{"id":92269,"date":"2025-10-21T11:15:20","date_gmt":"2025-10-21T09:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92269"},"modified":"2025-10-21T11:27:36","modified_gmt":"2025-10-21T09:27:36","slug":"perche-il-latte-crudo-e-un-patrimonio-da-salvare-nonostante-le-campagne-di-terrore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92269","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il latte crudo \u00e8 un patrimonio da salvare (nonostante le campagne di terrore)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Gianpaolo Usai)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-92270\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/images-3-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/images-3-300x200.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/images-3.jpeg 678w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Negli ultimi mesi\u00a0<strong>il settore caseario \u00e8 finito al centro dell\u2019attenzione mediatica<\/strong>, dopo che giornali e social media hanno riportato numerose notizie di intossicazioni alimentari. Le critiche riguardano tanto la produzione industriale quanto quella artigianale e al centro dell\u2019attenzione vi \u00e8\u00a0<strong>il latte crudo<\/strong>, ovvero privo di pastorizzazione. Mentre in Paesi come la Francia la tradizione casearia con il latte crudo \u00e8 un vanto, in Italia sembra essere improvvisamente diventata una minaccia per la salute. Tuttavia, per limitare gli allarmismi, \u00e8 necessario fare un po\u2019 di chiarezza.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 il latte crudo<\/h2>\n<p>Il latte crudo \u00e8 tale in quanto\u00a0<strong>non ha sub\u00ecto trattamenti termici di nessun tipo<\/strong>, come la bollitura o la pastorizzazione. Si tratta di un alimento integro, vivo, che mantiene le sue caratteristiche nutrizionali di partenza in uno stato di massima biodisponibilit\u00e0 per l\u2019organismo. Questo significa che le sue proteine, vitamine, enzimi, grassi e fermenti lattici si trovano in una<strong>\u00a0composizione biochimica naturale e intatta<\/strong>, cio\u00e8 non modificata e alterata dall\u2019intervento di stress termici o di altri trattamenti come la scrematura, con cui si rimuovono i grassi del latte. Il latte crudo \u00e8 stato, ed \u00e8 ancora oggi, la base di un\u00a0<strong>patrimonio economico, culturale e gastronomico immenso<\/strong>. La cultura casearia del nostro Paese ha sviluppato nei secoli centinaia di tipologie di formaggi col latte crudo, dalle tome alpine ai caciocavalli, dai pecorini alle mozzarelle \u2013 basti pensare al Parmigiano Reggiano, al Grana Padano e alla Fontina, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Allo stesso modo,<strong>\u00a0\u00e8 prodotta con latte crudo la maggior parte dei formaggi artigianali<\/strong>, frutto del lavoro di una moltitudine di piccoli produttori che custodiscono e tramandano saperi e competenze e preservano pascoli e razze locali, oltre a contribuire a mantenere vive le aree interne e la montagna (ovvero tre quarti del territorio italiano). Sono a latte crudo tutte le eccellenze casearie che il mondo ci invidia, cos\u00ec come lo sono i grandi formaggi francesi, svizzeri, spagnoli, belgi e tedeschi. Stiamo parlando di\u00a0<strong>migliaia di produttori in tutta Europa<\/strong>, la stragrande maggioranza di piccola scala: tra questi, centinaia si trovano in Italia e aderiscono a consorzi DOP e IGP (28 delle 56 DOP\/IGP italiane dei formaggi <a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/slow-cheese\/difendiamo-il-latte-crudo\/documento-di-posizione-di-slow-food-nuove-linee-guida-gestione-rischio-stec\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prevedono\u00a0<\/a>obbligatoriamente la produzione a latte crudo, come appunto il Parmigiano Reggiano DOP o la Fontina DOP). Il latte crudo \u00e8 usato anche dall\u2019industria, come nel caso del Parmigiano o del Grana. Questi dati basterebbero per far capire che un eventuale problema di salute pubblica non riguarda il latte crudo in s\u00e9, ma i fattori che subentrano nel processo produttivo, la cui responsabilit\u00e0 \u00e8 da ascrivere ai singoli produttori (o consumatori) piuttosto che all\u2019intero sistema produttivo.