{"id":91979,"date":"2025-10-01T10:30:59","date_gmt":"2025-10-01T08:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91979"},"modified":"2025-10-01T10:19:17","modified_gmt":"2025-10-01T08:19:17","slug":"attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91979","title":{"rendered":"Attacco NATO alla Russia: rischio guerra e le illusioni del progressismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Enrico Grazzini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Senza-titolo.jpg\" width=\"469\" height=\"333\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ucraina e la strategia americana per debilitare la Russia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ucraina \u00e8 sempre stata considerata come la leva principale per la disgregazione russa. Gi\u00e0 negli anni novanta Zbigniew Brzezinski, nel suo libro pi\u00f9 famoso, The Great Chessboard (La grande scacchiera<a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>), auspicava l\u2019allargamento della Nato a est, e in particolare all\u2019Ucraina che era fondamentale per ridurre la Russia a potenza asiatica, non pi\u00f9 europea. L\u2019ex consigliere per la sicurezza nazionale dell\u2019amministrazione Carter scriveva che la Russia senza l\u2019Ucraina sarebbe stata una potenza castrata, non pi\u00f9 una grande potenza euroasiatica ma solo una potenza regionale asiatica. L\u2019Ucraina doveva diventare il bottino principale delle Guerra Fredda vinta dagli USA. Questa strategia d\u2019attacco si svolgeva proprio mentre la Russia postsovietica di Boris Yeltsin \u2013 come poi fece anche Vladimir Putin \u2013 cercava disperatamente l\u2019alleanza alla pari con l\u2019Occidente e stringeva addirittura una partnership con la Nato. Ma, come sappiamo, la Russia fu stupidamente respinta dall\u2019Occidente. Fu l\u2019amministrazione democratica Clinton a decidere di espandere la Nato a est e di inglobare i Paesi del Patto di Varsavia, suscitando la reazione ovviamente negativa dei governi russi e alimentando la reazione antioccidentale dei nazionalisti russi. Nello stesso tempo la Nato spinse anche l\u2019Unione Europea a accettare i paesi dell\u2019est \u2013 Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Cecoslovacchia \u2013 come suoi membri a pieno titolo: ma questi paesi sono fortemente nazionalisti, privi di una radicata esperienza democratica e, per motivi storici, duramente anti-russi. Con l\u2019allargamento a est l\u2019Unione Europea perse qualsiasi connotazione democratica e ideale e divenne un\u2019associazione divisa e impotente sul piano strategico. La Nato divent\u00f2 cos\u00ec egemone sulla politica estera e militare europea, e sulle grandi strategie europee. Tuttavia, fino ai moti di EuroMaidan e alla cacciata del presidente filorusso Viktor Janukovy\u010d, la Russia rimase comunque in buoni rapporti sia con la Nato che con l\u2019UE. Ma con la sovversione di Janukovy\u010d operata da Washington la guerra era sostanzialmente inevitabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019America tramava in Ucraina senza neppure preoccuparsi troppo di coinvolgere nelle loro attivit\u00e0 i governi europei, n\u00e9 tanto meno la UE. L\u2019Europa \u00e8 stata tagliata fuori. \u201cFuck the Eu\u201d, letteralmente \u201cl\u2019Unione europea si fotta\u201c, \u00e8 la frase sfuggita nel febbraio del 2014 al massimo responsabile americano per le relazioni europee, la segretaria di Stato aggiunto Victoria Nuland, al tempo della presidenza Obama. Dopo il colpo di Stato contro un presidente regolamente eletto \u2013 ma questo Sciuto non lo ricorda, perch\u00e9? \u2013 i governi ucraini decisero di abbandonare la tradizionale politica di neutralit\u00e0 militare e di chiedere l\u2019adesione alla Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ucraina non avrebbe dovuto abbandonare la sua politica di neutralit\u00e0 militare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 fuori di dubbio che la questione ucraina abbia