{"id":91570,"date":"2025-09-11T09:00:24","date_gmt":"2025-09-11T07:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91570"},"modified":"2025-09-10T23:29:40","modified_gmt":"2025-09-10T21:29:40","slug":"chi-vuole-gasare-leuropa-con-il-gnl-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91570","title":{"rendered":"Chi vuole gasare l\u2019Europa con il Gnl americano"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_68c1dc40b4491\">\n<p>ExxonMobil si aspetta che i paesi dell&#8217;Unione europea firmino tanti accordi di fornitura a lungo termine di Gnl statunitense. Diverse aziende lo stanno gi\u00e0 facendo, come Eni, Edison e la tedesca Sefe. Anche l&#8217;amministrazione Trump continua a spingere per la sostituzione del gas russo con quello americano.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>La compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil si aspetta dai paesi dell\u2019Unione europea la firma di tanti accordi di fornitura \u2013 anche di durata pluridecennale \u2013 di gas naturale liquefatto americano, o Gnl. In questo modo, il blocco onorerebbe l\u2019impegno preso con l\u2019amministrazione di Donald Trump lo scorso luglio e ridurrebbe ulteriormente la dipendenza dal combustibile russo. D\u2019altra parte, la sottoscrizione di questi contratti a lungo termine entrerebbe in contrasto con la transizione dalle fonti fossili a quelle pulite, un processo sul quale Bruxelles ha puntato molto.<\/p>\n<h2>COSA HA DETTO PETER CLARKE DI EXXONMOBIL<\/h2>\n<p>Peter Clarke, vicepresidente dell\u2019unit\u00e0 di ExxonMobil dedicata al gas liquefatto, ha detto al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/45169ac4-c51c-4d03-8b77-c6155a0e1b44\"><em>Financial Times<\/em><\/a>\u00a0che l\u2019Europa \u00e8 diventata \u201cil mercato pi\u00f9 importante\u201d per gli esportatori americani del combustibile. A suo dire, il prossimo passo per la regione sar\u00e0 \u201ccapire come sostenere i contratti a lungo termine\u201d, anzich\u00e9 procedere con gli acquisti sul mercato spot, quello giornaliero e all\u2019ingrosso. Per i venditori, i contratti a lungo termine sono vantaggiosi perch\u00e9 garantiscono certezza; agli acquirenti, invece, offrono prezzi pi\u00f9 bassi di quelli sul mercato spot, dove i carichi di Gnl tendono a dirigersi verso le aree del mondo disposte a pagare di pi\u00f9.<\/p>\n<h2>I CONTRATTI DI FORNITURA A LUNGO TERMINE<\/h2>\n<p>Effettivamente, negli ultimi mesi diverse aziende energetiche europee hanno siglato dei lunghi contratti per l\u2019importazione di Gnl americano. A luglio, per esempio,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/eni-venture-global-accordo-gnl\/\">Eni ha raggiunto un accordo ventennale con Venture Global<\/a>\u00a0per due milioni di tonnellate di gas liquefatto all\u2019anno. Anche la societ\u00e0 tedesca Sefe ha firmato un contratto per vent\u2019anni con Venture Global, pi\u00f9 uno per dieci anni con ConocoPhillips.<\/p>\n<p>Proprio oggi Edison \u2013 che gi\u00e0 nel 2017 aveva siglato un contratto con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/edison-gnl-stati-uniti\/\">Venture Global<\/a>\u00a0\u2013 ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/edison-buy-us-lng-shell-15-year-deal-starting-2028-2025-09-10\/\">firmato<\/a>\u00a0un accordo con Shell per l\u2019importazione di gas liquefatto dagli Stati Uniti. La societ\u00e0 energetica italiana, controllata dal gruppo francese Edf, ricever\u00e0 0,7 milioni di tonnellate all\u2019anno di combustibile per quindici anni, a partire dal 2028.