{"id":92599,"date":"2025-11-11T09:30:52","date_gmt":"2025-11-11T08:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92599"},"modified":"2025-11-09T13:20:08","modified_gmt":"2025-11-09T12:20:08","slug":"thomas-fazi-luniversita-silenziosa-come-la-propaganda-ue-sta-riscrivendo-la-conoscenza-e-il-nostro-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92599","title":{"rendered":"Thomas Fazi \u2013 L\u2019Universit\u00e0 Silenziosa: Come la Propaganda UE Sta Riscrivendo la Conoscenza (e il Nostro Futuro)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"bs-blog-thumb\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Gemini_Generated_Image_fmuitufmuitufmui.png\" alt=\"propaganda UE universit\u00e0 thomas fazi\" width=\"947\" height=\"932\" \/><\/div>\n<article class=\"small single\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>C\u2019\u00e8 un\u2019eco che risuona nei dibattiti<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/tag\/politica-europea\/\">\u00a0pubblici europei.\u00a0<\/a><\/strong>Un\u2019eco sottile, quasi impercettibile, ma persistente. \u00c8 la sensazione che, su certi temi cruciali, gli \u201cesperti\u201d invitati nei talk show, gli accademici citati sui giornali e gli analisti dei think tank parlino una lingua stranamente simile, quasi orchestrata. Le stesse parole chiave, le stesse conclusioni, la stessa incrollabile fede nella narrazione ufficiale.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Non \u00e8 una coincidenza. \u00c8 un\u2019architettura. Un\u2019architettura di incentivi e finanziamenti il cui motore invisibile, ma potentissimo, si trova in un luogo che dovremmo considerare sacro e inviolabile: l\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Questa non \u00e8 la trama di un romanzo distopico, ma la tesi centrale di una dirompente\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3vybx6s3wCU\">inchiesta di Thomas Fazi<\/a><\/strong>. Analizzando un video in cui il giornalista svela i meccanismi interni del sistema, emerge un quadro inquietante: quello che Fazi definisce un vero e proprio \u201ccomplesso propagandistico\u201d che lega indissolubilmente media, ONG e, soprattutto, il mondo accademico. Al centro di questa rete, un nome apparentemente innocuo: il Programma Jean Monnet.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ma cosa c\u2019entra un programma di finanziamento per l\u2019eccellenza accademica con la propaganda? E come sta, pezzo dopo pezzo, minando le fondamenta stesse del pensiero critico in Europa?<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3432\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Immagine-2025-11-09-101250-960x648.jpg\" alt=\"thomas fazi\" width=\"960\" height=\"648\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Il Cavallo di Troia Accademico: Le Critiche al Programma Jean Monnet<\/h3>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Sulla carta, il Programma Jean Monnet \u00e8 un\u2019iniziativa lodevole. Nato nel 1989, ha l\u2019obiettivo dichiarato di \u201cpromuovere l\u2019eccellenza nell\u2019insegnamento e nella ricerca sull\u2019integrazione europea\u201d. Con un budget di circa 25 milioni di euro all\u2019anno, finanzia quasi 1.000 cattedre\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/il-tramonto-dei-professori-anti-euro\/\">accademiche<\/a>\u00a0in tutto il mondo, raggiungendo mezzo milione di studenti. Chi potrebbe avere qualcosa da ridire?<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il problema, come emerge dalle parole di Fazi e dall\u2019analisi dei documenti ufficiali, risiede nello slittamento semantico tra \u201cinsegnare\u201d e \u201cpromuovere\u201d. I documenti del programma non si limitano a chiedere una ricerca neutrale sull\u2019UE. Esplicitamente, parlano di\u00a0<strong>sostenere una \u201ccoscienza europea\u201d<\/strong>, di rafforzare una \u201cidentit\u00e0 comune\u201d e, cosa ancora pi\u00f9 allarmante, di formare accademici che agiscano come veri e propri\u00a0<strong>\u201cambasciatori dell\u2019Unione Europea\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Pensa a cosa significa questo.<\/strong>\u00a0Un professore universitario, la cui missione dovrebbe essere quella di fornire agli studenti strumenti critici per analizzare la realt\u00e0 da ogni angolazione, viene incentivato a diventare un portavoce. Un \u201cfacilitatore\u201d di un\u2019agenda politica. Non \u00e8 pi\u00f9 un esploratore della verit\u00e0, ma una guida turistica che mostra solo i lati pi\u00f9 soleggiati del paesaggio, omettendo le zone d\u2019ombra. Le\u00a0<strong>critiche al Programma Jean Monnet<\/strong>\u00a0non riguardano quindi la sua esistenza, ma la sua\u00a0<em>funzione<\/em>. \u00c8 diventato, secondo i suoi detrattori, uno strumento per generare consenso artificiale, per costruire una validazione accademica \u201cindipendente\u201d a politiche e narrative decise altrove.