<\/p>\n<p>Il problema, dunque, sembra riguardare pi\u00f9 che altro la comunicazione dei mass media, la cui superficialit\u00e0 in molti casi mina la percezione del valore di questo patrimonio, orientando i consumi sui formaggi prodotti con latte pastorizzato e prodotti standardizzati. Se il trend politico della UE non cambia di rotta, all\u2019enorme danno di immagine subito dal settore potrebbe cos\u00ec seguirne uno economico di grande entit\u00e0, con ricadute gravi soprattutto sui piccoli produttori e sulle piccole aziende casearie \u2013 che, ricordiamo, sono la maggior parte, sia in Italia che in Europa.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Misure gi\u00e0 stringenti per il latte crudo<\/h2>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-160317 entered td-animation-stack-type0-2 litespeed-loaded\" src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi.png\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi.png 1000w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-300x200.png 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-768x512.png 768w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-630x420.png 630w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-150x100.png 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-600x400.png 600w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-696x464.png 696w\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" data-lazyloaded=\"1\" data-src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi.png\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi.png 1000w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-300x200.png 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-768x512.png 768w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-630x420.png 630w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-150x100.png 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-600x400.png 600w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/latte-crudo-formaggi-696x464.png 696w\" data-sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" data-ll-status=\"loaded\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Parmigiano Reggiano \u00e8 fatto solo con latte crudo: eccellenza mondiale che dimostra come, in una filiera controllata, il latte crudo non sia un rischio ma un valore<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un dato molto importante del quale i consumatori dovrebbero essere a conoscenza per fare scelte di acquisto pi\u00f9 consapevoli \u2013 ma di cui i media non parlano mai \u2013 riguarda i\u00a0<strong>profili di sicurezza alimentare del latte crudo e del latte pastorizzato<\/strong>. In Italia, il latte crudo destinato al consumo diretto o alla trasformazione in formaggi deve soddisfare criteri rigorosi per garantire la sicurezza alimentare e l\u2019assenza di batteri patogeni come Listeria, Salmonella e\u00a0<em>Escherichia coli<\/em>, e garantire un\u2019igiene del processo impeccabile durante la mungitura e la conservazione a freddo. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.issalute.it\/index.php\/la-salute-dalla-a-alla-z-menu\/l\/latte-crudo#:~:text=Ovviamente%20deve%20essere%20garantita%20l,del%20latte%20dopo%20averlo%20bollito\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/a>\u00a0precisa infatti che il regolamento comunitario prevede una serie di controlli ufficiali sulla produzione di latte crudo, come avviene per la filiera del latte destinato alla pastorizzazione, che riguardano in particolare:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-background\"><strong>le aziende di produzione di latte<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-background\"><strong>il latte crudo al momento della raccolta<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-background\"><strong>la distribuzione e vendita di latte crudo direttamente al consumatore finale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-background\"><strong>la gestione della stalla<\/strong>\u00a0(controlli sulle malattie infettive trasmissibili con il latte, controlli sulle pratiche di mungitura, ecc.)