{"id":92215,"date":"2025-10-17T09:00:26","date_gmt":"2025-10-17T07:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92215"},"modified":"2025-10-16T12:49:11","modified_gmt":"2025-10-16T10:49:11","slug":"non-ce-stato-nessun-genocidio-il-miracolo-di-trump-che-ha-commosso-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92215","title":{"rendered":"\u201cNon c\u2019\u00e8 stato nessun genocidio\u201d: il miracolo di Trump che ha commosso il mondo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OTTOLINATV (Giuliano Marrucci)<\/strong><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\" style=\"text-align: justify\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1NTqg_hOJ2o?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl miracolo di Trump\u201d; \u201cTrump libera tutti\u201d; \u201cLa sinistra rosica\u201d: le pagine dei giornali filogovernativi stamattina trasudavano quell\u2019entusiasmo incontenibile che provano i ragazzini sfigati quando il cugino palestrato si presenta davanti ai cancelli di scuola e mette in riga i bulletti che li perseguitavano. Come <strong>Mario Sechi<\/strong> che, ogni giorno, combatte la sua guerra quotidiana contro i traumi di un\u2019infanzia difficile e che oggi, finalmente, pu\u00f2 festeggiare la fine di \u201cquesti due anni in guerra contro il male\u201d. Per due anni, racconta Sechi, \u00e8 stato tormentato da <strong>una sola, grande, devastante domanda<\/strong>: \u201cArrivava quando la fatica del giorno si scioglieva, nelle ore liquide in cui lampeggiano bagliori di inquietudine\u201d; \u201c<strong>vinceremo<\/strong>?\u201d e, nonostante l\u2019ansia, nonostante \u201cla propaganda\u201d, nonostante tutto \u201cl\u2019odio\u201d, la risposta, \u201cnel cuore della notte\u201d, alla fine era \u201cS\u00ec, vinceremo. Stiamo vincendo\u201d. A ridargli fiducia anche nei momenti di massimo sconforto, ricorda Sechi, era la consapevolezza di alcuni <strong>fatti oggettivi<\/strong>: il primo era che stavano combattendo \u201ccontro il peggior nemico dell\u2019umanit\u00e0\u201d, quegli insopportabili e capricciosissimi bambini palestinesi che, proprio mentre gli consegnavi un pacco di farina, invece di dirti grazie, si mettevano a piangere a favore di telecamere per alimentare l\u2019odio antisemita; ma soprattutto, nonostante tutte le maldicenze e le accuse infondate, la consapevolezza \u201cche <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> era un eccezionale leader di guerra\u201d e che \u201c<strong>Donald Trump<\/strong> avrebbe tenuto la barra dell\u2019America dalla parte giusta della storia\u201d. D\u2019altronde, sottolinea Sechi, il legame tra Washington e Gerusalemme non \u00e8 un mero matrimonio di interessi, ma ha una natura profondissima, <strong>divina<\/strong>: \u00e8 nientepopodimeno che \u201c<strong>il canone occidentale<\/strong>\u201d, sottolinea Sechi. <strong>La base di tutto<\/strong>, che affonda le radici in quelle \u201cSacre Scritture che ieri abbiamo sentito echeggiare nell\u2019aula della <em>Knesset<\/em>\u201d: \u201cI figli di Abramo\u201d, ha affermato Bibi a<em> Forrest<\/em> Trump, \u201clavoreranno insieme per costruire un futuro migliore. Un futuro che unir\u00e0 la civilt\u00e0 contro la barbarie, la speranza contro la disperazione, la luce contro l\u2019oscurit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altronde, come sottolinea<strong><em> Nosferatu<\/em> Sallusti<\/strong> sul<em> Giornanale<\/em>, \u201cDopo le parole di stima che il presidente americano ha profuso verso il premier israeliano, sar\u00e0 difficile per la comunit\u00e0 internazionale continuare a trattare Netanyahu alla stregua di un criminale di guerra\u201d: finalmente, esulta, \u201ci tasselli di questa brutta storia stanno tornano uno alla volta al loro