{"id":92116,"date":"2025-10-09T11:22:00","date_gmt":"2025-10-09T09:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92116"},"modified":"2025-10-09T10:41:39","modified_gmt":"2025-10-09T08:41:39","slug":"lo-strano-caso-del-professore-john-r-searle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92116","title":{"rendered":"Lo strano caso del professore John R. Searle"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Salvatore Grandone)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i29090908db302733\/version\/1759933156\/image.jpg\" width=\"352\" height=\"352\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La recente scomparsa di John R. Searle ha poco scosso i social. \u201cFilosofi\u201d e \u201cdivulgatori\u201d influencer non ne hanno parlato: nessun reel commemorativo, nessuna breve spiegazione in \u201cun minuto\u201d dei concetti chiave, nessun elenco dei libri \u201cindispensabili\u201d da leggere. Insomma, la macchina della cultura-social \u00e8 rimasta ferma o non ha creato contenuti abbastanza virali. Semplice dimenticanza? Lo strano del caso del professore John R. Searle merita un\u2019indagine accurata.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una delle domande tradizionali dei docenti di filosofia nei corsi per neofiti \u2013 penso soprattutto al contesto liceale \u2013 \u00e8 \u201cCos\u2019\u00e8 la filosofia?\u201d. Un quesito importante, quasi obbligatorio, che del resto ogni grande filosofo si \u00e8 posto. \u00c8 noto, la filosofia non \u00e8 una disciplina come le altre, i suoi confini non sono ben delineati. \u00c8 come uno Stato federale dove regna la guerra civile. Kant la paragonava a un\u2019arena, dove i filosofi si danno battaglia in singolar tenzone. Ma \u00e8 forse un\u2019immagine troppo romantica. Un filosofo non \u00e8 mai solo: anche senza volerlo crea un seguito, un orientamento, fa scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrare nel dibattito sull\u2019essenza della filosofia significa partecipare a un conflitto dove i vincitori e i vinti non sono mai chiari. Ci si schiera, si fa una scelta di campo e si \u201clotta\u201d per una certa definizione di filosofia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure, \u00e8 realmente questa la strada da seguire? \u00c8 dalla filosofia o dai filosofi che bisogna partire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche se meno ambiziosa, nella nostra societ\u00e0 liquida, dove le identit\u00e0 politiche, professionali, di classe e di genere sono sempre pi\u00f9 fluide, non sarebbe forse pi\u00f9 interessante chiedersi \u201cchi \u00e8 il filosofo?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altra parte se il primo quesito \u201ccos\u2019\u00e8 la filosofia?\u201d suscita aspre polemiche astratte \u2013 non lontane dalle discussioni teologiche dei dottori medievali \u2013, il secondo smuove le passioni e le ambizioni. Chi pu\u00f2 \u201cfregiarsi\u201d del titolo di filosofo? Chi \u00e8 il \u201cvero\u201d filosofo? \u00c8 filosofo colui che \u00e8 acclamato come tale dalle masse, chi gode di un largo seguito sui social, chi pubblica testi \u201cdetti\u201d di filosofia con i grandi marchi editoriali o chi insegna nelle universit\u00e0, \u00e8 specialista di alcuni pensatori e ha numerose pubblicazioni nelle riviste indicizzate dall\u2019Anvur (l\u2019Agenzia nazionale che valuta la ricerca)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si potrebbe dire che si passa dalla \u201cpadella nella brace\u201d: dal dissertare polemicamente allo scannarsi per il \u201ctozzo di pane\u201d, per un \u201cnome\u201d cui dovrebbero corrispondere ossequioso rispetto e legittime onorificenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembrerebbe meglio chiuderla qui, a meno che non si cambi prospettiva e si provi ad abbandonare il conflitto intestino per dedicarsi a un\u2019attivit\u00e0 poco adrenalinica: l\u2019<strong>antropologia del filosofo<\/strong>. Sia chiaro, non \u00e8 un refuso: non volevo dire \u201cantropologia filosofica\u201d, ma proprio \u201cantropologia del filosofo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se l\u2019antropologia studia le dinamiche e lo sviluppo dei comportamenti dell\u2019uomo nella societ\u00e0,\u00a0<strong>l\u2019antropologia del filosofo indaga l\u2019evoluzione storica e sociale della figura del filosofo<\/strong>. All\u2019antropologo del filosofo non preme rispondere alla domanda \u201ccos\u2019\u00e8 la filosofia?