{"id":92383,"date":"2025-10-27T08:30:30","date_gmt":"2025-10-27T07:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92383"},"modified":"2025-10-26T16:21:59","modified_gmt":"2025-10-26T15:21:59","slug":"ai-e-datacenter-in-gioco-la-sete-delluruguay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92383","title":{"rendered":"AI e datacenter: in gioco la sete dell\u2019Uruguay"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Mattia Alfano)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tdi_95\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_96  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_98  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span8\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_100 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_100\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><strong>In 3 sorsi<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>Tra siccit\u00e0 record e data center hi-tech, l\u2019Uruguay diventa terreno di scontro tra bisogni essenziali e interessi globali: l\u2019acqua come bene comune sfida il potere delle multinazionali<\/em>.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. URUGUAY SENZ\u2019ACQUA: TRA SICCIT\u00c0 E PRIVATIZZAZIONE<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019Uruguay \u00e8 da sempre considerato un\u00a0<strong>piccolo paradiso sudamericano<\/strong>, un Paese di poco pi\u00f9 di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.tradingeconomics.com\/uruguay\/population\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tre milioni e mezzo<\/a>\u00a0di abitanti che, a differenza dei suoi vicini, non ha mai potuto contare su grandi risorse naturali. Da tempo, per\u00f2, si trova al centro di una\u00a0<strong>crisi idrica<\/strong>\u00a0senza precedenti. Le precipitazioni sono diminuite drasticamente: secondo la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=x9ZULjtLZvc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">BBC<\/a>, negli ultimi tre anni la pioggia \u00e8 calata di un quarto rispetto alla media storica e il bacino che rifornisce la capitale Montevideo si \u00e8 quasi del tutto prosciugato. Questa\u00a0<a href=\"https:\/\/valori.it\/google-uruguay-acqua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">emergenza<\/a>\u00a0ha messo in luce la fragilit\u00e0 delle infrastrutture del Paese, ferme a impianti di potabilizzazione costruiti pi\u00f9 di un secolo e mezzo fa e incapaci di affrontare la crisi climatica. Ma oltre al fattore meteorologico, pesa\u00a0<strong>la\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/valori.it\/google-uruguay-acqua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>cattiva gestione<\/strong><\/a>: pi\u00f9 dell\u201980% dell\u2019acqua disponibile viene destinata all\u2019industria e alle coltivazioni intensive, lasciando al consumo umano una quota marginale. La convergenza tra crisi climatica e gestione privatistica delle risorse idriche ha innescato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/07\/13\/google-ci-ruba-lacqua-in-uruguay-esplodono-le-proteste-contro-la-multinazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">forti mobilitazioni<\/a>. A ricordarne il senso, le parole di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2023\/jul\/11\/uruguay-drought-water-google-data-center\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Carmen Sosa<\/a>, del Comitato sindacale per la difesa dell\u2019acqua e della vita: \u201cL\u2019acqua per le persone deve venire prima del profitto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. UN DATA CENTER DA 7 MILIONI DI LITRI AL GIORNO<\/strong><\/h2>\n<p>\u00c8 in questo clima di crescente tensione che, nell\u2019estate del 2023, mentre il Paese affrontava la\u00a0<a href=\"https:\/\/valori.it\/google-uruguay-acqua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">peggior emergenza<\/a>\u00a0idrica degli ultimi settant\u2019anni, un annuncio ha acceso ulteriormente la\u00a0<strong>rabbia della popolazione<\/strong>: la multinazionale Google ha avviato le procedure per la costruzione di un grande\u00a0<a href=\"https:\/\/aibusiness.com\/google\/google-starts-construction-of-850m-data-center-in-uruguay#close-modal\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">data center a Canelones<\/a>, all\u2019interno del\u00a0<a href=\"https:\/\/guruguay.com\/it\/%C3%A8-l%27uruguay-un-paese-sviluppato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Parque de las Ciencias<\/a>, un polo industriale e tecnologico che aspira a essere una \u201cSilicon Valley\u201d in salsa