posto\u201d. \u201cGreat job Bibi\u201d rilancia, poche pagine dopo, <strong><em>Fiammata<\/em> Nirenstein<\/strong>: il merito di Netanyahu, sottolinea <em>Fiammata<\/em>, \u00e8 stato quello di avere il coraggio di perseguire i suoi obiettivi senza inseguire i facili consensi di quelli che si inteneriscono per 20 mila bambini trucidati, manco fossero figli loro; \u201cBibi tirava dritto\u201d, esulta Fiammata, e ora, sottolinea, \u201c\u00e8 difficile che il presidente <strong>Herzog<\/strong> possa evitare una risposta alla richiesta di grazia per Netanyahu\u201d. Come ha detto Trump: \u201cChampagne e sigari! Chi se ne importa\u201d; questo s\u00ec che \u00e8 saper vivere! Questo si che \u00e8 far trionfare l\u2019amore; e, invece\u2026 \u201cMamma mia che musi lunghi\u201d, sottolinea, sempre su <em>Libero<\/em>, quel raffinato intellettuale e uomo di saldi principi che \u00e8<strong> Daniele Capezzone<\/strong>\u2026 \u201cMamma mia che facce tristi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembra di essere tornati al <strong>settembre del \u201838<\/strong>: <strong>Hitler<\/strong>, dopo aver riorganizzato le sue forze armate, aveva minacciato un\u2019imminente invasione della Cecoslovacchia con la scusa di dover correre in soccorso alla minoranza germanica dei Sudeti; alla vigilia dell\u2019operazione militare, in extremis, Francia, Gran Bretagna e l\u2019Italia di <strong>Mussolini<\/strong> organizzarono una conferenza a Monaco dove, senza coinvolgere la Cecoslovacchia, decisero di regalare al Reich i territori abitati dai Sudeti senza bisogno di combattere, in cambio dell\u2019impegno a non invadere il Paese. Alla fine della conferenza, il <em>Corriere della Serva<\/em> titolava cos\u00ec: <em><strong>Il<\/strong><\/em> <strong><em>Duce ha salvato la pace. <\/em><\/strong><em>Pieno accordo raggiunto a Monaco tra Mussolini, Hitler, Chamberlain e Daladier<\/em>; \u201cLa gratitudine del mondo intero al Capo incomparabile che col suo genio ed il suo prestigio ha aperto la via alla riconciliazione dei popoli\u201d. Tre mesi dopo, un simpatico parlamentare svedese fece il nome di Hitler come <strong>potenziale candidato al Nobel per la Pace<\/strong>, e ancora 2 mesi dopo Hitler invadeva la Cecoslovacchia senza che gli altri firmatari dell\u2019accordo di Monaco muovessero un dito. Rispetto ad allora, per l\u2019Italia le cose si sono messe un po\u2019 peggio: allora il <em>mascellone<\/em> era stato il promotore dell\u2019incontro. La <strong>Meloni<\/strong> a Sharm faceva tenerezza: unico rappresentante del gentil sesso in quella che sembrava una <em>grande voliera<\/em>, l\u2019hanno messa in un angolino a servire i gelati \u2013 che effettivamente, come nel \u201838, rimangono un\u2019eccellenza tutta italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che, invece, rassomiglia a Monaco da vicino, \u00e8 che si tratta di una<strong> vera e propria capitolazione<\/strong>, anche se ancora pi\u00f9 spudorata: allora, infatti, il genocidio era ancora di l\u00e0 da venire e Hitler non aveva ancora invaso nessuno; si era solo limitato ad annettere, con la totale complicit\u00e0 della classe dirigente locale (anche quella socialdemocratica) l\u2019Austria. Qui, invece, siamo di fronte a due anni di genocidio in diretta streaming e, soprattutto, di <strong>aggressione indiscriminata<\/strong> di sostanzialmente tutti i Paesi che circondano Israele; insomma: l\u2019Adolf del \u201838, al confronto, poteva essere scambiato per una <em>suora orsolina<\/em>. E, giusto per non farsi mancare niente, proprio mentre Bibi veniva <strong>riabilitato senza motivo<\/strong> in mondovisione, arrivavano le prime <strong>testimonianze<\/strong> da parte dell\u2019equipaggio della <strong><em>Freedom Flotilla<\/em><\/strong> recentemente