<\/p>\n<h2>LE PRESSIONI DELL\u2019AMMINISTRAZIONE TRUMP<\/h2>\n<p>Questo nuovo approccio alle importazioni gasifere \u00e8 anche il risultato della pressione del governo americano. Solo pochi giorni fa, peraltro, il segretario dell\u2019Energia Chris Wright ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/22f9fa8c-4641-4d7f-ac3b-5c16cbac5128\">dichiarato<\/a>\u00a0che i paesi europei dovrebbero prima azzerare gli acquisti di gas russo se vorranno dagli Stati Uniti l\u2019imposizione di sanzioni pi\u00f9 dure sul regime di Vladimir Putin. \u201c\u00c8 importante avere fornitori energetici affidabili che siano vostri alleati, non vostri nemici\u201d, ha detto Wright. E poi: \u201cla Russia finanzia la sua macchina da guerra con le esportazioni di petrolio e gas naturale. Se si interrompono gli acquisti europei di tali prodotti, le sue entrate diminuiscono\u201d.<\/p>\n<p>Bruxelles si \u00e8 impegnata ad azzerare le importazioni di combustibili fossili russi entro il 2028, ma alcuni paesi \u2013 come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/commissione-europea-18-pacchetto-sanzioni-russia\/\">l\u2019Ungheria e la Slovacchia<\/a>\u00a0\u2013 fanno resistenza.<\/p>\n<h2>QUANTO GAS IMPORTA L\u2019UNIONE EUROPEA, E DA CHI<\/h2>\n<p>Nel 2024 l\u2019Unione europea ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/infographics\/where-does-the-eu-s-gas-come-from\/\">importato<\/a>\u00a0oltre 45 miliardi di metri cubi di gas liquefatto dagli Stati Uniti, che valgono il 16,5 per cento degli approvvigionamenti totali. Il blocco, tuttavia, ha anche acquistato 51,6 miliardi di metri cubi di gas (tra combustibile via tubo e Gnl via nave) dalla Russia: un volume ancora significativo, bench\u00e9 inferiore ai 155 miliardi di metri cubi importati nel 2021, prima dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Peter Clarke di ExxonMobil ha spiegato al\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0che nel 2025, finora, l\u2019Europa ha aumentato significativamente (circa del 20 per cento in pi\u00f9) le importazioni di Gnl americano, mentre l\u2019Asia ne ha acquistato di meno. Ha aggiunto che nel 2025 gli Stati Uniti hanno rappresentato la provenienza del 55 per cento delle importazioni europee di gas liquefatto.<\/p>\n<h2>L\u2019ACCORDO CON GLI STATI UNITI E LA CRESCITA DEL GNL<\/h2>\n<p>A luglio l\u2019Unione europea, all\u2019interno di un pi\u00f9 generale accordo commerciale con gli Stati Uniti, si \u00e8 impegnata ad acquistare energia americana dal valore di 250 miliardi di dollari all\u2019anno per tre anni: 750 miliardi in tutto, quindi. La misura dovrebbe servire a riequilibrare la bilancia degli scambi, visto che nel 2024 l\u2019Unione europea aveva un\u00a0surplus\u00a0di 198 miliardi di euro nel commercio di beni con gli Stati Uniti (surplus che scende a 50 miliardi se si conteggiano anche i servizi).<\/p>\n<p>La cifra concordata, per\u00f2, \u00e8 di fatto impossibile da rispettare,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/accordo-dazi-unione-europea-stati-uniti-vincitori-vinti\/\">come spiegato da\u00a0<em>Startmag<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 della fattibilit\u00e0 dell\u2019impegno, Washington ha interesse a promuovere la compravendita di Gnl americano per dare sbocco alla grande espansione della capacit\u00e0 nazionale di liquefazione. L\u2019anno prossimo ExxonMobil, ad esempio, dovrebbe avviare il terminale Golden Pass in Texas, dalla capacit\u00e0\u00a0 di esportazione di oltre 15 milioni di tonnellate all\u2019anno. La societ\u00e0 vende all\u2019incirca l\u201980 per cento del suo Gnl attraverso contratti a lungo termine.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/exxonmobil-europa-contratti-gnl\">https:\/\/www.startmag.it\/energia\/exxonmobil-europa-contratti-gnl<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo) ExxonMobil si aspetta che i paesi dell&#8217;Unione europea firmino tanti accordi di fornitura a lungo termine di Gnl statunitense. Diverse aziende lo stanno gi\u00e0 facendo, come Eni, Edison e la tedesca Sefe. Anche l&#8217;amministrazione Trump continua a spingere per la sostituzione del gas russo con quello americano. 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