{"id":91572,"date":"2025-09-12T08:00:55","date_gmt":"2025-09-12T06:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91572"},"modified":"2025-09-10T23:32:25","modified_gmt":"2025-09-10T21:32:25","slug":"mediobanca-e-i-tentacoli-della-piovra-finanziaria-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91572","title":{"rendered":"Mediobanca e i tentacoli della piovra finanziaria Usa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA FIONDA (Alessio Mannino)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\">\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/IMG_2004.jpeg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/IMG_2004.jpeg\" \/><\/p>\n<div class=\"cover-post\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Il cosiddetto \u201crisiko\u201d della finanza italiana si \u00e8 concluso con la vittoria dei Caltameloni (con contorno a stelle e strisce). Il costruttore ed editore Franco Caltagirone e la Delfin, holding degli eredi Del Vecchio (Luxottica), sono infatti i nuovi padroni di Mediobanca tramite Monte dei Paschi (Mps), l\u2019istituto senese di cui il Tesoro, cio\u00e8 il governo, \u00e8 il primo degli azionisti, fra i quali fa capolino anche BlackRock, il fondo americano al vertice mondiale della gestione patrimoni. La vicinanza dei due potentati nostrani al centrodestra di Giorgia Meloni \u00e8 cosa nota. Meno nota, anche se nient\u2019affatto nuova, \u00e8 la solita, eterna regola che guida le operazioni in cui \u00e8 coinvolto lo Stato e che ha avuto conferma anche stavolta: la socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei guadagni. I gruppi Delfin e Caltagirone, assommando in totale il 30% delle quote, sono anche i principali soci di Mediobanca, che ora hanno comprato. Il salvataggio di Mps \u00e8 costato al bilancio pubblico 5,4 miliardi di euro. Da gennaio di quest\u2019anno quando \u00e8 stata lanciato l\u2019assalto, Delfin ha guadagnato 850 milioni di euro e Caltagirone quasi 430 (mentre BlackRock ne ha macinati 172). Acquistando in pratica s\u00e9 stessi in una banca rimasta in piedi solo grazie all\u2019intervento statale, lorsignori fanno vertiginose montagne profitti grazie al contribuente. E si preparano al colpo grosso che \u00e8 stato il loro obbiettivo fin dall\u2019inizio: tramite il 13% in mano a Mediobanca in Generali, mettere le mani sulla compagnia assicurativa che ha in pancia 800 miliardi di investimenti.<\/p>\n<p>Del resto questo governo, in modo non dissimile da quel che farebbe uno di centrosinistra, sa farsi apprezzare dalla finanza predona. L\u2019anno scorso KKR (Kohlberg Kravis Roberts &amp; Co), uno dei maggiori fondi pensione degli Stati Uniti, ha acquisito la quota di controllo della NetCo di Tim, la rete di telefonia fissa, dopo aver gi\u00e0 messo un piede nel gruppo con la partecipazione in FiberCop. A nulla \u00e8 valsa l\u2019inefficace opposizione dell\u2019Antitrust. Il quadretto rende bene quella che viene chiamata finanziarizzazione: non solo dell\u2019economia, ma anche della politica. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che avere l\u2019ultima parola su un snodo cos\u00ec importante per le comunicazioni com\u2019\u00e8 la rete telefonica, significa avere un peso che non solo determina, ma pre-determina gli orientamenti internazionali di un governo. Tanto pi\u00f9 se si pensa che presidente dell\u2019istituto di analisi di KKR \u00e8 un certo David Petraeus, ex capo della Cia e in passato comandante delle truppe Usa in Afghanistan e Irak. La finanza, insomma, \u00e8 legata a doppio filo alla politica.\u00a0<em>\u00c8\u00a0<\/em>politica. Ma per capire bene questo nesso decisivo \u00e8 bene dare uno sguardo al panorama dei signori del denaro.<\/p>\n<p>KKR, assieme a Blackstone, \u00e8 al vertice di quella categoria di societ\u00e0 finanziarie dette\u00a0<em>private equity<\/em>\u00a0che hanno in portafogli titoli e quote di vario tipo, specializzandosi nel rilevare imprese decotte o bisognose di finanziamenti, tagliarne i costi (ossia licenziare), spolparle e rivenderle solitamente a pezzi. Assieme agli\u00a0<em>hedge funds<\/em>, i classici speculatori di Borsa, sono chiamate in gergo \u201ccavallette\u201d o \u201clocuste\u201d. Le altre tipologie sono le banche (tradizionali, come Deutsche Bank o Intesa, e d\u2019investimento, come Lazard, Rotschild, Goldman Sachs), gli oligopolisti