{"id":91994,"date":"2025-10-03T08:00:00","date_gmt":"2025-10-03T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91994"},"modified":"2025-10-02T02:26:28","modified_gmt":"2025-10-02T00:26:28","slug":"ecuador-gli-scioperi-del-movimento-indigeno-stanno-bloccando-il-paese-contro-il-neoliberismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=91994","title":{"rendered":"Ecuador: gli scioperi del movimento indigeno stanno bloccando il Paese contro il neoliberismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Monica Cillerai)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-91995\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Proteste-ecuador-300x200.png\" alt=\"\" width=\"626\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Proteste-ecuador-300x200.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Proteste-ecuador-768x512.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Proteste-ecuador.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Ecuador \u00e8 entrato oggi nel<strong>\u00a0decimo giorno di sciopero nazionale indefinito<\/strong>\u00a0convocato dal movimento indigeno della\u00a0<strong>CONAIE <\/strong>(Confederazione delle Nazionalit\u00e0 Indigene dell\u2019Ecuador). Decine di migliaia di persone da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/09\/22\/ecuador-dilagano-le-proteste-contro-il-neoliberismo-il-governo-impone-il-coprifuoco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quasi<\/a>\u00a0dieci giorni stanno inondando le strade del Paese contro le\u00a0<strong>misure economiche neoliberiste approvate dal governo Noboa<\/strong> con blocchi diffusi in tutte le autostrade e strade, barricate, manifestazioni e scontri con la polizia che sempre pi\u00f9 violentemente sta cercando di reprimere le proteste crescenti. Le proteste sono state innescate dall\u2019aumento della tassa sul carburante, che implica un importante aumento a catena dei prezzi di tutti i beni di prima necessit\u00e0: un colpo letale per i settori popolari e contadini, gi\u00e0 impoveriti dalla crisi economica che sta attraversando l\u2019Ecuador.<\/p>\n<p>\u00abSignor Presidente, se in Ecuador regner\u00e0 il caos, l\u2019unico responsabile sar\u00e0 lei. Non vogliamo che si ripeta quanto accaduto nel 2019 e nel 2022. Siamo in grado di lottare\u00bb, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.primicias.ec\/politica\/paro-nacional-ecuador-primera-semana-conaie-manifestaciones-29septiembre-106194\/\">detto<\/a>\u00a0il presidente della CONAIE\u00a0<strong>Marlon Vargas<\/strong>, ricordando gli ultimi due\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/06\/27\/reportage-esclusivo-in-ecuador-e-in-atto-una-vera-rivolta-popolare\/\">scioperi nazionali<\/a>, dove le comunit\u00e0 indigene avevano dimostrato di poter bloccare il Paese e anche di \u201coccupare\u201d una parte della capitale, Quito. Lo scorso luglio l\u2019Ecuador, sotto la presidenza del recentemente rieletto Noboa, aveva rinnovato un accordo di 48 mesi con il Fondo Monetario Internazionale con l\u2019obbiettivo di \u00abpromuovere una serie di politiche economiche mirate alla sostenibilit\u00e0 finanziaria del paese\u00bb. Le comunit\u00e0 indigene riunite nella CONAIE dichiarano che questo accordo si traduca in\u00a0<strong>privatizzazioni<\/strong>, eliminazione di sussidi, diminuzione della spesa pubblica e\u00a0<strong>furto delle terre indigene <\/strong>per il beneficio di imprese estrattiviste.<\/p>\n<p>Il taglio del sussidio al diesel \u2013 il cui prezzo \u00e8 aumentato nel giro di una settimana da\u00a0<strong>1,8 dollari al gallone a 2,8<\/strong>\u00a0\u2013 ufficializzato con il decreto esecutivo n\u00b0 126, \u00e8 stato il detonatore che ha acceso la scintilla. Ma non \u00e8 stato l\u2019unico. Nelle rivendicazioni della protesta si respinge anche il\u00a0<strong>referendum popolare<\/strong>\u00a0indetto dal presidente Daniel Noboa, uno strumento che mira a consentire l\u2019installazione di basi militari straniere, eliminare l\u2019obbligo dello Stato di assegnare risorse alle organizzazioni politiche e dare il via a un\u2019<strong>assemblea costituente<\/strong> per riscrivere la carta Magna in una chiara <strong>matrice neoliberista<\/strong>, eliminando molti degli articoli che proteggono le terre indigene. La costituzione ecuadoriana, scritta nel 2008, \u00e8 anche la prima al mondo a riconoscere i diritti della natura.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/player.vimeo.com\/video\/1123556802?