{"id":91937,"date":"2025-09-29T09:30:25","date_gmt":"2025-09-29T07:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91937"},"modified":"2025-09-28T21:38:43","modified_gmt":"2025-09-28T19:38:43","slug":"perche-in-africa-solo-camerun-ed-eritrea-non-riconoscono-la-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91937","title":{"rendered":"Perch\u00e9 in Africa solo Camerun ed Eritrea non riconoscono la Palestina?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Beniamino Franceschini)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tdi_95\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_96  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_98  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span8\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_100 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_100\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><strong>In 3 Sorsi<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>Camerun ed Eritrea restano gli unici Paesi in Africa a non riconoscere la Palestina. La scelta deriva da legami storici dei rispettivi leader con Israele, considerazioni sulla sicurezza interna e opportunismo.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. L\u2019AFRICA E IL RICONOSCIMENTO DELLA PALESTINA<\/strong><\/h2>\n<p>La maggior parte dei Paesi africani riconobbe lo Stato di Palestina al momento della\u00a0<strong>Dichiarazione d\u2019indipendenza<\/strong>\u00a0da parte dell\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP),\u00a0<strong>tra il 1988 e il 1989<\/strong>\u00a0\u2013 ultima in ordine la Liberia, nel 2011. La vicinanza dell\u2019Africa alla causa palestinese \u00e8 connessa a molte delle dinamiche tipiche del Continente, dall\u2019esperienza anticoloniale alla solidariet\u00e0 Sud-Sud, oltre alle componenti arabe e musulmane. Questa unit\u00e0 di fatto \u00e8 stata confermata anche il 10 maggio 2024 con il voto all\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU sulla risoluzione che rafforza lo status della Palestina come \u201c<strong>osservatore permanente non membro<\/strong>\u201d (<strong><a href=\"https:\/\/digitallibrary.un.org\/record\/4048289?ln=en&amp;v=pdf\">A\/RES\/ES-10\/23<\/a><\/strong>): i Paesi africani favorevoli sono stati\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/digitallibrary.un.org\/record\/4046991\">45 su 54<\/a><\/strong>, con il Malawi astenuto e otto non votanti. In questo quadro ci sono per\u00f2 due eccezioni,\u00a0<strong>Camerun<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Eritrea<\/strong>, che non riconoscono la Palestina e in sede ONU hanno talvolta assunto posizioni non contrarie a Israele in merito alla questione palestinese. Ad accomunare Yaound\u00e9 e Asmara, poi, c\u2019\u00e8 un ulteriore elemento: entrambe sono governate da decenni da leader autoritari \u2013\u00a0<strong>Paul Biya<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Isaias Afewerki<\/strong>\u00a0\u2013 legati personalmente a Israele.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. PAUL BIYA, IL PRINCIPALE ALLEATO DI ISRAELE IN CAMERUN<\/strong><\/h2>\n<p>Il\u00a0<strong>Camerun\u00a0<\/strong>ha rapporti storici con Israele, soprattutto in ambito\u00a0<strong>militare e antiterrorismo<\/strong>. Tel Aviv ha\u00a0<a href=\"https:\/\/africanarguments.org\/2020\/06\/making-a-killing-israeli-mercenaries-in-cameroon\/\">sostenuto e addestrato<\/a>\u00a0il\u00a0<strong><em>Bataillon d\u2019Intervention Rapide<\/em><\/strong>\u00a0(BIR), l\u2019unit\u00e0 d\u2019\u00e9lite che si occupa anche della protezione del Presidente Biya, in carica dal 1982 e ancora candidato alle imminenti elezioni del 12 