per la Russia un\u2019importanza eccezionale dal momento che la storia e la cultura delle due nazioni sono da secoli fortemente intrecciate; la Russia, secondo gli storici, \u00e8 nata a Kiev. L\u2019Ucraina, ex paese appartenente all\u2019Unione Sovietica, \u00e8 inoltre fondamentale per Mosca perch\u00e9 in Crimea la Russia ha la maggiore base navale della flotta sul mar Nero che d\u00e0 accesso al Mediterraneo. Senza Sebastopoli i russi sarebbero assenti dal Mediterraneo. Inoltre nel Donbass sono da sempre presenti forti minoranze russe che a pi\u00f9 riprese hanno chiesto autonomia, anche linguistica, dall\u2019Ucraina e, dopo il rifiuto di Kiev, anche l\u2019indipendenza. La Crimea \u00e8 abitata in larga maggioranza da popolazioni russe. La lingua russa era prevalente in Ucraina.<a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a>\u00a0Per i russi l\u2019Ucraina \u00e8 sempre stata considerata una regione \u201csorella\u201d, o meglio come una \u201csorella minore\u201d. Questo per dire che per la Russia l\u2019Ucraina, e in particolare la neutralit\u00e0 dell\u2019Ucraina, \u00e8 una posta in gioco irrinunciabile, anche a costo di una guerra atomica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Era chiaro che Putin avrebbe reagito violentemente alla prospettiva che l\u2019Ucraina potesse entrare nella Nato, anche a costo di rompere tutti i precedenti positivi rapporti con l\u2019Europa e gli Stati Uniti d\u2019America. Putin aveva gi\u00e0 avvertito non solo che l\u2019avanzata della NATO a est era minacciosa e illegittima, ma anche che l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO era fuori discussione.\u00a0<em>\u201cGli Stati Uniti mettono i missili alle nostre porte\u201d<\/em>, aveva denunciato Putin. \u201d<em><strong>\u00c8 una richiesta eccessiva quella di non installare sistemi aggressivi di fronte a casa nostra?Come reagirebbero gli americani se i missili venissero piazzati al confine con il Canada o il Messico?<\/strong>\u201d<\/em><sup><em><a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote3sym\">3<\/a><\/em><\/sup><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiedere l\u2019adesione alla Nato da parte dei governi di destra ucraini, e del presidente ucraino Volodimyr Zelensky in particolare, \u00e8 stato come dichiarare guerra a Mosca. Le conseguenze di questa scelta dannosa e irresponsabile sono state pagate con il sangue dal popolo ucraino, che ha dovuto lottare inutilmente contro un nemico 100 volte pi\u00f9 potente. Se l\u2019Ucraina avesse mantenuto la neutralit\u00e0, invece di chiedere insistentemente l\u2019adesione alla Nato, la Russia non sarebbe intervenuta invadendo il paese. Non dimentichiamo che, per esempio, Putin non ha mai attaccato la Finlandia neutrale. La strategia militare di Putin \u00e8 di natura fondamentalmente difensiva non offensiva: il problema \u00e8 che il tiranno russo non vuole la Nato alle sue frontiere, cos\u00ec come John Kennedy non voleva le atomiche russe a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Sciuto nelle sue argomentazioni dimentica completamente che non esiste solo l\u2019imperialismo russo \u2013 che giustamente denuncia \u2013 ma che c\u2019\u00e8 anche l\u2019imperialismo americano; e che quest\u2019ultimo nelle vicende ucraina non ha avuto un ruolo secondario ma assolutamente primario. Questa ignoranza \u00e8 talmente grossolana da essere imperdonabile e da squalificare ogni altra argomentazione. La Sciuto polemizza contro la scuola \u201crealista\u201d delle relazioni internazionali e si proclama utopista perch\u00e9 difende (giustamente, come \u00e8 ovvio) il diritto internazionale. Ma con le sue argomentazioni difende in pratica la \u201clibert\u00e0\u201d del popolo ucraino di permettere alla Nato di installare le sue basi missilistiche alla frontiera con la Russia contro la Russia. Ma questa posizione non \u00e8 n\u00e9 utopistica n\u00e9 realistica. Sul piano politico \u00e8 talmente ingenua e irresponsabile