{"id":92573,"date":"2025-11-06T11:24:54","date_gmt":"2025-11-06T10:24:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92573"},"modified":"2025-11-06T10:02:14","modified_gmt":"2025-11-06T09:02:14","slug":"la-liberta-come-specchio-della-banalizzazione-surrettizia-della-complessita-democratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92573","title":{"rendered":"La libert\u00e0 come specchio della banalizzazione surrettizia della complessit\u00e0 democratica"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Sofia Dalla Pozza)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/id6213e46fedf2f03\/version\/1762112569\/image.jpg\" alt=\"Caravaggio, &quot;I bari&quot; (1594)\" width=\"480\" height=\"347\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il concetto di libert\u00e0 democratica viene sempre pi\u00f9 messo al centro di discussioni e sermoni di rappresentanti della classe politica nazionale ed internazionale, i quali si servono dell\u2019equivocit\u00e0 insita del primo termine e del blasone popolare di cui si fregia il secondo per mistificarne il significato generale.\u00a0<\/em><em>Riflettere sui pensieri che Alexis de Tocqueville ha elaborato e maturato pu\u00f2 fornirci delle coordinate utili a considerare il tema e a leggere la realt\u00e0 con maggior contezza della complessit\u00e0 delle dinamiche del mondo in cui stentiamo ad orientarci.<\/em><\/p>\n<div id=\"cc-m-12097690877\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>La libert\u00e0 \u00e8 di certo uno dei tratti precipui della democrazia<\/strong>: infatti, in essa non vi \u00e8 (o meglio, non vi dovrebbe essere) la presenza di alcuna entit\u00e0 politica potenzialmente oppressiva e asservente, come \u00e8 invece possibile che accada in uno Stato guidato da un uomo solo, da una cerchia ristretta di privilegiati o da un partito unico, la cui volont\u00e0 pu\u00f2 risultare facilmente svincolata da quella della massa popolare. E proprio l\u2019<strong>argomento della libert\u00e0, cos\u00ec complesso da trattare<\/strong>\u00a0senza scivolare nei terreni opposti ma speculari dell\u2019anarchia e del dispotismo, ricorre sempre pi\u00f9 frequentemente nei discorsi degli oratori che, con il proposito di far attecchire sulla coscienza collettiva il loro messaggio e accattivarsi il consenso di determinate categorie sociali, ne denunciano la violazione o la invocano facendo ricorso ad artefici retorici efficaci nel mascherare una inconsistenza argomentativa di fondo oppure nel celare un sottotesto che non si intende esprimere esplicitamente (e spesso le due eventualit\u00e0 non si escludono a vicenda).<\/p>\n<p><strong>Secondo costoro non vi \u00e8 pi\u00f9 libert\u00e0 di opinione perch\u00e9 non possono esprimersi in modo fortemente discriminatorio verso le diverse minoranze senza essere criticati e tacciati di intolleranza, a dir loro immotivatamente<\/strong>. Costoro pretendono, in nome delle libert\u00e0 di pensiero e di espressione, che le loro idee, chiaramente finalizzate alla disinformazione e alla propaganda partitica, vengano diffuse e riconosciute dell\u2019indiscutibile autorevolezza che spetta ad una fonte affidabile ed incontestabile. Sostengono che la libert\u00e0 di vivere in un Paese sicuro rende legittima la repressione del dissenso, a prescindere dalla modalit\u00e0 con cui questo dissenso si manifesta, e la censura della stampa che potrebbe turbare la quiete delle coscienze. Si ergono a difesa dell\u2019identit\u00e0 nazionale invocando a gran voce (praticamente urlando) la libert\u00e0 di disfarci di tutte le politiche che, contaminando le nostre tradizioni e i nostri valori con sistemi culturali a noi lontani, ci starebbero conducendo ineluttabilmente alla sostituzione etnica. Sono sostenitori di una libert\u00e0 di mercato e d\u2019impresa che non deve sottostare ad alcun regolamento, favorendo un\u2019economia i cui numeri sono gli unici a poter dettar legge e che non tiene conto delle ripercussioni sociali che comporta. Vi \u00e8 poi un fortissimo richiamo alla libert\u00e0 di governo, intesa come il diritto della classe dirigente dello Stato di poter prendere provvedimenti che essa riconduce all\u2019adempimento della volont\u00e0 della Nazione tutta, dato che dal popolo \u00e8 essa stata eletta \u2013 non importa in che percentuale rispetto gli aventi diritto al voto \u2013, talvolta ammantando presumibili tentativi di violazione alla Costituzione (democratica!) del sacro e inviolabile diritto della sovranit\u00e0 popolare.