{"id":92244,"date":"2025-10-21T09:30:21","date_gmt":"2025-10-21T07:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92244"},"modified":"2025-10-19T15:35:44","modified_gmt":"2025-10-19T13:35:44","slug":"la-resa-definitiva-di-zelensky-allo-studio-ovale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92244","title":{"rendered":"La resa (definitiva) di Zelensky allo studio Ovale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Clara Statello)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-header\">\n<h4 class=\"post-subtitle\">Zelensky torna a mani vuote, la partita vera \u00e8 fra Trump e Putin. Rigettate le richieste di Kiev: niente missili, niente sanzioni, niente escalation. L&#8217;incontro decisivo sar\u00e0 a Budapest<\/h4>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Il presidente degli Stati Uniti d\u2019America Donald Trump \u00e8 un grande apprezzatore della lirica italiana. Prima di ricevere il capo di stato ucraino Volodymyr Zelensky, si \u00e8 intrattenuto nello Studio Ovale con il celebre tenore Andrea Bocelli, erede del grande Luciano Pavarotti, che ha riempito la sala e le aree attigue con le note di\u00a0<em>Con te partir\u00f2<\/em>.<\/p>\n<p>Secondo il blogger dissidente ucraino Anatoly Shary, Trump avrebbe talmente apprezzato da dire a Zelensky di non affrettarsi ad arrivare alla Casa Bianca. Vero o no, il briefing dei due capi di stato \u00e8 iniziato con oltre mezz\u2019ora di ritardo rispetto al programma ufficiale.<\/p>\n<p>Mentre i due presidenti si stingevano la mano, un giornalista ha chiesto loro se pensavano di poter porre fine alla guerra in Ucraina. Entrambi hanno risposto di s\u00ec. Sorridendo. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una profonda divergenza tra i due sul modo in cui intendono concludere il conflitto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019irriducibile divergenza tra Trump e Zelensky<\/strong><\/p>\n<p>Davanti ai giornalisti, Trump ha dichiarato di credere a Putin quando dice di voler fermare la guerra. Zelensky pensa l\u2019esatto opposto e ritiene che il leader russo debba essere \u201ccostretto\u201d a sedere al tavolo delle trattative. A colpi di Tomahawk, naturalmente.<\/p>\n<p>Di conseguenza la strategia della Casa Bianca \u00e8 esattamente l\u2019opposto di quella di Bankova e dei cosiddetti leader volenterosi.<\/p>\n<p>Trump dichiara di sperare di \u201cpoter porre fine alla guerra\u201d senza dover pensare ai Tomahawk. All\u2019inizio dell\u2019incontro ha messo ben in chiaro con i giornalisti di ritenere che attaccare in profondit\u00e0 la Russia con armi americane nel territorio sarebbe un\u2019escalation. Non vuole arrivare a tanto (lasciando intuire che non \u00e8 detto che non ci arriver\u00e0, se l\u2019incontro con Putin a Budapest dovesse andar male).<\/p>\n<p>Come si era accennato in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_doccia_fredda_per_zelensky_tomahawk_cosa_cambia_dopo_il_colloquio_con_putin\/45289_63126\/\">articolo precedente<\/a>, l\u2019opzione Tomahawk costituisce il perno\u00a0<em>dell\u2019ambiguit\u00e0 strategica<\/em>\u00a0che Trump sta adoperando nella diplomazia con Mosca. Una delle poche carte che pu\u00f2 usare con Putin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La strategia di Zelensky<\/strong><\/p>\n<p>Com\u2019era prevedibile, dopo il colloquio telefonico di gioved\u00ec tra Mosca e Washington, Zelensky ha trovato davanti a s\u00e9 un muro scivoloso che ha sbarrato ogni speranza di portare a casa un accordo per le forniture di Tomahawk, altri sistemi di armi e il via libera per gli attacchi in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019unica carta che \u00e8 riuscito a giocare, durante l\u2019incontro pubblico, \u00e8 stata quella dello scambio: ha offerto agli Stati Uniti droni il know how per rafforzare l\u2019industria di droni, in cambio dei missili.<\/p>\n<p>Il presidente statunitense ha dato una risposta lapidaria: i droni ucraini sono molto buoni, ma non c\u2019\u00e8 nulla come i nostri jet.