\u201d, ma comprendere i pensieri, le parole e le azioni degli esseri umani che nel corso del tempo si sono definiti o sono stati definiti \u201cfilosofi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019antropologo del filosofo, come l\u2019antropologo, ragiona sui reperti, sulle testimonianze, sui fatti e prova a fare deduzioni. Ha l\u2019anima dell\u2019investigatore: non ama il caos, lo scontro corpo a corpo. Preferisce passare ore a raccogliere reperti e indizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un evento che non passerebbe sotto silenzio al nostro esperto \u00e8 lo strano caso del professore John R. Searle. Un \u201cfilosofo\u201d \u2013 acclamato e riconosciuto dalle istituzioni accademiche come tale \u2013 \u00e8 deceduto il 17 settembre del 2025 e l\u2019evento ha avuto poca o nessuna risonanza sui social.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quasi totale assenza di post o reel, nessun influencer divulgatore di grido ne ha parlato, neanche i cosiddetti \u201cfilosofi influencer\u201d. Nella rete dei follower di temi filosofici non \u00e8 apparso praticamente nulla e comunque nulla che sia stato ripostato fino al punto di acquisire una certa viralit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dire che \u00e8 stato un caso, che il filosofo \u00e8 americano e per questo poco noto, sarebbe sbrigativo, perch\u00e9 sui social culturali la mania esterofila \u00e8 molto diffusa. Si potrebbe anche pensare che il silenzio sia dovuto alle accuse mosse contro di lui per molestie e aggressioni sessuali. Se il punto fosse questo, allora, per le dinamiche proprie del web, sarebbe stato plausibile osservare diversi contenuti sulla figura dell\u2019ambiguo professore, filosofo rinomato ma di dubbio profilo morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vi \u00e8 qualcosa in pi\u00f9 che non pu\u00f2 essere archiviato.\u00a0<strong>Il silenzio intorno a Searle \u00e8 sintomo di un processo pi\u00f9 profondo, di un mutamento nella figura del filosofo<\/strong>. Per coglierlo \u00e8 necessario cominciare dal mondo antico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il filosofo \u201casceta\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i79763f93d6184330\/version\/1759933289\/image.jpg\" width=\"421\" height=\"421\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nella Grecia antica, il filosofo \u00e8 colui che aderisce a un certo stile di vita.\u00a0<strong>Essere filosofi significa convertire il proprio sguardo, trasformare la maniera di vivere, seguendo i due celebri motti delfici: \u201cconosci te stesso\u201d e \u201cnulla di troppo\u201d<\/strong>. Il filosofo antico aspira a una conoscenza capace di cambiare la vita, di elevarlo, di guidarlo verso il controllo di s\u00e9 e la misura nell\u2019agire. Egli \u00e8 animato dal senso della verticalit\u00e0; per usare un\u2019espressione di Peter Sloterdijk, si inerpica sul \u201cmonte dell\u2019improbabile\u201d (cfr. P. Sloterdijk,\u00a0<em>Devi cambiare la tua vita<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In\u00a0<em>Caratteri filosofici<\/em>\u00a0Peter Sloterdijk prende Platone come esempio di questo tipo di filosofo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Nella sua ottimistica infanzia, l\u2019educazione filosofica intendeva operare niente meno che una trasformazione dell\u2019anima o dello spirito degli individui; si proponeva di tramutare confusi bimbi di citt\u00e0 in maturi cittadini del mondo, barbari interni in civilizzati abitanti dell\u2019impero, ebbri detentori di opinioni in temperanti amici del sapere, schiavi malinconici delle passioni in persone capaci di un sereno autocontrollo. All\u2019esordio della pedagogia europea c\u2019\u00e8 stato un tempo in cui la parola scuola aveva abitualmente il significato di scuola della raffinatezza. Di quest\u2019ambizione insita nel progetto filosofico originario la moderna espressione educazione restituisce appena qualcosa; nemmeno la concezione che attualmente abbiamo della filosofia \u2013\u00a0 se con ci\u00f2 