{"id":91990,"date":"2025-10-02T08:00:51","date_gmt":"2025-10-02T06:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91990"},"modified":"2025-10-01T23:30:20","modified_gmt":"2025-10-01T21:30:20","slug":"la-sinistra-per-netanyahu-riparta-da-micromega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91990","title":{"rendered":"La sinistra per Netanyahu riparta da Micromega"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA FIONDA (Alessio Mannino)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\">\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Immagine-WhatsApp-2025-09-30-ore-11.41.51_a7a39486.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Immagine-WhatsApp-2025-09-30-ore-11.41.51_a7a39486.jpg\" \/><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>Che gli d\u00e8i ci preservino la direttrice di Micromega. Pervertiti quali siamo, quando non ci contentiamo del radicalismo chic di Lilli Gruber e vogliamo sguazzare nel grottesco, andiamo a spulciare gli articoli di Cinzia Sciuto. E colpevolmente godiamo. Perch\u00e9 non delude mai: nella sua prosa, arida quanto scontata, troviamo il peggio del pensiero culturalmente e politicamente corretto. Per l\u2019esattezza, corretto sinistra tendenza\u00a0<em>liberal<\/em>\u00a0(c\u2019\u00e8 anche quello di destra, in genere corretto grappa, di marca rigorosamente scadente e adulterazione paracula: alla Vannacci, per capirci). La Sciuto insomma \u00e8 una garanzia: dove scrive lei, non cresce pi\u00f9 il senso critico.<\/p>\n<p>Questa volta per\u00f2 ci ha fatto volare. Nel pezzo del 30 settembre intitolato \u201cUltima chiamata per Gaza\u201d (lo trovate online), \u00e8 riuscita a sostenere che il piano sulla Striscia presentato dai due noti mafiosi internazionali di nome Donald Trump e Benjamin Netanyahu \u00e8, testuale: \u201ccoerente, realistico e persino con qualche elemento di giustizia\u201d. E gi\u00e0 solo per questo, il nostro sismografo sul tasso di pervertimento intellettuale ha avuto un\u2019impennata. L\u00e0 dove la Sciuto ci mette del suo, tuttavia, sta nella contorsione acrobatica con la quale giustifica la sua tesi: la filosofa, infatti, espone una serie di argomenti non a favore, ma\u00a0<em>contrari<\/em>\u00a0alla tesi stessa. A sommergere le ragioni del progetto, asserisce, c\u2019\u00e8 una tale valanga di \u201cpunti ambigui\u201d e \u201crospi da ingoiare\u201d che quelle che a suo dire rappresentano \u201cbuone notizie\u201d, a conti fatti restano buone solo per chi ha un concetto sciutiano, e non aristotelico, della logica. Per giunta sorvolando su intere fette di realt\u00e0 che gli occhiali dell\u2019arguta pensatrice, evidentemente appannati, ignorano bellamente.<\/p>\n<p>\u201cCerto bisogna fare un grande sforzo per dare credito a due personaggi che fino a oggi hanno dimostrato di non meritarne neanche un po\u2019\u201d, esordisce. Davvero enorme, gi\u00e0: parliamo di uno, Trump, che ha lasciato che l\u2019alleato compisse un massacro genocidiario scherzandoci pure sopra, con il famigerato video su \u201cGaza Resort\u201d; e di un altro, Netanyahu, che del genocidio \u00e8 il primo responsabile, con contorno di vigliacca strumentalizzazione dell\u2019antisemitismo pur di difendere l\u2019indifendibile. Ma di questi dettagli, in questa sede la Sciuto non fa menzione. A lei interessa sottolineare la corresponsabilit\u00e0 di Hamas per la \u201catroce situazione\u201d. Va\u2019 a spiegarle che Hamas \u00e8 il prodotto di un conflitto che affonda nei decenni, che \u00e8 stata finanziata e aiutata proprio dai governi sionisti, a cominciare da quelli passati di Netanyahu, che il suo braccio militare, le Brigate Al-Qassam, \u00e8 solo una componente dell\u2019organizzazione, che quanto meno fino al 2023 era anzitutto politica e anche assistenziale, e in sintesi che proviene da una spaccatura interna con i laici del Fatah, confinati nell\u2019enclave cisgiordana e ridotti alla decaduta Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese, dal 2006 crollata nel consenso per la corruzione e gli accomodamenti con Tel Aviv. E tutto ci\u00f2 al netto del legittimo sospetto che la sicurezza di Israele, la prima al mondo, qualcosa potesse aver come minimo subodorato, dell\u2019assalto del 7 ottobre. A sostenerlo non \u00e8 chi scrive ma Alberto Negri, firma non di\u00a0<em>Libero\u00a0<\/em>ma del\u00a0<em>Manifesto<\/em>. Un giornalista di guerra che qualche volta in pi\u00f9 della Sciuto, in quelle terre da molti anni ridotte a lager a cielo aperto, c\u2019\u00e8 stato.