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-535\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1c4f2486-3819-4412-9719-d3e3eee886c4-1-960x960.jpeg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Il Denaro Non Dorme Mai: Come l\u2019UE Finanzia la Ricerca Accademica e Perch\u00e9 Dovrebbe Preoccuparci<\/h3>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Per capire la portata del problema, dobbiamo guardare a\u00a0<strong>come l\u2019UE finanzia la ricerca accademica<\/strong>\u00a0oggi. Siamo passati da un modello in cui le universit\u00e0 ricevevano fondi pubblici stabili, garantendo una certa autonomia, a un sistema dominato dalla\u00a0<strong>finanza basata su progetti<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Immagina due ricercatori. Il primo, Paolo, ha un progetto innovativo ma critico: vuole analizzare i fallimenti dell\u2019eurozona o l\u2019impatto negativo della deindustrializzazione legata a certe politiche UE. Il secondo, Francesco, propone una ricerca su come \u201ccontrastare la disinformazione russa per rafforzare la resilienza democratica europea\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Chi dei due avr\u00e0 pi\u00f9 probabilit\u00e0 di ottenere un cospicuo finanziamento da un bando europeo?<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">La risposta \u00e8 quasi scontata. Il sistema non premia necessariamente l\u2019idea pi\u00f9 originale o rigorosa, ma quella che meglio si inserisce nelle \u201cpriorit\u00e0 politiche\u201d del momento. Come spiega Fazi nell\u2019intervista, non c\u2019\u00e8 nemmeno bisogno di ordini diretti. I ricercatori, per sopravvivere e fare carriera, imparano presto quali caselle spuntare.\u00a0<strong>Iniziano a pensare in termini di \u201cfinanziabilit\u00e0\u201d anzich\u00e9 di \u201cverit\u00e0\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Questo crea un devastante effetto a catena:<\/p>\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>Auto-censura preventiva:<\/strong>\u00a0Molti accademici evitano argomenti controversi o critici verso l\u2019UE per non bruciarsi future opportunit\u00e0 di carriera. Il dissenso non viene represso; semplicemente, non viene finanziato.<\/li>\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>Omogeneizzazione del pensiero:<\/strong>\u00a0Interi dipartimenti si specializzano in temi \u201ccaldi\u201d e ben finanziati (la transizione verde, il digitale, la \u201crule of law\u201d), creando una bolla di consenso dove le voci alternative sono marginalizzate.<\/li>\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>La corruzione dell\u2019istituzione:<\/strong>\u00a0Le universit\u00e0 stesse entrano in competizione per accaparrarsi i ricercatori che portano pi\u00f9 grant, trasformando il sapere in una merce e il successo accademico in una questione di abilit\u00e0 nel fundraising.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u00c8 un sistema sottile, quasi invisibile dall\u2019esterno, ma incredibilmente efficace nel plasmare non solo\u00a0<em>cosa<\/em>\u00a0si ricerca, ma anche\u00a0<em>come<\/em>\u00a0lo si pensa.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1437\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/fd86e7b7-71c2-491e-9f9f-8350f224fad2-960x960.jpg\" alt=\"professori anti euro germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">L\u2019Ecosistema del Consenso: Oltre il Velo della Propaganda UE<\/h3>\n<p class=\"has-medium-font-size\">L\u2019inchiesta di Thomas Fazi \u00e8 cruciale perch\u00e9 non si ferma all\u2019universit\u00e0. Disegna la mappa di un vero e proprio \u201cecosistema\u201d integrato, una macchina a tre teste che lavora in sinergia per controllare la narrativa pubblica.<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>I Media:<\/strong>\u00a0Spesso finanziati direttamente o indirettamente dall\u2019UE, hanno il compito di\u00a0<strong>stabilire l\u2019agenda e i confini del dibattito accettabile<\/strong>. Ripetono la narrativa ufficiale, legittimandola.<\/li>\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>Le ONG:<\/strong>\u00a0Molte organizzazioni non governative, che percepiamo come \u201cvoce della societ\u00e0 civile\u201d, dipendono quasi interamente da fondi pubblici europei. Fazi le definisce, senza mezzi termini, \u201cpropagandisti per procura\u201d. La loro funzione \u00e8 creare dal basso una\u00a0<strong>domanda artificiale per politiche gi\u00e0 decise dall\u2019alto<\/strong>, dando l\u2019illusione di un vasto supporto popolare.<\/li>\n<li class=\"has-medium-font-size\"><strong>L\u2019Universit\u00e0:<\/strong>\u00a0\u00c8 l\u2019ultimo anello della catena. Fornisce il sigillo di garanzia, la\u00a0<strong>validazione \u201cscientifica\u201d ed \u201cesperta\u201d<\/strong>\u00a0alla narrativa. Quando un professore Jean Monnet scrive un editoriale o appare in TV, parla con l\u2019autorit\u00e0 della sua cattedra, ma sta, di fatto, chiudendo un cerchio propagandistico.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Questo\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/tag\/propaganda-ue-universita\/\">sistema integrato<\/a>\u00a0spiega perch\u00e9, su temi cruciali come la guerra in Ucraina, la politica energetica o la gestione economica, ci sia una cos\u00ec schiacciante uniformit\u00e0 di vedute tra media mainstream, think tank e mondo accademico. Non \u00e8 una cospirazione, \u00e8 un\u2019architettura di incentivi. Un sistema progettato per marginalizzare il dissenso e creare un\u2019illusione di consenso monolitico.