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La strategia di Trump<\/strong><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che il capo della Casa Bianca \u00e8 disposto a concedere al suo omologo ucraino \u00e8 una pacca sulla spalla, i complimenti per il bell\u2019abito elegante (dopo il diverbio al primo incontro allo studio ovale, i complimenti sul look sono la cartina tornasole dei rapporti tra Washington e Kiev \u2013 di subalternit\u00e0, naturalmente), riconoscerne il valore di leader che sta attraversando molte difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Apre ad un possibile incontro doppio a Budapest, promettendo che manterr\u00e0 informato il leader ucraino di ci\u00f2 che succede. Forse l\u2019Ucraina potr\u00e0 riprendere i propri territori. Forse potr\u00e0 dare armi a Kiev e sanzioni a Mosca, se l\u2019incontro con Putin non dovesse andar bene.<\/p>\n<p>Pacche sulle spalle, paternalismo e ambiguit\u00e0 strategica, questo \u00e8 l\u2019atteggiamento di Trump nei confronti del suo ospite, durante un briefing che \u00e8 pi\u00f9 un tripudio narcisistico del capo della Casa Bianca che una trattativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La fermezza sui Tomahawk<\/strong><\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro pubblico, Zelensky appare come una semplice comparsa delle mille imprese compiute da Trump. Il presidente ucraino affronta i pi\u00f9 svariati temi di politica internazionale, dal nobel per la pace assegnato \u201cad una brava donna di cui non conosco il nome\u201d, ai rapporti con la Cina, con il Venezuela, le otto guerre che si vanta di aver concluso.<\/p>\n<p>Il leit motive del \u201cpacificatore\u201d verr\u00e0 ripetuto pi\u00f9 volte durante i 45 minuti di briefing. Anche perch\u00e9 adesso vuole il nono accordo di pace. Insomma la fine della guerra in Ucraina per Trump \u00e8 un affare personale:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 la guerra di Biden, non la sua;<\/li>\n<li>\u00c8 provocata dall\u2019odio profondo tra Zelensky e Putin, non da un problema di sicurezza in Europa;<\/li>\n<li>Vuole concluderla per uno scopo personale, il nono accordo per il cessate il fuoco nel primo anno di mandato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In realt\u00e0, chiarisce subito che i Tomahawk sono armi prodigiose ma servono agli Stati Uniti. Cos\u00ec come le altre altri armi richieste da Kiev.<\/p>\n<p>\u201cQuesta \u00e8 una delle ragioni per cui vogliamo porre fine a questa guerra\u201d, afferma davanti alla stampa, tradendo uno dei principali problemi provocati agli Stati Uniti dalla \u201cguerra di Biden\u201d: la perdita della deterrenza americana.<\/p>\n<p>Un\u2019altra ragione per cui Trump non vuole destinare questi sistemi di arma in Ucraina, potrebbe essere che ne ha bisogno per altri scenari, come Iran o Venezuela.<\/p>\n<p>Per rimarcare l\u2019intenzione di non consegnare (almeno in questa fase) i Tomahawk, la Casa Bianca pubblica un messaggio su X, in cui ripete una dichiarazione del leader USA, a commento di una foto dell\u2019incontro (ancora in corso):<\/p>\n<p>\u201cNoi (gli USA, ndr) non stiamo perdendo persone, non stiamo spendendo denaro, ci pagano per munizioni e missili\u2026abbiamo fatto un affare molto vantaggioso con la NATO. Non siamo qui per questo, siamo qui per salvare vite\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, la priorit\u00e0 strategica per Trump \u00e8 quella di arrivare ad un cessate il fuoco con la Russia, non di fare affari con i membri della NATO vendendo armi per l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nLe condizioni di Trump per Putin<\/strong><\/p>\n<p>Nella prima dichiarazione rilasciata ai giornalisti subito dopo l\u2019incontro \u2013 e dopo l\u2019arrivo a Mar-a-Lago &#8211; ha detto chiaro e tondo:<\/p>\n<p>\u201cA mio avviso dovrebbero fermare immediatamente la guerra, cessare il fuoco lungo la linea del fronte adesso, altrimenti tutto diventer\u00e0 pi\u00f9 complicato\u201d.