{"id":92125,"date":"2025-10-10T09:01:43","date_gmt":"2025-10-10T07:01:43","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92125"},"modified":"2025-10-10T08:05:47","modified_gmt":"2025-10-10T06:05:47","slug":"i-russi-avanzano-ancora-e-intensificano-gli-attacchi-in-profondita-sullucraina-aggiornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92125","title":{"rendered":"I russi avanzano ancora e intensificano gli attacchi in profondit\u00e0 sull\u2019Ucraina -AGGIORNATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<header class=\"clearfix second-style active\">\n<nav class=\"navbar navbar-default navbar-static-top\" role=\"navigation\">\n<div class=\"nav-list-container\">\n<div class=\"container\">\n<div id=\"bs-example-navbar-collapse-1\" class=\"collapse navbar-collapse\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/nav>\n<\/header>\n<section class=\"block-wrapper\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-sm-8 content-blocker\">\n<div class=\"theiaStickySidebar\">\n<div class=\"block-content\">\n<div class=\"single-post-box\">\n<div class=\"title-post\">\n<ul class=\"post-tags\">\n<li><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G2GuDEnXwAAZGah.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1024\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>(Aggiornato alle ore 23,55)<\/strong><\/p>\n<p>Mentre in Europa l\u2019attenzione di politica e media \u00e8 concentrata sulle supposte violazioni russe dello spazio aereo delle nazioni UE\/NATO, sempre meno risalto viene riservato allo sviluppo delle operazioni militari che vedono i russi continuare a conseguire progressi quotidiani lungo buona parte dei 1.250 chilometri di fronte e intensificare i bombardamenti con droni e missili contro le infrastrutture militari, industriali, energetiche e ferroviarie nell\u2019entroterra dell\u2019Ucraina, dalle aree che si trovano a ridosso della linea del fronte fino ai confini occidentali.<\/p>\n<p><em>\u201cLe Forze Armate della Federazione Russa hanno liberato oltre 609 km\u00b2 di territorio nella zona dell\u2019Operazione Militari Speciale nel settembre 2025\u201d<\/em> ha dichiarato il presidente Vladimir Putin al 22\u00b0 Meeting del Discussion Club di Valdaj, aggiungendo che le truppe di Mosca \u201c<em>controllano due terzi di Kupyansk, sono penetrati a Pokrovsk, Konstantinovka e Seversk e mantengono l\u2019iniziativa lungo tutta la linea del fron<\/em>te\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>La leadership di Kiev farebbe meglio a iniziare a pensare a come negoziare<\/em>,\u201d ha affermato Putin, a conferma che il rifiuto di Kiev di accettare di negoziare sulla base della cessione alla Federazione Russa delle regioni di Kherson, Zaporizhia, Donetsk (per il 75\/80 per cento gi\u00e0 in mano russa) e Lugansk (totalmente sotto controllo russo come la Crimea) sta portando il governo di Kiev a subire ulteriori perdite e distruzioni e a perdere ulteriormente terreno anche in regioni diverse quali Kharkiv e Dnipropetrovsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190513 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1455289.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che i russi stiano rafforzando la superiorit\u00e0 in termini numerici e di potenza di fuoco nei confronti degli ucraini. Secondo le stime occidentali, solo nel mese di agosto le Forze Armate russe hanno utilizzato in prima linea 150.126 droni FPV (di cui 30 mila avrebbero colpito il bersaglio), una media di 4.843 droni al giorno: armi che oggi secondo molte fonti rappresentano la principale causa delle perdite sui campi di battaglia ucraini e che secondo fonti del ministero della Difesa russo costituiscono l\u201980 per cento delle azioni di bombardamento delle linee ucraine,\u00a0 anche se ovviamente meno massicce come volume di fuoco rispetto ad artiglieria e bombe aeree guidate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La battaglia dei chilometri quadrati<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>I russi controllano oggi quasi il 20 per cento del territorio ucraino (inclusa la Crimea): il 19,05 per cento secondo il canale Telegram ucraino Deep State, pari a 114.988 chilometri quadrati.<\/strong><\/p>\n<p>Le affermazioni di Putin fanno seguito a quanto dichiarato a fine agosto dal generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe (recentemente riconfermato nell\u2019incarico per altri 5 anni), che aveva riferito di oltre 3.500 km\u00b2 di territorio ucraino conquistati dal marzo scorso.<\/p>\n<p>Cifra da ridimensionare secondo gli ucraini e l\u2019Institute for the Study of the War (ISW) americano a soli 2.350 chilometri quadrati di cui 594 km\u00b2 in agosto, un po\u2019 meno che in luglio (634 chilometri quadrati) quando si registr\u00f2 la pi\u00f9 rilevante avanzata da novembre 2024 (725 km\u00b2).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190514 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Russo-Ukrainian-War-October-03-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>I russi avevano guadagnato 430 chilometri quadrati in Ucraina in gennaio e 313 in febbraio di quest\u2019anno, sempre secondo l\u2019ISW che quindi valuterebbe i progressi russi da gennaio ad agosto pari a 3.093 km\u00b2.<\/p>\n<p>Il think-tank statunitense di orientamento neocon, sostenitore del conflitto prolungato per logorare la Russia e da tempo impegnato a dimostrare che gli ucraini non stanno perdendo la guerra, contesta con regolarit\u00e0 i numeri forniti da Mosca circa la superficie dei territori conquistati, definendoli frutto della propaganda. Infatti il centro studi statunitense ha immediatamente contestato i dati forniti da Putin a Valdaj rilevando che in settembre i russi avrebbero conquistato solo 447 km\u00b2 di territorio russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190515 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G2W0mTWWYAA3o5I.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di questa \u201cguerra dei numeri\u201d rientra nel confronto propagandistico in cui compete ampiamente anche il filo-ucraino ISW, impegnato a dimostrare che l\u2019offensiva russa sta rallentando e perdendo slancio.<\/p>\n<p>Elemento fondamentale per sostenere il pi\u00f9 ampio concetto strategico che l\u2019Ucraina non sta perdendo la guerra e, anzi, pu\u00f2 ancora vincerla con un rinnovato aiuto delle nazioni aderenti alla NATO. Un messaggio-chiave che in queste settimane \u00e8 stato ripetuto da diversi esponenti del mondo politico e militare sulle due sponde dell\u2019Atlantico.<\/p>\n<p>Per questo il conteggio dei chilometri quadrati \u201cliberati\u201d o \u201coccupati\u201d (a seconda delle fonti) dai russi non rappresenta solo un noioso calcolo accademico ma riveste un ruolo rilevante per sostenere le rispettive narrazioni propagandistiche pur avendo un valore poltico-strategico soprattutto per l\u2019asse Ucraina\/UE\/NATO.