{"id":92526,"date":"2025-11-06T09:30:49","date_gmt":"2025-11-06T08:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92526"},"modified":"2025-11-05T09:47:01","modified_gmt":"2025-11-05T08:47:01","slug":"il-venezuela-nella-cornice-della-guerra-cognitiva-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92526","title":{"rendered":"Il Venezuela nella cornice della guerra cognitiva globale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>di<\/strong>\u00a0<strong>L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Maylin L\u00f2pez)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-media post-featured-image\" style=\"text-align: left;\">\n<div class=\"inimage-wrapper\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-92529\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/720x410c50-1-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"704\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/720x410c50-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/720x410c50-1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content evo-first-article\" style=\"text-align: left;\" data-evolink=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_venezuela_nella_cornice_della_guerra_cognitiva_globale\/60073_63408\/\" data-evotitle=\"Il Venezuela nella cornice della guerra cognitiva globale - Neuropolitica - L'Antidiplomatico\" data-scrollama-index=\"0\">\n<p>Chi decide cosa \u00e8 democrazia e cosa la minaccia? Chi stabilisce quali vite meritano protezione e quali possono essere sacrificate sull\u2019altare degli interessi energetici? In base a quale diritto un Paese pu\u00f2 essere isolato, sanzionato e diffamato senza che la comunit\u00e0 internazionale lo riconosca come atto di guerra? Un embargo che affama \u00e8 compatibile con la \u201cdifesa dei diritti umani\u201d?<\/p>\n<p>Interrogarsi su queste domande pu\u00f2 essere un utile strumento, soprattutto per inquadrare il caso attuale del Venezuela, paese vittima di una forma di conflitto ibrido in cui parole, sanzioni economiche e dispiegamento di forze militari navali ai suoi confini si intrecciano per produrre effetti concreti sulla vita delle persone.<\/p>\n<p>Come uscire allora dal labirinto semantico di chi gestisce la narrazione? Sicuramente partendo dai dati. La strategia di pressione sul Venezuela &#8211; il Paese con pi\u00f9 petrolio al mondo, vittima di sanzioni che hanno sottratto oltre 230 miliardi di dollari al suo popolo &#8211; si configura come un modello maturo di guerra ibrida dove coercizione economica, diplomatica, comunicativa e militare indiretta si intrecciano.<\/p>\n<p>Le sue componenti principali restano costanti, ma con adattamenti tecnologici e geopolitici sempre pi\u00f9 sofisticati.<\/p>\n<p>Al primo posto ci sono le MCU (misure coercitive unilaterali) economiche multilivello e secondarie. Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno mantenuto e in alcuni casi ampliato il regime sanzionatorio con l\u2019applicazione di oltre 930 misure attive e secondarie (OFAC, ottobre 2024). Queste includono, in particolare:<\/p>\n<p>&#8211; il congelamento di asset e riserve estere (CITGO, 7 miliardi USD bloccati);<br \/>\n&#8211; restrizioni sulle transazioni finanziarie con banche internazionali;<br \/>\n&#8211; limitazioni commerciali indirette su imprese di Paesi terzi che intrattengono rapporti con PDVSA o entit\u00e0 pubbliche venezuelane.<\/p>\n<p>Dal punto di vista semantico e discorsivo, usare \u201csanzione\u201d implica un frame morale \u2014 c\u2019\u00e8 un colpevole e c\u2019\u00e8 una punizione. Parlare invece di misure coercitive unilaterali restituisce la realt\u00e0 dei fatti: un atto di pressione politica o economica non riconosciuto dal diritto internazionale, spesso contrario ai principi di sovranit\u00e0 e uguaglianza tra gli Stati.<\/p>\n<p>Queste misure coercitive unilaterali\u201d non sono \u201cneutre\u201d: sono armi di guerra. La Relatrice Speciale ONU Alena Douhan (2021) le ha definite \u201cmisure coercitive unilaterali con impatti devastanti sulla vita civile\u201d. E i dati delle agenzie internazionali lo confermano: 3,3 milioni di persone in bisogno umanitario; 1,8 milioni di bambini colpiti da carenze alimentari o mediche; 6,87 milioni di migranti e rifugiati venezuelani nella regione.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Observatorio Antibloqueo (2023) il Venezuela ha subito: 164 sanzioni tra il 2014 e il 2022; 232 miliardi di dollari di perdite economiche dirette; 3,995 miliardi di barili di produzione petrolifera non realizzata. Tra il 2013 e il 2020, secondo il FMI, il PIL venezuelano si \u00e8 ridotto dell\u201980% e le importazioni alimentari del 75%. Come pu\u00f2 un Paese sopravvivere a un blocco economico cos\u00ec vasto senza collasso totale?