<\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-background\"><strong>l\u2019esecuzione di esami di laboratorio sul latte e sulle feci degli animali<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>A questo proposito citiamo solo un dato molto significativo: in Italia, il latte crudo destinato a processi di caseificazione o ad altre lavorazioni deve avere una\u00a0<strong>carica batterica inferiore a 100.000 UFC\/ml<\/strong>\u00a0(unit\u00e0 formanti colonia per millilitro), un limite fissato a livello europeo. Il monitoraggio della carica batterica \u00e8 insomma necessario per garantire un latte di alta qualit\u00e0 e soprattutto sicuro per il consumo umano. E questo monitoraggio avviene sempre, di routine, con i controlli delle aziende sanitarie locali e quelli effettuati dalle stesse aziende produttrici e dai caseifici, prima di ogni lavorazione e trasformazione in formaggi. L\u2019osservazione di queste norme sulla sicurezza alimentare e delle buone pratiche di produzione \u00e8, da parte degli allevatori, l\u2019unico modo per evitare problemi che potrebbero inficiare la produzione di latte da parte dei loro animali e la conseguente perdita di guadagno e\/o ingente danno economico \u2013 in caso di risarcimento per intossicazioni alimentari riconducibili alla loro azienda agricola. In poche parole, se gli allevatori lavorano male ci perdono, da pi\u00f9 punti di vista.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Informare, non criminalizzare<\/h2>\n<p>Anche se il latte crudo \u00e8 molto controllato e sicuro, come abbiamo documentato, ci\u00f2 non significa che sia esente in senso assoluto da rischio microbiologico e da contaminazioni lungo la sua filiera produttiva. Purtroppo anche su questo alimento \u2013 come per ogni altro \u2013\u00a0<strong>sono sempre possibili errori, noncuranza o contaminazioni accidentali<\/strong> che esulano dai controlli di sicurezza. \u00c8 ancora l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 a informarci: \u00ab\u00c8 bene sottolineare che normalmente il latte cos\u00ec come prodotto dalla ghiandola mammaria non contiene germi in grado di provocare infezioni. La contaminazione del latte con microrganismi di tale tipo pu\u00f2 avvenire al momento della <strong>mungitura<\/strong>, <strong>raccolta<\/strong>, <strong>lavorazione<\/strong>, <strong>immagazzinamento\u00a0<\/strong>e <strong>distribuzione <\/strong>del latte. In particolare, il contatto con superfici contaminate come, ad esempio, la pelle delle mammelle delle mucche, le mani degli operatori e le superfici degli impianti di mungitura e dei serbatoi di stoccaggio (contaminazione successiva alla mungitura) pu\u00f2 facilitare il passaggio dei germi al latte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-160331 entered litespeed-loaded td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243.jpg\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243.jpg 1000w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-300x169.jpg 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-768x432.jpg 768w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-746x420.jpg 746w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-150x84.jpg 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-600x338.jpg 600w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-696x392.jpg 696w\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"563\" data-lazyloaded=\"1\" data-src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243.jpg 1000w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-300x169.jpg 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-768x432.jpg 768w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-746x420.jpg 746w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-150x84.jpg 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-600x338.jpg 600w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_2313021243-696x392.jpg 696w\" data-sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" data-ll-status=\"loaded\" \/><em>Il latte cos\u00ec come prodotto dalla ghiandola mammaria non contiene germi in grado di provocare infezioni. La contaminazione del latte con microrganismi di tale tipo pu\u00f2 avvenire al momento della mungitura, raccolta, lavorazione, immagazzinamento e distribuzione del latte.<\/em><\/p>\n<p>E qui arriviamo alle cronache degli ultimi anni e ad alcuni spiacevoli (ma per fortuna molto sporadici) episodi accaduti in Italia e in Francia. I consumatori devono essere certamente informati su questa tematica, ma con dati scientifici e informazioni corrette, evitando di creare un immotivato danno di immagine a un settore tanto importante per il\u00a0<em>Made in Italy\u00a0<\/em>e il turismo.