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190538 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5107272966503861093_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"884\" \/><\/p>\n<p>Mentre i russi sembrano puntare a demolire le capacit\u00e0 militari nemiche pi\u00f9 che a conquistare rapidamente territori, sul fronte ucraino-occidentale le crescenti difficolt\u00e0 militari, economiche e sociali di Kiev e dell\u2019Europa (a cui gli Stati Uniti hanno imposto di pagare il conto del riarmo proprio e dell\u2019Ucraina) stanno minando il sostegno alla guerra prolungata e la fiducia nella vittoria.<\/p>\n<p>Concetti peraltro entrambi basati sulla valutazione (o la speranza) che la Russia venga logorata prima o poi dal conflitto e sia costretta a cedere o a negoziare la pace da una posizione di debolezza.<\/p>\n<p>Per questo sottrarre qualche chilometro quadrato alle conquiste territoriali risulta utile a indicare una tendenza favorevole a Kiev, indipendentemente dal fatto che questi dati siano veri, che la tendenza venga correttamente individuata e che il valore chilometrico dei territori conquistati e perduti abbia un valore significativo per interpretare l\u2019andamento e i possibili sviluppi del conflitto.<\/p>\n<p>Tornando ai numeri, secondo i dati forniti da Mosca, l\u2019avanzata russa da marzo a settembre 2025 sarebbe di almeno 4.100 km\u00b2: in sei mesi la stessa estensione dei territori conquistati nell\u2019intero 2024, cio\u00e8 4.168 km\u00b2.<\/p>\n<p>Oltre sette volte di pi\u00f9 rispetto ai 584 km\u00b2 conquistati nel 2023, l\u2019anno della fallita grande controffensiva ucraina, secondo l\u2019ISW che riprendeva dati forniti dal canale Telegram ucraino Deep State.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190518 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G1R5C2AXYAAS4PZ.jpg\" alt=\"\" width=\"1234\" height=\"822\" \/><\/p>\n<p>Se a questi dati aggiungiamo i 743 km\u00b2 che sempre secondo l\u2019ISW i russi hanno conquistato in gennaio e febbraio<strong>, l\u2019avanzata delle forze di Mosca tra gennaio e settembre ha raggiunto circa 4.843 km\u00b2, cio\u00e8 in media 538 km\u00b2\/mese.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anche utilizzando le stime riduttive dell\u2019ISW i russi avrebbero conquistato da gennaio a settembre 3.540 km\u00b2, cio\u00e8 una media di 393 km\u00b2\/mese: in prospettiva annuale sufficienti a superare in ogni caso ampiamente le conquiste territoriali russe del 2024, <\/strong>tenuto conto che non ci sono elementi che possano indicare che l\u2019avanzata russa venga arrestata dalla resistenza ucraina nei prossimi tre mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La battaglia per le roccaforti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Quindi i dati forniti da Mosca, ma anche quelli pi\u00f9 riduttivi di ucraini e ISW, confutano decisamente ogni valutazione che possa indicare un rallentamento dell\u2019avanzata russa, che in ogni caso potrebbe verificarsi per ragioni operative negli ultimi tre mesi dell\u2019anno in alcuni settori del fronte, dove gli scontri si stanno concentrando in alcune delle pi\u00f9 importanti roccaforti ucraine.<\/p>\n<p>Se si pu\u00f2 discutere, fino a un certo punto, i chilometri quadrati conquistati dai russi, \u00e8 invece fuori discussione che le forze di Mosca stiano investendo direttamente i centri abitati di Kupyansk (oblast di Kharkiv), Seversk, Kostantinovka, Pokrovsk e Mirnograd (oblast di Donetsk).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190521 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1453945.jpg\" alt=\"\" width=\"959\" height=\"611\" \/><\/p>\n<p>In tutti questi centri le forze russe sono penetrate ampiamente (Kupyansk e Pokrovsk) o hanno raggiunto i sobborghi (Seversk e Kostantinovka) e bench\u00e9 proseguano le avanzate ai lati di questi settori \u00e8 presumibile che le battaglie urbane assorbano forze consistenti sia per mantenere l\u2019isolamento delle guarnigioni ucraine, per lo pi\u00f9 tagliate fuori quasi del tutto da ogni via di rifornimento e supporto logistico, sia per i combattimenti casa per casa.<\/p>\n<p>Secondo i blogger militari del canale Telegram Rezident UA, il quartier generale ucraino ritiene la difesa di Pokrovsk e Kupyansk prioritarie rispetto a Seversk e Lyman, quest\u2019ultima non ancora raggiunta dai russi che si trovano a meno di 5 chilometri dal centro urbano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190522 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G2PhF8eXQAAFYHd.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Lo Stato Maggiore ucraino, privo ormai di riserve, sembrerebbe quindi obbligato a sacrificare uno o pi\u00f9 settori del fronte per difenderne altri. Un contesto che, se confermato, dimostrerebbe quello che Analisi Difesa sostiene ormai da tempo circa l\u2019iniziativa russa tesa ad allungare le linee del fronte per mettere in difficolt\u00e0 un nemico che ha sempre meno truppe, mezzi, armi e munizioni.<\/p>\n<p>Spiegherebbe inoltre le voci diffuse l\u2019estate scorsa dai milblogger ucraini di un piano, mai approvato da Kiev, per arretrare le linee ucraine di alcune decine di chilometri con l\u2019obiettivo di accorciare il fronte e ridurre il logoramento dei reparti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Pokrovsk<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il generale Oleksandr Syrsky, capo di stato maggiore delle forze armate ucraine, avrebbe ordinato l\u2019invio di tutte le migliori unit\u00e0 a Pokrovsk (Krasnoarmiysk per i russi) per mantenere la posizione, che \u00e8 gi\u00e0 quasi completamente accerchiata. Milblogger russi hanno reso noto che gi\u00e0 dal 28 settembre l\u2019unico modo possibile per rifornire Pokrovsk sarebbe \u201ca piedi\u201d con evidenti limiti alle quantit\u00e0 di materiale trasportabile.<\/p>\n<p>Per sostenere la difesa del cosiddetto \u201cimbuto di Pokrovsk\u201d gl ucraini stanno mettendo in campo le loro migliori brigate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190520 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pokrovsk-Direction-October-05-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>O quanto ne resta tenuto conto che secondo un rapporto del think-tank polacco OSW, le forze ucraine necessiterebbero di 300mila uomini per ricostituire le proprie brigate, ridotte numericamente al 50% e in alcuni casi addirittura al 30% degli organici previsti.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo media ucraini, solo il 20% delle nuove reclute (arruolate spesso con la forza) raggiunge il fronte poich\u00e9 il resto diserta: Putin a Valdaj ha parlato di 150.000 disertori ucraini nei primi 9 mesi del 2025.<\/p>\n<p>Blogger militari russi hanno rivelato che le brigate ucraine 82\u00aa, 95\u00aa, 79\u00aa e 35\u00aa, che in precedenza tenevano il fronte nelle regioni di Sumy e Kharkiv, si trovano ora nel settore di Pokrovsk a combattere in un\u2019area con una profondit\u00e0 tattica minima, senza possibilit\u00e0 di una difesa adeguata e sotto il costante tiro di droni, aerei e artiglieria russa.