<\/p>\n<h5><strong>Il potere delle parole: la \u201cminaccia\u201d propagandata dagli U.S.A costruita ad hoc?<\/strong><\/h5>\n<p>\u201cCrisi\u201d, \u201cregime\u201d, \u201cinstabilit\u00e0\u201d, \u201cnarcotraffico\u201d: quattro termini diventati sinonimi di Venezuela nei media. Eppure, nessuno di questi concetti \u00e8 neutrale. Autori come Teun van Dijk e Norman Fairclough &#8211; spiegano che le \u00e9lite non controllano solo le risorse materiali, ma soprattutto le parole con cui il mondo interpreta quelle risorse. Chi domina il linguaggio, domina la percezione del bene e del male.<\/p>\n<p>Durante l\u2019amministrazione Trump (2017-2021), il governo degli Stati Uniti defin\u00ec Nicol\u00e1s Maduro \u201cusurpatore\u201d e promise \u201cla liberazione del popolo venezuelano\u201d. Ci\u00f2 che segu\u00ec furono anni di strangolamento economico, in cui milioni di cittadini persero accesso a medicine, cibo e reddito.<\/p>\n<p>Uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci per giustificare \u201cinterventi\u201d \u00e8 l\u2019etichetta morale. E oggi avendo fallito con tutti i tentativi precedenti c\u2019\u00e8 un nuovo escamotage semantico ideato dalla nuova amministrazione Trump: la parola \u201cdroga\u201d ha sostituito \u201cpetrolio\u201d nel discorso geopolitico, ma i numeri raccontano tutt\u2019altro.<\/p>\n<p>Il conflitto non \u00e8 tra ideologie, ma tra sovranit\u00e0 e controllo energetico. E quando la ricchezza \u00e8 tanta, la narrativa diventa lo strumento pi\u00f9 potente per indebolire la legittimit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019UNODC \u2013 Global Cocaine Report 2023 (https:\/\/shorturl.at\/YOiE4), il Venezuela non appare in alcuna categoria di produzione o lavorazione. Non esistono piantagioni registrate n\u00e9 laboratori identificati. \u00c8 un Paese di transito e di contrasto, non di produzione.<\/p>\n<p>La SUNAD (Superintendencia Nacional Antidrogas) documenta nel Rapporto del 2023 di come le autorit\u00e0 del Venezuela abbiano sequestrato 52,2 tonnellate di stupefacenti, di cui 38,4 di cocaina. A questo si aggiungono 22,3 tonnellate intercettate nei primi cinque mesi del 2024 e 482 operazioni complessive che hanno portato a 3.224 arresti.<\/p>\n<p>Questo tipo di soft power, pur presentato come cooperazione civile, genera una forte asimmetria informativa e contribuisce a polarizzare la sfera pubblica interna.<\/p>\n<h5><strong>Guerra informativa e digitalizzazione della pressione<\/strong><\/h5>\n<p>A partire dal 2022, la dimensione mediatica della pressione si \u00e8 digitalizzata con una serie di campagne coordinate su social network, uso di bot e reti automatizzate per amplificare messaggi di crisi, corruzione o fallimento statale. Il tutto corredato dalla diffusione di notizie parziali tramite media regionali in lingua spagnola e inglese.<\/p>\n<p>Dalla nefasta decisione di Obama di considerare il Venezuela una \u201cminaccia straordinaria per la sicurezza interna degli Usa\u201d, gli Stati Uniti hanno adottato un modello costante per destituire il legittimo governo e appropriarsi delle immense risorse del paese, che possiamo sintetizzare in questi 5 punti:<\/p>\n<p>&#8211; Creare una cornice morale \u2013 il bene contro il male;<br \/>\n&#8211; Delegittimare il governo \u2013 definendolo \u201cautorit\u00e0 illegittima\u201d;<br \/>\n&#8211; Isolare diplomaticamente \u2013 riconoscendo opposizioni selezionate;<br \/>\n&#8211; Colpire economicamente \u2013 bloccare riserve e accesso a mercati;<br \/>\n&#8211; Gestire la percezione \u2013 diffondere narrazioni su crisi e violenza.<\/p>\n<p>\u00c8 anche una guerra cognitiva. Creare consenso interno negli Stati Uniti e paura all\u2019esterno. Come scrive Van Dijk, \u201cchi controlla i testi, controlla le menti\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2024, l\u2019Universit\u00e0 di Oxford Internet Institute ha classificato il caso venezuelano tra i cinque esempi mondiali di \u201ccomputational propaganda a scopo geopolitico\u201d, al pari di Siria, Iran, Ucraina e Myanmar.<\/p>\n<p>Per esempio, il caso Operation Gideon (maggio 2020) \u2014 un tentativo armato di incursione via mare condotto da ex militari statunitensi e contractor della societ\u00e0 privata Silvercorp USA \u2014 resta emblematico del coinvolgimento di attori non statali nelle strategie di destabilizzazione.<\/p>\n<p>Nel 2024, diversi \u00a0report indipendenti (e testimonianze sui social) indicano che molti giovani attivisti non erano volontari, ma, ricevevano compensi diretti in dollari o bol\u00edvar per compiti specifici: creazione di contenuti, diffusione di hashtag, commenti e atti violenti. Venivano reclutati tramite gruppi WhatsApp e Telegram per le organizzazioni partner (ONG, movimenti civici, agenzie di marketing politico).