{"id":92362,"date":"2025-10-27T10:15:47","date_gmt":"2025-10-27T09:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92362"},"modified":"2025-10-26T09:03:55","modified_gmt":"2025-10-26T08:03:55","slug":"le-prospettive-dellaccordo-nel-settore-della-difesa-tra-arabia-saudita-e-pakistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92362","title":{"rendered":"Le prospettive dell\u2019accordo nel settore della Difesa tra Arabia Saudita e Pakistan"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-92367\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_1670-1024x774-1-300x189.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_1670-1024x774-1-300x189.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_1670-1024x774-1-768x483.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_1670-1024x774-1.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Lo scorso 17 settembre, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si \u00e8 recato in visita a Riad per sottoscrivere assieme al principe ereditario saudita Mohammed bin-Salman un accordo di mutua difesa strategica che consacra una significativa alterazione del quadro geostrategico mediorientale.<\/p>\n<p>Nello specifico,\u00a0<a href=\"https:\/\/mofa.gov.pk\/press-releases\/joint-statement-on-the-state-visit-of-prime-minister-of-the-islamic-republic-of-pakistan-muhammad-shehbaz-sharif-to-the-kingdom-of-saudi-arabia\">recita<\/a> il comunicato congiunto pubblicato a margine dell\u2019incontro, l\u2019intesa, \u00abche riflette l\u2019impegno condiviso di entrambe le nazioni a rafforzare la propria sicurezza e a raggiungere la stabilit\u00e0 e la pace nella regione e nel mondo, mira a sviluppare aspetti della cooperazione in materia di difesa tra i due Paesi e a rafforzare la deterrenza congiunta contro qualsiasi aggressione. L\u2019accordo stabilisce che qualsiasi aggressione contro uno dei due Paesi sar\u00e0 considerata un\u2019aggressione contro entrambi\u00bb.<\/p>\n<p>Al premier pakistano i sauditi hanno <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BnyDBYRZkJw\">riservato<\/a> un\u2019accoglienza tradizionalmente concessa ai grandi leader globali, con tanto di caccia F-15 che sorvolavano il tappeto rosso srotolato dinnanzi alla scaletta dell\u2019areo da cui Sharif si apprestava a scendere. A riprova della rilevanza attribuita all\u2019accordo delle autorit\u00e0 di Riad.<\/p>\n<p>L\u2019Arabia Saudita, custode di due dei principali luoghi sacri dell\u2019Islam e attore cruciale nel mercato energetico globale si \u00e8 cos\u00ec assicurato la protezione militare del Pakistan, affermatosi ormai da decenni come unica potenza nucleare del mondo musulmano. Grazie, si vocifera ormai da anni, proprio ai capitali messi a disposizione da Riad, che avrebbe ottenuto come contropartita anche la disponibilit\u00e0 di truppe pakistane a difesa delle citt\u00e0 sante della Mecca e di Medina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><strong>Il programma nucleare pakistano<\/strong><\/h5>\n<p>Lo si ricava dalle confidenze\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-24823846\">rese<\/a>\u00a0nel 2013 alla \u00abBbc\u00bb da un anonimo alto dirigente della Nato, il quale avrebbe visionato personalmente alcuni rapporti di intelligence in cui si documentava che \u00able armi nucleari prodotte in Pakistan per conto dell\u2019Arabia Saudita sono ora pronte per la consegna\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-191138 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G1GofwYXAAABu9o.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"345\" \/><\/p>\n<p>Sempre in quell\u2019anno, l\u2019ex direttore dell\u2019Aman (l\u2019intelligence militare israeliana) Amos Yadlin\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/opinion\/what-are-saudi-arabias-nuclear-intentions-637757\">dichiar\u00f2<\/a>\u00a0nel corso di una conferenza in Svezia che, qualora l\u2019Iran avesse dotato dell\u2019arma nucleare, \u00abi sauditi non aspetteranno nemmeno un mese. Hanno gi\u00e0 pagato per la bomba, andranno in Pakistan e trasporteranno in patria ci\u00f2 di cui hanno bisogno\u00bb.