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 demolire metodicamente le struttura difensive delle unit\u00e0 ucraine e creare le condizioni per un\u2019ulteriore avanzata nell\u2019agglomerato urbano.<\/p>\n<p>Una battaglia senza speranze per gli ucraini, in assenza di una forza di manovra consistente che possa respingere le forze russe a sud e a est del centro abitato all\u2019interno del quale i russi continuano ad avanzare conquistando il sobborgo di Chunishino e il quartiere di Lazurny mentre in quello di Shakhtyorsky gli ucraini oppongono una fiera resistenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190523 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G1XA6lHXEAAIJOk.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"721\" \/><\/p>\n<p>I canali Telegram militari ucraini confermano l\u2019avanzata russa, quelli russi ammettono che la situazione non \u00e8 ancora stabilizzata nei quartieri Shakhtyorsky, Solnechny e Yuzhny difesi dagli ucraini.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo dei rinforzi ucraini potrebbe consolidare temporaneamente le difese di Pokrovsk, Mirnograd e Rodynske dove i russi avanzano combattendo casa per casa sorretti da un consistente volume di fuoco ma potrebbe anche permettere di rafforzare le difese di Hryshyne, il centro abitato situato \u201call\u2019imboccatura dell\u2019imbuto\u201d non ancora raggiunto dai russi (che avanzano da sud e da nord e si trovano a meno di 5 chilometri) e da cui passa l\u2019unica strada utilizzabile, abche se sotto tiro dei cannoni e droni russi.\u00a0 per rifornire le truppe nella sacca.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni le ricognizioni in forze e poi le puntate offensive russe nei centri urbani di di Mirnograd e Rodynske avrebbero rivelato capacit\u00e0 difensive ucraine limitate e mal coordinate. Una situazione che l\u2019arrivo di rinforzi potrebbe aiutare il comando ucraino a correggere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190524 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Dobropillya-Tactical-Area-October-05-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>I progressi russi sono costanti in tutto il settore e in particolare a est e a nord di Pokrovsk, a conferma che il comando russo (affidato in questo settore al tenente generale Sergey Storozhenko, che \u00e8 ucraino ma si \u00e8 schierato con Mosca fin dal 2014) non punta per ora a chiudere \u201cl\u2019imbuto\u201d ma, al contrario, a mantenerlo aperto sotto il tiro costante per infliggere crescenti perdite al nemico privilegiando l\u2019avanzata in settori pi\u00f9 sguarniti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190545 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5123162159360707330_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1172\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>I russi infatti hanno ripreso ad avanzare a nord di Pokrovsk lungo l\u2019asse dello sfondamento dell\u201911 agosto scorso che era stato in parte riassorbito dal contrattacco ucraino, da tempo esauritosi e che vede oggi i russi riprendere ad avanzare con la riconquista di Zoloty Kolodyaz (con un ulteriore sfondamento verso nord\u00a0 reso noto oggi) e i progressi verso Blytske, anticamera dell\u2019assalto a Dobropylla, oltre che a Sjhakove dove gli ucraini sono chiusi in una sacca lunga e stretta indifendibile ma che impone pesanti perdite ai difensori.<\/p>\n<p>Il tracollo ucraino nell\u2019imbuto di Pokrovsk offrirebbe ai russi l\u2019opportunit\u00e0 di puntare anche da ovest verso Kramatorsk e Slovyansk, le due grandi roccaforti ucraine nella regione di Donetsk gi\u00e0 minacciate da nord, sud e est dalle truppe russe giunte ormai a non pi\u00f9 di 15 chilometri dai sobborghi dei due centri urbani trasformati in fortezze<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190577 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5413365033599106989_119-002.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1440\" \/><\/p>\n<p><strong>Ultim\u2019ora \u2013 <\/strong>in serata fonti russe citate dai blogger militari hanno annunciato nuovi successi a Pokrovsk e l\u2019espansione dell\u2019area urbana sotto controllo delle forze di Mosca (nella mappa qui sopra).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Kupyansk<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I progressi russi nel centro abitato di Kupyansk sono stati rilevanti, con due terzi della citt\u00e0 sotto controllo delle forze di Mosca anche se gli ucraini riconoscono di aver perduto solo terzo della citt\u00e0: la narrazione dei contendenti gioca sulla sottile differenza tra aree sotto controllo russo o ucraino e quelle nella cosiddetta \u201czona grigia\u201d, in cui nessuno dei due belligeranti pu\u00f2 rivendicare il controllo stabile del territorio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190525 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5382043013930417845_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>La ridistribuzione nel settore di Pokrovsk di un paio di brigate scelte ucraine schierate nel settore di Kupyansk indebolisce ulteriormente le capacit\u00e0 difensive e di lanciare contrattacchi tattici per impedire che i russi chiudano in una grande sacca diverse brigate ucraine, o ci\u00f2 che ne resta sulla riva occidentale del fiume Oskol.<\/p>\n<p>Gli ultimi report riferiscono che Kupiansk \u00e8 avvolta da una nube di fumo a seguito dei violenti bombardamenti e combattimenti in corso anche nel centro della citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190527 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5962819310718143340_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"992\" height=\"797\" \/><\/p>\n<p>Milbloggers russi riferiscono che gran parte delle truppe ucraine in citt\u00e0 sono isolate, con gli accessi alla citta saldamente in mano russa con l\u2019esclusone di quelli a sud-est che consentirebbero ancora agli ucraini di ritirarsi e evacuare Kupyansk pur se sotto il fuoco russo che colpisce metodicamente ogni edificio trasformato in postazione per indurre gli ucraini a retrocedere.<\/p>\n<p>Si ripete di fatto per l\u2019ennesima volta lo stesso schema offensivo russo inaugurato a Bakhmut nel 2023 e replicato gi\u00e0 in numerose occasioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-190578 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5413574774032040091_109-002.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"324\" \/><\/p>\n<p>Oggi il rischio pi\u00f9 grave per gli ucraini \u00e8 che il crollo improvviso delle difese a Kupyansk determini la rapida chiusura della sacca con il congiungimento della tenaglia russa che avanza da nord e da sud (a una distanza di non pi\u00f9 di 10 chilometri) e che circonderebbe tutte le forze ucraine schierate sulla riva sinistra del fiume Oskol.<\/p>\n<p>A mettere in forse le capacit\u00e0 ucraine di continuare a resistere a Kupyansk non \u00e8 solo la superiorit\u00e0 russa in termini di truppe, mezzi e potenza di fuoco ma soprattutto il fatto che gli ucraini non ricevono pi\u00f9 rifornimenti.