<\/p>\n<p>Questi sarebbero i segnali allarmanti della crisi della moderna democrazia, la quale risulta di conseguenza un sistema fondamentalmente inutile, se non un vero e proprio ostacolo alle libert\u00e0 di ciascun individuo. Tuttavia,\u00a0<strong>questa tesi non sussiste dal momento che le categorie di libert\u00e0 citate poc\u2019anzi, declinate come pura attuazione dell\u2019arbitrio, non sono riconducibili ad un legittimo esercizio di diritto in un sistema democratico che si intende preservare dalla degenerazione in regime dispotico<\/strong>.<\/p>\n<p>Per meglio comprendere cosa significhi il concetto di libert\u00e0 democratica, possiamo fare riferimento ad uno dei pi\u00f9 acuti uomini politici e pensatori della prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento:\u00a0<strong>Alexis de Tocqueville<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12097691077\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-12097691077\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=516x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i22042228430188ae\/version\/1762112640\/image.jpg\" alt=\"Th\u00e9odore Chass\u00e9riau, \u201cRitratto di Alexis de Tocqueville\u201d (1850)\" data-src-width=\"1031\" data-src-height=\"1382\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=516x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i22042228430188ae\/version\/1762112640\/image.jpg\" data-image-id=\"7804242877\" \/><figcaption>Th\u00e9odore Chass\u00e9riau, \u201cRitratto di Alexis de Tocqueville\u201d (1850)<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12097691277\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nato in Francia nel 1805,\u00a0 tra il 1831 e il 1832 compie un viaggio negli Stati Uniti che gli permette di cogliere i tratti politici, sociali e culturali caratteristici di quella che, al tempo, risultava essere il miglior esempio di democrazia esistente e di metterla a confronto con la situazione politica europea, in particolare con gli eventi che si sono susseguiti sul suolo francese dalla Rivoluzione del 1789.\u00a0<strong>L\u2019analisi di Tocqueville \u00e8 preziosa<\/strong>\u00a0in quanto non si tratta di un elogio sperticato a questa tipologia di governo, ma del\u00a0<strong>risultato articolato di un\u2019attenta e accurata osservazione dei tratti fondamentali delle societ\u00e0 democratiche, riconoscendone gli innegabili pregi come i pericoli sempre incombenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lorenzo Caboara<\/strong>\u00a0nel suo saggio intitolato\u00a0<em>Democrazia e libert\u00e0 nel pensiero di Alexis De Tocqueville<\/em>\u00a0mette bene in evidenza tre capisaldi del sistema democratico:\u00a0<strong>libert\u00e0, uguaglianza e indipendenza<\/strong>.\u00a0<strong>Non \u00e8 per\u00f2 sufficiente la mera presenza di questi concetti, perch\u00e9 essi devono essere legati tra loro da una relazione di interdipendenza tale che l\u2019implementazione di ciascuno contribuisca alla formazione e al mantenimento di un virtuoso governo democratico<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>La libert\u00e0 che non risponde alla legge del pi\u00f9 forte<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Interpretare il concetto di libert\u00e0 democratica semplicemente come la determinazione della volont\u00e0 del popolo, ricorrendo ad un acritico e volutamente equivocabile accostamento dei significati dei termini, funge da espediente per riproporre alla societ\u00e0 la validazione della legge del pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una democrazia infatti chiunque, inteso come singolo o associazione di