s\u2019intende il funzionamento di una facolt\u00e0 piuttosto scontrosa e i discorsi senza fine di una subcultura d\u2019invidiosi atleti del pensiero \u2013 riesce a evocare la solenne seriet\u00e0 del piano platonico: prendere le mosse da una scuola capace di ridefinire il senso dell\u2019essere uomini \u00bb<\/strong>\u00a0(P. Sloterdijk,\u00a0<em>Caratteri filosofici<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel filosofare antico la dimensione della paideia \u00e8 essenziale; con il proprio esempio il filosofo incarna un modello da seguire. Il vero filosofo \u00e8 colui che indica la strada per ascendere alla virt\u00f9, mostra la via che passa per l\u2019autocontrollo, per l\u2019autonomia e per la libert\u00e0 dalle passioni, conducendo all\u2019eudemonia. Il percorso indicato non \u00e8 sempre lo stesso: Platone ne indica uno, Aristotele un altro, i cinici un altro ancora, e via di seguito. Ma ogni \u201cscuola\u201d filosofica sviluppa un\u2019<strong>antropotecnica<\/strong>\u00a0\u2013 riprendo ancora un concetto caro a Peter Sloterdijk \u2013\u00a0<strong>verticale<\/strong>, un insieme di esercizi da praticare quotidianamente per migliorare se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pensata in questi termini la figura del filosofo, il nesso con la presenza di una produzione scritta si fa labile.\u00a0<strong>Nel mondo antico la stesura di opere filosofiche non \u00e8 una condizione n\u00e9 necessaria n\u00e9 sufficiente per essere filosofi, mentre l\u2019adesione coerente e piena a uno stile di vita filosofico (stoico, cinico, epicureo, ecc.) \u00e8 condizione necessaria e sufficiente per essere chiamati filosofi \u2013 dunque anche in assenza di una produzione scritta<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riporto a titolo di esempio quest\u2019aneddoto su Diogene il cinico. Il filosofo rispose cos\u00ec all\u2019allievo Egesia che insisteva per voler leggere le sue opere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<strong>\u00ab Sei sciocco, Egesia [\u2026] i fichi secchi li preferisci reali, non dipinti, ma la tua pratica di vita vuoi farla sui libri e non nella realt\u00e0 quotidiana \u00bb<\/strong>\u00a0(Diogene Laerzio,\u00a0<em>Vite dei filosofi<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il messaggio \u00e8 chiaro: non \u00e8 sui libri che si apprende a filosofare, ma nell\u2019esercitare ogni giorno una certa arte di vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Senza dubbio nell\u2019Accademia e nel Liceo e in parte anche nel Giardino o nella Sto\u00e0, la conoscenza, cio\u00e8 il momento \u201cdogmatico\u201d (dottrinale), \u00e8 rilevante. Ma \u00e8 funzionale all\u2019ascesi \u2013 all\u2019esercizio \u2013, alla pratica di vita. \u00c8 quest\u2019ultima a conferirgli senso e valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il filosofo universitario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ide22bde423a963cc\/version\/1759933622\/image.jpg\" width=\"401\" height=\"401\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019avvento del cristianesimo \u2013 seguo qui parzialmente la traccia storiografica delineata da Pierre Hadot \u2013 si impone un\u2019unica forma di ascetica. Si passa dalle molteplici antropotecniche del mondo antico, all\u2019unica antropotecnica indicata dalla religione cristiana. Non che all\u2019interno di questa non vi siano delle varianti significative, ma il quadro si \u00e8 sicuramente ridotto. La filosofia \u00e8 privata della sua funzione di arte di vivere, subordinandosi alla teologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la secolarizzazione della societ\u00e0, la filosofia si libera dalla sua funzione ancillare. Tuttavia tende sempre pi\u00f9 ad autorappresentarsi come un sapere specialistico. La filosofia come arte di vivere non sparisce del tutto \u2013 si pensi ad esempio a Montaigne e i moralisti francesi \u2013; si pu\u00f2 dire per\u00f2 che filosofare sia in primis un\u2019attivit\u00e0 tecnica per addetti ai lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si arriva gradualmente alla \u00absubcultura di invidiosi atleti del pensiero\u00bb. Per cogliere appieno il significato dell\u2019espressione di Sloterdijk, bisogna vedere dove conduce il processo. Ebbene, la