<\/p>\n<p>In citt\u00e0 sarebbero rimasti anche 500 civili che hanno rifiutato l\u2019evacuazione decretata da tempo da Kiev e che con ogni probabilit\u00e0 attendono l\u2019arrivo dei russi.<\/p>\n<p><strong>Ultim\u2019ora \u2013 <\/strong>In serata i milbloggers russi hanno reso noto che le truppe russe stanno avanzando speditamente all\u2019interno di Kupyansk (nella mappa qui sopra) e che i militari ucraini stanno ritirandosi dalla citt\u00e0 verso Uzlovaya. Se la notizia trover\u00e0 conferme potrebbe trattarsi dell\u2019inizio della riturata ucraina da questo settore per sfuggire all\u2019accerchiamento russo,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Seversk, Lyman e Kostantinivka<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le Forze Aerospaziali Russe hanno colpito il ponte sul Seversky Donets vicino a Raygorodok, una delle arterie di trasporto chiave delle forze ucraine tra Krasny Liman (Lyman) e Slavyansk. L\u2019obiettivo \u00e8 tagliare le vie logistiche utilizzate per rifornire Lyman e Seversk da Slavyansk e Kramatorsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190528 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Borova-Lyman-Direction-October-05-2025-scaled-1.webp\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"2560\" \/><\/p>\n<p>Un articolo del Wall Street Journal ha evidenziato che l\u2019interdizione logistica attuata dai droni russi nelle retrovie ucraine causa costanti ritardi nella fornitura di munizioni e nell\u2019evacuazione dei feriti ucraini. Risulterebbe particolarmente efficace l\u2019utilizzo da parte dei russi di \u201cdroni madre pesanti\u201d che rilasciano droni kamikaze contro bersagli in movimento anche a 30 \u2013 40 chilometri dalla linea del fronte.<\/p>\n<p>La manovra avvolgente russa \u00e8 pi\u00f9 avanzata a nord di Lyman mentre a sud la resistenza ucraina a Yampil impedisce per ora ai russi di avanzare speditamente lungo la sponda settentrionale del fiume Siversky Donets.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190529 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Lyman-Tactical-Area-October-05-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>Intorno a a Seversk i russi sono penetrati da diversi giorni nei sobborghi orientali e settentrionali ma sembrano attendere di chiudere l\u2019accerchiamento della citt\u00e0 anche da sud e da ovest prima di lanciare un massiccio attacco casa per casa puntando forse a ottenere la resa degli ucraini che anche in questo settore sono ormai imbottigliati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190581 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5413537523780684798_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Un successo che potrebbe cominciare a configurarsi gi\u00e0 oggi con l\u2019annuncio che le truppe russe hanno preso il controllo di Fedorovka e Kuzminovka, sulla riva occidentale del fiume Bakhmutka (Bakhmutovka), a ovest di Pereezdnoe, gi\u00e0 in mano ai russi (nella mappa qui sopra).<\/p>\n<p>Con la caduta di questi 3 insediamenti sono stati conquistati circa 5 km\u00b2 ma soprattutto i russi si avvicinano da sud a Seversk tagliando un\u2019altra strada utilizzabile dagli ucraini per rifornire la guarnigione in citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190530 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Kostyantynivka-Druzhkivka-Tactical-Area-October-05-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>La stessa situazione che si registra a Kostantynivka (Kostantinovka per i russi), dove le forze di Mosca hanno raggiunto da tempo i sobborghi orientali ma stanno cercando di sfondare le linee ucraina a sud della citt\u00e0 e interrompere la strada logistica che unisce il centro urbano a Druzkhivka prima di lanciare l\u2019assalto alla citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190580\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5413365033599107327_119-002.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1440\" \/><\/p>\n<p>Ultim\u2019ora \u2013 I russi hanno reso noto di aver conquistato oggi il villaggio di Kleban-Byk (nella mappa qui sopra)che consente ora di avanzare da sud-est verso i sobborghi di Kostantinyka.<\/p>\n<p><strong><u>Kharkiv, Dnipropetrovsk e Zaporizhia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle battaglie per le roccaforti, le forze russe hanno registrato progressi anche nelle regioni di Kharkiv avanzando lungo i confini con la regione russa di Belgorod e nei centri abitati di Vovchansk e Liptsy e creando le opportunit\u00e0 per allungare la fascia di sicurezza che Mosca vuole istituire in territorio ucraino a protezione del suo confine. Anche nella regione di Sumy i russi potrebbero presto riprendere l\u2019avanzata approfittando del ritiro di due brigate scelte ucraine trasferite a Pokrovsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190533 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Kharkiv-Direction-October-05-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>Le Forze armate russe hanno preso il controllo dell\u2019insediamento di Otradnoje, nella regione di Kharkiv lungo il confine con la regione russa di Belgorod.\u00a0 Lo ha sostenuto oggi il ministero della Difesa russo precisando che l\u2019insediamento \u00e8 stato conquistato dalle unit\u00e0 del Raggruppamento di Forze Nord.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190544 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5411517781049998945_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1117\" height=\"725\" \/><\/p>\n<p>Nella regione di Dnipropetrovsk, nell\u2019area di Velikomykhailivka, le truppe russe hanno preso Kalinovskoye, hanno sfondato da Stepove, preso Kalinovskoye e sfondato a Verbove, dove si registra un contrattacco ucraino.\u00a0 In quiesta regione dove i russi sono penetrati in agosto, l\u2019avanzata prosegue lungo \u2018l\u2019intera linea del fronte approfittando dell\u2019assenza di linea difensive e della limitata presenza di forze ucraine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190531 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Eastern-Dnipropetrovsk-Direction-October-03-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>Nel settore di Novopavlivka i russi cercano di completare l\u2019accerchiamento della citt\u00e0 anche da ovest e sono penetrati a Ivanivka mentre hanno preso d\u2019assalto Novogrigorovka, nella regione di Zaporozhia, puntando ad aggirare la roccaforte di Hulyapole, perno delle linee difensiva ucraine in quella regione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190532\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Novopavlivka-Direction-October-03-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"851\" height=\"1064\" \/><\/p>\n<p>Blogger militari ucraini evidenziano come l\u2019offensiva russa nei distretti orientali delle regioni di Zaporozhia e Dnipropetrovsk abbia subito una forte accelerazione negli ultimi giorni con le avanguardie russe giunte a 12 chilometri\u00a0 dall\u2019autostrada Pokrovsk-Huliapole, il cui controllo permetterebbe ai russi di minacciare le linee difensive meridionali fino a Orekhov, compromettendo l\u2019intero fronte ucraino a Zaporizhia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Si aggravano le condizioni delle forze ucraine<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nelle retrovie le condizioni delle forze armate ucraine appaiono sempre pi\u00f9 compromesse. La Commissione Bilancio della Rada (il parlamento ucraino) ha reso noto che sono esauriti i fondi per gli stipendi dei militari e che dal 1\u00b0 novembre non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile pagarli.