da essere semplicemente idiota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre riprendere i negoziati con Mosca prima che la guerra si estenda a tutta Europa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre ricordare che Mosca ha tentato fino all\u2019ultimo la strada di un possibile accordo con la Nato e gli americani: nel dicembre 2021, due mesi prima dell\u2019invasione, Putin avanz\u00f2 pubblicamente due proposte di trattato agli Stati Uniti e alla Nato: i due piani contenevano richieste di \u201cgaranzie di sicurezza\u201d, tra cui un negoziato sulla presenza delle basi Nato nei paesi dell\u2019est Europa, la promessa giuridicamente vincolante che l\u2019Ucraina non avrebbe aderito alla NATO, il disarmo bilanciato in Europa e il requisito che le armi nucleari di entrambe le parti fossero schierate solo sul territorio nazionale.<sup><a id=\"sdfootnote4anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote4sym\">4<\/a><\/sup>\u00a0Occorre riconoscere che le richieste di Mosca non erano irrazionali ma l\u2019amministrazione Biden le respinsero subito \u2013 senza nemmeno invitare alle trattative gli europei e l\u2019Ucraina \u2013 nel nome della politica delle \u201cporte aperte\u201d a chi voleva entrare nell\u2019organizzazione atlantica. La politica delle porte aperte \u00e8 per\u00f2 irresponsabile: permettere che qualsiasi nazione che faccia richiesta possa entrare in un\u2019organizzazione militare nata per fare la guerra \u00e8 pura follia. Oggi, \u00e8 praticamente impossibile che Zelensky riesca a riconquistare sul campo i territori persi; inoltre la Russia non rinuncer\u00e0 mai alla sua sicurezza strategica e non smetter\u00e0 di colpire l\u2019Ucraina se questa non ritorner\u00e0 a essere militarmente neutrale e se non rinuncer\u00e0 a aderire alla Nato. L\u2019unica possibilit\u00e0 che ha Zelensky di vincere \u00e8 che riesca a trascinare tutto il mondo nella sua guerra con la Russia, cosa che, del resto, tenta gi\u00e0 di fare e, purtroppo!, con un certo successo. Il primo obiettivo degli europei dovrebbe dunque essere quello di negoziare una pace possibile prima che la situazioni peggiori ulteriormente. L\u2019Ucraina dovrebbe rinunciare a alcuni territori ma in cambio guadagnerebbe la sua sopravvivenza come entit\u00e0 libera e indipendente e eventualmente associata alla UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Nato durante la Guerra Fredda: la Grecia dei Colonnelli e l\u2019uso dei fascisti in funzione anticomunista<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Nato a guida americana ha in effetti funzionato da deterrente difensivo in Europa durante gli anni del comunismo, quando un\u2019offensiva sovietica in Europa occidentale, magari con il supporto dei forti partiti comunisti di Italia e Francia, era effettivamente possibile (anche se, per la verit\u00e0, assai poco probabile). Mentre c\u2019era l\u2019URSS la Nato per\u00f2 non \u00e8 mai entrata in guerra, non si \u00e8 mai intromessa nella sfera di influenza sovietica: agiva piuttosto in funzione anticomunista e condizionava in tal senso la politica interna dei paesi europei. Durante gli anni della Guerra Fredda le amministrazioni americane attraverso la Nato hanno sostenuto la dittatura fascista di Salazar in Portogallo (paese membro della Nato fin dall\u2019inizio) e hanno organizzato il colpo di Stato che ha portato alla dittatura dei colonnelli in Grecia dal 1967 al 1974. L\u2019organizzazione transatlantica fin dall\u2019inizio si assunse il compito di intervenire in maniera ufficiale o coperta negli Stati europei e nella politica europea in funzione anti-comunista e anti-russa. L\u2019Alleanza Atlantica attu\u00f2 la strategia dei colpi di Stato, delle stragi e degli omicidi politici, e us\u00f2 anche il fascismo e la destra estrema pur di combattere il comunismo e affermare l\u2019egemonia americana in Europa. Per contrastare il pericolo comunista le amministrazioni americane non hanno esitato