<\/p>\n<p>Anche in quel momento, il sostegno indiretto a organizzazioni civili, media e reti di comunicazione digitale \u00e8 divenuto una delle dimensioni pi\u00f9 sofisticate della pressione ibrida. Attraverso fondi ufficiali (NED, USAID, Open Society Foundations, ecc.) sono stati finanziati progetti di \u201crafforzamento democratico\u201d e \u201clibert\u00e0 di stampa\u201d, che spesso includono attivit\u00e0 di formazione, produzione di contenuti e advocacy politica.<\/p>\n<p>Nel 2023\u20132024, rapporti del Centro de Estudios Estrat\u00e9gicos del Caribe e del Council on Hemispheric Affairs segnalano nuove forme di cooperazione informale tra reti di intelligence, forze private di sicurezza e organizzazioni para-militari lungo il confine colombiano-venezuelano, giustificate sotto il pretesto del contrasto al narcotraffico.<\/p>\n<h5><strong>La vera posta in gioco: il petrolio<\/strong><\/h5>\n<p>Dietro la retorica della sicurezza e della libert\u00e0 si nasconde una verit\u00e0 materiale: l\u2019energia. Secondo l\u2019OPEC \u2013 Annual Statistical Bulletin 2025, il Venezuela possiede:<\/p>\n<p>&#8211; 303,22 miliardi di barili di riserve petrolifere provate, pari al 17,5% del totale mondiale;<br \/>\n&#8211; 5,5 trilioni di metri cubi di gas naturale;<br \/>\n&#8211; enormi giacimenti auriferi e di coltan nell\u2019Arco Minero dell\u2019Orinoco.<\/p>\n<p>Ai prezzi medi 2024, il valore potenziale del solo petrolio supera i 24 trilioni di dollari. Non sorprende che ogni crisi politica venezuelana coincida con un picco di interesse internazionale sulle sue risorse.<\/p>\n<h5><strong>Il doppio standard europeo<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019Europa difende il diritto internazionale quando conviene e lo ignora quando l\u2019interesse lo richiede. Un paradosso tanto pi\u00f9 grave se si considera che il 60% della popolazione venezuelana ha origini europee, e che centinaia di imprese italiane e spagnole, per esempio, hanno perso contratti e capitali per via delle misure restrittive.<\/p>\n<p>Secondo la Carta delle Nazioni Unite (art. 2 e 51), ogni Stato ha diritto alla difesa ma anche all\u2019integrit\u00e0 territoriale e alla non interferenza.<\/p>\n<p>Le operazioni statunitensi nel Caribe, anche se \u201cgiustificate\u201d come lotta al narcotraffico, mettono alla prova questi principi fondamentali, poich\u00e9: avvengono senza mandato ONU n\u00e8 autorizazzione venezuelana; implicando la presenza militare \u00a0in una zona geopoliticamente sensibile.<\/p>\n<p>Il mare dei Caraibi dove si affollano le navi di morte degli Stati Uniti sono oggi lo specchio di un occidente senza autorit\u00e0 morale. L\u2019America Latina \u00e8 nata dalla resistenza, non dal privilegio.<\/p>\n<p>America Latina \u00e8 stata definita dalla CELAC come zona di pace. \u00c8 proprio qui che oggi, le navi straniere solcano il mare della sovranit\u00e0 e le sanzioni strangolano i popoli in nome della democrazia.<\/p>\n<p>Il Venezuela non \u00e8 solo una questione economica o politica: \u00e8 un test morale per l\u2019intero sistema internazionale. Perch\u00e9 se il diritto alla pace pu\u00f2 essere negoziato, allora nessuna nazione \u00e8 veramente libera.<\/p>\n<p>E quindi torniamo alle domande iniziali. \u00a0Chi decide cosa \u00e8 democrazia e cosa \u00e8 minaccia? Fino a quando la libert\u00e0 potr\u00e0 essere usata come giustificazione per affamare popoli interi?<\/p>\n<p>Forse la verit\u00e0 pi\u00f9 scomoda non \u00e8 che il Venezuela resista. \u00c8 che lo faccia con i fatti, non con le parole. E che dietro il linguaggio della \u201cdifesa dei diritti umani\u201d si nasconda la pi\u00f9 antica delle leggi geopolitiche: quella del potere travestito da morale. Nel Caribe, il Venezuela non \u00e8 solo un Paese osservato: \u00e8 un laboratorio di pressione militare, informativa e simbolica.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"articolo-scrollevo\" data-firstevosend=\"0\" data-evosend=\"1\">\n<div class=\"evo-articolo-spons evostep\" data-evosend=\"1\" data-evolink=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-crisi_diplomatica_tra_messico_e_per_sheinbaum_definisce_sproporzionata_la_rottura\/45289_63449\/\" data-evotitle=\"Crisi diplomatica tra Messico e Per\u00f9: Sheinbaum definisce &quot;sproporzionata&quot; la rottura\" data-evoauthor=\"\" data-scrollama-index=\"2\">\n<div class=\"evo-articolo-spons-text\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_venezuela_nella_cornice_della_guerra_cognitiva_globale\/60073_63408\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_venezuela_nella_cornice_della_guerra_cognitiva_globale\/60073_63408\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Maylin L\u00f2pez) Chi decide cosa \u00e8 democrazia e cosa la minaccia? 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