{"id":92169,"date":"2025-10-14T10:16:29","date_gmt":"2025-10-14T08:16:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92169"},"modified":"2025-10-14T10:16:29","modified_gmt":"2025-10-14T08:16:29","slug":"financial-times-gli-usa-stanno-gia-aiutando-kiev-a-colpire-i-siti-energetici-russi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92169","title":{"rendered":"Financial Times: \u201cGli USA stanno gi\u00e0 aiutando Kiev a colpire i siti energetici russi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Enrica Perucchietti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-92170\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QoU8GOEh-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QoU8GOEh-300x200.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QoU8GOEh-768x512.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/QoU8GOEh.jpeg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u00abDa mesi gli Stati Uniti aiutano l\u2019Ucraina a lanciare\u00a0<strong>attacchi a lungo raggio contro le strutture energetiche russe<\/strong>\u00bb. Secondo un\u2019inchiesta pubblicata dal\u00a0<em>Financial Times<\/em>, gli Stati Uniti starebbero fornendo all\u2019Ucraina supporto diretto d\u2019intelligence per colpire obiettivi strategici in territorio russo, in particolare infrastrutture energetiche e raffinerie. Il quotidiano economico-finanziario britannico cita\u00a0<strong>fonti anonime<\/strong>\u00a0dell\u2019amministrazione americana, secondo cui Washington avrebbe recentemente ampliato la condivisione di informazioni sensibili, consentendo ai missili e ai droni ucraini di eludere le difese aeree russe e di colpire in profondit\u00e0, fino a 1.400 chilometri oltre la linea del fronte. L\u2019obiettivo di questa strategia sarebbe quello di\u00a0<strong>aumentare la pressione su Mosca<\/strong>, \u00abper indebolire l\u2019economia di Vladimir Putin e costringerlo al tavolo delle trattative\u00bb, dopo mesi di stallo diplomatico. Le stesse fonti spiegano che gli attacchi avrebbero gi\u00e0 ridotto le esportazioni di diesel russo fino al 20% e contribuito a un aumento dei prezzi interni del carburante.<\/p>\n<p>L\u2019interpretazione ufficiale dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/f9f42c10-3a30-4ee1-aff7-3368dd831c8c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">articolo<\/a>\u00a0di\u00a0<em>FT<\/em>, presentata come reportage, lascia aperte molte domande. La notizia arriva con la consueta confezione tecnica e si pu\u00f2 leggere come una nota di servizio: fonti anonime, dati cifrati, verbali di \u00abfunzionari a conoscenza della vicenda\u00bb. Dietro il linguaggio tecnico e l\u2019apparente neutralit\u00e0 della ricostruzione, l\u2019articolo del\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0assume un tono che va oltre il semplice resoconto e risulta difficile separarne l\u2019informazione verificata dalla\u00a0<strong>funzione propagandistica<\/strong>. La notizia della collaborazione diretta tra l\u2019intelligence americana e le forze ucraine viene presentata come un passo tattico necessario, quasi fisiologico, in un contesto in cui l\u2019Occidente deve mantenere l\u2019iniziativa per difendere Kiev e indirizzare l\u2019esito del conflitto. Il messaggio implicito \u00e8 rassicurante per il lettore europeo e atlantista: l\u2019Ucraina sta vincendo grazie al supporto e alla\u00a0<strong>superiorit\u00e0 tecnologica occidentale<\/strong>. La sostanza non \u00e8 nuova. Fin dall\u2019inizio del conflitto, Washington ha fornito a Kiev coordinate e immagini satellitari, informazioni utili a indirizzare gli attacchi contro postazioni e depositi militari russi. Ora, questa prassi viene semplicemente riconosciuta, ma con una cornice narrativa che mira a legittimare un coinvolgimento sempre pi\u00f9 profondo che rischia di aumentare l\u2019escalation e a espandere il conflitto su scala globale.