risposta \u00e8 semplice: alla nascita del professore e, in particolare, del filosofo universitario:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Se guardiamo indietro alla figura del professore universitario della vecchia Europa, salta subito agli occhi in che misura esso fosse e volesse essere, da sempre, una maschera della propria disciplina, e quale scarsa originalit\u00e0 ci si sarebbe potuti aspettare da lui, all\u2019inizio, nel contribuire all&#8217;avanzamento della sua scienza. Fino a poco tempo fa, un professore originale era una contradictio in adiecto, e a dire il vero lo \u00e8 anche oggi, solo che oggi le contraddizioni hanno condizioni di vita un tantino migliori, specie nelle scienze umane, dove i docenti \u00e8 lecito che parlino non solamente con tono professorale, ma anche, entro certi limiti, con tono assertivo ed espressivo. Fin dal nome, \u201cprofessore\u201d indica la vocazione alla restituzione e alla trasmissione di ci\u00f2 che, di volta in volta, \u00e8 richiesto dallo stato dell&#8217;arte, e quando il portatore di un simile titolo intasca l\u2019emolumento onorifico da parte dello Stato, ci\u00f2 avviene per l\u2019apprezzamento dell\u2019energica mancanza di originalit\u00e0, con cui egli sa esporre la propria disciplina nel suo complesso \u00bb<\/strong>\u00a0(P. Sloterdijk,\u00a0<em>Devi cambiare la tua vita<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il professore ha rinunciato alla Paideia. Si preoccupa di \u201cprofessare\u201d, di trasmettere il suo sapere disciplinare in modo esaustivo. Non gli interessa la dimensione ascetica, la trasformazione radicale della maniera di vivere: si limita a svolgere la funzione a lui affidata dallo Stato. Senza dubbio sussistono ancora margini di libert\u00e0, ma riguardano il cosa (contenuti) e il come (modalit\u00e0 di trasmissione), senza intaccare il senso dell\u2019insegnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto culminante del movimento che ha portato alla piena codificazione della figura del professore ha ovviamente coinvolto anche il filosofo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il filosofo tende a essere identificato con il professore universitario, che trascorre il tempo a studiare e ad approfondire fin nei pi\u00f9 intimi dettagli le opere di un pensatore. Nascono gli \u201cesperti\u201d di Platone, di Aristotele, di Nietzsche, di Heidegger, ecc.; nascono \u201cspecialisti\u201d che dissertano per ore sulla sentenza di un filosofo, scorticando l\u2019etimologia di ogni singolo termine. Sloterdijk ha ragione a definire \u201catleti del pensiero\u201d anche i filosofi universitari, perch\u00e9 una certa verticalit\u00e0 \u00e8 rimasta. Si perfeziona e si migliora costantemente la conoscenza di un settore disciplinare; in tal senso si pratica ancora una forma di ascesi.\u00a0<strong>Ma \u00e8 ovviamente un\u2019antropotecnica derivata, per non dire degenere, perch\u00e9 mira al perfezionamento fine a se stesso della comprensione di alcuni contenuti, non alla conversione dello sguardo e dello stile di vita<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi decenni, la figura del filosofo universitario ha subito un\u2019ulteriore forma di decadimento. Il diktat della produttivit\u00e0 ha imposto criteri quantitativi a discapito di quelli qualitativi. Oggi, non conta tanto la conoscenza reale, ma il numero di articoli e di monografie pubblicate. In Italia, ad esempio, i ricercatori si affannano in primis a \u201cpiazzare\u201d le giuste pubblicazioni per rispettare le mediane (i criteri quantitativi) imposte dall\u2019Anvur per conseguire l\u2019abilitazione a professore associato o ordinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La figura del professore \u00e8 dunque coinvolta nel pi\u00f9 ampio processo della nostra societ\u00e0 a privilegiare antropotecniche orizzontali, cio\u00e8 esercizi che privilegiano il fare, il produrre e l\u2019accumulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0In questa parabola discendente, il filosofo influencer costituisce il naturale epilogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il filosofo influencer\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i416801af6115b497\/version\/1759933776\/image.jpg\" width=\"433\" height=\"433\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In