<\/p>\n<p>La ricostruzione formulata da Yadlin combacia con gli avvertimenti formulati dai sauditi a partire dal 2009, quando da re Abdullah mise in chiaro all\u2019inviato speciale degli Stati Uniti Dennis Ross che se l\u2019Iran avesse varcato la soglia nucleare \u00abavremmo ottenuto armi atomiche\u00bb, sia con le rivelazioni formulate da Gary Samore, che fino al marzo 2013 ricopr\u00ec l\u2019incarico di consigliere per la controproliferazione sotto l\u2019amministrazione Obama.<\/p>\n<p>\u00abSono convinto \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/saudi-arabia-reportedly-purchased-nukes-from-pakistan\/\">afferm\u00f2<\/a>\u00a0Samore \u2013 che i sauditi ritengano di avere un accordo con il Pakistan, che,\u00a0<em>in extremis<\/em>, li avrebbe posti nelle condizioni di acquisire armi nucleari\u00bb da Islamabad.<\/p>\n<p>Ulteriori indizi che avvalorano le esternazioni di Yadlin e Samore emergono dalla ricostruzione del programma nucleare pakistano <a href=\"https:\/\/www.sup.org\/books\/politics\/eating-grass\">formulata <\/a>in un libro di memorie dal generale Feroz Khan, secondo cui \u00abl\u2019Arabia Saudita ha fornito un generoso sostegno finanziario al Pakistan, che ha permesso al programma nucleare di proseguire\u00bb.<\/p>\n<p>Nello specifico, il programma prese avvio negli anni \u201960 con l\u2019espatrio di centinaia di scienziati pakistani, recatisi in Europa, Stati Uniti e Canada per specializzarsi in ricerca nucleare. Il secondo passo \u00e8 consistito nell\u2019acquisizione dal Canada del primo reattore per la produzione di energia elettronucleare. Avvalendosi della collaborazione di tecnici belgi e francesi, Islamabad dispose la costruzione di una serie di impianti per il ritrattamento del combustibile dei reattori civili, in un\u2019ottica di produzione del plutonio.<\/p>\n<p>Verso la met\u00e0 degli anni \u201970, le autorit\u00e0 pakistane passarono all\u2019arricchimento dell\u2019uranio, affidandolo al leggendario Abdul Qadeer Khan che rientr\u00f2 in Pakistan dall\u2019Olanda portando con s\u00e9 il progetto il progetto del sito nucleare presso cui aveva lavorato.<\/p>\n<p>Le specifiche trafugate da Khan si sono rivelate fondamentali alla messa a punto dell\u2019impianto di centrifugazione pakistano, copiato per filo e per segno da quello olandese e realizzato assemblando le componenti necessarie fornite da societ\u00e0 olandesi, tedesche, svizzere e britanniche.<\/p>\n<p>Dapprima sospettosi nei confronti delle manovre di Islamabad, al punto da sospendere l\u2019assistenza tecnica ed economica, le autorit\u00e0 statunitensi cambiarono rapidamente approccio a fronte dell\u2019invasione sovietica dell\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>Nel nuovo contesto geostrategico, il Pakistan veniva a configurarsi come un tassello fondamentale per l\u2019implementazione dell\u2019Operazione Cyclone. Vale a dire il piano d\u2019azione elaborato dalla Cia e finanziato dall\u2019Arabia Saudita che affidava all\u2019ISI pakistano (i servizi di intelligence di Islamabad) il compito di reclutare, addestrare e armare i mujaheddin islamisti in funzione anti-sovietica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191140 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/F-16C-03.jpg\" alt=\"\" width=\"781\" height=\"517\" \/><\/p>\n<p>Il sostegno statunitense al Pakistan, riattivato contestualmente all\u2019Operazione Cyclone, fu esteso all\u2019ambito militare aprendo il varco alla fornitura a Islamabad di 40 caccia F-16, in grado di trasportare ordigni nucleari. Parallelamente, le autorit\u00e0 pakistane siglarono un accordo di cooperazione nucleare con la Cina, rivelato\u00a0<em>urbi et orbi<\/em>\u00a0nel maggio 1983. Cio\u00e8 quando, presso il poligono cinese di Lop Nor, fu testata la bomba da 25 kilotoni alla presenza del ministro degli Esteri pakistano.