{"id":91518,"date":"2025-09-08T10:41:24","date_gmt":"2025-09-08T08:41:24","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91518"},"modified":"2025-09-08T10:41:24","modified_gmt":"2025-09-08T08:41:24","slug":"la-guerra-delle-zee-nel-mediterraneo-centro-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91518","title":{"rendered":"La \u201cguerra delle ZEE\u201d nel Mediterraneo centro-orientale"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Fabio Caffio)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-91519\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/oruc-reis-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/oruc-reis-300x193.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/oruc-reis.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Tanti anni sono trascorsi da quando Muammar Gheddafi nel 1973 proclam\u00f2 la grande baia della Sirte come acque interne libiche suscitando le ire degli Stati Uniti, ma la Libia continua a fare del diritto del mare uno strumento di politica estera. Anzi, in nome degli interessi marittimi, sembra ora aver trovato unit\u00e0 d\u2019intenti tra i suoi due governi di Tripoli e Bengasi.<\/p>\n<p>In passato a prendere posizione contro le iniziative libiche furono in tanti, non solo gli Stati Uniti. Nel 2005 la Ue protest\u00f2 per l\u2019istituzione da parte di Tripoli di una Zona di protezione della pesca (ZPE) di cui hanno fatto le spese anche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2020\/11\/i-pescatori-prigionieri-e-la-controversa-questione-della-zona-di-pesca-libica\/\">pescatori italiani<\/a>\u00a0sequestrati pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-189638\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/orucresiaug105.jpg\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"432\" \/><\/p>\n<p>Gi\u00e0 allora la Grecia formul\u00f2 specifiche critiche sostenendo che il limite esterno della ZPE, spostato verso nord per effetto della contestata chiusura della Sirte, si spingesse oltre la mediana con Creta e la sua isoletta di Gavdos. Trattative durate dieci anni dal 2004 non hanno prodotto risultati.<\/p>\n<p>Da allora le pretese marittime di Tripoli sono sempre state motivo di attrito con Atene (anche per la zona contigua libica del 2023), fino ai contenziosi attuali che vedono Atene schierata contro la definizione libica di nuovi limiti della ZEE. La questione non \u00e8 solo bilaterale: ad essere coinvolti sono infatti, oltre ai due governi libici, Turchia, Egitto nonch\u00e9, sia pur in modo indiretto, Cipro. Ma anche l\u2019Italia \u00e8 interessata alla partita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019accordo turco-libico del 2019<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Ad infiammare la scena nel Mediterraneo centro-orientale \u00e8 stato nel 2019 l\u2019improvvisa intesa marittima tra Tripoli ed Ankara. Nell\u2019ambito di un pi\u00f9 generale accordo di alleanza, i due Paesi hanno stabilito unilateralmente limiti delle rispettive ZEE del tutto sfavorevoli ad Atene. Mettendo in relazione la costa turca a sud-ovest con la Cirenaica orientale mediante un tracciato diagonale, essi hanno privato le isole di Creta, Scarpanto e Rodi di una loro ZEE ad est.<\/p>\n<p>La risposta della Grecia, che ha da subito protestato eccependo l\u2019inefficacia nei propri confronti del confine turco-libico, \u00e8 stata la stipula nel 2020 di un accordo di delimitazione della ZEE con l\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 vedersi dalla cartina riportata qui sotto, la ZEE greco-egiziana si \u00e8 cos\u00ec sovrapposta nel 2020 a quella turco-libica generando una situazione di generale incertezza dei limiti delle Zee mediterranee.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-189633 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1.png\" alt=\"\" width=\"1011\" height=\"633\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Fig. 1: Situazione nel 2020 Zee Mediterraneo centro-orientale (Fonte Vikimedia): i punti AB sono relativi al limite Libia-Turchia; CD a quelli Grecia-Turchia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dalla stessa cartina risulta che ulteriori aree di\u00a0<em>overlapping<\/em>\u00a0in tutto il Mediterraneo orientale, sia per le pretese avanzate unilateralmente da Grecia e Turchia, sia per l\u2019accordo tra Egitto e Cipro del 2003 non riconosciuto dalla Turchia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La nuova ZEE libica<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Mosse e contromosse delle due Parti si sono susseguite dopo il 2020. Tra esse vi \u00e8 l\u2019apertura alla ricerca e sfruttamento da parte della Grecia in favore di Chevron ed Exxon di\u00a0<em>blocks<\/em> energetici a sud-ovest del Peloponneso e di Creta che si spingono fino ad un\u2019ipotetica mediana tra tutte le proprie coste continentali ed insulari e la Libia (nella mappa qui sotto). Finch\u00e9 Tripoli, nel maggio 2025, ha comunicato i limiti della sua ZEE in precedenza lasciati indeterminati con la generica proclamazione del 2009.