cittadini, viene considerato come membro del popolo sovrano e deve essere quindi tutelato nell\u2019esercizio delle proprie facolt\u00e0. Secondo la linea di logica distorta che si vuol propugnare, per\u00f2, ci\u00f2 dovrebbe accadere a prescindere da qualsiasi ente regolatore della vita pubblica e individuale, strumenti liberticidi ed antidemocratici. La libert\u00e0 viene cos\u00ec fatta coincidere con la manifestazione sfrenata e non mediata della volont\u00e0 della massa, risultando con questo ragionamento sempre giustificata, legittimata dalla provenienza popolare dell\u2019istanza e bastevole della superiorit\u00e0 della forza \u2013 di persuasione, di mezzi, di potere economico \u2013 per potersi affermare. In questo modo viene a crearsi una frattura tra coloro che questa libert\u00e0 la detengono e quelli che, dovendo sottostare in condizione di subalternit\u00e0 ai primi, non solo ne sono sprovvisti ma non hanno la possibilit\u00e0 di conquistarla se non utilizzando mezzi di forza ancor maggiore di quella con cui si \u00e8 imposto chi si trova nella posizione di predominio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si verrebbe quindi a creare un ordine sociale fondato su una libert\u00e0 senza restrizioni a tutto ci\u00f2 che si desideri e il cui solo limite \u00e8 la forza che si possiede. Non di certo una buona premessa per favorire la costruzione di una societ\u00e0 democratica che vive della forza del diritto, non del diritto della forza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>L\u2019uguaglianza che non annichilisce le identit\u00e0 particolari<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il principio di uguaglianza riveste un ruolo di rilevanza tale da poter affermare che\u00a0<strong>\u00ab non si pu\u00f2 riconoscere come democratico nessun raggruppamento sociale se non vi si ritrova questa condizione affermata come essenziale e fondamentale per la vita sociale \u00bb<\/strong>\u00a0(Lorenzo Caboara,\u00a0<em>Democrazia e libert\u00e0 nel pensiero di Alexis De Tocqueville<\/em>). Anche qui, per\u00f2, c\u2019\u00e8 il forte rischio della distorsione del\u00a0significato\u00a0di questo termine in funzione di una voluta manipolazione del discorso pubblico in prospettiva propagandistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tocqueville riconosce all\u2019interno della democrazia americana il valore costitutivo di una sostanziale eguaglianza di condizioni, ma evidenzia al contempo i forti rischi che la deriva di un\u2019idea esasperata di uguaglianza nasconde.\u00a0<strong>Anche ipotizzando di riuscire a giungere a una condizione di assoluta equit\u00e0 riguardo i beni materiali<\/strong>\u00a0\u2013 obiettivo pressoch\u00e9 irrealizzabile se non attraverso un\u2019assai stringente limitazione delle libert\u00e0 individuali \u2013,\u00a0<strong>si arriverebbe a voler<\/strong>\u00a0<strong>cancellare allo stesso modo le disuguaglianze connaturate nel genere umano, prima tra tutte la disuguaglianza delle intelligenze<\/strong>, dal momento che qualsivoglia tratto specifico di un individuo fungerebbe da pretesto per la denuncia di un trattamento speciale o di un privilegio riservato a lui solo. Il clima di insofferenza che verrebbe a generarsi nella societ\u00e0 non solo impedirebbe una pacifica convivenza, ma porterebbe inevitabilmente a considerare questo ideale come un ostacolo alla realizzazione personale di ciascuno. Una situazione particolarmente favorevole per chi voglia cavalcare l\u2019onda del diffuso malcontento a proprio vantaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Un despota moderno, subdolo, raffinato, che ami pi\u00f9 essere che apparire tiranno, trova perci\u00f2 nel gusto democratico per l\u2019eguaglianza, e nell\u2019invidia, che pone i cittadini del suo Stato uno contro l\u2019altro e fa s\u00ec che costoro da se stessi si chiudano e si imprigionino nell\u2019angusta sfera dei propri egoismi e interessi particolari, dei formidabili alleati. Il tiranno intelligente coltiva questi vizi con perizia con pazienza e con