea aveva un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/infographics\/eu-us-trade\/\">surplus<\/a>\u00a0di 198 miliardi di euro nel commercio di beni con gli Stati Uniti (surplus che scende a 50 miliardi se si conteggiano anche i servizi).<\/p>\n<p>La cifra concordata, per\u00f2, \u00e8 di fatto impossibile da rispettare.<\/p>\n<h2>ENERGIA: UN IMPEGNO IMPOSSIBILE DA RISPETTARE<\/h2>\n<p>Innanzitutto, la Commissione europea \u2013 che ha negoziato l\u2019accordo con l\u2019amministrazione di Donald Trump \u2013 non ha poteri di acquirente: a fare gli ordini con gli esportatori energetici americani, quindi, non sar\u00e0 Bruxelles bens\u00ec le aziende private (o parastatali) nei vari paesi dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Ma anche al di l\u00e0 di questo, l\u2019impegno \u00e8 irrealizzabile perch\u00e9 gli Stati Uniti \u2013 pur essendo i maggiori produttori di petrolio e gas naturale al mondo \u2013 non producono abbastanza energia. L\u2019anno scorso, infatti, il paese ha esportato petrolio per circa 100 miliardi di dollari, gas liquefatto per circa 50 miliardi e carbone metallurgico (utilizzato nel ciclo dell\u2019acciaio) per circa 10 miliardi: il totale \u00e8 grossomodo di 160 miliardi di dollari, stando ai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/eus-pledge-250-billion-us-energy-imports-is-delusional-2025-07-28\/\">calcoli<\/a>\u00a0dell\u2019analista Clyde Russell.<\/p>\n<p>Significa che se anche l\u2019Unione europea acquistasse tutta l\u2019energia esportata dagli Stati Uniti, non sarebbe comunque sufficiente a onorare l\u2019impegno: non si arriverebbe a 250 miliardi nemmeno conteggiando il combustibile nucleare e i derivati petroliferi. Nel 2024 il blocco ha importato greggio, gas liquefatto e carbone metallurgico americani per 64,5 miliardi di dollari.<\/p>\n<h2>LE AUTOMOBILI: BUONA NOTIZIA PER LA GERMANIA, MA\u2026<\/h2>\n<p>Pi\u00f9 concreta, invece, \u00e8 la vittoria degli Stati Uniti nella sezione dell\u2019accordo relativa all\u2019<em>automotive<\/em>.<\/p>\n<p>Le automobili europee esportate negli Stati Uniti saranno infatti soggette a un dazio del 15 per cento che sostituir\u00e0 quello attuale, pi\u00f9 alto, del 27,5 per cento. Si tratta di una notizia tutto sommato positiva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/germania-perche-il-governo-merz-gongola-un-po-per-i-dazi-abbassati-sulle-auto\/\">soprattutto<\/a>\u00a0per la Germania, che \u00e8 il maggiore paese esportatore di automobili dell\u2019Unione europea, e per le case automobilistiche Volkswagen, Mercedes-Benz e Bmw.<\/p>\n<p>In cambio, l\u2019Unione europea ha azzerato il dazio sulle automobili americane, precedentemente fissato al 10 per cento.\u00a0 A guadagnarci, insomma, saranno \u2013 probabilmente e principalmente \u2013 i gruppi automobilistici statunitensi.<\/p>\n<h2>L\u2019AVIAZIONE: PARIT\u00c0 TRA AIRBUS E BOEING<\/h2>\n<p>Washington e Bruxelles hanno deciso di eliminare i dazi sul commercio bilaterale di aeromobili e relativi componenti: la filiera dell\u2019aviazione \u00e8 molto complessa e vulnerabile alle tariffe e ad altri tipi di barriere. Ma chi beneficer\u00e0 maggiormente di questa decisione, l\u2019industria europea o quella statunitense?<\/p>\n<p>Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/winners-losers-eu-von-der-leyen-us-donald-trump-trade-deal-tariffs\/\"><em>Politico<\/em><\/a>, \u201csebbene Boeing [americana,\u00a0<em>ndr<\/em>] possa aver beneficiato nel breve termine dei dazi imposti al suo concorrente Airbus [ha sede in Francia,\u00a0<em>ndr<\/em>], gli analisti sottolineano che il produttore aeronautico statunitense avrebbe risentito maggiormente delle ritorsioni dell\u2019Ue\u201d. Inoltre, \u201calcune compagnie aeree statunitensi che utilizzano una flotta Airbus, come Delta Air Lines e Spirit Airlines, avrebbero subito l\u2019impatto dei dazi sui loro fornitori europei\u201d.<\/p>\n<h2>LA FARMACEUTICA: MALE PER L\u2019IRLANDA, CHE RECUPERA SUL DIGITALE<\/h2>\n<p>Nell\u2019accordo commerciale non rientrano i prodotti farmaceutici: al momento non ci sono dazi, ma la Commissione europea si aspetta dalla Casa Bianca una tariffa al 15 per cento non appena verr\u00e0 completata l\u2019indagine sul settore (i risultati dovrebbero venire annunciati tra due settimane). Saranno esclusi dai dazi, comunque, alcuni farmaci generici, ma non \u00e8 ancora chiaro quali.<\/p>\n<p>Le case farmaceutiche europee chiedono chiarezza, ma soprattutto di allungare il pi\u00f9 possibile l\u2019elenco dei farmaci generici non soggetti a dazi: si tratta infatti di prodotti poco remunerativi per le aziende, e lo diventerebbero ancora meno in presenza di tariffe.