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina vorrebbe utilizzare per questo scopo i prestiti stanziati nell\u2019ambito del programma del G7 Extraordinary Revenue Acceleration (ERA) oltre a chiedere fin d\u2019ora i 120 miliardi di dollari che Kiev pretende dagli alleati (cio\u00e8 dagli europei) per sostenere le spese militari nel 2026.<\/p>\n<p>Circa le forniture militari secondo il canale Telegram Rezident UA, a causa dei fenomeni corruttivi e degli intensi bombardamenti russi sugli stabilimenti industriali ucraini, circa il 60% dei droni ucraini che arrivano al fronte mediante contratti statali sarebbero difettosi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190534 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G1sL_TKWUAAOdz_.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Dopo oltre tre anni e mezzo di guerra le forze ucraine hanno perduto gran parte dell\u2019equipaggiamento di tipo russo\/sovietico che avevano a disposizione e faticano a produrre equipaggiamenti sul territorio nazionale a causa degli incessanti bombardamenti russi.<\/p>\n<p>Secondo il canale Telegram russo Military Theme Z, il 70% dell\u2019artiglieria, l\u201980% dei blindati e il 95% dei sistemi di comunicazione, dei sistemi elettronici e dei sistemi antiaerei delle forze armate ucraine sono oggi di provenienza NATO.<\/p>\n<p>Difficolt\u00e0 anche sul fronte dei reclutamenti: al 1\u00b0 settembre il numero di carcerati che sono stati rilasciati in cambio dell\u2019arruolamento aveva raggiunto le 10.100 unit\u00e0<\/p>\n<p>Secondo un articolo comparso sul giornale spagnolo El Pais, fino ad 1,5 milioni di cittadini ucraini in et\u00e0 militare si nascondono dalle pattuglie dei reclutatori per non andare al fronte e secondo Rezident UA cittadini ucraini si stanno organizzando per proteggersi dai reclutatori intervenendo fisicamente a difesa di chi viene forzatamente prelevato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190517 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1453857.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Da quando sono state aperte le frontiere ai giovani tra i 18 e i 22 anni con l\u2019obiettivo di incentivarne il rientro in Ucraina dall\u2019estero, l\u2019effetto ottenuto \u00e8 esattamente l\u2019opposto, con il 40% (ovvero 60mila) dei cittadini ucraini di quella fascia d\u2019et\u00e0 che hanno lasciato il paese.<\/p>\n<p>Mosca valuta che gli ucraini abbiano registrato 1,45 milioni di morti e feriti dall\u2019inizio della guerra mentre Kiev rivendica di aver ucciso o ferito 1,1 milioni di militar russi. Al 3 ottobre il totale degli annunci mortuari pubblicati sui media ucraini ammontava a 670mila secondo il canale Telegram russo Slavyangrad mentre quello ucraino WarTears fornisce numeri pi\u00f9 alti: 787\u2019313 caduti, ma si affida ad un algoritmo per effettuare le sue stime.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190539\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/6267260572777170785_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"848\" height=\"848\" \/><\/p>\n<p>A parziale dimostrazione di una crescita rilevante delle perdite ucraine rispetto a quelle russe, il canale Telegram russo LostArmour rileva che dopo l\u2019ultimo scambio di salme del 19 settembre (1.000 soldati ucraini per 24 russi), il totale ha raggiunto quota 18.362 ucraini e 3.208 russi. Un rapporto di 5,72 a 1 mentre fino a fine maggio 2024 gli scambi di salme di caduti avvenivano circa in parit\u00e0.<\/p>\n<p>Nonostante i missili e i droni russi bersaglino i centri di raccolta e addestramento dei volontari stranieri schierati con Kiev,\u00a0 \u201cmigliaia di azeri combattono in Ucraina e oltre cento sono gi\u00e0 morti\u201d, ha affermato l\u2019addetto stampa della diaspora azera in Ucraina, Gabil Osmali, commentando la morte di un connazionale operatore di droni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Secondo scaglione di leva per le forze armate russe <\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il presidente russo Putin, ha annunciato il 29 settembre l\u2019arruolamento di 135.000 uomini per il servizio militare, la pi\u00f9 grande campagna di coscrizione autunnale del Paese dal 2016.<\/p>\n<p>La Russia arruola per la leva obbligatoria uomini di et\u00e0 compresa tra 18 e 30 anni in due scaglioni, ogni primavera e autunno. Si prevede che i coscritti prestino servizio per un anno in Russia e non vengano inviati sui fronti ucraini, sebbene ci siano state segnalazioni di uomini di leva inviati in prima linea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190540 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1454461.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>Il decreto ordina \u201cla coscrizione di 135.000 cittadini della Federazione Russa dal 1 ottobre al 31 dicembre 2025\u201d che si sommano ai 160.000 uomini arruolati in primavera. Il Cremlino ha aumentato la campagna di coscrizione annuale in media di circa il 5% ogni anno dal 2022, quando ha preso il via il conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p>Nel settembre 2024 era stata annunciata l\u2019espansione delle forze armate russe a 1,5 milioni di militari rendendole tra le maggiori del mondo in termini di effettivi. Oggi, oltre a circa 300 mila militari di leva, vi sono oltre 700.000 militari professionisti e arruolati con contratto annuale rinnovabile che operano in Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Attacchi in profondit\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Russi e ucraini si sfidano anche con gli attacchi in profondit\u00e0 effettuati con droni e missili: pi\u00f9 massicci quelli russi diretti contro obiettivi militari, industriali, ponti, ferrovie, batterie antiaeree e infrastrutture energetiche; pi\u00f9 limitati ma efficaci quelli dei droni ucraini che si concentrano sulle raffinerie russe creando difficolt\u00e0 negli approvvigionamenti di carburante.