sequestrato in acque internazionali e illegalmente posto in arresto, come le sue: si chiama <strong>Noa Avishag Schnall<\/strong>\u00a0ed \u00e8 una fotoreporter ebrea che viaggiava a bordo della nave <em>Conscience <\/em>e che, stando alle sue dichiarazioni, sarebbe \u201cstata appesa per i polsi e per le caviglie, ammanettata con catene di metallo, colpita sullo stomaco, sulla schiena, sul viso, sull\u2019orecchio e sulla testa da un gruppo di guardie\u201d. La capitolazione \u00e8 su diversi piani: la prima \u00e8 quella dei Paesi arabi e musulmani, che hanno cos\u00ec dimostrato non esserci <strong>nessuna linea rossa<\/strong> in termini di sofferenza inflitta ai fratelli palestinesi; al limite, ma proprio al limite, una fetta un po\u2019 pi\u00f9 grande nel business della ricostruzione, ed ecco che passa il rancore. Ma, soprattutto, una capitolazione<strong> invereconda<\/strong> da parte del mondo progressista, che nelle ultime settimane, dopo due anni di distrazioni, aveva fatto finta di avvicinarsi alla causa palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump \u00e8 riuscito a rimetterli tutti in riga; d\u2019altronde, come si dice, <em>sar\u00e0 pure un bastardo, ma \u00e8 il <strong>nostro<\/strong> bastardo<\/em>, come ricorda <strong>Rampini<\/strong> proprio su quello stesso giornale che celebrava la pace di Monaco 90 anni fa. Rampini ammette che \u201c\u00e8 comprensibile che il personaggio dia le vertigini, e che disorienti il mondo intero per la velocit\u00e0 con cui cambia posizioni\u201d, per\u00f2 bisogna <em>dare a Cesare quel che \u00e8 di Cesare<\/em>: grazie al sostegno a Israele e alle bombe contro l\u2019Iran, Trump avrebbe il merito di aver \u201ccancellato l\u2019impatto che ebbe la disastrosa ritirata di Biden dall\u2019Afghanistan nel 2021\u201d e, complice la <strong>passivit\u00e0 \u201cspettacolare\u201d<\/strong> di Mosca e Pechino, aver dimostrato che \u201coltre alla schiacciante superiorit\u00e0 militare di Israele\u201d, nell\u2019area \u201c<strong>rimane una sola potenza in grado di fare da arbitro<\/strong>\u201d; alle \u201cinterminabili guerra arabe\u201d dei neoconservatori, plaude Rampini, Trump \u201cha sostituito la logica del breve blitz che ribadisce i rapporti di forza\u201d e \u2013 udite, udite \u2013 ha portato nelle relazioni internazionali quel brio delle \u201cdirompenti start-up della <em>Silicon Valley<\/em>\u201d, \u201cuna sorta d\u2019instabilit\u00e0 creativa\u201d che utilizza per svelare come i contendenti siano tutti, per dirla con Mao, \u201c<strong>tigri di carta<\/strong>\u201d. Rincara la dose <strong>Monica Maggioni<\/strong> su <em>La Stampa<\/em>, che definisce il nostro amato <em>Forrest<\/em> un \u201cparvenu diventato Re\u201d: <em>c<\/em><em>erto, contessa<\/em>, ammette, parliamo di \u201cun uomo dai gesti scomposti\u201d e con \u201cun lessico pieno di limiti\u201d, un uomo volgare per il quale contano \u201cla forza, i soldi e il potere che ne deriva\u201d e che per\u00f2, <em>contessa<\/em>, \u201cha costretto tutti alla tregua\u201d; anche i bifolchi hanno un posto nei piani del Signore!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto \u00e8 che, come la giri la giri, la priorit\u00e0 dei nostri benpensanti \u2013 sia che appartengano al culto meloniano o a quello draghiano \u2013 \u00e8 sempre stata e continua ad essere <strong><em>difendere il giardino ordinato dai barbari<\/em><\/strong>; con la spregiudicatezza che \u00e8 propria dei sociopatici, Netanyahu ha rischiato di isolare l\u2019<strong>avamposto coloniale<\/strong> in Medio Oriente del <em>mondo libero e democratico<\/em> e di fare un favore enorme al nemico: di fronte a questo rischio esistenziale, un pezzo consistente di classe dirigente occidentale ha cominciato a credere che