apparenza, nulla \u00e8 pi\u00f9 lontano del filosofo influencer dal filosofo universitario. In parte \u00e8 cos\u00ec, ma tra i due vi \u00e8 un nesso che conduce dritto al rovesciamento antitetico del filosofo asceta. Per chi conosce la serie Netflix si potrebbe dire che\u00a0<strong>il filosofo influencer \u00e8 il corrispettivo del filosofo asceta nel \u201csottosopra\u201d<\/strong>. Ma procediamo con ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si \u00e8 visto come anche il filosofo universitario sia legato alla logica del fare. Non conta tanto \u201cconoscere\u201d, ma scrivere, pubblicare, conformarsi agli standard accademici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il diffondersi della societ\u00e0 dello spettacolo, si aprono nuovi orizzonti di possibili capovolgimenti. Il processo inizia, come \u00e8 noto, negli anni Sessanta del Novecento, ma con la rivoluzione dei social e dell\u2019IA si stanno compiendo salti nell\u2019arte dello storytelling prima impensabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 questo il luogo per scendere nei dettagli. Vado subito al dunque: chiunque aspiri alla visibilit\u00e0, in generale o in uno specifico ambito, oggi pu\u00f2 emergere ed essere riconosciuto come un grande \u201cX\u201d (cuoco, fisico, matematico, scienziato, artista, filosofo\u2026) se consacra la sua esistenza al dio Algoritmo o al Pantheon degli d\u00e8i algoritmi \u2013 come preferite!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una nuova ascesi radicale si dischiude: un\u2019antropotecnica cos\u00ec orizzontale da essere sottile come lo schermo dello smartphone.\u00a0<strong>\u00c8 l\u2019ascetica dei reel, dei post, dei selfie: la sapiente arte della viralit\u00e0, del calcolo degli hashtag, del misurarsi sulla dismisura. Si impone chi coglie il \u201cKairos\u201d del flusso delle informazioni, la giusta direzione, chi sa interpretare i presagi algoritmici, chi sa essere in costante accordo con il ritmo dell\u2019eccesso<\/strong>. Nella disarmonia delle logiche binarie\/oppositorie o in quelle unilaterali dei trend alimentati con scienza e coscienza si diventa un grande \u201cX\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se si vuole essere acclamati \u201cfilosofi\u201d, non \u00e8 allora pi\u00f9 necessario possedere importanti titoli accademici o aver rovinato la cervicale sui libri per una sterile atletica del pensiero \u2013 che guarda storta verso il cielo come il malinconico Quasimodo di Notre Dame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 \u201csufficiente\u201d \u2013 magari investendo un capitale iniziale in un social media manager per farsi guidare \u2013 convertirsi allo sversamento del s\u00e9 nei\u00a0<em>big data<\/em>, aderire allo schermo, seguire la corrente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed ecco che l\u2019impensabile nell\u2019era del filosofo universitario diventa realt\u00e0: laureandi alla triennale di filosofia, docenti liceali che recitano con ardore un vecchio manuale di filosofia e improvvisatori-rapsodi in possesso di qualche nozione di filosofia sono corteggiati dai grandi marchi editoriali, tengono conferenze in teatri gremiti, fondano le loro scuole filosofiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mistificazione \u00e8 ormai completa: l\u2019orizzontalit\u00e0 \u00e8 l\u2019unica forma di verticalit\u00e0. Non vi \u00e8 altra ascetica per il filosofo che la produzione di contenuti digitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le parole \u201cfilosofo\u201d e \u201cinfluencer\u201d sono associate\u00a0<em>tout court<\/em>\u00a0in un\u2019acrobatica del gattonamento, come in questa asserzione forse ingenua, seppur agghiacciante, di una prolifica autrice Feltrinelli:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0\u00ab A ben pensarci, possono essere definiti influencer anche molti grandi filosofi, riconosciuti come sapienti, consiglieri di rette norme di vita e ispiratori di dottrine che hanno apportato cambiamenti notevolissimi nella societ\u00e0 \u00bb<\/strong>\u00a0(S. Tassinari,\u00a0<em>Il filosofo influencer<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I filosofi asceti