<\/p>\n<p>Secondo un articolo del New York Times la Russia avrebbe lanciato contro l\u2019Ucraina 34mila \u201cdroni pesanti\u201d (Geran e Molniya) dall\u2019inizio dell\u2019anno al 15 settembre 2025. Sarebbero molti di pi\u00f9 invece i droni-esca Gerbera inviati per saturare le difese aeree. L\u2019aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno \u00e8 stato di 9 volte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190550 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Russian-Drone-and-Missile-Strikes-on-Ukraine-January-1-2025-to-October-3-2025-2048x1242-1.webp\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1242\" \/><\/p>\n<p>In settembre il numero di attacchi \u00e8 aumentato del 36%: sono stati registrati 5.638 droni a lungo raggio e 185 missili balistici e da crociera. Nello stesso mese si \u00e8 registrato l\u2019attacco pi\u00f9 massiccio di sempre all\u2019Ucraina con l\u2019impiego di 810 droni la notte del 7 settembre.<\/p>\n<p>Il generale Syrsky ha invece registrato che in settembre la Russia avrebbe impiegato contro l\u2019Ucraina circa 6.900 droni pesanti, dei quali 3.600 Geran.<\/p>\n<p>Ad accrescere l\u2019efficacia delle incursioni russe hanno contribuito anche le modifiche ai missili balistici Iskander il cui tasso di intercettazione \u00e8 sceso al 6% con le nuove versioni a testata manovrabile, come ha riferito anche il Financial Times citando dati dell\u2019Aeronautica Ucraina raccolti dal Centre for Information Resilience (CIR) con sede a Londra.<\/p>\n<p>I bombardamenti che hanno colpito i produttori di droni ucraini quest\u2019estate sono stati un esempio lampante del miglioramento dei missili balistici russi per contrastare meglio le batterie Patriot statunitensi, hanno dichiarato al Financial Times funzionari ucraini e occidentali.<\/p>\n<p>Gli intercettori Patriot sono le uniche armi nell\u2019arsenale di Kiev in grado di abbattere i missili balistici russi mentre i missili da crociera\u00a0 possono essere abbattuti anche dai sistemi di difesa aerea costruiti dagli alleati europei.<\/p>\n<p>La prima indicazione di un aggiornamento dei missili russi \u00e8 stata un netto calo dei tassi di intercettazione. E\u2019 emerso uno \u201cschema\u201d in cui i missili in arrivo si comportavano in modo diverso nella loro \u201cfase terminale\u201d, deviando dalle impostazioni di ingaggio precedentemente stabilite, ha scritto FT.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-190543 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5123162159360707362_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"364\" \/><\/p>\n<p>Kiev del resto sta anche affrontando un rallentamento nella fornitura di Patriot dagli Stati Uniti, mentre la Russia ha distrutto importanti strutture militari e infrastrutture critiche prima dell\u2019inverno.<\/p>\n<p>Secondo funzionari ucraini almeno quattro stabilimenti di produzione di droni a Kiev e dintorni sono stati gravemente danneggiati quest\u2019estate. Pi\u00f9 recentemente, la fabbrica di droni \u201cRC Direction\u201d a Dnipropetrovsk \u00e8 stata colpita.<\/p>\n<p>Anche alcune batterie di Patriot sono state attaccate e danneggiate, con conseguente indebolimento dell\u2019architettura di difesa aerea cos\u00ec come molti specialisti addestrati a utilizzare tali sistemi sono stati uccisi.<\/p>\n<p>Secondo il servizio di intelligence estero britannico MI-6, la Russia avrebbe accumulato 20mila droni pesanti Geran-2 e Molnya per la \u201ccampagna d\u2019inverno\u201d contro l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>I russi avrebbero potenziato negli ultimi mesi la propria difesa aerea (secondo la societ\u00e0 Almaz Antey la produzione di sistemi antiaerei\/antimissile russi S-350 e S-400 sarebbe raddoppiata) e la capacit\u00e0 di trovare e attaccare i sistemi di lancio dei droni ucraini diretti contro la Russia.<\/p>\n<p>Lo scorso 1\u00b0 ottobre un attacco condotto da un missile Iskander ha colpito presso Lavy (Chernigov) un punto di lancio di droni a lungo raggio ucraini dove si erano radunati una ventina di camion che avevano trasportato tali droni. Droni russi Geran hanno poi inseguito e colpito i camion che erano sopravvissuti al primo attacco.\u00a0Un centinaio di\u00a0 droni a lungo raggio Lyuty e 60 tra operatori, tecnici ed autisti delle forze ucraine sono stati eliminati.<\/p>\n<p>Gli attacchi dei droni russi Geran-2 contro i trasporti ferroviari ucraini sembrano avere avuto successo riducendo di molto il traffico e facendo esplodere ponti necessari a inviare rifornimenti in prima linea. Secondo i dati del canale Telegram DD Geopolitics, le Forze Armate russe hanno gi\u00e0 \u201cdistrutto\u201d circa il 10-12% delle locomotive ucraine.<\/p>\n<p>Il direttore delle ferrovie ucraine (Ukrzaliznytsia), Oleksandr Pertsovsky, ha detto che le forze armate russe mirano a distruggere l\u2019infrastruttura ferroviaria ucraina per paralizzare la movimentazione di merce. Tale processo \u00e8 in atto da luglio. Si tratta di attacchi complessi, che compliscono sottostazioni elettriche, depositi di locomotive e stazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190541 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5985821643727031540_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>Il 5 ottobre l\u2019Ucraina \u00e8 stata colpita da un attacco combinato russo con oltre 50 missili da crociera e Kinzhal e circa 500 droni d\u2019attacco. Colpiti obiettivi nelle regioni di Leopoli, Ivano-Frankivsk, Zaporizhzhia, Chernihiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Odessa e Kirovohrad.<\/p>\n<p>Nell\u2019attacco notturno del 4 ottobre le Forze di difesa ucraine hanno annunciato di aver neutralizzato 73 droni russi dei 109 Geran-2 e droni-esca Gerbera lanciati con 3 missili balistici Iskander partiti dalle regioni di Rostov e Voronezh.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-190562 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/5987796315070908838_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"446\" \/><\/p>\n<p>La notte del 3 ottobre la Russia ha lanciato \u201cil pi\u00f9 grande attacco\u201d contro i siti di produzione di gas in Ucraina dall\u2019inizio della guerra con 35 missili e 60 droni, ha annunciato l\u2019operatore statale Naftogaz.<\/p>\n<p>La Russia bombarda gli impianti energetici ucraini, soprattutto quelli elettrici, dal 2022, ma \u00e8 dallo scorso inverno che ha iniziato a prendere di mira specificamente gli impianti di gas.<\/p>\n<p>\u201cIl nemico ha condotto il pi\u00f9 grande attacco massiccio contro le infrastrutture di estrazione del gas dall\u2019inizio della guerra\u201d, ha dichiarato Naftogaz in un comunicato.<\/p>\n<p>La Russia ha preso di mira gli impianti del gruppo nelle regioni di Kharkiv (nord-est) e Poltava (centro), ha precisato, aggiungendo che solo una parte dei proiettili diretti contro di essi \u00e8 stata abbattuta.<\/p>\n<p>\u201cUna parte significativa dei nostri impianti \u00e8 danneggiata. Alcuni danni sono critici\u201d, ha lamentato su Facebook il CEO del gruppo Sergui\u00ef Koretsky, denunciando \u201cil terrore deliberato\u201d di Mosca contro siti civili.