metodo. \u00bb<\/strong>\u00a0(<em>Ivi<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il principio di uguaglianza in una democrazia non \u00e8 mai da intendersi banalmente come livellamento assoluto delle condizioni materiali, irrealistico e controproducente, n\u00e9 come omologazione dei cittadini nell\u2019espressione della propria personalit\u00e0, dei propri talenti, della propria unicit\u00e0<\/strong>. Essa trova il suo inveramento in un assetto sociale, politico, economico e culturale costruito sull\u2019assunto che ogni essere umano gode degli stessi diritti nella stessa misura, nel rifiuto di una categorizzazione discriminatoria della massa che preclude ad alcuni le possibilit\u00e0 di perseguire gli obiettivi che per altri sono agevolmente raggiungibili e che assegna diverse dignit\u00e0 umane in base a criteri arbitrari esclusivi.\u00a0<strong>Si tratta di garantire a tutti l\u2019esercizio della propria libert\u00e0<\/strong>;\u00a0<strong>una libert\u00e0 che non \u00e8 determinata dalla forza che si possiede e che vede dei vincitori e dei vinti, ma una libert\u00e0 tutelata dai diritti e limitata dalla legge, universalmente valida<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019 Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana<\/em>\u00a0racchiude al suo interno l\u2019essenza di questo principio espressa con chiarezza:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Tutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00c9 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica, economica e sociale del Paese. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>L\u2019indipendenza che non mina la coesione sociale\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019<em>Articolo<\/em>\u00a0appena citato emerge lo\u00a0<strong>stretto legame tra uguaglianza, libert\u00e0 e indipendenza, il terzo principio che ci siamo proposti di prendere in considerazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In uno Stato in cui vi siano riscontrabili effettive disuguaglianze non sono presenti i presupposti affinch\u00e9 ciascun individuo possa anzitutto realizzarsi, e poi esercitare la sovranit\u00e0 che di diritto gli spetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Una situazione di povert\u00e0 e indigenza<\/strong>\u00a0non garantisce il soddisfacimento dei bisogni primari, tantomeno il perseguimento di obiettivi di affermazione personale, e chi la subisce spesso \u00e8 costretto a cedere parte della propria indipendenza, ad esempio accettando condizioni lavorative non a norma di legge, insostenibili, sottopagate. Una sanit\u00e0 pubblica che non rende universalmente accessibili le cure inasprisce un clima di incertezza che infonde nella popolazione sentimenti di esclusione, abbandono, sfiducia e diffidenza nei confronti delle istituzioni chiamate a farsi carico della salute di tutti, alimentando un senso di precariet\u00e0 che priva chi necessita di cure dell\u2019autonomia e della prospettiva a lungo termine.\u00a0<strong>Una formazione scolastica parziale e non sufficientemente finanziata<\/strong>, la diffusione di un\u2019informazione di scarsa qualit\u00e0 e attendibilit\u00e0, unitamente ad un\u00a0<strong>forte incoraggiamento alla perdita di dimestichezza con il pensiero critico<\/strong>,\u00a0<strong>non rendono fattibile l\u2019emancipazione a cittadino consapevole<\/strong>\u00a0di quello che \u00e8 destinato a rimanere una vittima di una determinata narrazione. Una gerarchia sociale che non prevede alcuna possibilit\u00e0 di ascesa per chi nasce all\u2019infuori della classe elitaria condanna sul nascere qualsivoglia ambizione personale o comunitaria. Un governo che disincentiva la partecipazione dei cittadini, che rifugge il confronto per zittire le critiche, che non tollera il dissenso espresso in maniera civile e non violenta, che non promuove un discorso pubblico che veda dibattersi punti di vista diversi ma parimenti orientati al bene comune, un governo tale uccide la democrazia alla fonte, cio\u00e8 nella partecipazione libera e consapevole della collettivit\u00e0 