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=8dc7dc\" width=\"425\" height=\"350\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il movimento indigeno, che rappresenta <strong>18 popoli e 15 nazionalit\u00e0 <\/strong>indigene dell\u2019Ecuador, rifiuta anche l\u2019espansione del confine petrolifero nei territori dei popoli e delle nazionalit\u00e0 e pretende la cessazione dell\u2019espansione mineraria ed estrattiva. Un\u2019altra richiesta \u00e8 che l\u2019imposta sul valore aggiunto (IVA), aumentata al 15% nell\u2019aprile 2024 con la motivazione di contrastare la crescente criminalit\u00e0 che affligge l\u2019Ecuador, torni al 12%. Sono <a href=\"https:\/\/www.eluniverso.com\/noticias\/politica\/conaie-exige-10-puntos-a-daniel-noboa-piden-reduccion-del-iva-liberacion-de-detenidos-y-derogatoria-del-decreto-126-nota\/\">10 gli obiettivi <\/a>che mette in campo la CONAIE, che oltre a soluzioni concrete per la crisi del settore educativo e della salute pubblica, ora pretende ache la liberazione di tutte le persone imprigionate durante la protesta. Lo sciopero \u00e8 iniziato il 22 settembre, dopo due giorni di disordini gi\u00e0 indetti dai trasportatori. Nei giorni successivi molte organizzazioni indigene come la Fenocin, il MIT, la Confeniae, cos\u00ec come numerose comunit\u00e0 indigene di Tungurahua, Cotopaxi, Azuay, e anche della foresta amazzonica si sono unite alle mobilitazioni.<\/p>\n<p>Domenica 28 settembre c\u2019\u00e8 stata la <strong>prima vittima<\/strong>, un uomo kichwa della comunit\u00e0 di Cuicocha-Inguitgzala, ucciso da proiettili dei militari. Un <a href=\"https:\/\/vdmedia.elpais.com\/mcv\/elpais\/multimedia\/20250930\/1094223_000703_video_1800.mp4\">video <\/a>mostra l\u2019uomo ferito a terra, mentre un altro cerca di aiutarlo; quando arrivano i militari, iniziano a picchiarli selvaggiamente e, prima di andarsene, lasciano a terra i due uomini privi di sensi. <strong>Efra\u00edn Fueres <\/strong>\u00e8 morto in ospedale poche ore dopo. Ma sono decine i feriti nelle manifestazioni che stanno incendiando soprattutto le province nella regione di Imbabura, nel nord, e gli arresti superano il centinaio. Il governo denuncia il <strong>sequestro di 17 militari <\/strong>e il ferimento di altri 12, nelle ore successive alla morte del manifestante in Imbabura. \u00abIl presidente Daniel Noboa \u00e8 chiaro: non negozieremo e non faremo marcia indietro\u00bb,<a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/paro-indigena-ecuador-suba-precio-diesel-protestas-enfrentamientos-9e5f90b20ab7e81c3b2e3c8997deb92b\">\u00a0ha sottolineato<\/a>\u00a0la portavoce del governo, Carolina Jaramillo, durante una conferenza stampa svoltasi luned\u00ec 29 settembre. Il pugno duro si era visto fin dai primi giorni dello scoppio dello sciopero, con l\u2019instaurazione dello<strong>\u00a0stato di emergenza<\/strong>\u00a0in 8 province: coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, divieto di riunirsi e un enorme dispiegamento delle forze di polizia e militari sul territorio. Noboa inoltre ha normalizzato le accuse ai manifestanti per \u201c<strong>atti di terrorismo<\/strong>\u201d, minacciando arresti immediati con pene fino a 30 anni di carcere. Un\u2019ondata di indignazione e rabbia era esplosa soprattutto a Otavalo, dopo l\u2019arresto di 12 manifestanti che furono poi spostati alle carceri di Manab\u00ec ed Esmeraldas, quest\u2019ultima la prigione dove il 24 settembre \u00e8 avvenuto l\u2019ennesimo massacro tra bande del crimine organizzato. Una sorta di \u201cpunizione esemplare\u201d per instillare paura, vista la situazione delle prigioni ecuatoriane dove tra 2021 e il 2025 si sono registrati almeno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=aaNIADIGjFA\">700 morti<\/a>.<\/p>\n<p>Poco dopo l\u2019annuncio dello sciopero, diversi leader, dirigenti indigeni e organizzazioni sociali hanno denunciato il<strong>\u00a0blocco dei propri conti bancari,<\/strong>\u00a0tra cui quello istituzionale della CONAIE, quello del suo presidente Marlon Vargas, quello della Fondazione Pachamama, che si occupa di programmi di conservazione e diritti delle popolazioni e delle nazionalit\u00e0 indigene, e quello della sua presidente, Bel\u00e9n P\u00e1ez. Una tattica dello stato per \u201ccreare caos\u201d all\u2019interno delle organizzazioni indigene, denunciano i leader. Si segnalano anche\u00a0<strong>blocchi della linea telefonica e di internet<\/strong>\u00a0nei territori di Cotacachi e Otavalo.<\/p>\n<p>\u00abIl vero terrore \u00e8 stato imposto dal governo con la sua pressione contro il popolo\u00bb,<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=1268701048612036&amp;id=100064164576742&amp;set=gm.1836492540291781\">\u00a0ha dichiarato<\/a>\u00a0Vargas, rilanciando la continuazione del paro. \u201c<strong>Non faremo un passo indietro<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/01\/ecuador-gli-scioperi-del-movimento-indigeno-stanno-bloccando-il-paese-contro-il-neoliberismo\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/01\/ecuador-gli-scioperi-del-movimento-indigeno-stanno-bloccando-il-paese-contro-il-neoliberismo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Monica Cillerai) L\u2019Ecuador \u00e8 entrato oggi nel\u00a0decimo giorno di sciopero nazionale indefinito\u00a0convocato dal movimento indigeno della\u00a0CONAIE (Confederazione delle Nazionalit\u00e0 Indigene dell\u2019Ecuador). 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