<\/p>\n<p>\u201cA rendere questo piano, forse, pi\u00f9 credibile dei precedenti c\u2019\u00e8 anche il ruolo che con ogni probabilit\u00e0 hanno avuto i paesi arabi\u201d, continua la fine analista, specialmente \u201cdopo l\u2019attacco di Israele in Qatar che mirava a colpire i vertici di Hamas che si trovavano l\u00ec\u201d. Il testo, in effetti, \u00e8 quasi la copia carbone di quello presentato all\u2019Onu un anno fa dal ministro degli esteri della Giordania, Ayman Safadi. Con l\u2019aggiunta tutta americana del \u201cBoard of Peace\u201d, sorta di consiglio d\u2019amministrazione del futuro pseudo-Stato di Palestina, presieduto da Trump e affidato a quell\u2019altro bel tomo che \u00e8 l\u2019ex primo ministro inglese Tony Blair.<\/p>\n<p>Ecco, la presenza di quest\u2019ultimo dovrebbe far rizzare le orecchie anche ai sordi, ammesso che non siano tappate\u00a0<em>comme il faut<\/em>. Blair \u00e8 quel criminale politico che, per sua stessa ammissione e con scuse pelose e tardive, fu il pi\u00f9 assatanato alfiere dell\u2019invasione dell\u2019Irak nel 2003 sulla base di prove artefatte con il valente contributo dei servizi di Sua Maest\u00e0 (ricordate, la famosa fialetta agitata dal segretario di Stato americano Colin Powell?) sulla inesistenti armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Ha sulla coscienza, l\u2019ideatore della Terza Via che accomunava Clinton e D\u2019Alema, fra i 600 mila e il milione di morti civili. Campione mondiale di \u201cporte girevoli\u201d fra le stanze di governo e l\u2019affarismo da consulenze, il gi\u00e0 paladino della sinistra \u201cmeritocratica\u201d \u00e8, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, un avvoltoio che, per le sue relazioni con l\u2019industria statunitense (Larry Allison di Oracle) e con gli infidi e avidi Paesi arabi, punta a fare di Gaza il parco divertimenti della speculazione immobiliare (\u201cgiro immobiliarista\u201d, lo definisce pudicamente la Sciuto).<\/p>\n<p>Ma pi\u00f9 ancora e peggio di questo, c\u2019\u00e8 un fattore ideologico che alla nostra direttrice sfugge completamente: la Striscia diventerebbe il primo caso della Storia di un territorio requisito al popolo suo legittimo titolare per renderlo il laboratorio di un\u2019entit\u00e0 di puro profitto economico. Non pi\u00f9 uno Stato, ma un\u2019azienda travestita da Stato. Qui si va oltre il colonialismo: siamo all\u2019esproprio e alla schiavizzazione a meri fini di lucro. Perch\u00e9 \u00e8 evidente che se i palestinesi non saranno pi\u00f9 costretti a fuggire (ipotesi tramontata esclusivamente perch\u00e9 nessuno vicino ha la minima intenzione di accogliergli, dall\u2019Egitto in gi\u00f9), la loro permanenza sar\u00e0 inquadrata come serbatoio di forza lavoro a condizioni di sfruttamento servile. Non solo la gi\u00e0 retorica formula \u201cdue popoli due Stati\u201d verrebbe di fatto sepolta, come d\u2019altronde ha ribadito il capomafia d\u2019Israele, ma a quello che dei due non \u00e8 mai nato si attribuirebbe lo statuto, particolarmente vile e ipocrita, di protettorato commerciale.<\/p>\n<p>L\u2019elenco dei contro-argomenti della Sciuto prosegue poi con i vuoti sulla futuribile \u201cForza di Stabilizzazione Internazionale\u201d, casualmente partecipata dagli israeliani; con la denuncia della vaghezza sul momento in cui Gaza verr\u00e0 considerata libera da \u201cminacce terroristiche\u201d (campa cavallo); e con il dito puntato contro un fantasioso governo palestinese in cui, guarda un po\u2019, \u201cinizialmente non \u00e8 previsto un ruolo neanche per l\u2019Anp\u201d. E conclude, per venire ai famosi \u201crospi\u201d, constatando che la ricostruzione, \u201ceconomicamente inaccessibile\u201d agli abitanti, \u201csi riveler\u00e0 un modo subdolo per cacciarli di fatto\u201d. Ma benedetta la nostra mangiatrice di rane, raganelle e altre specie anfibie, \u00e8 troppo, per Lei, dire chiaro e tondo che arrogarsi il diritto di vita e di morte su una popolazione programmandone il destino senza nemmeno consultarla, ricattandola con lo scambio di ostaggi e di detenuti per paventarne, in caso di prevedibile rifiuto da parte dell\u2019unica controparte sul campo, la distruzione totale, \u00e8 pura, semplice, disumana brutalit\u00e0?