a appoggiare le peggiori dittature e a servirsi delle destre estreme e di azioni efferate al fine di spostare a destra l\u2019asse politico dei paesi europei cosicch\u00e9 i loro governi fossero impermeabili alle pressioni popolari rappresentate dai partiti socialisti e comunisti. In Italia per esempio la Nato ha organizzato strutture clandestine come Gladio e Stay Behind, e i servizi segreti americani hanno avuto rapporti strettissimi con la Loggia P2 di Licio Gelli che negli anni settanta \u00e8 riuscita a riunire i vertici militari, imprenditoriali e politici italiani in funzione anticomunista. Questa loggia massonica segreta \u00e8 stata responsabile, direttamente o indirettamente, attraverso gruppi neofascisti di estrema destra, di gran parte delle stragi pi\u00f9 sanguinose all\u2019interno della cosiddetta \u201cStrategia della tensione\u201d, strategia tesa a lasciare fuori i comunisti dal governo italiano, e quindi a allontanarli dalla stanza dei bottoni della Nato.<a id=\"sdfootnote5anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote5sym\"><sup>5<\/sup><\/a>\u00a0In tempo di guerra fredda era impensabile che gli americani lasciassero che i comunisti vicini all\u2019URSS, principale Stato nemico, potessero partecipare al governo dell\u2019Italia. Molti indizi lasciano pensare che anche il terrorismo rosso sia stato in qualche modo, se non diretto, almeno tollerato per impedire l\u2019ingresso dei comunisti al governo, il cosiddetto \u201ccompromesso storico\u201d, e imporre una svolta reazionaria. Non \u00e8 un caso tra l\u2019altro che praticamente tutti gli obiettivi del terrorismo rosso siano stati uomini di sinistra, o molto vicini alla sinistra, come anche del resto lo stesso Aldo Moro, lo statista democristiano che voleva coinvolgere i comunisti nel governo nazionale<sup><a id=\"sdfootnote6anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote6sym\">6<\/a><\/sup>. Tuttora la Nato organizza non solo le democrazie ma comprende anche paesi che difficilmente possono essere classificati come democratici, per esempio la Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Nato dopo la Guerra Fredda: le guerre d\u2019attacco dentro e fuori l\u2019Europa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante la Guerra Fredda abbiamo vissuto sessanta anni di pace perch\u00e9 la regola del non sconfinamento diretto nelle reciproche sfere di influenza delle due Superpotenze veniva rispettata. Con la caduta dell\u2019URSS la natura della Nato \u00e8 cambiata quasi completamente: l\u2019Alleanza Transatlantica da difensiva \u00e8 diventata offensiva. A partire dagli anni 2000 la Nato \u00e8 diventata uno strumento militare usato dalle elite dominanti americane, e i particolare dalla loro fazione pi\u00f9 aggressiva, dai neoconservatori, come Paul Wolfowitz, Richard Cheney e Donald Rumsfeld, per condurre guerre illegali in Europa e fuori dall\u2019Europa, di attacco e non di difesa, in Serbia, in Afghanistan, in Iraq, in Siria e in Libia, e infine la guerra coperta in Ucraina. Approfittando della disintegrazione dell\u2019URSS, dovuta quasi esclusivamente alla decrepitezza del sistema burocratico comunista, ovvero a ragioni interne, i neocon hanno creduto che l\u2019America avesse vinto la Guerra Fredda e potesse stravincere, e che la Russia potesse essere accerchiata e eventualmente ridotta a pezzi. Si sono moltiplicate le guerre di aggressione che la Nato e gli americani hanno sempre perso ma che hanno provocato centinaia di migliaia di vittime innocenti, e che inoltre hanno diffuso il terrorismo non solo in Medio Oriente ma in Europa e nel mondo. Tutte guerre sono contro il Diritto Internazionale, guerre illegali che hanno distrutto interi paesi lasciando solo rovine e conflitti tra bande armate. Quando la Nato ha lasciato le porte aperte all\u2019Ucraina sapeva di provocare una guerra: e precisamente una guerra per procura. Anche se l\u2019ingenua e utopistica Sciuto non lo sa o non vuole riconoscerlo. La