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un punto fondamentale: si tratta dell\u2019obiettivo che intende raggiungere nei colloqui con Putin. Un cessate il fuoco immediato lungo la linea del fronte, per poi iniziare le trattative per un accordo di pace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nei rapporti con Putin<\/strong>, si tratta di un passo indietro rispetto all\u2019incontro di Anchorage, nel quale i due leader avevano concordato sulla linea negoziale di Mosca, ovvero concludere un accordo globale di pace, senza un previo cessate il fuoco.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una buona premessa per l\u2019imminente vertice di Budapest, a meno non sia la base negoziale da cui parte Trump (per strappare alla controparte un cessate il fuoco in cambio del ritiro delle truppe ucraine dal Donbass, ad esempio)<\/p>\n<p><strong>Nei rapporti con Zelensky,<\/strong>\u00a0si tratta di un chiaro ordine. Lui e tutti i leader cosiddetti volenterosi dovranno rispettarlo.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nLa resa di Zelensky<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto riporta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2025\/10\/17\/trump-zelensky-tomahawk-missiles-white-house\">Axios<\/a>, l\u2019incontro a porte chiuse tra i due presidenti \u00e8 stato molto teso e difficile, anche se nessuno ha mai alzato la voce. A nulla sono valse le controproposte di Zelensky. Dopo due ore e mezza, Trump ha interrotto bruscamente: \u201cPenso che abbiamo finito, vediamo cosa accadr\u00e0 la prossima settimana\u201d.<\/p>\n<p>Il capo della Casa Bianca \u00e8 poi volato in Florida, senza incontrare la stampa. Al presidente ucraino \u00e8 toccato spiegare ai giornalisti la sua\u00a0<strong>capitolazione totale<\/strong>: nessuna decisione sui Tomahawk, non sono state discusse le questioni dei raid sul territorio ucraino e delle nuove sanzioni sulla Russia.<\/p>\n<p>Non solo torna a casa con un nulla di fatto, ma \u00e8 costretto ad accettare le condizioni imposte dalla Casa Bianca: \u201cDobbiamo fermarci dove siamo ora, Trump ha ragione\u201d.<\/p>\n<p>Un bello smacco, dopo aver parlato di nuovo di attacchi in profondit\u00e0, iniziativa offensiva ucraina e riconquista dei propri territori.<\/p>\n<p><strong>A cosa \u00e8 servita la riunione allo Studio Ovale<\/strong><\/p>\n<p>Dai report del vertice emerge in maniera inequivocabile che la partita non \u00e8 tra Zelensky e Putin ma fra Trump e Putin.<\/p>\n<p>L\u2019incontro allo Studio Ovale \u00e8 servito prima per fare pressione sul Cremlino, poi imporre le proprie condizioni a Zelensky.<\/p>\n<p>Il leader ucraino, trattato come eroe della libert\u00e0 da Biden, adesso si riscopre come pedina di Re Donald. \u00c8 costretto ad accettare questo ruolo e a giocare con le regole del presidente americano.<\/p>\n<p>Trump vuole una fine immediata della guerra, presentata come \u201cuna Vittoria di entrambi\u201d, scrive su Truth. Non sono note quali siano le condizioni negoziali poste alla Russia, a parte lo stop sulla linea del fronte.<\/p>\n<p>Adesso tocca a Putin, che dovr\u00e0 decidere la prossima mossa sapendo che l\u2019opzione escalation resta ancora sul tavolo.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_resa_definitiva_di_zelensky_allo_studio_ovale\/45289_63141\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_resa_definitiva_di_zelensky_allo_studio_ovale\/45289_63141\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Clara Statello) &nbsp; Zelensky torna a mani vuote, la partita vera \u00e8 fra Trump e Putin. Rigettate le richieste di Kiev: niente missili, niente sanzioni, niente escalation. L&#8217;incontro decisivo sar\u00e0 a Budapest &nbsp; Il presidente degli Stati Uniti d\u2019America Donald Trump \u00e8 un grande apprezzatore della lirica italiana. 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