sarebbero \u201cinfluencer\u201d, perch\u00e9 con il loro esempio avrebbero \u201cinfluenzato\u201d gli uomini del proprio tempo e le generazioni future? Certo, non come gli influencer di oggi e l\u2019autrice lo precisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma non si tratta di un semplice uso con significati diversi dello stesso termine, quanto l\u2019accostamento di un\u2019antropotecnica all\u2019insegna della verticalit\u00e0 nello spazio di una piatta orizzontalit\u00e0. Non \u00e8 mai innocua la sostituzione di determinate parole con altre, anche quando l\u2019intenzione sarebbe di rendere \u201cpi\u00f9 attuale\u201d un\u2019idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 una rete di slittamenti a mettersi in moto: un effetto domino. L\u2019espressione \u201cfilosofo influencer\u201d piace molto di pi\u00f9 di \u201cfilosofo asceta\u201d. \u00c8 al passo coi tempi, \u00e8 smart, \u00e8 social, comunica con il linguaggio dei giovani di oggi. Attira l\u2019attenzione, fa hype, like: vende. \u201cE poi \u2013 si dira \u2013 si pu\u00f2 essere filosofi e influencer nel senso comune del termine, anzi \u00e8 attraverso gli strumenti digitali che i filosofi possono fare sentire la loro voce. Cos\u00ec si diventa veri filosofi!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Abbiamo tutti gli elementi per risolvere il caso del professore Searle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La fine di un\u2019epoca?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/iaf909907308b3029\/version\/1759933975\/image.jpg\" width=\"475\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo questo breve excursus sull\u2019evoluzione della figura del filosofo il silenzio sulla morte di Searle inizia a fare rumore. Perch\u00e9 dovrebbe interessare ai social un filosofo universitario autore nel complesso di libri abbastanza esoterici? Perch\u00e9 dedicargli uno spazio sulle pagine dei filosofi influencer o divulgatori digitali di filosofia quando il contenuto richiederebbe tempo e il risultato non sarebbe di grande impatto? Bisogna seguire il flusso, insistere sui contenuti virali o \u201cviralizzabili\u201d.\u00a0<strong>Nella logica algoritmica Searle non funziona, non genera \u201cengagement\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cosa pi\u00f9 paradossale \u00e8 che un tema centrale delle riflessioni di Searle \u00e8 stato proprio lo studio delle peculiarit\u00e0 della realt\u00e0 sociale umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco un passo che nella sua parte conclusiva suona quasi profetico rispetto al nostro discorso e al destino che ha finito per toccare a Searle:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab La caratteristica distintiva della realt\u00e0 sociale umana, il modo in cui essa differisce dalle altre forme di realt\u00e0 animale a me note, \u00e8 che gli esseri umani hanno la capacit\u00e0 di imporre funzioni a oggetti e persone l\u00e0 dove oggetti e persone non possono svolgere quelle funzioni soltanto in virt\u00f9 della propria struttura fisica. Lo svolgimento di una funzione richiede che lo status della persona o dell\u2019oggetto sia riconosciuto collettivamente ed \u00e8 solo in virt\u00f9 di tale status che la persona o l\u2019oggetto pu\u00f2 svolgere la funzione in questione. Gli esempi sono ovunque: una propriet\u00e0 privata, il presidente degli Stati Uniti, una banconota da venti dollari e un professore universitario sono tutte persone e oggetti capaci di svolgere certe funzioni in virt\u00f9 del fatto che a essi \u00e8 stato riconosciuto collettivamente uno status che li abilita a svolgere funzioni che non avrebbero potuto svolgere senza il riconoscimento collettivo di quello status \u00bb<\/strong>\u00a0(J. R. Searle,\u00a0<em>Creare il mondo sociale<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">A differenza degli animali, gli uomini hanno la possibilit\u00e0 di imporre agli oggetti funzioni che non hanno. Affinch\u00e9 questo avvenga, \u00e8 necessario un riconoscimento collettivo. Se la comunit\u00e0 decide che dei pezzi di carta abbiano un valore per l\u2019acquisto e la vendita di prodotti, allora essi lo avranno. Se la comunit\u00e0 riconosce un uomo come \u201cfilosofo\u201d, allora egli sar\u00e0 