<\/p>\n<p>Questi attacchi \u201cnon hanno alcun senso dal punto di vista militare\u201d e \u201cmirano solo a ostacolare le capacit\u00e0 di riscaldamento e a privarci della possibilit\u00e0 di riscaldare le case degli ucraini in inverno\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Mosca ha reso noto di aver effettuato \u201cmassicci attacchi con armi di alta precisione\u201d contro aziende militari-industriali in Ucraina, \u201cinfrastrutture del gas e dell\u2019energia che ne sostenevano il funzionamento\u201d. I primi attacchi sistematici russi contro la rete energetica Ucraina sono iniziati nell\u2019autunno del 2022, provocando a tratti vaste interruzioni di corrente e lasciando milioni di persone al buio e al freddo con temperature gelide.<\/p>\n<p>Lo scorso inverno, i bombardamenti russi hanno dimezzato la produzione nazionale di gas in Ucraina, secondo quanto riferito dal governo.<\/p>\n<p>L\u2019Aeronautica Ucraina ha affermato di aver neutralizzato la notte del 2 ottobre 320 bersagli aerei su 416 lanciati dalla Russia dalla sera del 2 ottobre. In particolare, sono stati distrutti e soppressi 303 droni di vario tipo, 12 missili da crociera Iskander-K e 5 missili guidati Kh-59\/69.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190553 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1455335.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Anche i droni ucraini hanno inferto danni seri a Mosca, concentrandosi sulle raffinerie per limitare la produzione di carburante ad uso militare e civile<\/p>\n<p>Il Servizio di intelligence estero dell\u2019Ucraina (SZRU) ha accusato la Cina di aver fornito alla Russia dati di intelligence satellitare per lanciare attacchi missilistici contro l\u2019Ucraina. Secondo il funzionario dell\u2019SZRU, Oleg Alexandrov, gli attacchi in questione avrebbero avuto come obiettivo strutture di propriet\u00e0 di investitori esteri in Ucraina.<\/p>\n<p>\u201c<em>Esistono prove di un elevato livello di interazione tra Russia e Cina nell\u2019esecuzione di ricognizioni satellitari del territorio ucraino al fine di identificare e approfondire l\u2019esplorazione di obiettivi strategici da distruggere. Allo stesso tempo, come abbiamo visto negli ultimi mesi, questi obiettivi potrebbero appartenere a investitori stranieri\u201d,<\/em> ha affermato Alexandrov.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli attacchi alle raffinerie russe<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 4 ottobre una delle pi\u00f9 grandi raffinerie russe nei pressi di San Pietroburgo ha preso fuoco dopo essere stata colpita in un attacco ucraino condotto con droni. Lo ha riferito il governatore della regione, Alexander Drozdenko, secondo cui l\u2019incendio nella zona industriale della citt\u00e0 di Kirishi \u00e8 stato ora domato. Lo stesso governatore ha precisato che le difese aeree hanno abbattuto 7 droni.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato del secondo attacco contro la raffineria in poche settimane: Kirishi, situata a 800 chilometri dal confine, \u00e8 sede dell\u2019impianto di Kirishinefteorgsintez, noto anche come Kinef, di propriet\u00e0 della societ\u00e0 legata al Cremlino Surgutneftegas. Con la capacit\u00e0 di processare circa 20 milioni di tonnellate di petrolio all\u2019anno, \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi raffinerie della Russia.\u00a0Gli ucraini, secondo le autorit\u00e0 russe, hanno colpito anche nella regione meridionale di Voronezh.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190547 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1536x864_cmsv2_744c503d-07f8-5358-8e9b-e0f38fb43517-8346074.webp\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"864\" \/><\/p>\n<p>Il 3 ottobre droni ucraini hanno attaccato nella notte l\u2019impianto chimico Azot di Perm Krai, in Russia. Lo ha riferito il governatore regionale Dmitry Makhonin, come riporta il Kyiv Independent. Il raid ha brevemente interrotto le attivit\u00e0 dell\u2019impianto, uno dei maggiori produttori di fertilizzanti azotati e un fornitore chiave di prodotti chimici utilizzati sia in agricoltura sia nella realizzazione di esplosivi.<\/p>\n<p>Situato a circa 1.700 chilometri dal territorio controllato dall\u2019Ucraina, nel sito si producono ammoniaca, urea e nitrato di ammonio, oltre a nitrito di sodio.<\/p>\n<p>I danni riportati dall\u2019apparato di raffinazione del petrolio sono gravi ma non sembra che siano ancora critici, come voleva la narrazione europea pronta a cercare nei danni subiti dalle raffinerie e nelle code ai benzinai in alcune regioni russe un motivo per ipotizzare la rapida sconfitta della Russia.<\/p>\n<p>Lo sostiene una analisi di Carnegie Politika, citata in Italia da Adnkronos, in cui si precisa che tutto dipende da come proseguiranno i raid ucraini, se continueranno ad aumentare in intensit\u00e0, frequenza, e raggio di azione.<\/p>\n<p>Sulla carta la Russia ha una capacit\u00e0 di raffinare 327 milioni di tonnellate di petrolio l\u2019anno (6,5 milioni di barili al giorno). La capacit\u00e0 delle 16 raffinerie colpite dai raid negli ultimi mesi \u00e8 di 123 milioni di tonnellate l\u2019anno, il 38 per cento del totale. Da questo semplice calcolo arriva la stima di cui si \u00e8 parlato nei giorni scorsi sui media. Ma il 38 per cento rappresenta solo il limite superiore del danno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190548 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/yzlbg2EMrYU.jpg\" alt=\"\" width=\"1360\" height=\"765\" \/><\/p>\n<p>Perch\u00e9 le raffinerie colpite non smettono di operare completamente o comunque riprendono a operare dopo alcune settimane, come la raffineria di Volgograd che dopo essere stata colpita il 13 e il 14 di agosto, ha ripreso a operare pienamente il 25.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina aveva gi\u00e0 iniziato a colpire le raffinerie di petrolio in Russia nella primavera e nell\u2019estate dello scorso anno, ma i droni ora possono volare a distanze molto maggiore, portare carichi di esplosivo pi\u00f9 pesanti e attaccare pi\u00f9 frequentemente.<\/p>\n<p>L\u2019escalation \u00e8 indubbia rispetto al 2024, quando a essere colpiti erano solo gli impianti di Krasnodar e Rostov, pi\u00f9 vicini al confine con l\u2019Ucraina. La raffineria di Volgograd \u00e8 stata colpita due volte ad agosto quindi, e due volte a settembre, quella di Novokuibyshev, tre volte e quelle di Ryazan, Saratov e Salavat due.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di produzione sulla carta non corrisponde alla capacit\u00e0 reale di produzione in Russia, che si aggira sulle 270 milioni di tonnellate. Almeno il 22 per cento della capacit\u00e0 totale non esiste, perch\u00e9 per esempio ci sono equipaggiamenti che non funzionano ma non sono stati smantellati. I<\/p>\n<p>l consumo interno \u00e8 a 120 milioni di tonnellate l\u2019anno e il resto viene esportato. Il dato varia da prodotto a prodotto. Secondo Kommersant, la produzione di benzina \u00e8 diminuita del dieci per cento in seguito ai raid. Analisti del settore ritengono che siano raffinati ora poco meno di cinque milioni di barili di petrolio al giorno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190549 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1455413.