uruguaiana. Il progetto prevede un consumo idrico stimato di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2023\/jul\/11\/uruguay-drought-water-google-data-center\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">7,6 milioni di litri al giorno<\/a>, l\u2019equivalente del fabbisogno quotidiano di circa 55mila persone: \u201cCome se al Paese si aggiungesse una citt\u00e0 di medie dimensioni\u201d, ha spiegato l\u2019ingegnere Andr\u00e9s Ferragut al quotidiano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.elpais.com.uy\/que-pasa\/el-secreto-atras-de-millonaria-inversion-de-google-en-data-center-en-uruguay-gobierno-espera-que-se-confirme\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">El Pa\u00eds<\/a>. La prospettiva che, in piena crisi, un colosso tecnologico statunitense potesse accaparrarsi\u00a0<strong>milioni di litri di acqua<\/strong>\u00a0ha provocato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.greenreport.it\/news\/acqua\/45465-la-siccita-record-in-uruguay-manda-in-tilt-il-governo-di-centro-destra\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">forti contestazioni<\/a>. Sui muri di Montevideo, a testimonianza del malcontento crescente, \u00e8 comparsa la scritta \u201c<strong>Non \u00e8 siccit\u00e0, \u00e8 saccheggio<\/strong>\u201c. Google \u00e8 riuscita per\u00f2 a poggiare la prima pietra nel novembre del 2024, nonostante i dati ufficiali diffusi dal Ministero dell\u2019Ambiente confermino l\u2019enorme impatto potenziale. In un Paese dove i cittadini hanno dovuto abituarsi a bere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.peacelink.it\/latina\/a\/7100.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">acqua salata e terrosa<\/a>, il timore \u00e8 che la promessa di sviluppo tecnologico si trasformi nell\u2019ennesimo capitolo di un modello che concentra le risorse nelle mani di pochi, lasciando la popolazione a secco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. QUANDO L\u2019INNOVAZIONE CONSUMA IL FUTURO<\/strong><\/h2>\n<p>La vicenda uruguaiana si inserisce in un contesto globale nel quale le grandi multinazionali tecnologiche si muovono sempre pi\u00f9 come nuovi imperi. Come osserva la giornalista Karen Hao nel suo<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Empire_of_AI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>The Empire of AI<\/strong><\/a>, questi colossi hanno ormai una capacit\u00e0 di influenza che oltrepassa i confini nazionali, dettando regole e\u00a0<a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/16szJOp27iTFp6LYwEbqpn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">imponendo modelli economici<\/a>\u00a0che spesso gli Stati faticano a contenere. La promessa di progresso tecnologico rischia cos\u00ec di tradursi in una\u00a0<strong>forma di dominio<\/strong>\u00a0che mette a repentaglio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jlZYsRDw2QM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">beni comuni essenziali, come l\u2019acqua<\/a>. Non \u00e8 un caso che proprio le nuove tecnologie, dall\u2019intelligenza artificiale ai data center, abbiano un\u2019impronta ambientale crescente: per funzionare richiedono enormi quantit\u00e0 di energia e risorse idriche, mettendo sotto pressione ecosistemi gi\u00e0 fragili.\u00a0<strong>L\u2019esplosione dell\u2019AI<\/strong>, celebrata come la prossima\u00a0<a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/16szJOp27iTFp6LYwEbqpn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rivoluzione industriale<\/a>, rischia dunque di compromettere numerose riserve idriche nel mondo, con un paradosso sempre pi\u00f9 evidente: nel nome dell\u2019innovazione, si sta consumando il futuro stesso della sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/1001371\/ai-e-datacenter-in-gioco-la-sete-delluruguay\">https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/1001371\/ai-e-datacenter-in-gioco-la-sete-delluruguay<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Mattia Alfano) &nbsp; In 3 sorsi\u00a0\u2013\u00a0Tra siccit\u00e0 record e data center hi-tech, l\u2019Uruguay diventa terreno di scontro tra bisogni essenziali e interessi globali: l\u2019acqua come bene comune sfida il potere delle multinazionali. 1. URUGUAY SENZ\u2019ACQUA: TRA SICCIT\u00c0 E PRIVATIZZAZIONE L\u2019Uruguay \u00e8 da sempre considerato un\u00a0piccolo paradiso sudamericano, un Paese di poco pi\u00f9 di\u00a0tre milioni e mezzo\u00a0di abitanti che, a differenza dei suoi vicini, non ha mai potuto contare su grandi risorse naturali. 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