{"id":92320,"date":"2025-10-23T09:00:18","date_gmt":"2025-10-23T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92320"},"modified":"2025-10-23T08:41:56","modified_gmt":"2025-10-23T06:41:56","slug":"piani-per-gaza-e-politica-dellalgoritmo-come-tony-blair-e-tornato-al-centro-del-potere-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92320","title":{"rendered":"Piani per Gaza e politica dell\u2019algoritmo: come Tony Blair \u00e8 tornato al centro del potere globale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Enrica Perucchietti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-92321\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_1986333203-1-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_1986333203-1-300x215.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_1986333203-1-768x551.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shutterstock_1986333203-1.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, Tony Blair \u00e8 tornato, quasi in sordina, al centro del potere mondiale. Dopo anni trascorsi ai margini della scena politica internazionale \u2013 in seguito al\u00a0<strong>rapporto Chilcot<\/strong>\u00a0che lo accus\u00f2 di aver trascinato il Regno Unito nella\u00a0<strong>guerra in Iraq<\/strong>\u00a0senza prove solide sull\u2019esistenza di armi di distruzione di massa e senza aver valutato tutte le opzioni diplomatiche \u2013 l\u2019ex premier si ripresenta ora come stratega globale, deciso a riscrivere il proprio ruolo. Tramite la sua fondazione, il Tony Blair Institute for Global Change, ha saputo reinventarsi come regista di una nuova architettura del potere, dove\u00a0<strong>diplomazia e tecnologia si fondono<\/strong>\u00a0in un unico linguaggio: quello degli algoritmi. Grazie ad essa, l\u2019ex premier si muove tra i tavoli della ricostruzione di Gaza e i progetti di digitalizzazione del Regno Unito, ricomparendo come mediatore tra governi, aziende tecnologiche e istituzioni globali.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Blair stratega<\/h2>\n<p>\u00c8 il ritorno di un Blair diverso, meno politico e pi\u00f9 stratega, che non parla pi\u00f9 di ideali per legittimare guerre e volgerle al\u00a0<strong>capitalismo dei disastri<\/strong>, ma di efficienza, dati e intelligenza artificiale. Il cambio pelle \u00e8 non solo formale, ma segna il tentativo di stare al passo con l\u2019evoluzione tecnologica, nel campo del controllo e della sorveglianza. In un\u2019epoca segnata da guerre e rivoluzioni digitali, la sua visione punta a un\u00a0<strong>nuovo tipo di potere<\/strong>, pragmatico, centralizzato, tecnocratico, che mette in discussione la stessa idea di democrazia. Il ritorno sulle scene di Blair inaugura un disegno pi\u00f9 ampio: quello di un ordine globale gestito non pi\u00f9 dai Parlamenti, ma da\u00a0<strong>reti di dati, sistemi di sorveglianza e infrastrutture algoritmiche<\/strong>\u00a0capaci di decidere, silenziosamente, il futuro delle nazioni. Il Tony Blair Institute for Global Change \u00e8 diventato, nel giro di pochi anni, un centro di potere globale capace di incidere sulle politiche pubbliche e sui\u00a0<strong>processi di digitalizzazione<\/strong>\u00a0di numerosi Paesi. L\u2019organizzazione non profit da lui fondata nel 2016, che conta oggi oltre 900 persone e opera in pi\u00f9 di 40 Paesi, fornisce consulenza ai governi su governance, strategie di sviluppo e modernizzazione, con progetti che si focalizzano in particolare in Africa e Medio Oriente. L\u2019istituto \u00e8 stato criticato per la collaborazione con regimi autoritari, avendo ricevuto finanziamenti controversi,\u00a0<strong>tra cui 9 milioni di sterline<\/strong>\u00a0<strong>dall\u2019Arabia Saudita\u00a0<\/strong>nel 2018. Grazie alla sua fondazione, Blair ha stabilito relazioni personali con diversi leader arabi, tra cui il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">IA e controllo dei dati<\/h2>\n<p>L\u2019ex premier britannico, lontano dalle urne ma sempre pi\u00f9 presente nei circoli che contano, ha trasformato il suo istituto in una struttura strategica per promuovere una\u00a0<strong>nuova forma di governo fondata sui dati e sull\u2019intelligenza artificiale<\/strong>. Nel\u00a0<a href=\"https:\/\/institute.global\/insights\/tech-and-digitalisation\/governing-in-the-age-of-ai-building-britains-national-data-library\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rapporto<\/a>\u00a0<em>Governing in the Age of AI: Building Britain\u2019s National Data Library<\/em>, il TBI propone la creazione di una \u201c<strong>Biblioteca nazionale dei dati<\/strong>\u201d che integri tutte le informazioni pubbliche del Regno Unito. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 rendere pi\u00f9 efficiente la macchina amministrativa, ma il risultato \u00e8 un modello di Stato in cui la\u00a0<strong>gestione centralizzata dei dati diventa la chiave del potere<\/strong>. A sostenere questo progetto troviamo\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/x.com\/wikileaks\/status\/1971900917537550407?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1971900917537550407%7Ctwgr%5Ec2b382bf994ae3a76b5ad67056e5d72d177f4440%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Ftecnologia%2Fle-rivelazioni-di-wikileaks-sui-legami-profondi-tra-tony-blair-e-larry-ellison-che-valgono-345-milioni-di-dollari.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Larry Ellison<\/a><\/strong>, fondatore di Oracle e tra gli uomini pi\u00f9 ricchi del pianeta. Come rivelato da\u00a0<strong>WikiLeaks<\/strong>, dal 2021 ha destinato al TBI almeno\u00a0<strong>257 milioni di sterline<\/strong>\u00a0tra donazioni e investimenti, consentendo all\u2019istituto di espandersi.<strong>\u00a0<\/strong>Dai dati pubblicati da WikiLeaks, emergeva il sospetto che, nel contesto dell\u2019impegno dell\u2019ente di Blair per la riforma del servizio sanitario britannico (<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/70-anni-nhs-storia-futuro-del-sistema-sanita-pubblica-britannica.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">National Health Service<\/a>), ci potessero essere possibilit\u00e0 di favori futuri per Oracle, gi\u00e0 attiva nel programma Stargate. Blair non riceve compensi diretti, ma il suo gruppo \u00e8 formato da ex consulenti di\u00a0<strong>McKinsey\u00a0<\/strong>e manager provenienti dalle grandi aziende tecnologiche, con retribuzioni che superano il milione di dollari. Il TBI, presentato come un\u00a0<em>think tank<\/em>, opera di fatto come una societ\u00e0 di consulenza internazionale in grado di indirizzare strategie digitali, consigliare governi e promuovere l\u2019integrazione fra pubblico e privato nel campo dell\u2019intelligenza artificiale. L\u2019alleanza con Ellison va oltre il sostegno economico. Entrambi condividono la visione di una governance unificata dei dati. Al\u00a0<strong>World Governments Summit di Dubai<\/strong>, lo scorso febbraio,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FG2AtiInwKM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ellison<\/a>\u00a0ha invitato i governi a \u201cunificare tutti i dati nazionali per alimentare l\u2019intelligenza artificiale\u201d, una formula che riecheggia le proposte elaborate dal TBI. La linea \u00e8 chiara: creare Stati capaci di prendere decisioni sulla base di\u00a0<strong>modelli predittivi e sistemi automatizzati<\/strong>, riducendo il margine d\u2019errore umano e aumentando l\u2019efficienza delle politiche pubbliche. In questa visione, l\u2019amministrazione diventa un\u00a0<strong>meccanismo di calcolo permanente<\/strong>, e la tecnologia si sostituisce alla mediazione politica. Blair ed Ellison promuovono un\u2019idea di governo che non si fonda pi\u00f9 sul confronto o sulla rappresentanza, ma sulla gestione scientifica delle informazioni. \u00c8 una trasformazione profonda, che ridisegna il rapporto tra cittadini e potere, e annuncia l\u2019ingresso in un\u2019epoca in cui la legittimit\u00e0 politica si misura in capacit\u00e0 di elaborazione dati.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 un accentramento di potere senza precedenti:\u00a0<strong>uno Stato che conosce, traccia e decide attraverso algoritmi<\/strong>. In nome dell\u2019efficienza, la\u00a0<strong>privacy\u00a0<\/strong>potrebbe gradualmente diventare un lusso e la libert\u00e0 un algoritmo da ottimizzare. Molti osservatori parlano gi\u00e0 di una \u201c<strong>modernizzazione della sorveglianza<\/strong>\u201d, un processo che normalizza il controllo diffuso. L\u2019idea di uno Stato automatizzato, capace di anticipare bisogni e comportamenti, rovescia la logica democratica: non \u00e8 pi\u00f9 il cittadino a controllare il potere, ma\u00a0<strong>il potere a controllare il cittadino.