<\/p>\n<p>Sia il latte crudo che i formaggi fatti con latte crudo possono essere contaminati e quindi presentare eventuali microrganismi nocivi per l\u2019uomo, come per esempio\u00a0<em>Campylobacter<\/em>,\u00a0<em>Listeria monocytogenes<\/em>,\u00a0<em>Salmonella<\/em>,\u00a0<em>Staphylococcus aureus<\/em>\u00a0ed\u00a0<em>Escherichia coli<\/em>, produttore di tossina Shiga (STEC). Questi batteri patogeni possono dare dei\u00a0<strong>problemi di salute in alcune categorie di individui<\/strong>, come le persone fragili e immunodepresse, gli anziani, le donne incinte e i bambini al di sotto dei 6 anni. I batteri in questione possono causare infezioni con sintomi lievi (febbre e disturbi gastrointestinali come diarrea e vomito), ma anche evolvere in forme pi\u00f9 gravi come\u00a0<strong>meningite<\/strong>,\u00a0<strong>sindrome emolitico-uremica<\/strong>\u00a0(<strong>SEU<\/strong>) e, in alcuni casi, portare al decesso. \u00c8 importante sottolineare che questi patogeni possono contaminare\u00a0<strong>anche il latte e i formaggi fatti con latte pastorizzato<\/strong>, non solo con quello crudo. D\u2019altronde, le cronache sia italiane che europee sono piene da anni di casi di contaminazioni e ritiri dal commercio di prodotti a latte pastorizzato: si veda a titolo di esempio un caso recentissimo (1\u00b0 settembre 2025), riguardante il\u00a0<a href=\"https:\/\/images.selex-insegne.stormreply.com\/mediaObject\/Centrale\/richiami\/Modulo-richiamo-provolone\/original\/Modulo+richiamo+provolone.pdf?fbclid=IwY2xjawM3VvdleHRuA2FlbQIxMABicmlkETE1aHhmTEFjMmhkSHN1RjRjAR48IP5HrsjkpilAldJc-DTajhNHNZCmUUNrKrhQyulxVWqYAH3higVV1BaOMQ_aem_x_XoLE3hQs4rroG2udzKQg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">richiamo\u00a0<\/a>da parte del Ministero della Salute italiano e conseguente ritiro dal commercio di un formaggio provolone Valpadana DOP, venduto presso i supermercati Famila e A&amp;O, a causa di una contaminazione da Listeria.<\/p>\n<p>Di episodi simili ce ne sono a decine ogni giorno in tutta la UE. Si tratta di\u00a0<strong>un problema che va avanti sin dalla nascita del cibo industriale<\/strong>, che non \u00e8 affatto pi\u00f9 sicuro e controllato del cibo non industriale (come si tende a far credere): la mole di dati oggettivi al riguardo parla chiaro e non si pu\u00f2 contestare. Tuttavia, a essere censurati nei mass media sono sempre e solo i formaggi a latte crudo e non anche quelli industriali a latte pastorizzato. Un altro caso emblematico di ci\u00f2 e anch\u2019esso molto recente \u00e8 accaduto in Francia, alla vigilia di Ferragosto, e riguarda una intossicazione alimentare provocata da formaggi prodotti con latte pastorizzato e contaminati da Listeria. Ventuno le persone colpite, due i morti. A seguito della vicenda,<a href=\"https:\/\/www.carrefour.it\/on\/demandware.static\/-\/Library-Sites-carrefour-library-IT\/default\/dw204af166\/images\/istituzionale\/richiamo-prodotti\/2025\/116%20cartello%20richiamo%20BELLE%20DU%20BOCAGE%201KG_1754931020531%20(1).pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0Carrefour Italia\u00a0<\/a>ha operato il richiamo \u2013 per \u00abrischio microbiologico: possibile presenza di\u00a0<em>Listeria monocytogenes<\/em>\u00bb \u2013 di tre formaggi a latte pastorizzato prodotti dalla Chavegrand e distribuiti nel nostro Paese, tra cui il Buche Chevre La Belle du Bocage. La tragica notizia \u00e8 giunta anche in Italia ed \u00e8 stata diffusa in modalit\u00e0 terroristica anche da alcuni esponenti della classe medica, tra i quali il professor\u00a0<strong>Matteo Bassetti<\/strong>, direttore del reparto di Malattie infettive dell\u2019ospedale Policlinico San Martino di Genova. Questi dapprima \u00e8 intervenuto con dichiarazioni rilasciate all\u2019agenzia giornalistica<em>\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/Archivio\/cronaca\/listeria-bassetti-e-una-brutta-bestia-piu-a-rischio-i-fragili_6OYvxD423ehdZoHeQ2cmFJ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>AdnKronos<\/em>\u00a0<\/a>e poche ore dopo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DNVYsmIM3LZ\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ha pubblicato<\/a>\u00a0un video allarmistico nelle sue pagine social, riferendo l\u2019episodio in Francia e avvertendo ancora una volta (in maniera del