l\u2019unico modo per salvare Israele \u2013 e, con lui, l\u2019egemonia dell\u2019Occidente in Medio Oriente \u2013 fosse fare fuori Bibi, scaricare su di lui tutte le responsabilit\u00e0 e cercare di tornare a parlare della <strong>leggenda metropolitana<\/strong> di Israele<em> unica democrazia del Medio Oriente<\/em>, perculando l\u2019universo mondo con la novella dello stento dei <em>Due Popoli, Due Stati<\/em>. <em>Forrest<\/em> Trump, che \u00e8 arrivato alla<em> Casa Bianca<\/em> per reintrodurre un po\u2019 di <strong>macho spirito guerriero<\/strong> nell\u2019assopito Occidente collettivo, ha giocato d\u2019anticipo e ha imposto una capitolazione a spese della lotta di liberazione palestinese, che (per ora) sembra poter garantire la sopravvivenza del progetto coloniale Israeliano senza dover rinnegare questi due gloriosi anni di \u201cguerra contro il male\u201d, per dirla con il <em>compagno<\/em> Sechi. Se gli altri attori abbiano deciso di assecondarlo perch\u00e9 condividono la sua visione di una <strong>grande Israele egemone<\/strong> nell\u2019area, o solo per prendere un po\u2019 di tempo e riorganizzare le fila, vedremo; di sicuro, rimane il segno di un Occidente peggiore di quello del \u201838, che d\u00e0 il lasciapassare al <em>novello Hitler<\/em> nonostante, a differenza di allora, il genocidio sia gi\u00e0 in corso e davanti agli occhi di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altronde, che non esista nessuna Israele diversa da quella rappresentata da Netanyahu, ieri l\u2019ha voluto sottolineare con enfasi anche lo stesso capo dell\u2019opposizione alla Knesset, <strong>Yair Lapid<\/strong>, che si \u00e8 rivolto a chi ha dimostrato solidariet\u00e0 nei confronti della lotta di liberazione palestinese in questi due anni: \u201cVi hanno ingannati\u201d, ha tuonato; \u201cEsperti di propaganda, finanziati con denaro del terrorismo, vi hanno manipolati. Non c\u2019\u00e8 stato alcun genocidio. Non c\u2019\u00e8 stata alcuna fame deliberata\u201d. \u201cLa verit\u00e0 \u00e8 che uno Stato democratico \u00e8 stato attaccato da un\u2019<strong>organizzazione terroristica fanatica<\/strong>\u201d: \u201cNel mondo\u201d, ha affermato, \u201cesistono il bene e il male. Quando state con <em>Hamas<\/em>, con <em>Hezbollah<\/em> o col regime iraniano, state con il male. Quando state con Israele, state dalla parte della giustizia\u201d; ed \u00e8 proprio \u201cin questi due anni\u201d che Israele \u201cha riscoperto tutta la sua grandezza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la seconda guerra mondiale, il <strong>negazionismo<\/strong> rimase il patrimonio di una minuscola minoranza di disadattati, emarginati dalla societ\u00e0; ora il negazionismo <strong>\u00e8 la storia ufficiale<\/strong>, la storia raccontata dai vincitori, compresi quelli \u201cprogressisti\u201d come Yair Lapid. Quando, negli anni scorsi, in vari contesti \u00e8 stata rivolta la domanda \u201cCome ti giustificherai di fronte ai tuoi figli?\u201d, ora sappiamo la risposta: non ci sar\u00e0 <strong>niente da giustificare<\/strong>; semplicemente, diremo<strong> che non \u00e8 mai accaduto<\/strong>. Non sono sicurissimo di riuscire cos\u00ec serenamente a <em>fare finta di niente<\/em>, come un Lapid qualsiasi; mi sa che mi manca proprio il <em>physique du role<\/em>. E voi? Per chi non ha intenzione di arrendersi al negazionismo, l\u2019unica opzione \u00e8 continuare a raccontare la storia per com\u2019\u00e8 andata e per come \u00e8, e non per come la riscrivono i (speriamo solo temporanei) vincitori; per farlo, abbiamo bisogno come il pane di un vero e proprio media indipendente, ma di parte: quella dei popoli che lottano per la loro <strong>autodeterminazione<\/strong>. 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