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-189634 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2.png\" sizes=\"(max-width: 1040px) 100vw, 1040px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2.png 1040w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-1024x646.png 1024w\" alt=\"\" width=\"1040\" height=\"656\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Fig. 2: Blocks offshore greci e limiti della ZEE rivendicata dalla Libia (Fonte UN-Doalos)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>La nuova ZWW libica (nella mappa qui sotto) si estende molto pi\u00f9 a nord della linea di equidistanza teorica ipotizzata dalla Grecia. Ancora una volta, come nell\u2019Egeo o nel caso di Castellorizo, sono le isole a creare un contenzioso: Tripoli prende a riferimento solo le coste continentali mentre sembra dare peso scarso a Creta e forse nullo alle altre piccole isole circostanti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-189635 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Fig. 3: Zee ed altri spazi marittimi della Libia (Fonte: UN-Doalos)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare come questa posizione libica sull\u2019effetto ridotto delle isole \u2013 non a caso coincidente con quella turca \u2013 sia stata applicata anche al confine con l\u2019Italia. Dal punto 12 della cartina in Fig. 3 \u2013 coincidente pressappoco col punto triplo della ZEE italo-greca \u2013 al punto 17, il confine libico (che tiene conto della chiusura della Sirte) si rapporta infatti con le coste rilevanti di Sicilia e Calabria.<\/p>\n<p>Per poi proseguire verso ovest fino al meridiano 15\u00b010\u2019, punto terminale del tracciato delimitato con Malta nel 1986.<\/p>\n<p>In sostanza, i criteri seguiti dalla Libia sono aderenti alla posizione tenuta dall\u2019Italia avanti alla Corte internazionale di giustizia nel 1985: secondo la nostra tesi, riconosciuta dalla Corte, ad est di tale meridiano La Valletta non pu\u00f2 vantare diritti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Il ruolo della Turchia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dietro le quinte della disputa c\u2019\u00e8 senz\u2019altro Ankara, interessata a rafforzare la prassi di confini che privilegino la proporzionalit\u00e0 tra coste e spazi da spartire, a scapito dell\u2019equidistanza geometrica che riconosca effetto pieno a qualsiasi isola. In aggiunta, esiste un accordo\u00a0<em>offshore<\/em>\u00a0tra la compagnia petrolifera turca TPAO e la libica NOC.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-189636 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/thumbs_b_c_a13a505edc5ec984a115e1f697eba2fe.jpg\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"486\" \/><\/p>\n<p>Questo spiega anche il limite con l\u2019Italia che nega appunto rilevanza laterale al ridottissimo sviluppo costiero di Malta.\u00a0Nel condurre la sua strategia, la Turchia \u00e8 riuscita a convincere non solo Tripoli ma anche la Libia di Haftar e forse, per suo tramite, l\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Il Cairo, per quanto schierato con la Grecia, mostra infatti segnali di apertura a soluzioni non massimaliste. Nelle sue visite alle due capitali libiche il ministro degli esteri greco \u00e8 riuscito solo ad ottenere generiche promesse di futuri colloqui sulle ZEE (e sulla riduzione delle partenze di migranti irregolari).<\/p>\n<p>Fatto sta che Atene \u00e8 preoccupata per l\u2019imminente ratifica da parte della Camera dei rappresentanti di Tobruk del Memorandum italo-turco del 2019 dopo che Ankara l\u2019ha gi\u00e0 fatto.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>L\u2019Italia e le altre ZEE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Improntata a moderazione \u00e8 la posizione italiana verso le pretese dei vicini a sud-est (altra \u00e8 la disputa con l\u2019Algeria). Il nostro Paese si accinge ad istituire con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-135\/29295\">Dpr aree parziali di ZEE<\/a>\u00a0con la Croazia e la Grecia, astenendosi invece dal definire un confine provvisorio con Malta e la Libia.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 mostrata dalla Libia a considerarci Stato frontista con cui condividere un confine dovrebbe per\u00f2 indurci a considerare in una nuova luce la trattativa sulla ZEE forse in corso con Malta: la Libia \u00e8 infatti, oltre che lo Stato con cui condividiamo le coste rilevanti per i limiti della ZEE, il nostro \u201cestero vicino\u201d marittimo.<\/p>\n<p>L\u2019interesse italiano non si ferma tuttavia alla sola delimitazione degli spazi di giurisdizione a sud. Rilevanti sono infatti sia gli aspetti energetici di eventuale sfruttamento di ZEE contese tra Grecia e Libia, sia quelli per la posa di cavidotti elettrici e digitali.<\/p>\n<p>In ogni caso, non ci giova una situazione di conflittualit\u00e0 tra due Paesi amici e vicini come Grecia e Libia di cui si avvantaggiano altri. Oltretutto, le nostre buone relazioni con le \u201cdue Libie\u201d ci consente di provare a svolgere un ruolo di mediazione.<\/p>\n<p><em>Foto Anadolu<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/09\/la-guerra-delle-zee-nel-mediterraneo-centro-orientale\/?_gl=1*lh64x7*_up*MQ..*map__ga*MzQ1MzQyNzg0LjE3NTczMjA0MjM.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NTczMjA0MjMkbzEkZzAkdDE3NTczMjA0MjMkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/09\/la-guerra-delle-zee-nel-mediterraneo-centro-orientale\/?_gl=1*lh64x7*_up*MQ..*map__ga*MzQ1MzQyNzg0LjE3NTczMjA0MjM.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NTczMjA0MjMkbzEkZzAkdDE3NTczMjA0MjMkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Fabio Caffio) Tanti anni sono trascorsi da quando Muammar Gheddafi nel 1973 proclam\u00f2 la grande baia della Sirte come acque interne libiche suscitando le ire degli Stati Uniti, ma la Libia continua a fare del diritto del mare uno strumento di politica estera. Anzi, in nome degli interessi marittimi, sembra ora aver trovato unit\u00e0 d\u2019intenti tra i suoi due governi di Tripoli e Bengasi. In passato a prendere posizione contro le iniziative&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nO6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91518"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91518"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91520,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91518\/revisions\/91520"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}