<\/p>\n<p>L\u2019anno prima, stando a quanto emerso dai resoconti scritti da Abdul Qadeer Khan e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/archive\/national\/2009\/11\/13\/a-nuclear-powers-act-of-proliferation\/a6d44bce-1f97-4b90-a13f-bea9f8b3038a\/\">pubblicati<\/a>\u00a0dal \u00abWashington Post\u00bb, un C-130 pakistano aveva caricato dalla citt\u00e0 cinese di Urumqi e sbarcato in Pakistan uno stock di uranio di qualit\u00e0 militare sufficiente per la costruzione di almeno due bombe atomiche, ai sensi di una preesistente intesa siglata tra Mao Zedong e Ali Bhutto.<\/p>\n<p>Dagli ordigni si pass\u00f2 rapidamente ai vettori necessari a trasportarli, con l\u2019assistenza tecnica\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/1988\/05\/24\/world\/pakistan-accused-of-a-nuclear-move.html\">fornita<\/a>\u00a0da specialisti cinesi per lo sviluppo dei missili Hatf-I (80 chilometri di gittata) e Hatf-II (300 chilometri), nonch\u00e9 con la\u00a0<em><a href=\"https:\/\/irp.fas.org\/congress\/1997_hr\/j970617f.htm\">vendita<\/a><\/em>\u00a0di missili balistici cinesi M-11, a combustibile solido da 300 chilometri di gittata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><strong>La posizione dell\u2019Arabia Saudita<\/strong><\/h5>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>I progressi realizzati dal programma nucleare pakistano alimentarono in seno alle autorit\u00e0 di Riad la convinzione che fossero ormai maturi i tempi per capitalizzare l\u2019investimento, specialmente alla luce del fallimento in cui si era risolto il tentativo di realizzare un\u2019arma atomica autonomamente.<\/p>\n<p>Ne\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/1994\/08\/07\/world\/defector-says-saudis-sought-nuclear-arms.html\">parl\u00f2<\/a>\u00a0nel 1994, una volta ottenuto asilo politico dagli Stati Uniti, l\u2019ex funzionario dell\u2019ambasciata saudita presso le Nazioni Unite Muhammed al-Khilewi, secondo cui Riad aveva avviato un proprio programma nucleare nel 1975 salvo poi interromperlo a causa dell\u2019insufficiente padronanza della materia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191144 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/df-3-image1-2014.jpg\" alt=\"\" width=\"950\" height=\"469\" \/><\/p>\n<p>L\u2019incapacit\u00e0 di mettere a punto l\u2019arma atomica non imped\u00ec tuttavia all\u2019Arabia Saudita di\u00a0<a href=\"https:\/\/irp.fas.org\/threat\/missile\/saudi.htm\">ricevere<\/a>\u00a0a partire dal 1988 dalla Cina tra i 20 e i 25 DongFeng-3A, missili a propellente liquido armabili con testate sia convenzionali che nucleari e dotati di 2.500\/3.000 km di gittata.<\/p>\n<p>Si tratta dunque di vettori a medio raggio, resi operativi in due siti localizzati a sud di Riad a partire dal giugno 1990 e in grado di raggiungere sia Israele che l\u2019Iran.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191145\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/df-3-image6-2014.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"544\" \/><\/p>\n<p>Secondo un documento del Congressional Research Service, l\u2019amministrazione Reagan\u00a0<a href=\"https:\/\/irp.fas.org\/threat\/missile\/saudi.htm\">ottenne<\/a>\u00a0da Riad l\u2019impegno scritto a non installare testate chimiche o nucleari sui DongFeng (anche perch\u00e9 reputati eccessivamente imprecisi), poi rafforzato con l\u2019adesione dell\u2019Arabia Saudita al Trattato di Non Proliferazione (Tnp).<\/p>\n<p>La cui osservanza da parte di Riad \u00e8 parsa vacillare quando, nel luglio 2015, lo specialista in materia di intelligence Duane Clarridge\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fk9_thTBs9M\">dichiar\u00f2<\/a>\u00a0ai microfoni di \u00abFox News\u00bb che l\u2019Arabia Saudita aveva gi\u00e0 acquistato almeno un ordigno nucleare dal Pakistan. Pochi mesi prima, l\u2019ambasciatore saudita negli Stati Uniti Adel al-Jubeir aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cnn.com\/2015\/03\/26\/politics\/saudi-open-to-nuclear-bomb\">eluso<\/a>\u00a0una domanda incentrata proprio sul medesimo tema.