ottobre, nonostante i 92 anni. Nel 1986, dopo essere sfuggito a un golpe, Biya decise \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theafricareport.com\/326317\/paul-biya-israels-strongest-ally-in-africa\/\">principalmente per la propria sicurezza<\/a>\u00a0\u2013 di\u00a0<strong>riavviare le relazioni diplomatiche con Israele<\/strong>, sospese da numerosi Governi africani nel 1973 per la Guerra del Kippur. La cooperazione tra i due Paesi\u00a0<a href=\"https:\/\/new.embassies.gov.il\/cameroon\/en\/the-embassy\/bilateral-relations\">si \u00e8 poi ampliata<\/a>\u00a0all\u2019agricoltura, alla formazione, all\u2019istruzione, alla sanit\u00e0 e alla tecnologia. Sul piano internazionale l\u2019amicizia tra Camerun e Israele si \u00e8 tradotta in posizioni caute o neutre sul dossier palestinese. All\u2019indomani del 7 ottobre 2023, Biya\u00a0<strong>invi\u00f2\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/CabinetCivilPRC\/status\/1711526637274071195\">un messaggio di condoglianze<\/a><\/strong>\u00a0al Presidente israeliano Isaac Herzog: \u201cHo appreso con profonda emozione dell\u2019orrendo bilancio umano causato dall\u2019attacco armato del gruppo islamista palestinese Hamas [..] Le mie pi\u00f9 sincere condoglianze [\u2026] e i miei auspici per la liberazione di tutti i vostri concittadini in ostaggio\u201d. C\u2019\u00e8 tuttavia un altro fattore a orientare la politica di Yaound\u00e9 sulla Palestina, ossia la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/222606\/ambazonia-i-forti-venti-di-secessione-in-camerun\">crisi dell\u2019Ambazonia<\/a><\/strong>, la regione anglofona che reclama l\u2019indipendenza dal Camerun \u2013 un conflitto con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/who-are-cameroons-self-named-ambazonia-secessionists\/a-50639426\">migliaia di vittime<\/a>\u00a0che induce Biya a evitare di impegnarsi troppo su altre istanze secessionistiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. ERITREA E ISRAELE, AMBIGUIT\u00c0 E CAUTELA<\/strong><\/h2>\n<p>La posizione dell\u2019<strong>Eritrea<\/strong>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 complessa. Israele ha spesso collaborato militarmente in modo formale o informale con l\u2019<strong>Etiopia<\/strong>, persino\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cia.gov\/readingroom\/docs\/CIA-RDP90-00965R000100120159-6.pdf\">nelle fasi pi\u00f9 turbolente della dittatura di Menghistu<\/a>\u00a0\u2013 come nel caso della Guerra dell\u2019Ogaden contro la Somalia. Il Paese era fondamentale per mantenere un\u00a0<strong>presidio anti-arabo\u00a0<\/strong>sulla sponda africana del Mar Rosso \u2013 un contesto inospitale per Israele, tra Egitto, Sudan e Somalia. Le relazioni con Addis Abeba erano e sono condizionate anche da motivazioni culturali e religiose, come dimostra la vicenda dei\u00a0<strong>Beta Israel<\/strong>\u00a0o falasci\u00e0, gli ebrei etiopi portati in Israele con una serie di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/at-40th-anniversary-of-operation-moses-israels-ethiopians-share-pride-and-pain\/\">operazioni segrete<\/a>\u00a0negli anni Ottanta<\/strong>. L\u2019indipendenza eritrea, supportata da molti attori arabi e musulmani, era invece vista con\u00a0<strong>diffidenza<\/strong>\u00a0da Tel Aviv: il timore era la creazione di uno Stato costiero ostile a ridosso dello\u00a0<strong>Stretto di Bab el-Mandeb<\/strong>. Un canale con i ribelli del\u00a0<strong>Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo\u00a0<\/strong>guidato dall\u2019attuale Presidente Afewerkicomunque c\u2019era, tanto che Israele ed Eritrea avviarono le\u00a0<strong>relazioni bilaterali\u00a0<\/strong>in