del web (Google, Apple, Microsoft, Meta, Amazon), le piattaforme digitali multinazionali (Uber, Netflix, Deliveroo, Airbnb, ecc) e, ultime ma non ultime perch\u00e9 in realt\u00e0 in cima alla piramide, i tre mega-fondi BlackRock, Vanguard e State Street. Le onnipresenti \u201cBig Three\u201d funzionano come fossero banche d\u2019affari ma non sono banche, e dunque non sono assoggettate alla regolamentazione e alla vigilanza a cui \u00e8 sottoposto il sistema bancario. Investono soprattutto in farmaceutica (Pfizer, Moderna, Johnson&amp;Johnson), digitale (Google, Apple, Meta, Snapchat, Amazon, Microsoft, Netflix), assicurazioni (United Health Group, Elevance Health, Prudential Financial e Centene Corporation), alimentare (Coca Cola, Pepsi, Heinz), pagamenti elettronici (Visa, Mastercard, PayPal), ovviamente in altre realt\u00e0 finanziarie (come le gi\u00e0 citate KKR e Blackstone), senza dimenticare le armi (sono presenti in Lockheed Martin, Boeing, Honeywell ecc). Ma non disdegnano nemmeno l\u2019informazione: Fox, CNN, CNBC. E non hanno pudore nel controllare pure le agenzie di rating che poi danno loro i voti, la S&amp;P Global Rating, Fitch e Moody\u2019s.<\/p>\n<p>La caratteristica che salta agli occhi \u00e8 il costitutivo conflitto d\u2019interessi che, come si \u00e8 visto nel caso Mps-Mediobanca, \u00e8 un classico del settore: BlackRock \u00e8 infatti posseduta per il 14% da Vanguard, a sua volta partecipata per il 13,5% da BlackRock, mentre State Street ha BlackRock all\u20198,1% e Vanguard al 12,6%. La pi\u00f9 grande concentrazione di potere finanziario mai avvenuta nella Storia consiste in un intreccio da cui non \u00e8 possibile neppure evincere chi domina chi. Quel che si sa \u00e8 che i loro clienti fanno parte dell\u2019\u00e9lite planetaria, quella vera, la cr\u00e8me formata da coloro che hanno almeno 50-100 milioni di dollari di patrimonio liquido. Non solo persone fisiche nella cerchia dei pi\u00f9 facoltosi\u00a0<em>rentier<\/em>\u00a0del globo, ma soprattutto banche, fondazioni, assicurazioni, fondi ecc.<\/p>\n<p>BlackRock merita una parentesi a parte. Gestisce 70 societ\u00e0 in trenta nazioni ed \u00e8 comproprietaria di pi\u00f9 di ventimila fra imprese, istituti bancari e altri soggetti. Elargisce consulenze al governo statunitense, al Fondo Monetario Internazionale, alla Bce e alla Commissione Europea. La sua ascesa si deve all\u2019amministrazione del democratico Barack Obama, che nella crisi del 2008 incaric\u00f2 BlackRock di normalizzare il mercato creditizio occupandosi di liquidare Lehman Brothers e Bear Steanrs e salvare le assicurazioni AIG. E cos\u00ec, nel biennio 2008-2009, il patrimonio gestito da BlackRock schizz\u00f2 a oltre 3 mila miliardi di dollari. Le sue origini sono misteriose. Fondata nella seconda met\u00e0 degli anni \u201990 da Laurence \u201cLarry\u201d Fink (inventore dei famigerati \u201csubprime\u201d, i prodotti finanziari costruiti sulla cartolarizzazione dei mutui, uno che solo per questo dovrebbe stare in galera a vita), nel 1999 l\u2019azionista di maggioranza risultava essere una piccola banca di provincia, la Pittsburgh National Corporation. Nel 2005, quest\u2019ultima acquist\u00f2 la Riggs National Bank, banca sconosciuta ai pi\u00f9 ma parecchio conosciuta dagli addetti ai lavori: nei suoi depositi si sono succeduti i conti di 23 dei 45 presidente degli Stati Uniti, nonch\u00e9 di quasi tutte le ambasciate straniere in Usa. Con sede legale in Delaware, paradiso fiscale dove si pu\u00f2 fondare una societ\u00e0-fantasma in pochi minuti e senza passaporto, la Riggs ha avuto un ruolo di primo piano nel riciclaggio di tangenti di oligarchi russi, funzionari sauditi e perfino, ai tempi, del dittatore cileno Augusto Pinochet. Ebbene, acquisita dalla Pittsburgh, la Riggs cess\u00f2 di esistere. E la sua privilegiata clientela, intessuta di relazioni ai pi\u00f9 alti livelli, pass\u00f2 a BlackRock.