<\/p>\n<p>Chi si esercita in certi sofismi molto micro e poco mega lo sa, che la democrazia sempre in bocca coloro che la v\u00ecolano ha il suo riflesso, nei rapporti fra nazioni, nel principio di autodeterminazione dei popoli? O secondo la Sciuto \u00e8 pi\u00f9 grave ipotizzare \u201cl\u2019amnistia per i miliziani di Hamas che depongano le armi\u201d, che \u00e8 quel che si fa, da che mondo \u00e8 mondo, con il nemico che si arrende? Ah, gi\u00e0: per la nuova Santa Inquisizione bisognerebbe far seguire a ogni scontro bellico un tribunale di Norimberga, visto che ogni scontro bellico, nessun escluso, porta con s\u00e9 crimini di guerra. Solo che, per equit\u00e0, bisognerebbe allora portare alla sbarra anche i leader e capi militari dell\u2019Occidente. Altrimenti non \u00e8 difesa del diritto: \u00e8 diritto alla rovescia. La solita, repellente doppia morale in cui eccellono i maestrini della \u201ccivilt\u00e0 superiore\u201d, tra i quali in prima fila si distinguono, accanto ai neoconservatori, i benpensanti della sinistra moralista.<\/p>\n<p>A questo punto, il povero lettore che ha avuto la pazienza di arrivare sin qui si domander\u00e0 come diamine fa la Sciuto ad appoggiare \u201cPace Eterna\u201d, come \u00e8 stato battezzato il delirio in 20 punti annunciato alla Casa Bianca. Cos\u00ec: \u201coggi la priorit\u00e0 \u00e8 fermare lo sterminio dei palestinesi e garantire loro il diritto a vivere nella loro terra e ad autodeterminarsi\u201d. Adesso la palla, va da s\u00e9, \u201c\u00e8 ad Hamas\u201d, che se lo rigetter\u00e0 mostrer\u00e0 \u201cplatealmente che il suo unico interesse \u00e8 la propria sopravvivenza politica e militare\u201d. In sostanza, la neo-trumpiana (e, scusate la parolaccia, neo-netanyahuana) mente di Micromega sottoscrive questa porcata sulla pelle dei gazawi pur di stoppare, s\u00ec, la carneficina, ma soprattutto per mettere spalle al muro gli islamisti. Che presi in quanto tali, sia chiaro, non ispirano niente di buono neanche a noi. Ma questo non rileva. Giunti a tale grado di devastazione, il gradimento per Hamas, o chi per essa, ha rilievo pari a zero. \u00c8 con loro che bisogna comunque fare i conti. Perch\u00e9 sono loro a essersi guadagnati, piaccia o meno, il ruolo che le Sciuto di turno non accettano nemmeno come dato di fatto. Rivelando, tra l\u2019altro, una mentalit\u00e0 settaria che non si sforza di capire la realt\u00e0 dell\u2019odiato diverso, ma solo di condannarla e di cancellarla.<\/p>\n<p>E se i fondamentalisti islamici troveranno nuova linfa e recluteranno nuovi adepti, sar\u00e0 proprio grazie all\u2019oscena idea di \u201cStato palestinese\u201d che professano i sionisti. Una farsa che negherebbe qualsiasi possibilit\u00e0 di un vero Stato per il popolo di Palestina. Sionisti, si badi bene, israeliani, americani e italiani. E nonostante i monsignori Pizzaballa e Zuppi, perfino vaticani, visto che il papa in carica, che non si pu\u00f2 dire certo sia un cuor di leone, ha benedetto come \u201cproposta realista\u201d (sic) questa spruzzata di fango sul diritto internazionale. Quello stesso diritto internazionale di cui la Sciuto si ricorda solo riguardo Hamas. Chiss\u00e0 l\u2019estasi, per la Sciuto talebana del laicismo, trovarsi in compagnia del romano pontefice. Entrambi ad applaudire la sceneggiata di Donald e Bibi, scambiando l\u2019auspicio di un cessate Il fuoco con un ultimatum con\u00a0<em>business plan<\/em>\u00a0incorporato.<\/p>\n<p>Sionisti si pu\u00f2 esserlo anche se non si ci proclama tali. \u00c8 sufficiente incoraggiarne il sadismo il quale, lo rammentiamo ai meno esperti, per il manuale di psicologia DSM-5 significa \u201cinfliggere sofferenze fisiche o psicologiche (p. es., umiliazione, terrore) su un\u2019altra persona per stimolare l\u2019eccitazione\u201d. Si direbbe che i sorrisi compiaciuti dei due gangster \u2013 che la Sciuto, in un sussulto di ultra-realismo, si fa andar bene \u2013 si attagliano perfettamente alla descrizione. Noi, invece, a tanta depravazione non arriviamo. Ci limitiamo pi\u00f9 modestamente a leggere la Sciuto. Ma promesso: non ci ricascheremo pi\u00f9. Perversi, s\u00ec, ma fino a un certo punto.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/la-sinistra-per-netanyahu-riparta-da-micromega\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/10\/01\/la-sinistra-per-netanyahu-riparta-da-micromega<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Alessio Mannino) Che gli d\u00e8i ci preservino la direttrice di Micromega. Pervertiti quali siamo, quando non ci contentiamo del radicalismo chic di Lilli Gruber e vogliamo sguazzare nel grottesco, andiamo a spulciare gli articoli di Cinzia Sciuto. E colpevolmente godiamo. Perch\u00e9 non delude mai: nella sua prosa, arida quanto scontata, troviamo il peggio del pensiero culturalmente e politicamente corretto. 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