Nato americana, che ha stretti legami con Israele e con il governo criminale di Netanyahu \u2013 che, bont\u00e0 sua! anche Sciuto condanna \u2013 inglobando i paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia e poi intromettendosi nelle questioni interne dell\u2019Ucraina, ha provocato coscientemente la reazione russa; e cos\u00ec, oltre che rovinare l\u2019Ucraina, ha messo in gravissimo rischio tutti i paesi europei. La Nato non ha difeso l\u2019Europa ma l\u2019ha cacciata nei guai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Nato del presidente americano Joe Biden ha sempre mantenuto una posizione ambigua e truffaldina verso l\u2019Ucraina: non ha mai risposto positivamente alla richiesta di adesione da parte di Kiev (soprattutto per l\u2019opposizione degli europei, di Francia e Germania) ma non ha neppure mai rifiutato ufficialmente l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina. La Nato ha illuso Kiev che potesse entrare, senza per\u00f2 farla entrare davvero. La NATO ha inoltre fin dall\u2019inizio dichiarato pubblicamente che non sarebbe intervenuta in caso di invasione russa per evitare lo scontro diretto con Mosca e una Terza Guerra Mondiale atomica. In questo modo la Nato ha dato alla Russia una sorta di via libera per l\u2019invasione, e il popolo ucraino \u00e8 diventato la vittima sacrificale di un gioco molto pi\u00f9 grande. Si \u00e8 accesa una guerra per procura tra gli Stati Uniti e la Russia che continua tuttora e che potrebbe scatenare un conflitto europeo e mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il diritto internazionale calpestato sia dagli USA che dalla Russia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La filosofa direttrice di Micromega invoca nel suo articolo il rispetto del Diritto Internazionale, calpestato sia da Putin che da Trump, e giunge alla brillante conclusione che l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte di Putin \u00e8 stata illegale! Ovviamente non c\u2019\u00e8 persona democratica che non sia d\u2019accordo che il diritto internazionale debba essere rispettato e che l\u2019invasione di uno Stato sovrano da parte di un altro Stato sia contro il diritto internazionale e debba essere condannato e contrastato. Ma la Sciuto non va oltre questa banale constatazione. Per lei storia, geopolitica, pressioni militari, relazioni internazionali, interessi economici, imperialismo americano nel caso dell\u2019Ucraina, contano poco o nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scrive Sciuto che la rottura del Diritto Internazionale \u00e8 cominciata con l\u2019aggressione dell\u2019Afghanistan dopo l\u2019attacco alle torri gemelle. Ma questo dimostra una certa ignoranza della storia. Suggeriamo a Sciuto di leggere il libro forse pi\u00f9 approfondito sulla storia dell\u2019Alleanza Transatlantica intitolato \u201cLe guerre illegali della Nato\u201d<a id=\"sdfootnote7anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote7sym\"><sup>7<\/sup><\/a>che illustra come l\u2019impero americano abbia sempre sistematicamente violato le leggi internazionali dell\u2019Onu per perseguire i suoi interessi, in Iran (1953), Guatemala (1954), Egitto (1956), Cuba (1961), Vietnam (1964), Nicaragua (1981), Serbia (1999), Afghanistan (2001), Iraq (2003), Libia (2011), Ucraina, (2014), Yemen (2015), e poi in Siria, ancora Iran (2025) senza contare l\u2019aiuto a Israele e agli altri Stati che rompono continuamente il diritto internazionale. In Europa la vioolazione del diritto internazionale cominci\u00f2 con l\u2019intervento della Nato in Serbia, quando al governo c\u2019era Massimo D\u2019Alema e alla vicepresidenza Sergio Mattarella, intervento che Sciuto per\u00f2, come del resto il PD, sembra avere completamente rimosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A proposito di diritto: mio figlio mi ha raccontato che un suo compagno \u00e8 stato bullizzato per anni da un ragazzo pi\u00f9 grande fuori dalla scuola; alla