<\/p>\n<p>Uno dei paesi europei pi\u00f9 vulnerabile ai dazi sui farmaci \u00e8 l\u2019Irlanda, data la dimensione della sua industria farmaceutica: vi hanno sede Pfizer e Johnson &amp; Johnson, tra le altre. Le esportazioni farmaceutiche irlandesi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/business\/2025\/mar\/13\/ireland-could-lose-pharma-tax-to-us-after-trump-accusations-experts-warn\">valgono<\/a>\u00a0circa 50 miliardi di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>Riferendosi all\u2019accordo con gli Stati Uniti, Ibec \u2013 la pi\u00f9 grande organizzazione di rappresentanza delle aziende irlandesi \u2013 ha detto che l\u2019Unione europea \u00e8 \u201ccapitolata\u201d. Gli Stati Uniti, peraltro, sono la destinazione principale dell\u2019<em>export<\/em>\u00a0dell\u2019Irlanda.<\/p>\n<p>L\u2019Irlanda, per\u00f2, pu\u00f2 essere contenta del fatto che l\u2019accordo tra Unione europea e Stati Uniti non prevede nulla in materia di regolamentazione dell\u2019economia digitale e della tassazione sulle compagnie tecnologiche: data la convenienza del suo regime fiscale, il paese \u00e8 stato scelto da molte\u00a0<em>Big Tech<\/em>\u00a0statunitensi per insediarvi le loro sussidiarie europee.<\/p>\n<h2>I MICROCHIP: VITTORIA PER ASML E I PAESI BASSI<\/h2>\n<p>L\u2019accordo contiene un\u2019esenzione dai dazi anche per i cosiddetti macchinari di\u00a0<em>chipmaking<\/em>, vale a dire gli apparecchi per la manifattura di semiconduttori. \u00c8 una vittoria per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/asml-previsioni-mancata-crescita-2026\/\">Asml<\/a>, azienda olandese che ha il monopolio globale sui sistemi di litografia ultravioletta estrema, un procedimento avanzato per la realizzazione di microchip.<\/p>\n<p>Nelle scorse settimane Asml aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/asml-previsioni-mancata-crescita-2026\/\">fatto sapere<\/a>\u00a0che potrebbe non registrare una crescita nel 2026 proprio a causa dei dazi americani, che alimentano l\u2019incertezza nel settore.<\/p>\n<h2>LA DIFESA: COSA VUOLE LA POLONIA<\/h2>\n<p>In aggiunta a quello sull\u2019energia, l\u2019accordo contiene anche un impegno, da parte dell\u2019Unione europea, all\u2019<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/usa-ue-armamenti\/\">acquisto di \u201cgrandi quantit\u00e0\u201d di armamenti statunitensi<\/a>: tuttavia, non sono noti n\u00e9 il valore economico dell\u2019impegno, n\u00e9 la tipologia di armamenti che verranno comprati.<\/p>\n<p>Sappiamo per\u00f2 che la Polonia, mossa dalla volont\u00e0 di rafforzare l\u2019esercito contro la minaccia russa, sta spendendo somme miliardarie per dotarsi di armi americane, come i sistemi di difesa missilistica Patriot, i caccia F-35 e i carrarmati Abrams. Il paese gi\u00e0 destina il 4,7 per cento del proprio prodotto interno lordo alla spesa per la difesa, e il primo ministro Donald Tusk intende\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/donald-tusk-plan-train-poland-men-military-service-russia\/\">alzare<\/a>\u00a0la quota al 5 per cento.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/accordo-dazi-unione-europea-stati-uniti-vincitori-vinti\/?_gl=1*lsatxx*_up*MQ..*_ga*MTI2MjM1MTUyMC4xNzUzODIyNTYy*_ga_8S195KFTFD*czE3NTM4MjI1NjEkbzEkZzAkdDE3NTM4MjI1NjEkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/accordo-dazi-unione-europea-stati-uniti-vincitori-vinti\/?_gl=1*lsatxx*_up*MQ..*_ga*MTI2MjM1MTUyMC4xNzUzODIyNTYy*_ga_8S195KFTFD*czE3NTM4MjI1NjEkbzEkZzAkdDE3NTM4MjI1NjEkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo) Energia, automobili, farmaci, microchip e non solo: ecco chi sono i vincitori e i vinti dell&#8217;accordo sui dazi tra gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea. Nell\u2019accordo commerciale\u00a0con gli Stati Uniti, raggiunto domenica, l\u2019Unione europea si \u00e8 impegnata ad acquistare energia americana dal valore di 250 miliardi di dollari all\u2019anno per tre anni: 750 miliardi in tutto, quindi. La misura dovrebbe servire a riequilibrare la bilancia degli scambi, visto che nel&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":48474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/start-magazine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nKW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91322"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91322"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91324,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91322\/revisions\/91324"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}