{"id":92323,"date":"2025-10-23T10:00:02","date_gmt":"2025-10-23T08:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92323"},"modified":"2025-10-23T08:43:50","modified_gmt":"2025-10-23T06:43:50","slug":"terre-rare-laccordo-tra-stati-uniti-e-australia-potra-contrastare-la-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92323","title":{"rendered":"Terre rare, l\u2019accordo tra Stati Uniti e Australia potr\u00e0 contrastare la Cina?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_68f9c090941c6\">\n<p>Stati Uniti e Australia hanno firmato un grande accordo sulle terre rare e gli altri minerali critici con l&#8217;obiettivo di emanciparsi &#8211; loro e l&#8217;Occidente &#8211; dalla filiera cinese. L&#8217;entusiasmo \u00e8 alto, ma non mancano i dubbi: ecco perch\u00e9.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>L\u2019incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro dell\u2019Australia Anthony Albanese ha portato alla firma, luned\u00ec, di un grande accordo sulle terre rare e gli altri minerali critici per la difesa, l\u2019elettronica e l\u2019energia. Un accordo che dovrebbe permettere ai due paesi \u2013 e, per estensione, all\u2019intero Occidente \u2013 di ridurre la dipendenza dalla Cina, che attualmente domina le filiere di questi materiali, dalla fase di estrazione fino alla raffinazione e alla trasformazione in prodotti finiti.<\/p>\n<p>\u201cTra circa un anno avremo cos\u00ec tante terre rare e minerali critici che non sapremo cosa farne\u201d, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2025-10-20\/trump-signs-agreement-on-critical-minerals-with-australia\">affermato<\/a>\u00a0Trump. Si tratta, per\u00f2, di una previsione troppo ottimistica.<\/p>\n<h2>IN COSA CONSISTE L\u2019ACCORDO STATI UNITI-AUSTRALIA SUI MINERALI CRITICI<\/h2>\n<p>L\u2019accordo prevede che i governi di Washington e Canberra investano congiuntamente in progetti di estrazione e lavorazione dei minerali critici in Australia, che possiede le quarte maggiori riserve di terre rare al mondo: \u00e8 preceduta da Cina, Brasile e India e seguita, invece, da Russia e Vietnam.<\/p>\n<p>La collaborazione mineraria tra i due paesi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/australia-nato-metalli-critici\/\">non nasce ora<\/a>, ma certamente \u00e8 stata incentivata dalle recenti \u2013 ed ennesime \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/terre-rare-nuove-restrizioni-cina\/\">restrizioni della Cina al commercio di terre rare<\/a>, di cui controlla da sola circa il 70 per cento delle forniture globali, esercitando un quasi-monopolio sulla loro raffinazione. L\u2019approccio di Pechino \u2013 le limitazioni, peraltro, riguardano anche altri minerali come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/cina-restrizioni-tecnologie-batterie\/\">il gallio, il germanio, l\u2019antimonio<\/a>\u00a0e la grafite \u2013 ha dato slancio ai piani americani per lo sviluppo di\u00a0<em>supply chain\u00a0<\/em>alternative e autonome,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/quad-iniziativa-minerali-critici\/\">con il coinvolgimento dei paesi alleati e partner<\/a>. Ma la sostituzione delle forniture cinesi non sar\u00e0 n\u00e9 immediata n\u00e9 semplice.<\/p>\n<h5>\u2013 Leggi anche:\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/australia-nato-metalli-critici\/\">\u00c8 nata la \u201cNato dei metalli\u201d contro la Cina<\/a><\/em><\/h5>\n<h2>I PRIMI INVESTIMENTI<\/h2>\n<p>La prima fase dell\u2019accordo tra Stati Uniti e Australia prevede, da ciascuna parte, un investimento di oltre 1 miliardo di dollari in sei mesi. Il dipartimento della Difesa americano contribuir\u00e0 alla costruzione della raffineria di gallio (un elemento impiegato nella costruzione di semiconduttori) di Alcoa-Sojitz nell\u2019Australia occidentale. Inoltre, la Export-Import Bank, cio\u00e8 l\u2019agenzia governativa statunitense che si occupa di credito all\u2019esportazione, ha emesso delle lettere di interessi per finanziamenti di oltre 2,2 miliardi in progetti minerari: sono state\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/us-australia-invest-2-billion-critical-minerals-advance-alcoa-gallium-project-2025-10-20\/\">indirizzate<\/a>\u00a0ad Arafura Rare Earths (controllata dalla \u201ctrumpiana\u201d\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/chi-manda-in-fumo-gli-affaroni-di-albemarle-sul-litio\/\">Gina Rinehart<\/a>), Northern Minerals, Graphinex, Latrobe Magnesium, Vhm, Rz Resources e Sunrise Energy Metals.<\/p>\n<h2>IL RUOLO DI LYNAS<\/h2>\n<p>Oltre ai vasti depositi di terre rare, l\u2019Australia pu\u00f2 esibire anche il fatto di ospitare l\u2019unica azienda attiva nella raffinazione di terre rare pesanti (un sottogruppo) al di fuori della Cina: si tratta di Lynas, che opera in Malaysia ma vuole espandersi in Texas, le cui azioni sono cresciute di oltre il 150 per cento negli ultimi dodici mesi.<\/p>\n<h5>\u2013 Leggi anche:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/stati-uniti-investimento-trilogy-metals\/\"><em>Trump insiste con i minerali: il governo Usa sar\u00e0 azionista di Trilogy Metals<\/em><\/a><\/h5>\n<h2>I DUBBI<\/h2>\n<p>Per aumentare le probabilit\u00e0 di successo di questi sforzi di affrancamento dalla Cina, gli Stati Uniti e l\u2019Australia hanno fatto sapere che sosterranno i progetti minerari anche con dei meccanismi di prezzi minimi, in modo da proteggere le aziende da eventuali crolli dei prezzi delle materie prime \u2013 magari messi in atto dalla Cina, che come detto domina i mercati degli elementi critici \u2013 che ne abbatterebbero la redditivit\u00e0.<\/p>\n<p>A detta della Casa Bianca, gli investimenti americani in Australia sbloccheranno l\u2019accesso a depositi minerari dal valore di 53 miliardi di dollari. Il problema \u00e8 che le tempistiche sull\u2019entrata in attivit\u00e0 di miniere e impianti sono forse esageratamente ottimistiche.<\/p>\n<p>La rivoluzione delle filiere globali delle terre rare \u2013 considerato che la Cina controlla da sola il 90 per cento della capacit\u00e0 di raffinazione e il 98 per cento della trasformazione in magneti,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/china\/us-australia-rare-earths-deal-is-start-wont-shake-china-dominance-any-time-soon-2025-10-21\/\">secondo<\/a>\u00a0Goldman Sachs \u2013 richieder\u00e0 tempo. Per poter rivaleggiare con i gruppi cinesi, le aziende occidentali non dovranno solo acquisire competenze tecniche e raggiungere l\u2019economia di scala, ma anche rendere i loro processi coerenti con le normative ambientali in vigore nei loro paesi, dato che la raffinazione delle terre rare \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 potenzialmente molto inquinante.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/accordo-terre-rare-stati-uniti-australia\">https:\/\/www.startmag.it\/energia\/accordo-terre-rare-stati-uniti-australia<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo) Stati Uniti e Australia hanno firmato un grande accordo sulle terre rare e gli altri minerali critici con l&#8217;obiettivo di emanciparsi &#8211; loro e l&#8217;Occidente &#8211; dalla filiera cinese. L&#8217;entusiasmo \u00e8 alto, ma non mancano i dubbi: ecco perch\u00e9. 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