<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 politica dell\u2019articolo riguarda la Casa Bianca. Mentre gli occhi della comunit\u00e0 internazionale in queste ore sono puntati sul Medio Oriente,\u00a0<strong>Volodymyr Zelensky<\/strong>\u00a0prova a tenere alta l\u2019attenzione degli alleati anche su Kiev: il leader ucraino ha sentito per la seconda volta in due giorni Donald Trump e ha parlato con Emmanuel Macron. Per far fronte all\u2019esigenza di nuove armi, Kiev sta lavorando con Parigi per espandere l\u2019iniziativa Purl, con i Paesi della NATO che acquistano armi americane da girare all\u2019Ucraina. La richiesta, pressante, \u00e8 sempre quella: pi\u00f9 sistemi di difesa antiaerea e pi\u00f9 missili, con un\u2019attenzione particolare ai vettori di lungo raggio, per contrastare l\u2019offensiva russa. Il\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0riferisce che l\u2019attuale amministrazione americana, pur negando un coinvolgimento operativo diretto e non avendo ancora preso una decisione sull\u2019invio dei\u00a0<strong>Tomahawk\u00a0<\/strong>a Kiev, intende \u00abrendere pubblica\u00bb la portata del proprio sostegno per mostrare forza e determinazione, anche nei confronti di Mosca. La mossa avverrebbe in un momento in cui, secondo le stesse fonti,\u00a0<strong>Trump sarebbe \u201cirritato\u201d con Vladimir Putin<\/strong>\u00a0per la mancanza di progressi diplomatici dopo l\u2019incontro bilaterale avvenuto in Alaska. Il possibile arrivo negli arsenali ucraini dei Tomahawk \u00e8 motivo di \u00abgrave preoccupazione\u00bb per il Cremlino, che tuttavia ha puntualizzato: \u00ab\u00c8 un\u2019arma importante, che pu\u00f2 essere in configurazione convenzionale o nucleare, ma allo stesso tempo non pu\u00f2 cambiare la situazione sui fronti\u00bb, ha fatto sapere il portavoce del Cremlino,\u00a0<strong>Dmitry Peskov<\/strong>.<\/p>\n<p>La scelta di rendere note queste informazioni non \u00e8 casuale: serve a\u00a0<strong>consolidare l\u2019immagine di un\u2019America decisa<\/strong>, pronta a guidare la guerra per procura e, allo stesso tempo, a gestirne la narrazione. In sostanza, la rivelazione del\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0funziona come una\u00a0<strong>velina diplomatica<\/strong>: Washington fa sapere al mondo ci\u00f2 che desidera far sapere, nei tempi e nei modi che ritiene opportuni. Come spesso accade negli articoli che accompagnano le svolte di politica estera americana, il\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0cita \u00abfunzionari a conoscenza della questione\u00bb, senza fornire prove documentali o riscontri indipendenti. \u00c8 il modo pi\u00f9 efficace per trasmettere l\u2019impressione di una notizia esclusiva, senza doversi assumere la responsabilit\u00e0 della sua\u00a0<strong>verificabilit\u00e0<\/strong>. In questo senso, la tradizione del giornalismo anglosassone si intreccia con quella della diplomazia: si pubblica ci\u00f2 che conviene pubblicare, e si tace ci\u00f2 che non serve a orientare l\u2019opinione pubblica. Dietro questa strategia di comunicazione, per\u00f2, si intravedono obiettivi pi\u00f9 concreti. Se Zelensky e i partner europei non mostrano disponibilit\u00e0 a una trattativa che non preveda la resa totale di Mosca, la linea americana sembra quella di prolungare il conflitto,\u00a0<strong>logorare la Russia e trarne vantaggi economici<\/strong>\u00a0e geopolitici, scaricando le sorti di Kiev sugli alleati europei. Le aziende statunitensi continuano a fornire armamenti e tecnologia a Kiev, mentre l\u2019Europa si \u00e8 gi\u00e0 impegnata a sostenere i costi finanziari dell\u2019operazione. Il risultato \u00e8 un\u00a0<strong>equilibrio asimmetrico<\/strong>: Washington rafforza la propria industria militare e l\u2019influenza internazionale, l\u2019Ucraina resta il terreno di scontro, mentre l\u2019<strong>Europa paga il conto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/13\/financial-times-gli-usa-stanno-gia-aiutando-kiev-a-colpire-i-siti-energetici-russi\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/13\/financial-times-gli-usa-stanno-gia-aiutando-kiev-a-colpire-i-siti-energetici-russi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Enrica Perucchietti) \u00abDa mesi gli Stati Uniti aiutano l\u2019Ucraina a lanciare\u00a0attacchi a lungo raggio contro le strutture energetiche russe\u00bb. 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