{"id":91515,"date":"2025-09-08T10:25:59","date_gmt":"2025-09-08T08:25:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91515"},"modified":"2025-09-08T10:25:59","modified_gmt":"2025-09-08T08:25:59","slug":"leuropa-tra-retorica-pacifista-e-realta-bellica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91515","title":{"rendered":"L\u2019Europa tra retorica pacifista e realt\u00e0 bellica"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA FIONDA (Giuseppe Gagliano)<\/strong><\/p>\n<div class=\"info-post\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-91516\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mending_europe__tjeerd_royaards-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mending_europe__tjeerd_royaards-300x208.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mending_europe__tjeerd_royaards-768x532.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mending_europe__tjeerd_royaards.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>Alle celebrazioni e ai grandi convegni europei, i richiami alla pace non mancano mai. Si parla dell\u2019Unione come di un\u2019area che ha garantito stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0 ai popoli, come se Bruxelles fosse di per s\u00e9 un antidoto ai conflitti. Ma la verit\u00e0, se si scende dal livello della retorica a quello dei fatti, appare ben diversa.<\/p>\n<h4>L\u2019Unione non fa guerre, gli Stati s\u00ec<\/h4>\n<p>\u00c8 corretto affermare che l\u2019Unione Europea, come entit\u00e0, non ha mai dichiarato guerre. Non ne ha gli strumenti, non dispone di un comando militare unico n\u00e9 di una personalit\u00e0 giuridica che le consenta di agire come uno Stato sovrano. Ma \u00e8 altrettanto vero che i suoi membri hanno partecipato, spesso con ruoli da protagonisti, a conflitti sanguinosi: dalla Jugoslavia nel 1999 all\u2019Iraq nel 2003, fino alla Libia nel 2011-2012. Guerre condotte non sotto una bandiera europea, ma con la piena complicit\u00e0 di Stati che siedono oggi ai tavoli comunitari.<\/p>\n<h4>L\u2019ambiguit\u00e0 della retorica ufficiale<\/h4>\n<p>Quando si sostiene che \u201cl\u2019Europa \u00e8 un\u2019area di pace\u201d, si omette un punto decisivo: l\u2019Europa non \u00e8 uno Stato, ma una somma di Stati che hanno politiche estere e militari autonome, spesso integrate nella Nato. Da Londra a Parigi, da Berlino a Roma, gli eserciti europei hanno preso parte a conflitti che nulla avevano a che fare con la difesa collettiva, ma molto con gli interessi geopolitici e le pressioni atlantiche. La famosa battuta di Kissinger \u2013 \u201cqual \u00e8 il numero di telefono dell\u2019Europa?\u201d \u2013 resta attuale.<\/p>\n<h4>La nuova ideologia dei valori<\/h4>\n<p>Oggi la narrativa ufficiale cerca un nuovo nemico: le cosiddette \u201cautocrazie\u201d. La contrapposizione morale tra un\u2019Europa dei valori e un mondo non democratico \u00e8 diventata la formula ricorrente. Ma si tratta di una costruzione fragile. La Cina, ad esempio, viene spesso descritta come minaccia, mentre nel dibattito internazionale appare sempre pi\u00f9 come un attore che punta all\u2019equilibrio, non allo scontro. Altri giganti come l\u2019India trovano in Pechino un riferimento inevitabile. Parlare di superiorit\u00e0 morale europea, dunque, non significa analizzare la realt\u00e0, ma continuare una propaganda gi\u00e0 logora.<\/p>\n<h4>La crisi dei \u201cvalori occidentali\u201d<\/h4>\n<p>Da anni si invoca la categoria dei \u201cvalori occidentali\u201d per giustificare scelte politiche e militari. Ma oggi questa formula vacilla. La ragione \u00e8 semplice: l\u2019alleato americano, che di quei valori era il principale custode, \u00e8 diventato spesso un interlocutore conflittuale. Le divergenze su energia, commercio, sicurezza mostrano una frattura profonda tra Stati Uniti ed Europa. Parlare di un Occidente unito appare sempre pi\u00f9 anacronistico.<\/p>\n<h4>L\u2019Europa incompiuta<\/h4>\n<p>Il cuore del problema \u00e8 che l\u2019Europa resta incompiuta. Non ha scelto di diventare uno Stato federale. In campo militare, si fa guidare da una Gran Bretagna che nemmeno appartiene pi\u00f9 all\u2019Unione. Sul piano economico, \u00e8 divisa tra chi vuole assecondare Washington e chi preferirebbe rapportarsi con Mosca o con Pechino in modo autonomo. In questo scenario, il destino del continente non sar\u00e0 deciso a Bruxelles, ma altrove.<\/p>\n<h4>Un continente sospeso<\/h4>\n<p>L\u2019Europa parla di pace, ma vive in guerra. Rivendica valori comuni, ma non sa pi\u00f9 definirli. Invoca unit\u00e0, ma \u00e8 divisa tra interessi divergenti e pressioni esterne. Cos\u00ec, mentre si moltiplicano i richiami solenni, l\u2019Unione scivola in una condizione sospesa, incapace di guidare il proprio futuro. E rischia di restare prigioniera delle decisioni altrui, ridotta a cornice istituzionale di una storia che si scrive altrove.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/09\/07\/leuropa-tra-retorica-pacifista-e-realta-bellica\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/09\/07\/leuropa-tra-retorica-pacifista-e-realta-bellica\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA FIONDA (Giuseppe Gagliano) Alle celebrazioni e ai grandi convegni europei, i richiami alla pace non mancano mai. Si parla dell\u2019Unione come di un\u2019area che ha garantito stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0 ai popoli, come se Bruxelles fosse di per s\u00e9 un antidoto ai conflitti. Ma la verit\u00e0, se si scende dal livello della retorica a quello dei fatti, appare ben diversa. 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