tutto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.qualeformaggio.it\/scienza-e-cultura\/29152-francia-il-formaggio-pastorizzato-uccide-ma-bassetti-attacca-sempre-quelli-a-latte-crudo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">errata e fuorviante\u00a0<\/a>in questo contesto) del pericolo dei formaggi a latte crudo. A settimane dalla clamorosa gaffe, n\u00e9 Bassetti n\u00e9 alcuna testata giornalistica tra quelle che hanno trattato in maniera errata la notizia hanno fatto precisazioni o rettifiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le nuove linee guida del Ministero della Salute<\/h2>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche chi difende un intero settore e il patrimonio gastronomico a esso collegato: varie associazioni e realt\u00e0 produttive cercano infatti di riportare il discorso su un piano equilibrato e informato. Tra questi una voce autorevole \u00e8\u00a0<strong>l\u2019associazione Slow Food<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 cambiato anche il quadro normativo sui prodotti a latte crudo. \u00c8 stata presentata alla Camera una proposta di legge che propone un provvedimento drastico: apporre sulle etichette una<strong>\u00a0frase e un marchio che segnalino la pericolosit\u00e0 dei formaggi a latte crudo<\/strong>\u00a0per i soggetti fragili e a rischio. A luglio 2025 sono state inoltre emanate dal governo delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/pubblicazione\/linee-guida-il-controllo-di-stec-nel-latte-non-pastorizzato-e-nei-prodotti-derivati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuove linee guida\u00a0<\/a>che riguardano nello specifico il controllo del batterio\u00a0<em>Escherichia coli\u00a0<\/em>STEC nel latte non pastorizzato e nei suoi derivati, le quali prevedono nuovi controlli giornalieri molto gravosi, sul latte e sui formaggi. Queste si collocano tuttavia al di l\u00e0 delle possibilit\u00e0 economiche di molti produttori e diventano praticamente inattuabili per i produttori che alpeggiano a quote elevate, in localit\u00e0 impervie o irraggiungibili con gli automezzi. Una stima fatta da Slow Food parla di una spesa extra (che si somma a quelle gi\u00e0 previste dal Piano di Autocontrollo igienico-sanitario) di\u00a0<strong>almeno 70 euro al giorno per l\u2019allevatore\u00a0<\/strong>per eseguire i nuovi controlli richiesti. Dal momento che l\u2019allevatore munge ogni giorno, la spesa a fine mese \u00e8 considerevole. L\u2019organizzazione propone invece di puntare sulla formazione: per i produttori, gli allevatori, i consumatori.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-160320 entered td-animation-stack-type0-2 litespeed-loaded\" src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2.png\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2.png 1000w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-300x200.png 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-768x512.png 768w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-630x420.png 630w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-150x100.png 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-600x400.png 600w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-696x464.png 696w\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" data-lazyloaded=\"1\" data-src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2.png\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2.png 1000w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-300x200.png 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-768x512.png 768w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-630x420.png 630w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-150x100.png 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-600x400.png 600w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Latte-crudo2-696x464.png 696w\" data-sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/figure>\n<p>La seconda obiezione di Slow Food riguarda\u00a0<strong>la comunicazione scorretta fatta finora sui media<\/strong>, che sta portando i clienti dei ristoranti a rifiutare i formaggi se prodotti con latte crudo. E sta spingendo molti piccoli produttori a pastorizzare il latte, a scegliere di non recarsi pi\u00f9 nelle malghe, alcuni addirittura a chiudere l\u2019attivit\u00e0. La terza osservazione \u00e8 la seguente: le linee guida emanate dal Ministero richiedono l\u2019adozione di una frase in