<\/p>\n<p>Attualmente, secondo il Military Balance 2025, le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.iiss.org\/online-analysis\/missile-dialogue-initiative\/2025\/02\/riyadhs-silent-ballistic-missile-surge\/\">Forze Missilistiche Strategiche saudite<\/a>\u00a0(Royal Saudi Strategic Missile Force) schierano circa 2.500 militari con oltre una decina di missili balistici a medio raggio DF-3 forse non pi\u00f9 operativi e sostituiti da un numero imprecisato di pi\u00f9 moderni<a href=\"https:\/\/missilethreat.csis.org\/missile\/df-21\/\">\u00a0DF-21 (CH-SS-5)<\/a>, sempre forniti dalla Cina e acquisiti dal 2014: missile bi-stadio a propellente solido con 2.150 chilometri di raggio d\u2019azione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><strong>La portata dell\u2019accordo<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019accordo siglato lo scorso settembre si collocata in sostanziale continuit\u00e0 con il passato, se si eccettua la breve ma significativa battuta d\u2019arresto coincisa con il rifiuto pakistano, dettato dalla necessit\u00e0 di non inimicarsi il vicino Iran e la nutrita comunit\u00e0 sciita locale, di aderire alla coalizione militare costituita dai sauditi per combattere gli Houthi yemeniti. Come ritorsione, Riad lasci\u00f2 cadere nel vuoto la richiesta di sostegno avanzata dal primo ministro Imran Khan in conseguenza della revoca delle clausole costituzionali a tutela dello status del Kashmir attuata dal governo indiano nel 2019.<\/p>\n<p>L\u2019impasse \u00e8 stata superata per effetto dell\u2019insediamento a Islamabad del premier Sharif, nel contesto di un\u2019escalation mediorientale scatenata da Israele, che con l\u2019attacco al Qatar ha aperto il settimo fronte, supplementare a quelli costituiti da Striscia di Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Yemen e Iran.<\/p>\n<p>A dispetto delle \u201criparazioni\u201d concesse alla famiglia al-Thani, con le scuse formli imposte dal presidente Trump al primo ministro Netanyahu e l\u2019accordo di difesa siglato con Doha, l\u2019aggressione \u00e8 stata palesemente sostenuta dagli Stati Uniti. I quali hanno denotato \u2013 una volta di pi\u00f9 \u2013 \u00a0un sostanziale appiattimento sulle posizioni israeliane, associato all\u2019incapacit\u00e0 di garantire la sicurezza regionale, certificata dal fallimento in cui si \u00e8 risolta la campagna militare contro gli Houthi.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, le potenzialit\u00e0 belliche dimostrate dall\u2019Iran nel corso della \u201cguerra dei 12 giorni\u201d contro Israele hanno indotto profonde riflessioni in tutto il Medio Oriente, a partire proprio dall\u2019Arabia Saudita. In un\u2019intervista\u00a0<a href=\"https:\/\/thecradle.co\/articles\/riyadh-realigns-tehran-over-tel-aviv\">rilasciata<\/a>\u00a0a \u00abThe Cradle\u00bb lo scorso luglio, un anonimo ma \u201cben informato\u201d diplomatico arabo ha dichiarato che: \u00abquesta guerra ha segnato una svolta nel pensiero saudita. Riad ora comprende che l\u2019Iran \u00e8 una potenza militare matura, immune alla coercizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191143 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aebp94l4_trump-netanyahu_625x300_02_October_25.webp\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aebp94l4_trump-netanyahu_625x300_02_October_25.webp 1200w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aebp94l4_trump-netanyahu_625x300_02_October_25-1024x630.webp 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aebp94l4_trump-netanyahu_625x300_02_October_25-273x168.webp 273w\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"738\" \/><\/p>\n<p>La pressione tradizionale non funziona pi\u00f9. La sicurezza saudita ora dipende da un accomodamento diretto con l\u2019Iran, non da Israele, e certamente non dal declinante ombrello di sicurezza statunitense\u00bb. Combinandosi con le valutazioni nettamente negative formulate dalla classe dirigente saudita in merito alla linea d\u2019azione israeliana, l\u2019effetto dirompente generato dalla ritorsione iraniana \u00abspinge l\u2019Arabia Saudita a riconsiderare le sue scommesse regionali e a considerare l\u2019Iran come un fattore di potenza regionale che non pu\u00f2 essere ignorato\u00bb.