fine in classe, per un diverbio apparentemente insignificante, il bullizzato ha dato uno schiaffo al bullo, e quindi ha (giustamente) preso una nota disciplinare dai docenti. Per\u00f2 poi i professori hanno approfondito le cause del litigio e hanno diminuito la pena per via delle attuenanti. Questa parabola dimostra che il rispetto del diritto \u00e8 fondamentale, ma che il contesto della realt\u00e0 dei fatti \u00e8 pi\u00f9 importante ancora. Per venire ai giorni nostri: occorre riconoscere che l\u2019Occidente sedicente democratico \u2013 come il caso di Israele e la Palestina dimostra clamorosamente \u2013 ha calpestato e calpesta il diritto internazionale come e pi\u00f9 della Russia e della Cina. Prendiamo il caso della Serbia: la Nato \u00e8 intervenuta in palese violazione del diritto internazionale quando al governo c\u2019era Massimo D\u2019Alema e alla vicepresidenza Sergio Mattarella, nonostante che il nostro articolo 11 proibisca che le guerre siano utilizzate per risolvere le controversie internazionali. Solo chi crede a Babbo Natale pu\u00f2 pensare che la Nato sia allora intervenuta per salvare il popolo kosovaro dalla feroce tirannia serba: invece la Nato, ovvero gli americani con l\u2019aiuto europeo e italiano, intervennero per provocare la Russia nella loro storica sfera di influenza, nel momento di maggiore debolezza della Russia. E, tra l\u2019altro, non dimenticarono di bombardare \u201cper errore\u201d anche l\u2019ambasciata cinese. I russi e i cinesi denunciarono allora inutilmente la violazione del diritto internazionale da parte della Nato, e non dimenticarono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sciuto persegue l\u2019utopia kantiana di realizzare la pace universale mediante l\u2019applicazione di un Diritto Universale che porti alla concentrazione del monopolio della forza militare in una struttura sovranazionale \u2013 come l\u2019ONU, per esempio \u2013 cosicch\u00e9 le nazioni senza eserciti non possano pi\u00f9 farsi la guerra e siano obbligate a discutere e negoziare per risolvere le loro dispute. Tutto ci\u00f2 \u00e8 molto bello e, filosoficamente parlando, molto nobile: ma le visioni utopiche sono positive solo se sono agganciate all\u2019analisi della realt\u00e0 concreta; quando invece non rispecchiano, o addirittura distorcono, la realt\u00e0 dei fatti, allora si trasformano in proclami moralistici o, peggio, provocano disastri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le illusioni di Micromega e il riarmo europeo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La filosofa Sciuto ci insegna che\u00a0<em>\u201cDi fronte alla minaccia rappresentata dalla Russia di Putin, \u2026il rafforzamento della capacit\u00e0 di deterrenza Europea si \u00e8 reso imprescindibile. Purtroppo per\u00f2 il progetto di riarmo promosso dalla Commissione Europea \u00e8 una grande occasione mancata\u00a0<\/em>(sic|)<em>: invece di spingere verso l\u2019esercito comune europeo (obiettivo gi\u00e0 indicato dal chiaro Spinelli ed Ernesto Rossi nel Manifesto di Ventotene) assistiamo ad un rafforzamento degli eserciti nazionali. \u2026 Quello che dovrebbe preoccupare dunque non \u00e8 rafforzamento delle capacit\u00e0 militari in s\u00e9, ma l\u2019assoluta mancanza di lungimiranza delle nostre classi dirigenti che, invece di porre le basi per un grande salto di qualit\u00e0, stanno lavorando di piccolo (e pericoloso) cabotaggio.