<\/p>\n<p>Sul piano politico, la galassia di feudi capitalistici di cui stiamo parlando \u00e8 espressione degli Stati Uniti. Finch\u00e9 la moneta statunitense mantiene il ruolo di valuta di scambio globale, il capitalismo di Wall Street, e con esso il capitalismo occidentale, riesce a tenersi in piedi. Ma solo in virt\u00f9 di due leve: il tentativo, sempre pi\u00f9 oneroso, di tenere le posizioni di un\u2019egemonia militare nei diversi quadranti, e l\u2019azione dei grandi fondi di cui sopra, che traducono ogni loro operazione in bigliettoni verdi. In pratica, \u00e8 mediante l\u2019uso imperiale del dollaro, fondato su una politica guerrafondaia e sul contributo dell\u2019alta finanza, che il Paese-modello dell\u2019Occidente ce la fa a non crollare come un castello di carta (straccia). Quella che viene chiamata con ipocrisia \u201ceconomia reale\u201d, invece, sopravvive grazie a due elementi: le migliaia di miliardi di interventi pubblici (Inflation Reduction Act), coperti dall\u2019abnorme debito galleggiante sulle spalle dei risparmiatori di mezzo mondo, e i dazi doganali, che Donald Trump ha reso un\u2019arma di pressione geopolitica. Scaricare da un lato il peso dell\u2019indebitamento all\u2019esterno e dall\u2019altro ricorrere al protezionismo \u00e8 una miscela esplosiva. Washington ha la necessit\u00e0 vitale di drenare pi\u00f9 risparmio internazionale possibile. Ed \u00e8 in questo passaggio che i fondi hanno il compito essenziale di fare da incanalatori di denaro. Ecco, quindi, dove sta la loro relazione simbiotica con l\u2019imperialismo in crisi dello Zio Sam.<\/p>\n<p>A Fink e compari fa gola la miniera di 170 miliardi di euro dei fondi pensione italiani, per non parlare degli 800 di Generali. Roma stende i tappeti rossi. Il tutto, contando sull\u2019ignoranza del cittadino medio in materia finanziaria, sui buoni uffici (stampa) dei media, e dello stile caratteristico del felpato mondo degli speculatori di professione: l\u2019opacit\u00e0. Fra matrioske societarie e filiere che si perdono nei meandri azionari, il potere di chi detiene i cordoni della borsa \u00e8 schermato per cos\u00ec dire a priori. Quanti sono a conoscenza, ad esempio, che il primo socio della Rotschild, la banca numero uno al mondo in acquisizione e fusioni, \u00e8 un\u2019ignota Jardine Matheson Holdings con sede operativa a Hong Kong e legale alle Bermuda? E quanti sanno che il 69% degli\u00a0<em>hedge funds<\/em>\u00a0\u00e8 domiciliato alle Isole Cayman che, ricordiamolo, sono territorio della Gran Bretagna, Stato-canaglia per eccellenza? Alzi la mano, poi, chi \u00e8 a conoscenza del fatto che sette societ\u00e0, dicasi solo 7 societ\u00e0, valgono da sole quasi il 38% di tutte le quotate a Wall Street, una configurazione che non ha precedenti e non ha corrispondenze nella realt\u00e0 economica produttiva. Una di esse \u00e8 Amazon. Bene: chi metterebbe sul piatto 2 mila miliardi per comprarsi Amazon? Nessuno. \u00c8 un\u2019immane costruzione totalmente scollegata dal reale. Un\u2019impostura. Una frode istituzionalizzata.<\/p>\n<p>La questione della finanza fuori controllo non \u00e8 tecnica: \u00e8 politica. Per affrontarle, servirebbe modificare i rapporti di forza sociali all\u2019interno degli Stati che ne sono protettori, beneficiari o dipendenti. Detto altrimenti, \u00e8 necessario cambiare le condizioni che ne assicurano la posizione di imperio e privilegio. E questo si pu\u00f2 fare solo con la lotta, appunto, politica. Non si scappa. Utopistica, certo, visto che l\u2019avversario ha mezzi spropositati per mettere a tacere qualunque eventuale opposizione. Ma un\u2019altra via non c\u2019\u00e8. La finanza occidentale, di cui nostro malgrado o volontariamente siamo i favoreggiatori pi\u00f9 o meno ignari, non \u00e8 un\u2019entit\u00e0 divina discesa dal cielo, o la risultante dall\u2019evoluzione naturale dell\u2019uomo. \u00c8 un sistema di dominio che ha i suoi quartier generali in determinati Paesi. Anzi, in uno o due. Non \u00e8 un caso che la Germania, unica potenza europea teoricamente in grado di impensierire la Casa Bianca (specie oggi, con una Francia con le pezze al culo), sia governata da un cancelliere, Friedrich Merz, che era direttamente a libro paga di BlackRock. Il problema della finanza \u00e8 il cuore del Problema.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/09\/10\/mediobanca-e-i-tentacoli-della-piovra-finanziaria-usa\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/09\/10\/mediobanca-e-i-tentacoli-della-piovra-finanziaria-usa<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Alessio Mannino) Il cosiddetto \u201crisiko\u201d della finanza italiana si \u00e8 concluso con la vittoria dei Caltameloni (con contorno a stelle e strisce). 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