<\/p>\n<p>Un altro diplomatico raggiunto sempre da \u00abThe Cradle\u00bb ha espresso considerazioni dello stesso tenore: \u00abRiad sta abbandonando le illusioni. Il dialogo con i vicini, non l\u2019alleanza con Washington e Tel Aviv, \u00e8 ora considerata la via per salvaguardare gli interessi sauditi. Si tratta di fatti, non di adesione a vecchi vincoli di lealt\u00e0. L\u2019Iran costituisce ormai una componente fissa dell\u2019equazione della sicurezza del Golfo\u00bb.<\/p>\n<p>Non si tratta di un mero \u201ceffetto collaterale\u201d della riapertura dei canali diplomatici tra Riad e Teheran mediata dalla Cina nel 2023, ma di una sostanziale alterazione della postura strategica saudita, allontanatasi gradualmente dalla sfera d\u2019influenza statunitense a beneficio di una sempre pi\u00f9 accentuata propensione a \u00abricercare soluzioni regionali lontane da Washington\u00bb.<\/p>\n<p>Una tendenza che, sostiene \u00abThe Cradle\u00bb, risulta condivisa anche dagli altri Paesi del Golfo Persico. Risultato: \u00abil binomio \u201cGolfo contro Iran\u201d sta svanendo. L\u2019ultima guerra ha accelerato una tendenza in atto da tempo: il crollo della Pax Americana e l\u2019emergere del\u00a0regionalismo multipolare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-191142 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/G1GofwZXIAAzocS.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"334\" \/><\/p>\n<p>Il Golfo sta tracciando una nuova rotta, meno soggetta ai diktat di Stati Uniti e Israele. Oggi, l\u2019Arabia Saudita vede Teheran non come una minaccia da neutralizzare, ma come una\u00a0potenza da coinvolgere. I quadri di sicurezza regionale vengono costruiti dall\u2019interno. Israele, nel frattempo [\u2026], sta lottando per rimanere rilevante.<\/p>\n<p>Se queste dinamiche si preserveranno, ci orienteremo verso una transizione storica, che potrebbe finalmente consentire al Golfo Persico di definire la propria sicurezza e sovranit\u00e0, alle proprie condizioni. Non si tratta di un futuro ideale, ma di un passo avanti strategico dopo decenni di sottomissione\u00bb.<\/p>\n<p>Coerentemente con le anticipazioni, il principe bin-Salman ha\u00a0<a href=\"https:\/\/thecradle.co\/articles\/iran-ksa-agree-to-deepen-cooperation-during-larijani-visit\">incontrato<\/a>\u00a0il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iraniano Ali Larjani ancor prima di ricevere il premier pakistano Sharif, per concordare l\u2019espansione dei legami economici e della cooperazione in materia di difesa, oltre che per definire misure volte a rafforzare la stabilit\u00e0 nel teatro dell\u2019Asia occidentale.<\/p>\n<p>Le agenzie di stampa saudite e iraniane hanno riferito che bin-Salman e Larijani hanno esaminato con particolare attenzione gli \u00abultimi sviluppi regionali\u00bb, e intavolato discussioni relative alle modalit\u00e0 da adottare per espandere la cooperazione a beneficio del \u00abfuturo della regione\u00bb.<\/p>\n<p>Larijani ha successivamente incontrato il ministro della Difesa saudita Khalid bin-Salman al-Saud per discutere iniziative di difesa bilaterali e sicurezza regionale, e affermato di aver analizzato \u00able relazioni saudite-iraniane e diverse questioni di reciproco interesse, nonch\u00e9 gli sviluppi regionali e gli sforzi per raggiungere sicurezza e stabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Questi incontri si sono verificati il giorno successivo all\u2019incontro tra bin-Salman e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian tenutosi a Doha a margine del vertice arabo-islamico di emergenza convocato in risposta all\u2019attacco israeliano al Qatar.<\/p>\n<p>Stando a quanto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alarabiya.net\/arab-and-world\/gulf\/2025\/09\/18\/%D8%A7%D9%84%D8%AF%D9%81%D8%A7%D8%B9-%D8%A7%D9%84%D8%AE%D9%84%D9%8A%D8%AC%D9%8A-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%B4%D8%AA%D8%B1%D9%83-%D8%B2%D9%8A%D8%A7%D8%AF%D8%A9-%D8%AA%D8%A8%D8%A7%D8%AF%D9%84-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%B9%D9%84%D9%88%D9%85%D8%A7%D8%AA-%D8%A7%D9%84%D8%A7%D8%B3%D8%AA%D8%AE%D8%A8%D8%A7%D8%B1%D9%8A%D8%A9-%D9%88%D8%AA%D8%AD%D8%AF%D9%8A%D8%AB-%D8%A7%D9%84%D8%AE%D8%B7%D8%B7-%D8%A7%D9%84%D8%AF%D9%81%D8%A7%D8%B9%D9%8A%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%B4%D8%AA%D8%B1%D9%83%D8%A9-\">riportato<\/a>\u00a0da \u00abal-Arabiya\u00bb, quel summit avrebbe registrato un consenso unanime attorno alla necessit\u00e0 di \u00abaccelerare i lavori della\u00a0<em>Gulf Joint Task Force\u00a0<\/em>per la creazione di un sistema di allerta precoce contro i missili balistici\u00bb.