etichetta per dissuadere le categorie fragili dal consumare formaggi a latte crudo. Le direttive europee, per\u00f2, non prevedono questa indicazione, quindi i formaggi di importazione non saranno tenuti a segnalare alcun rischio specifico: il potenziale<strong>\u00a0danno commerciale per i formaggi a latte crudo italiani<\/strong>\u00a0\u00e8 evidente. Infine l\u2019obiezione pi\u00f9 rilevante sollevata da Slow Food \u00e8 la seguente: \u00abCi chiediamo: perch\u00e9 questa enorme attenzione sul rischio\u00a0<em>Escheriachia coli\u00a0<\/em>STEC solo nei formaggi a latte crudo? Lo STEC si pu\u00f2 ritrovare anche nei salumi, nelle carni crude o poco cotte, nelle verdure crude, nei cereali, nelle farine, addirittura nell\u2019acqua. Perch\u00e9 queste filiere non sono state prese in considerazione e non si prevedono linee guida analoghe? Perch\u00e9 la Listeria, che ha tassi di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevati, per ogni et\u00e0 e condizione, non \u00e8 considerata almeno alla stessa stregua? \u2026 Non stiamo sottovalutando il rischio per le categorie fragili, la comunicazione deve essere fatta.\u00a0Noi contestiamo invece i toni allarmistici, l\u2019intensit\u00e0 inspiegabile con la quale si sta investendo un settore produttivo che \u00e8 gi\u00e0 esausto a causa dei tanti adempimenti, a fronte di rischi molto ridotti rispetto ad altre fonti di contaminazione. Oltre al danno qualitativo e culturale causato dalla perdita di formaggi tradizionali a latte crudo, il passaggio alla pastorizzazione implicherebbe la\u00a0<strong>diminuzione dei prezzi di mercato dei prodotti<\/strong>\u00a0(un formaggio a latte pastorizzato pu\u00f2 subire un calo del prezzo anche del 30%), i costi dell\u2019energia necessaria per far funzionare i pastorizzatori triplicherebbero, servirebbe il doppio di acqua per raffreddare il latte, e di acqua ce n\u2019\u00e8 sempre meno\u00bb.<\/p>\n<p>In conclusione appare giustificato il timore di alcuni esperti che vedono negli attacchi portati al settore del latte crudo un\u00a0<strong>ennesimo tentativo di standardizzazione della produzione alimentare<\/strong>, tutto a discapito di variet\u00e0, biodiversit\u00e0, e maggiore ricchezza nutrizionale di produzioni tradizionali. Si viene a creare infatti il seguente paradosso industriale: filiere industriali legate a forme di allevamento intensivo (con vacche frisone iper sfruttate e trattate regolarmente con antibiotici), monocolture (e dunque pesticidi, erbicidi e fertilizzanti), inquinamento dell\u2019aria (polveri sottili, generate dalle emissioni di ammoniaca dovute agli spandimenti di liquami) e dell\u2019acqua (nitrati nelle falde), lavorazioni industriali (anche le peggiori, fatte con cagliate importate dall\u2019estero e additivi) diventano rifugi rassicuranti, opzioni sicure e salutari. Mentre un formaggio di malga fatto con latte di animali al pascolo finisce alla gogna.<\/p>\n<div class=\"li-author-box\">\n<div class=\"li-author-box__dx\"><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/16\/perche-il-latte-crudo-e-un-patrimonio-da-salvare-nonostante-le-campagne-di-terrore\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/16\/perche-il-latte-crudo-e-un-patrimonio-da-salvare-nonostante-le-campagne-di-terrore\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Gianpaolo Usai) Negli ultimi mesi\u00a0il settore caseario \u00e8 finito al centro dell\u2019attenzione mediatica, dopo che giornali e social media hanno riportato numerose notizie di intossicazioni alimentari. Le critiche riguardano tanto la produzione industriale quanto quella artigianale e al centro dell\u2019attenzione vi \u00e8\u00a0il latte crudo, ovvero privo di pastorizzazione. Mentre in Paesi come la Francia la tradizione casearia con il latte crudo \u00e8 un vanto, in Italia sembra essere improvvisamente diventata una minaccia&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":84764,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LIndipendente.online.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-o0d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92269"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92269"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92273,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92269\/revisions\/92273"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}