<\/strong>\u00a0E a rendere tutto pi\u00f9 opaco c\u2019\u00e8 la rete di rapporti del Tony Blair Institute, che collabora indistintamente con governi democratici e regimi autoritari, sostenuto da finanziamenti provenienti dalle grandi multinazionali tecnologiche. Blair, un tempo simbolo della \u201cterza via\u201d laburista, oggi incarna una nuova ideologia: la \u201c<strong>terza via digitale<\/strong>\u201d: una politica che abbandona il confronto pubblico per affidarsi all\u2019intelligenza artificiale, dove la decisione non passa pi\u00f9 per il dibattito ma per il calcolo. La promessa di efficienza rischia cos\u00ec di diventare la copertura di un\u00a0<strong>controllo pervasivo<\/strong>, un potere che, dietro l\u2019immagine rassicurante della tecnologia, si prepara a governare ogni aspetto della vita collettiva.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La vicinanza con Trump<\/h2>\n<p>In parallelo al suo attivismo tecnologico, nell\u2019ultimo decennio Blair si \u00e8 progressivamente avvicinato all\u2019amministrazione Trump, collaborando in particolare con\u00a0<strong>Jared Kushner<\/strong>, genero del presidente, che nel primo mandato ricopr\u00ec il ruolo di consigliere per il Medio Oriente. Secondo fonti internazionali, l\u2019ex premier britannico potrebbe avere un ruolo di primo piano nei piani per la ricostruzione della Striscia di Gaza, nonostante il veto posto da Hamas. Il presidente americano\u00a0<strong>Donald Trump<\/strong>\u00a0ha annunciato la creazione di un\u00a0<em>board of peace<\/em>\u00a0internazionale per governare\u00a0<em>ad interim<\/em>\u00a0il territorio palestinese, e tra i nomi in campo figura proprio Blair, unico membro finora indicato pubblicamente insieme all\u2019ex presidente statunitense. La scelta non sorprende: da oltre un anno Blair lavora, attraverso il suo istituto, a proposte di gestione e ricostruzione per Gaza in coordinamento proprio con Kushner. Blair conosce bene la regione. Per otto anni \u00e8 stato inviato speciale del Quartetto per il Medio Oriente \u2013 formato da ONU, Stati Uniti, Unione Europea e Russia \u2013 senza, per\u00f2, riuscire a sbloccare il processo di pace. La sua mediazione, giudicata troppo vicina alle posizioni israeliane, gli \u00e8 valsa critiche da parte della leadership palestinese. Eppure, la sua rete di contatti e la lunga esperienza diplomatica restano un capitale politico di peso per l\u2019amministrazione Trump. Oggi, la ricostruzione di Gaza rappresenta per lui una nuova occasione per rientrare nella partita globale, ma con un approccio diverso: quello della governance tecnologica. Non \u00e8 ancora chiaro se il suo ruolo sar\u00e0 formale o di consulenza, ma l\u2019impronta del TBI \u00e8 evidente. L\u2019idea \u00e8 applicare in un contesto di post-conflitto i princ\u00ecpi della gestione digitale che l\u2019istituto promuove da anni: infrastrutture connesse, tracciamento degli aiuti, monitoraggio della sicurezza e\u00a0<strong>identificazione digitale dei cittadini<\/strong>. Gaza rischia cos\u00ec di diventare un\u00a0<strong>laboratorio geopolitico\u00a0<\/strong>dove tecnologia, sorveglianza e ricostruzione si fondono. Blair non propone solo piani economici: esporta una visione del potere basata sui\u00a0<strong>dati e sull\u2019automazione<\/strong>, in cui la rinascita di un territorio devastato si intreccia con la\u00a0<strong>sperimentazione di un nuovo modello amministrativo globale<\/strong>. In questa prospettiva, Gaza non \u00e8 solo una questione umanitaria o politica, ma il banco di prova di una strategia che vede nella tecnologia la nuova chiave del potere geopolitico.\u00a0<strong>Un nuovo Leviatano<\/strong>, silenzioso e invisibile, onnipervasivo ed efficiente, costruito non con la forza ma con i dati.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/22\/piani-per-gaza-e-politica-dellalgoritmo-come-tony-blair-e-tornato-al-centro-del-potere-globale\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/10\/22\/piani-per-gaza-e-politica-dellalgoritmo-come-tony-blair-e-tornato-al-centro-del-potere-globale<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Enrica Perucchietti) Negli ultimi mesi, Tony Blair \u00e8 tornato, quasi in sordina, al centro del potere mondiale. 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