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma di quale esercito comune europeo parla la Sciuto, che mostra le stesse velleitarie idee della Schlein? Schlein, Sciuto, i politici e gli intellettuali di sinistra e centro non sanno che la UE non ha nessuna competenza sulla politica estera e di difesa? Non sanno che i 27 paesi europei non faranno mai un esercito comune perch\u00e9 hanno interessi troppo diversi tra loro? Perch\u00e9 invocare il Manifesto di Ventotene sulla difesa comune quando tutti sanno che la Nato \u00e8, e rimarr\u00e0 prevedibilmente, l\u2019unico vero organismo di difesa dell\u2019Europa, e che inoltre il comando Nato rimarr\u00e0 americano \u2013 anche se eventualmente in futuro verr\u00e0 integrato dal cosiddetto \u201cGruppo dei volenterosi\u201d (Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia) -? L\u2019Unione Europea si \u00e8 gi\u00e0 piegata ai voleri di Trump: ha accettato l\u2019imposizione di finanziare il riarmo fino al 5% del PIL europeo (mentre l\u2019America finanzia le sue forze armate solo con il 3,5% del suo PIL). L\u2019Europa si indebita per armarsi e cos\u00ec affonda in una doppia crisi: quella del debito e quella sociale e politica, dal momento che i popoli vorrebbero ospedali e scuole, non armi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In effetti il riarmo europeo non \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 perduta, come scrive la Sciuto: ha invece tutt\u2019altro significato. I filosofi dovrebbero informarsi sull\u2019economia e capire che per finanziare con centinaia di miliardi un esercito comune bisognerebbe che la UE accendesse un debito comune; ma poi dovrebbe e ripagarlo con risorse fiscali comuni che per\u00f2 non ci sono, e che difficilmente ci saranno mai, innanzitutto perch\u00e9 la Germania preferisce finanziarsi e riarmarsi da sola, con tanti saluti a Ventotene! Sciuto, come il PD, sono rimasti per troppo tempo ipnotizzati dal fascino federalista di Ventotene: ma tra l\u2019utopia di Ventotene e questa Unione Europea fondata sul liberismo di Maastricht e sull\u2019autoritarismo di Bruxelles non c\u2019\u00e8 alcuna connessione, e ogni richiamo in questo senso \u00e8 solo un sogno e una mistificazione. E\u2019 un po\u2019 come collegare la Santa Inquisizione della Chiesa Cattolica Romana al Vangelo: il Vangelo non c\u2019entra nulla con l\u2019Inquisizione, cos\u00ec come il Manifesto di Ventotene non \u00e8 mai c\u2019entrato nulla con questa UE e con Bruxelles. In realt\u00e0 \u00e8 la Germania che si sta riarmando, una Germania guidata dal bellicoso Friedrich Merz, grande amico di Natanyahu. La Germania prevede di diventare in pochi anni la terza potenza militare del mondo, dopo USA e Cina. In Germania per\u00f2 la quasi nazista AFD sta diventando il primo partito e potrebbe andare al governo alle prossime elezioni. La prossima guerra mondiale sar\u00e0 ancora tra Germania e Russia? Tutto ci\u00f2 \u00e8 estremamente pericoloso per la pace e la democrazia europea e pu\u00f2 portare il vecchio continente alla Terza Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la Sciuto il non riarmo comune contro la Russia \u00e8 una \u201coccasione mancata\u201d da parte della miope classe politica europea. Ma anche in questo caso commette tre gravissimi errori: come abbiamo visto, la UE \u00e8 strutturalmente impotente, non pu\u00f2 operare (per fortuna!) nel campo della difesa; la UE non \u00e8 democratica e non pu\u00f2 intervenire legittimamente nel campo della difesa e della guerra in nome degli europei, semplicemente perch\u00e9 non ha un governo eletto dal popolo; le decisioni sulla pace e sulla guerra devono essere prese solo dagli Stati europei, dove invece c\u2019\u00e8 ancora un po\u2019 di democrazia. L\u2019Europa dovrebbe attuare una politica di pace e non di guerra con la Russia. L\u2019Europa oggi \u00e8 isolata e \u00e8 un vaso di coccio tra vasi di ferro. Sul piano strategico in futuro, nei prossimi dieci anni, l\u2019Europa non avr\u00e0 certamente come alleati n\u00e9 gli USA n\u00e9 la Cina, che sono troppo potenti per allearsi alla pari con i paesi europei, e che invece intendono subordinare il vecchio continente. L\u2019unica via di uscita possibile, per quanto difficile, dalla crisi europea dovrebbe portare a una stretta alleanza economica con la Russia. Nell\u2019immediato trattare la pace in Ucraina \u00e8 l\u2019unico mezzo per raggiungere una sicurezza stabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019unica sicurezza possibile per l\u2019Europa \u00e8 il disarmo bilanciato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la guerra in Ucraina continuer\u00e0, come vogliono Macron, Merz, i polacchi e gli inglesi, e come vorrebbe anche la Sciuto, il disastro diventer\u00e0 tragedia. In Europa ormai non si parla pi\u00f9 su come negoziare, su come disarmare la guerra, su come diminuire gli arsenali in maniera bilanciata, su come controllare le Superpotenze e ridurre i magazzini di armi convenzionali e atomiche. Eppure il negoziato sarebbe l\u2019unica soluzione efficace e realistica per raggiungere sia la fine del conflitto in Ucraina che la sicurezza dei popoli europei. L\u2019unica strategia concretamente possibile \u00e8 quella del disarmo bilanciato, anche se al contrario l\u2019Unione Europea corre verso la guerra. I russi erano disposti a trattare una nuova architettura di difesa in Europa: occorre ripartire da qui. Trump sta trattando con Putin il rinnovo del trattato Start2 che limita le bombe atomiche tra USA e Russia, e che scade il prossimo anno. I trattati sul disarmo furono avviati alla fine della Guerra Fredda ma sono decaduti. Il rinnovo del Start2 \u00e8 pieno di ostacoli ma potrebbe costituire l\u2019occasione per trattare il controllo degli armamenti anche in Europa. In questa fase storica il disarmo, e non il riarmo, \u00e8 l\u2019unico obiettivo realistico, urgente e indispensabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote1sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote1anc\">1<\/a>Zbigniew BRZEZINSKI, La grande scacchiera, Longanesi 1998<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote2anc\">2<\/a>Wikipedia Lingua russa in Ucraina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote3anc\">3<\/a>\u00a0The Guardian Putin accuses west of \u2018coming with its missiles to our doorstep\u2019 Andrew Roth in Moscow 23 Dec 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote4sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote4anc\">4<\/a>Wikipedia December 2021 Russian ultimatum to NATO, visto il 7 luglio 025; Financial Times Russia publishes \u2018red line\u2019 security demands for Nato and US Max Seddon, Henry Foy, Aime Williams Dec 17 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote5sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote5anc\">5<\/a>\u00a0A cura di Pietro Calogero l\u2019Italia delle Stragi Il Saggiatore 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote6sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote6anc\">6<\/a>\u00a0Idem<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote7sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/#sdfootnote7anc\">7<\/a>Daniele Ganser Le guerre illegali della Nato Fazi Editore 2022<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/attacco-nato-alla-russia-rischio-guerra-e-le-illusioni-del-progressismo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Enrico Grazzini) L\u2019Ucraina e la strategia americana per debilitare la Russia L\u2019Ucraina \u00e8 sempre stata considerata come la leva principale per la disgregazione russa. Gi\u00e0 negli anni novanta Zbigniew Brzezinski, nel suo libro pi\u00f9 famoso, The Great Chessboard (La grande scacchiera1), auspicava l\u2019allargamento della Nato a est, e in particolare all\u2019Ucraina che era fondamentale per ridurre la Russia a potenza asiatica, non pi\u00f9 europea. L\u2019ex consigliere per la sicurezza nazionale dell\u2019amministrazione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":89999,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0516-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nVx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91979"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91979"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91980,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91979\/revisions\/91980"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/89999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}