<\/p>\n<p>Nonch\u00e9 di procedere alla condivisione della \u00absituazione aerea tra tutti i centri operativi; all\u2019aggiornamento dei piani di difesa congiunti mediante la coordinazione tra il Comando Militare Unificato e il Comitato per le Operazioni e l\u2019Addestramento dei Paesi membri del Consiglio per la Cooperazione del Golfo; all\u2019intensificazione dello scambio di informazioni in materia di intelligence in seno al Comando Militare Unificato\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191141 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Trump-Saudi-Arabia-1_1761157730.jpg\" sizes=\"(max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Trump-Saudi-Arabia-1_1761157730.jpg 1140w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Trump-Saudi-Arabia-1_1761157730-1024x716.jpg 1024w\" alt=\"\" width=\"1140\" height=\"797\" \/><\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro di Doha si sarebbe inoltre stabilito di organizzare \u00abesercitazioni congiunte tra i centri operativi e per la difesa aerea degli stati del Golfo entro i prossimi tre mesi, a cui fare seguito un\u2019esercitazione aerea congiunta vera e propria\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019accordo di mutua difesa tra Arabia Saudita e Pakistan si inserisce perfettamente in questo quadro strategico in evoluzione. Lo ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.businesstoday.in\/india\/story\/saudi-co-funded-paks-nuclear-program-ex-us-diplomat-raises-alarm-after-saudi-arabia-pakistan-defence-pact-494612-2025-09-18\">riconosciuto<\/a>\u00a0anche Zalmay Khalilzad, diplomatico statunitense di lunghissimo corso secondo cui \u00abse l\u2019Arabia Saudita non nutre pi\u00f9 fiducia nelle garanzie di sicurezza americane, perch\u00e9 dovrebbe farlo chiunque altro?\u00bb.<\/p>\n<p>A suo avviso, l\u2019accordo sancisce inoltre un allineamento indiretto dell\u2019Arabia Saudita al complesso militar-industriale cinese, che copre qualcosa come l\u201981% degli approvvigionamenti militari del Pakistan.<\/p>\n<p>La sfiducia negli Stati Uniti allenta quindi la presa di Washington sulla penisola araba indebolendo il paradigma di difesa anti-iraniano imperniato sugli Accordi di Abramo.<\/p>\n<p><em>Foto: X\/Shehbaz Sharif, SINA, Casa Bianca, Anadolu, Forze Armate Saudite e Forze Armate Pakistane<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/10\/dove-porta-laccordo-di-difesa-tra-arabia-saudita-e-pakistan\/?_gl=1*1so7co3*_up*MQ..*map__ga*MTYzNDE3NTMyNi4xNzYxNDY0Nzk4*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NjE0NjQ3OTckbzEkZzAkdDE3NjE0NjQ3OTckajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/10\/dove-porta-laccordo-di-difesa-tra-arabia-saudita-e-pakistan\/?_gl=1*1so7co3*_up*MQ..*map__ga*MTYzNDE3NTMyNi4xNzYxNDY0Nzk4*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NjE0NjQ3OTckbzEkZzAkdDE3NjE0NjQ3OTckajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) Lo scorso 17 settembre, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si \u00e8 recato in visita a Riad per sottoscrivere assieme al principe ereditario saudita Mohammed bin-Salman un accordo di mutua difesa strategica che consacra una significativa alterazione del quadro geostrategico mediorientale. Nello specifico,\u00a0recita il comunicato congiunto pubblicato a margine dell\u2019incontro, l\u2019intesa, \u00abche riflette l\u2019impegno condiviso di entrambe le nazioni a rafforzare la propria sicurezza e a raggiungere la stabilit\u00e0 e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-o1I","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92362"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92362"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92372,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92362\/revisions\/92372"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}