concomitanza con l\u2019indipendenza di Asmara nel 1993. Lo stesso Afewerki\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.africaintelligence.com\/eastern-africa-and-the-horn\/1993\/01\/16\/issayas-afewerki,18212-art\">fu salvato<\/a>\u00a0dalla malaria cerebrale allo Sheba Medical Center di Ramat Gan<\/strong>, alla periferia di Tel Aviv, dove arriv\u00f2 con un aereo dell\u2019aviazione statunitense: da allora fu avviata una cooperazione pragmatica, anche in funzione di contrasto alle\u00a0<strong>rivendicazioni territoriali dello Yemen<\/strong>. Negli ultimi anni, tuttavia, il dialogo tra Eritrea e Israele si \u00e8 irrigidito. Nel 2022 il Primo Ministro\u00a0<strong>Yair Lapid\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/liveblog_entry\/lapid-approves-shuttering-eritrean-embassy-after-ambassador-blocked-report\/\">chiuse l\u2019ambasciata israeliana ad Asmara<\/a><\/strong>, perch\u00e9 il Governo eritreo stava bloccando da mesi l\u2019accredito del nuovo ambasciatore. L\u2019anno dopo a Tel Aviv si verificarono\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2023\/sep\/02\/eritrean-asylum-seekers-and-police-injured-in-clashes-in-israel\">violenti scontri<\/a>\u00a0tra migranti eritrei\u00a0<\/strong>di opposte vedute su Afewerki, ai quali seguirono\u00a0<a href=\"https:\/\/martinplaut.com\/2023\/09\/07\/the-long-arm-of-asmara-riots-in-tel-aviv-between-eritrean-dictatorship-supporters-and-opponents\/\">le accuse<\/a>\u00a0del premier\u00a0<strong>Benjamin Netanyahu\u00a0<\/strong>contro il Governo di Asmara. Una certa distanza \u00e8 comparsa anche all\u2019ONU. Se in passato Afewerki si era spinto persino a definirsi\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/shabait.com\/2012\/01\/13\/interview-of-president-isaias-with-local-mediapart-iii\/\">scettico sulla soluzione dei due Stati<\/a><\/strong>\u00a0e a\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.un.org\/unispal\/document\/auto-insert-186702\/\">criticare gli Accordi di Oslo<\/a><\/strong>, di recente l\u2019Eritrea ha cominciato a manifestare una maggiore solidariet\u00e0 nei confronti della causa palestinese: a gennaio 2025\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Eriaddis\/posts\/press-statement-the-gaza-ceasefire-agreement-is-scheduled-for-implementation-tod\/913080657667129\/\">un comunicato<\/a>\u00a0del Ministero dell\u2019Informazione di Asmara ha proclamato il sostegno \u201c<strong>alle aspirazioni massime del popolo palestinese per uno Stato indipendente<\/strong>\u201d. Al di l\u00e0 dei pronunciamenti, per\u00f2, \u00e8 difficile che l\u2019Eritrea \u2013 cos\u00ec come il Camerun \u2013 cambi posizione nel breve periodo. Asmara \u00e8 gi\u00e0 esposta\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/lavrov-bolsters-eritrean-support-russia-conflict-with-ukraine-2023-01-27\/\">a fianco della Russia<\/a>\u00a0sull\u2019invasione dell\u2019Ucraina<\/strong>, quindi \u00e8 probabile che Afewerki, isolato a livello internazionale e con gravi difficolt\u00e0 interne, adotti una\u00a0<strong>condotta prudente<\/strong>, per quanto ambigua, in un\u2019ottica di mantenimento dello status quo con Israele.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/1001052\/perche-in-africa-solo-camerun-ed-eritrea-non-riconoscono-la-palestina\">https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/1001052\/perche-in-africa-solo-camerun-ed-eritrea-non-riconoscono-la-palestina<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Beniamino Franceschini) &nbsp; In 3 Sorsi\u00a0\u2013\u00a0Camerun ed Eritrea restano gli unici Paesi in Africa a non riconoscere la Palestina. 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