ritenuto tale. Se per avere lo status di filosofo occorre possedere prima lo status di professore universitario, allora la funzione \u201cfilosofo\u201d sar\u00e0 subordinata alla funzione \u201cprofessore universitario\u201d. Discorso analogo vale per il filosofo influencer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure, al ragionamento di Searle manca qualcosa di vitale. \u00c8 sufficiente questo convenzionalismo del riconoscimento per spiegare l\u2019evoluzione della figura del filosofo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019approccio antropotecnico sembra offrire una prospettiva pi\u00f9 ampia sul \u201csenso\u201d e sulla \u201cdirezione\u201d. Spiegare con una semplice successioni di funzioni di status i mutamenti dei caratteri filosofici significa privare gli atti simbolici della loro portata storico-antropologica e ontologica (nella sua accezione veritativa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proviamo a chiarire il concetto riprendendo l\u2019esempio del denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul denaro Searle afferma in linea con le riflessioni precedenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Le regole costitutive hanno tipicamente la forma \u00abX conta come Y in C\u00bb. [\u2026] La forma \u00abX conta come Y in C\u00bb ci permette di creare delle funzioni di\u00a0<em>status<\/em>. Il pezzo di carta X conta come Y (denaro) nel contesto C (gli Stati Uniti d\u2019America). Possiamo quindi dire, preliminarmente, che tutti i fatti istituzionali sono funzioni di\u00a0<em>status<\/em>. Tutte le funzioni di\u00a0<em>status<\/em>\u00a0sono create da regole costitutive e queste regole costitutive ci permettono di creare degli insiemi di poteri deontici. In effetti, le funzioni di\u00a0<em>status<\/em>\u00a0implicano sempre dei poteri deontici come diritti, doveri, obbligazioni; questi poteri deontici forniscono ragioni per l\u2019azione che sono indipendenti dal desiderio \u00bb<\/strong>\u00a0(J. R. Searle, M. Ferraris,\u00a0<em>Il denaro e i suoi inganni<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Vediamo ora come lo stesso concetto \u00e8 espresso nei gesti da Diogene il cinico. Il filosofo segue come regola della sua condotta la sentenza: \u201cFalsifica la moneta\u201d (<em>parachar\u00e1ttein t\u00f2 n\u00f3misma)<\/em>. Il suo stile di vita \u00e8 all\u2019insegna dello smascheramento delle convenzioni sociali o, per dirla con le parole di Searle, della ricontestualizzazione delle funzioni di\u00a0<em>status<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec \u00abNella sua\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0Diogene stabilisce per legge che si usino gli astragali come moneta\u00bb (Ateneo,\u00a0<em>Deipnosophistae<\/em>, IV 159). Gli astragali sono degli ossicini che nel mondo antico venivano utilizzati per un gioco simile ai nostri dadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un ulteriore aneddoto esprime ancor meglio il tipo di contraffazione praticata da Diogene:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Una volta, a teatro, si mise a cercare di entrare dall\u2019uscita, camminando in direzione opposta a chi veniva fuori, e quando gli fu chiesto il motivo disse: \u201c\u00c8 quel che cerco di fare da tutta la vita\u201d \u00bb<\/strong>\u00a0(Diogene Laerzio,\u00a0<em>Vite dei filosofi<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I gesti di Diogene non sono semplici tentativi di cambiare funzioni di\u00a0<em>status<\/em>\u00a0(scambiare l\u2019uscita per l\u2019entrata del teatro), ma una forma di riscrittura e ricodificazione degli spazi e dei valori che inaugura un modo radicale di essere nel mondo.