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Il 6 ottobre invece un attacco ucraino ha danneggiato gli impianti energetici e interrotto la fornitura di energia elettrica nella citt\u00e0 russa di Belgorod. Lo ha riferito il governatore Vyacheslav Gladkov, secondo cui circa 40.000 abitanti sono rimasti senza elettricit\u00e0 dopo il raid, che ha causato danni ingenti in sette comuni. \u201c<em>Abbiamo ascoltato un rapporto dei funzionari dell\u2019energia sulla natura dei danni causati dal bombardamento notturno di Belgorod. Abbiamo danni significativi\u201d<\/em>, ha affermato. \u201c<em>L\u2019entit\u00e0 dei lavori sar\u00e0 significativa<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Aiuti all\u2019Ucraina<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ucraina, gi\u00e0 a corto di truppe, armi e munizioni, rischia di pagare anche il prezzo dello \u201cshutdown\u201d negli Stati Uniti, cio\u00e8 il blocco temporaneo della spesa pubblica in attesa che al Congresso trovino un accordo sul bilancio del prossimo anno fiscale.<\/p>\n<p>Il Blocco delle attivit\u00e0 amministrative negli Stati Uniti sta congelando i colloqui in essere sulle forniture di armi all\u2019Ucraina, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Telegraph.<\/p>\n<p>I colloqui tra Kiev e Washington sugli aiuti militari e sulla cooperazione sui droni sono stati sospesi dopo la chiusura del governo statunitense a causa della mancanza di un accordo sul bilancio statale. Centinaia di migliaia di dipendenti federali sono stati messi in congedo e gli incontri con i rappresentanti ucraini sono stati posticipati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190537 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G1hnogmXgAAPQFs.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"722\" \/><\/p>\n<p>\u201cTutti i progetti futuri hanno risentito un po\u2019 del fatto che i responsabili del Pentagono, del Dipartimento di Stato e della Casa Bianca non si sono incontrati e stiamo perdendo tempo a causa di questa chiusura\u201d, sostiene una fonte del governo ucraino.<\/p>\n<p>Il 30 settembre il presidente Volodymyr Zelensky aveva evidenziato che \u201c<em>dal mese di agosto, i nostri partner hanno finanziato diversi pacchetti di armi americane per l\u2019Ucraina\u201d, \u201cPaesi Bassi: 578 milioni di dollari, 1\u00b0 pacchetto; Danimarca, Norvegia e Svezia insieme: 495 milioni di dollari, 2\u00b0 pacchetto; la Germania ha annunciato l\u2019intenzione di finanziare il 3\u00b0 pacchetto con 500 milioni di dollari; il Canada di finanziare il 4\u00b0 pacchetto con 500 milioni di dollari<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Per quanto concerne poi \u201c<em>il 5\u00b0 e il 6\u00b0 pacchetto sono attualmente in fase di coordinamento con la parte americana\u201d<\/em>, ha detto Zelensky, annunciando che \u201c<em>al momento, Belgio, Lituania, Lettonia, Estonia, Islanda e Lussemburgo hanno gi\u00e0 annunciato la loro disponibilit\u00e0 a contribuire al prossimo 5\u00b0 pacchetto. Il nostro obiettivo \u00e8 raggiungere un finanziamento di 1 miliardo di dollari al mese nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa, per sfruttarne appieno il potenziale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190535 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G1r4xTsWEAEsGnc.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Circa la produzione nazionale di armamenti Zelensky ha reso noto che l\u2019Ucraina produce attualmente 40 cannoni semoventi \u201cBohdan\u201d al mese. \u201c<em>Abbiamo avviato la produzione della nostra artiglieria nazionale in tempi record, rapidamente e con alta qualit\u00e0. Solo noi produciamo gi\u00e0 40 Bohdan al mese. Ringrazio i produttori<\/em>\u201c, ha affermato Zelensky. Il presidente ha aggiunto che nel 2024 l\u2019industria ucraina ha consegnato al fronte 2,4 milioni di munizioni per mortai e artiglieria di vario calibro.<\/p>\n<p>\u201c<em>Stiamo creando un prodotto di difesa nazionale che in alcuni casi \u00e8 all\u2019avanguardia rispetto a molte altre realt\u00e0 nel mondo<\/em>\u201c, ha spiegato. Zelensky ha sottolineato il primato dell\u2019Ucraina in Europa nello sviluppo e impiego di droni, in particolare quelli navali: \u201c<em>I droni navali ucraini sono diventati un fenomeno di difesa globale. Ci hanno permesso di riprendere il controllo di parte del Mar Nero\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-190536 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/GyptMHTXAAAWXs1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>Difficile verificare i numeri forniti da Zelensky specie tenendo conto del costante martellamento russo sulle industrie della difesa ucraine.<\/p>\n<p>Al Forum internazionale delle industrie della difesa a Kiev, Zelensky ha aggiunto che il potenziale dell\u2019Ucraina nella produzione di droni e missili ammonter\u00e0 l\u2019anno prossimo a 35 miliardi di dollari.<\/p>\n<p><em>\u201cIl nostro potenziale nella sola produzione di droni e missili il prossimo anno sar\u00e0 di 35 miliardi di dollari. Nonostante i colpi, nonostante l\u2019oggettiva complessit\u00e0 di questo stesso compito di sviluppo dell\u2019industria della difesa \u2013 e le armi sono un prodotto tecnologico non facile da sviluppare, produrre e implementare \u2013 nonostante tutte le difficolt\u00e0, gli ucraini stanno creando il proprio prodotto di difesa nazionale, che per alcuni parametri \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 avanti di molti altri nel mondo\u201d,<\/em> ha affermato Zelensky.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ha collaborato a questo articolo Lukas Fontana<\/strong><\/p>\n<p>Foto: TASS, RIA Novosti\u00a0 e Forze Armate Ucraine<\/p>\n<p>Mappe ISW. Z \u2013 Komitet e RvVoenkor<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/10\/i-russi-avanzano-ancora-e-intensificano-gli-attacchi-in-profondita-sullucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/10\/i-russi-avanzano-ancora-e-intensificano-gli-attacchi-in-profondita-sullucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; (Aggiornato alle ore 23,55) Mentre in Europa l\u2019attenzione di politica e media \u00e8 concentrata sulle supposte violazioni russe dello spazio aereo delle nazioni UE\/NATO, sempre meno risalto viene riservato allo sviluppo delle operazioni militari che vedono i russi continuare a conseguire progressi quotidiani lungo buona parte dei 1.250 chilometri di fronte e intensificare i bombardamenti con droni e missili contro le infrastrutture militari, industriali, energetiche e ferroviarie nell\u2019entroterra dell\u2019Ucraina,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nXT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92125"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92125"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92126,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92125\/revisions\/92126"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}