{"id":92127,"date":"2025-10-10T10:10:11","date_gmt":"2025-10-10T08:10:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92127"},"modified":"2025-10-10T08:12:44","modified_gmt":"2025-10-10T06:12:44","slug":"istat-dati-shock-in-4-anni-agli-italiani-hanno-fregato-uno-stipendio-e-mezzo-ed-e-solo-linizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92127","title":{"rendered":"Istat: dati shock!!! In 4 anni agli italiani hanno fregato uno stipendio e mezzo. Ed \u00e8 solo l\u2019inizio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OTTOLINATV\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"row\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"jeg_main_content col-md-9\">\n<div class=\"jeg_inner_content\">\n<div class=\"jeg_ad jeg_article jnews_content_top_ads \"><\/div>\n<div class=\"entry-content no-share\">\n<div class=\"jeg_share_button share-float jeg_sticky_share clearfix share-monocrhome\">\n<div class=\"jegStickyHolder\">\n<div class=\"theiaStickySidebar\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content-inner \">\n<div class=\"wrapper\"><\/div>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ro3AVv-000U?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p>Cari italiani, <strong><em>l\u2019inculata \u00e8 servita<\/em><\/strong>; \u00e8 appena uscito <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/spese-per-consumi-delle-famiglie-anno-2024\/\">l\u2019ultimo rapporto Istat<\/a> sui consumi dei privati, ed \u00e8 un bagno di sangue: \u201c-11% i consumi reali dal 2019\u201d, \u201c31,1% la quota delle famiglie che anche nel 2024 ha limitato in quantit\u00e0 e\/o qualit\u00e0 la spesa per il cibo\u201c, \u201cle famiglie pi\u00f9 povere destinano ormai il 55% delle loro spese ai beni primari \u2013 cibo e casa, media il 55% delle spese \u2013 non potendosi permettere praticamente nient\u2019altro\u201d. Come ogni anno, il rapporto dell\u2019Istat sui consumi dei privati in Italia \u00e8 un doccia marmata sulla propaganda del<em> tuttaposter<\/em> del governo, il quale \u00e8 chiaramente molto pi\u00f9 impegnato a <strong>supportare genocidi<\/strong> in giro per il mondo e a introdurre misure sempre pi\u00f9 autoritarie per reprimere il dissenso piuttosto che pensare al portafoglio dei lavoratori italiani: <strong><em>prima gli israeliani<\/em> <\/strong>sembra diventato il nuovo motto dei presunti sovranisti. Ma, scherzi a parte, in un video di qualche mese fa avevamo lanciato l\u2019allarme: nel silenzio generale, <strong>\u00e8 come se ci avessero fregato a tutti la tredicesima<\/strong>. Bene: in realt\u00e0, certifica oggi l\u2019Istat, non si sono limitati a quella. Vediamo insieme alcuni dei dati pi\u00f9 importanti:<br \/>\n\u201cTra il 2019 e il 2024\u2033 scrive l\u2019istituto statistico, \u201cla spesa per consumi delle famiglie \u00e8 aumentata del 7,6%, a fronte di un\u2019<strong>inflazione del 18,5%<\/strong>\u201d; c\u2019\u00e8 quindi un divario che sfiora l\u201911%, che rende l\u2019aumento dei consumi una vera e propria illusione ottica. Insomma: rispetto al 2019, la spesa reale delle famiglie risulta in media pari a<strong> 3.400 euro in meno l\u2019anno<\/strong> per nucleo familiare; oltre agli italiani che hanno dovuto rinunciare a parte delle spese alimentari, c\u2019\u00e8 un buon Il 47,5% che ha dovuto tagliare abbigliamento e calzature e un 40% abbondante che ha sforbiciato sui viaggi. E, ovviamente, la batosta <strong>non \u00e8 distribuita in modo omogeneo<\/strong>: la classe media ha subito una contrazione doppia rispetto al 20% delle famiglie pi\u00f9 ricche; \u201cIl pi\u00f9 elevato livello della disuguaglianza, raggiunto a partire dal 2022\u201d ci dice l\u2019Istat.<\/p>\n<p>E sono anche numeri <strong>ottimistici<\/strong>, perch\u00e9 se a questi dati Istat aggiungiamo anche solo la privatizzazione dei servizi pubblici, l\u2019aumento del costo degli affitti e delle prestazioni sanitarie, le condizioni di vita reali di un comune lavoratore italiano si fanno molto pi\u00f9 concrete e allarmanti; e\u00a0se si paragonano ai profitti delle banche e dei milionari e miliardari italiani nello stesso periodo di tempo, ecco che anche il quadro politico si fa molto pi\u00f9 chiaro, cos\u00ec come le ragioni per il quale il governo, che esprime gli interessi di queste persone, <strong>non interverr\u00e0 mai per cambiare le cose<\/strong>. Come dice la nostra <strong>Nadia Garbellini<\/strong>, che sentirete tra pochissimo, siamo di fronte ad un <strong>trend epocale<\/strong>: \u00e8 come se stessimo passando dalla societ\u00e0 dei consumi di massa alla societ\u00e0 dei consumi del 20, 10, 1 per cento pi\u00f9 ricco della popolazione.