\u00a0<strong>Non si tratta solo di smascherare le convenzioni della societ\u00e0, ma di mostrare una vita altra, pi\u00f9 vera<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un punto ben colto da Michel Foucault ne\u00a0<em>Il coraggio della verit\u00e0<\/em>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Il cinismo non si accontenta quindi di accoppiare o di far corrispondere, in un\u2019armonia, un\u2019omofonia, un certo tipo di discorso e una vita conforme ai principi enunciati nel discorso. Il cinismo lega il modo di vita e la verit\u00e0 in un modo molto pi\u00f9 stretto, molto pi\u00f9 preciso. Fa della forma dell\u2019esistenza una condizione essenziale per il dire-vero. [&#8230;] Fa infine della forma dell\u2019esistenza un modo per rendere visibile, nei gesti, nei corpi, nel modo di vestirsi, nel modo di condursi e di vivere, la verit\u00e0 stessa \u00bb<\/strong>\u00a0(M. Foucault,\u00a0<em>Il coraggio della verit\u00e0<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dire ed esistere sono due facce della stessa medaglia, un aspetto che l\u2019analisi della societ\u00e0 avanzata da Searle non tiene nella dovuta considerazione. L\u2019antropologia del filosofo non \u00e8 riducibile a un\u2019analisi di riscrittura delle funzioni di\u00a0<em>status<\/em>: in questa evoluzione muta un maniere di abitare la verit\u00e0. Lo sconvolgimento non \u00e8 marginale, perch\u00e9 l\u2019omologazione del filosofo, la sua riduzione a un\u2019antropotecnica orizzontale \u00e8 un fenomeno inedito e inquietante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aspetto pi\u00f9 pericoloso \u00e8 la pervasivit\u00e0 di un atteggiamento ascetico che ha capovolto il suo asse e con esso le coordinate valoriali. Nella traslazione, l\u2019intera storia della filosofia e i suoi pensatori stanno subendo una profonda mistificazione. I grandi filosofi diventano serbatoi di contenuti \u201cviralizzabili\u201d da selezionare e adattare con cura. Quello che non passa \u00e8 dimenticato, ignorato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I testi dei filosofi spariscono dietro le vulgate banalizzanti, il fare filosofia \u00e8 ridotto a una simulazione\/narrazione, in cui la teatralit\u00e0, la drammaticit\u00e0, la posa fingono la verticalit\u00e0 per fare cassa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il silenzio su Searle racconta quello che sta accadendo. Una nuova sofistica\/eristica avanza, che non lascia per\u00f2 spazio al contraddittorio o alla confutazione. Nessun Socrate o Platone o Diogene pu\u00f2 smentire i \u201cfilosofi\u201d dei nostri tempi, perch\u00e9 non \u00e8 nella realt\u00e0 che si incontrano gli influencer. I nuovi eristi parassitano l\u2019infosfera con i suoi algoritmi, dimorano in un non-luogo dove non vi sono anime che si mettono a nudo, in cui non vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di specchiarsi negli occhi dell\u2019altro, n\u00e9 corpi che tradiscono dubbi o emozioni. Superata la soglia dello schermo, il filosofo asceta e il filosofo universitario sono inghiottiti nel rumore assordante del digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la prima volta diventa possibile un filosofare autoreferenziale: n\u00e9 il dialogo (come nel mondo antico) n\u00e9 il testo (come nella modernit\u00e0) sono pi\u00f9 significativi. Per la prima volta \u00e8 possibile un filosofare senza controparte, perch\u00e9, per farsi sentire, la controparte dovrebbe rinunciare alla pretesa veritativa e adeguarsi alla logica mistificante del digitale.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/ottobre\/lo-strano-caso-del-professore-john-r-searle\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/ottobre\/lo-strano-caso-del-professore-john-r-searle\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Salvatore Grandone) La recente scomparsa di John R. Searle ha poco scosso i social. \u201cFilosofi\u201d e \u201cdivulgatori\u201d influencer non ne hanno parlato: nessun reel commemorativo, nessuna breve spiegazione in \u201cun minuto\u201d dei concetti chiave, nessun elenco dei libri \u201cindispensabili\u201d da leggere. Insomma, la macchina della cultura-social \u00e8 rimasta ferma o non ha creato contenuti abbastanza virali. Semplice dimenticanza? Lo strano del caso del professore John R. Searle merita un\u2019indagine accurata.\u00a0 &nbsp;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":90004,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0521.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nXK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92116"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92116"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92119,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92116\/revisions\/92119"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}