alla vita politica del proprio Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come per il concetto di uguaglianza, Tocqueville ravvisa un pericolo anche in una societ\u00e0 in cui l\u2019indipendenza assume un carattere talmente radicale da sfociare in un dilagare di individualismo. Questo sentimento porta le persone a chiudersi nel loro mondo, a tutelare solamente gli interessi (soprattutto materiali) propri o della cerchia a cui appartengono, annichilisce il senso di solidariet\u00e0 umana che rende perseguibile la conquista del bene comune, genera un\u2019apatica indifferenza nella gestione della cosa pubblica.\u00a0<strong>Strade diverse, stesso risultato: dissoluzione dello Stato democratico e terreno fertile per anarchia o regimi dispotici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Un equilibrio complesso che richiede partecipazione attiva\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La complessit\u00e0 democratica \u00e8 ben evidente in questo delicato equilibrio che libert\u00e0, uguaglianza e indipendenza devono mantenere affinch\u00e9 una non provochi l\u2019annullamento delle altre, in un legame cos\u00ec riassumibile:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Quando l\u2019uomo di massa riconosce che tutti i singoli individui che compongono la collettivit\u00e0 \u2013 anche se diversi per capacit\u00e0 fisiche e intellettuali \u2013 sono tutti fratelli, perch\u00e8 tutti formati di un\u2019unica sostanza, che \u00e8 la spiritualit\u00e0; che questa sostanza sul terreno politico si traduce nell\u2019idea della libert\u00e0; che la libert\u00e0 politica non pu\u00f2 vivere se non in regime di indipendenza, proprio come la libert\u00e0 morale non pu\u00f2 vivere sotto la tirannide delle passioni, e che per tutelare questa indipendenza \u00e8 necessaria l\u2019attiva partecipazione di tutti alla vita dello Stato, cio\u00e8 l\u2019interesse attivo di tutti agli affari che interessano la collettivit\u00e0; quando l\u2019uomo di massa riconosce tutto questo, il dispotismo \u00e8 finito. \u00bb<\/strong>\u00a0(Lorenzo Caboara,\u00a0<em>Democrazia e libert\u00e0 nel pensiero di Alexis De Tocqueville<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019impegno che \u00e8 incessantemente richiesto a ciascun cittadino \u00e8 notevole. Forse \u00e8 proprio questo il motivo per cui sta aumentando sempre pi\u00f9 la propensione per l\u2019uomo o la donna forte al governo, per una figura autoritaria che si prende la briga di pensare per tutti. Peccato che in questo modo non abbiamo pi\u00f9 gli strumenti per comprendere se chi dichiara di voler rafforzare le fondamenta del grande edificio democratico ci stia invece piazzando dell\u2019esplosivo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/novembre\/la-libert%C3%A0-come-specchio-della-banalizzazione-surrettizia-della-complessit%C3%A0-democratica\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/novembre\/la-libert%C3%A0-come-specchio-della-banalizzazione-surrettizia-della-complessit%C3%A0-democratica\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Sofia Dalla Pozza) Il concetto di libert\u00e0 democratica viene sempre pi\u00f9 messo al centro di discussioni e sermoni di rappresentanti della classe politica nazionale ed internazionale, i quali si servono dell\u2019equivocit\u00e0 insita del primo termine e del blasone popolare di cui si fregia il secondo per mistificarne il significato generale.\u00a0Riflettere sui pensieri che Alexis de Tocqueville ha elaborato e maturato pu\u00f2 fornirci delle coordinate utili a considerare il tema e a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":90004,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0521.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-o57","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92573"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92573"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92574,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92573\/revisions\/92574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}