<\/p>\n<p>Sicuro come la morte \u2013 o come la retrocessione del Pisa \u2013 c\u2019\u00e8 poi il secolare <strong>divario tra Nord e Sud<\/strong> del Paese: nel 2024, le famiglie del Nord-est spendono in media 834 euro in pi\u00f9 rispetto al Sud (il 37,9% in pi\u00f9) e il 30,6% in pi\u00f9 rispetto alle isole; non sorprendentemente, dividendo il dato per regioni, si scopre che quelle con \u201cla spesa media mensile pi\u00f9 elevata sono Trentino-Alto Adige (3.584 euro) e Lombardia (3.162 euro), mentre Calabria e Puglia sono quelle con la spesa pi\u00f9 contenuta, rispettivamente 2.075 e 2.000 euro mensili\u201d. Anche a non voler tener conto del calo reale dei consumi delle famiglie, infatti, la stagnazione della spesa nominale \u00e8 un bel problema per Meloni e soci: come scrive oggi anche <em>Il Fatto Quotidiano<\/em> commentando questi numeri, il<strong><em> Documento programmatico di finanza pubblica<\/em><\/strong> (<em>Dpfp<\/em>) appena approvato non solo prevede una crescita reale anemica per quest\u2019anno e per il prossimo triennio (roba da zero virgola), ma affida ai <strong>consumi interni<\/strong> un ruolo di traino. Auguri\u2026<\/p>\n<p>Per comprendere meglio le ragioni profonde di questi dati, abbiamo intervistato per voi due straordinarie economiste che vi aiuteranno a leggerli nel loro contesto politico e macroeconomico: <strong>Nadia Garbellini<\/strong>, economista dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia e Bergamo, si \u00e8 soffermata sulle cause profonde di questo declino \u2013<br \/>\ndalle suicide politiche energetiche di questi anni, ai meccanismi di finanziarizzazione dei prezzi, alle <strong>sciagurate liberalizzazioni<\/strong> messe in campo negli anni 90 che, al contrario delle promesse, hanno invece favorito la <strong>creazione di oligopoli<\/strong> che oggi impongono sul consumatore finale i prezzi che vogliono.<br \/>\nC\u2019\u00e8 poi un circolo vizioso, ha sottolineato giustamente Garbellini: se cala la nostra domanda interna, ci diranno come sempre che bisogner\u00e0 puntare tutto sulle esportazioni e, quindi, sulla <strong>competitivit\u00e0 delle aziende<\/strong>, che, tradotto, ha sempre significato <strong>concorrenza feroce<\/strong> in termini di deflazione salariale; e maggior ragione oggi, con la <strong>batosta dei dazi<\/strong>, far\u00e0 s\u00ec che mentre continua a persistere l\u2019inflazione, ci saranno salari ancora pi\u00f9 bassi e, quindi, un ulteriore calo dei consumi.<br \/>\nE <em>l\u2019inculata<\/em>, cari lavoratori, \u00e8 servita.<\/p>\n<p><strong>Monica De Sisto<\/strong> insegna <em>Modelli di sviluppo<\/em> <em>economico<\/em> alla <em>Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana<\/em> di Roma ed \u00e8 vicepresidente dell\u2019<em>Associazione Fairwatch<\/em>, che si occupa di commercio internazionale e di clima da oltre 10 anni. Discutendo delle possibili ricette per <strong><em>fermare il declino<\/em><\/strong>, per citare il nostro idolo indiscusso <strong>Oscar Giannino<\/strong>, ci ha parlato della necessit\u00e0 di fare un po\u2019 di <strong>serio keynesismo economico<\/strong>, ripartendo da un mix di sano protezionismo, investimenti pubblici e piani industriali, e impedendo ai nostro <strong><em>capitalisti prenditori<\/em> <\/strong>in stile <em>Stellantis<\/em> di scappare con i nostri soldi e aprire filiere produttive in giro per il mondo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/10\/08\/istat-dati-shock-in-4-anni-agli-italiani-hanno-fregato-uno-stipendio-e-mezzo-ed-e-solo-linizio\/\">https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/10\/08\/istat-dati-shock-in-4-anni-agli-italiani-hanno-fregato-uno-stipendio-e-mezzo-ed-e-solo-linizio\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OTTOLINATV\u00a0 Cari italiani, l\u2019inculata \u00e8 servita; \u00e8 appena uscito l\u2019ultimo rapporto Istat sui consumi dei privati, ed \u00e8 un bagno di sangue: \u201c-11% i consumi reali dal 2019\u201d, \u201c31,1% la quota delle famiglie che anche nel 2024 ha limitato in quantit\u00e0 e\/o qualit\u00e0 la spesa per il cibo\u201c, \u201cle famiglie pi\u00f9 povere destinano ormai il 55% delle loro spese ai beni primari \u2013 cibo e casa, media il 55% delle spese \u2013 non potendosi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":90003,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0520.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nXV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92127"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92127"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92128,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92127\/revisions\/92128"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}