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1439\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/671fce61-41a7-4c80-9e12-3d9dd2594f58-960x960.jpg\" alt=\"professori anti euro germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Un Conflitto di Interessi Nascosto nei Fondi Europei?<\/h3>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Qui tocchiamo un nervo scoperto: il\u00a0<strong>conflitto di interessi legato ai\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/tag\/unione-europea\/\"><strong>fondi europei<\/strong>.\u00a0<\/a>Immaginiamo se una casa farmaceutica finanziasse il 100% degli studi sulla sicurezza di un proprio farmaco. Saremmo giustamente scettici sui risultati. Eppure, accettiamo passivamente che accademici finanziati dall\u2019Unione Europea pubblichino ricerche e analisi sulla stessa Unione Europea, spesso difendendone le politiche.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Durante la campagna per la Brexit, ricorda Fazi, molti degli accademici pi\u00f9 strenui difensori del \u201cRemain\u201d nel Regno Unito erano titolari di cattedre Jean Monnet. Raramente, se non mai, questo legame finanziario veniva reso esplicito. Il pubblico li percepiva come esperti neutrali, non come beneficiari diretti dell\u2019istituzione che stavano difendendo.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Questa mancanza di trasparenza \u00e8 profondamente problematica. Non significa che ogni ricercatore finanziato dall\u2019UE sia disonesto, ma che il sistema stesso \u00e8 strutturalmente viziato. Introduce una distorsione, un\u00a0<em>bias<\/em>\u00a0sistemico che rende quasi impossibile una critica radicale e indipendente dall\u2019interno.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Qual \u00e8 il confine tra ricerca e lobbying? Tra analisi e advocacy? E chi lo decide?<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-313\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/eu-flag-2108026_1280-1280x640-1-960x480.jpg\" alt=\"eurocrisi intervista ad hans werner sinn\" width=\"960\" height=\"480\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">L\u2019Ultima Frontiera: L\u2019Indipendenza della Ricerca Universitaria in Europa \u00e8 Davvero a Rischio?<\/h3>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Forse la domanda pi\u00f9 importante \u00e8 quella sul futuro.\u00a0<strong>L\u2019indipendenza della ricerca universitaria in Europa \u00e8 a rischio?<\/strong>\u00a0La risposta, purtroppo, sembra essere affermativa. Quello che stiamo perdendo non \u00e8 solo la pluralit\u00e0 delle opinioni, ma qualcosa di molto pi\u00f9 profondo: la funzione sociale dell\u2019universit\u00e0 come coscienza critica della societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Un\u2019universit\u00e0 che non produce eretici, che non mette in discussione il potere, che non esplora alternative radicali, smette di essere un\u2019universit\u00e0. Diventa una scuola di alta formazione per burocrati, un\u2019agenzia di pubbliche relazioni per le \u00e9lite. Storie come quella di Ulrike Gu\u00e9rot, accademica allontanata dall\u2019Universit\u00e0 di Bonn per le sue posizioni critiche, non sono incidenti isolati, ma sintomi di un sistema che sta diventando sempre pi\u00f9 intollerante verso il dissenso.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>La vera tragedia \u00e8 che si sta formando una generazione di studenti e ricercatori che considera questa situazione normale<\/strong>. Giovani brillanti che imparano fin da subito che per fare carriera \u00e8 meglio conformarsi, usare il giusto gergo (\u201cresilienza\u201d, \u201cvalori europei\u201d, \u201csfide globali\u201d) e non fare troppe onde. Stiamo costruendo un futuro di menti addomesticate, incapaci di immaginare un mondo diverso da quello prescritto.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-533\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/96f40b5e-3f28-471c-9a09-7542f507ffc6-960x960.jpeg\" alt=\"eurocrisi hans werner sinn\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Oltre la Propaganda: Possiamo Ancora Salvare il Pensiero Critico?<\/h3>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Di fronte a un quadro cos\u00ec desolante, la tentazione \u00e8 quella di gettare la spugna. Ma sarebbe un errore. L\u2019analisi di Fazi non \u00e8 solo una diagnosi, \u00e8 anche un invito all\u2019azione. La prima mossa \u00e8 la consapevolezza: capire questi meccanismi \u00e8 il primo passo per neutralizzarli.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Cosa si pu\u00f2 fare concretamente? Si potrebbe iniziare a chiedere una riforma radicale dei sistemi di finanziamento, spingendo per modelli che, come in Giappone, premino la ricerca\u00a0<strong>in modo \u201ccieco\u201d, basandosi unicamente sul merito scientifico e non sull\u2019allineamento politico<\/strong>. Si potrebbero creare comitati di valutazione veramente indipendenti, composti da accademici di diverse scuole di pensiero.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ma la vera battaglia \u00e8 culturale. Dobbiamo tornare a difendere il valore del dubbio, dell\u2019eresia intellettuale, della ricerca che non serve a confermare ci\u00f2 che gi\u00e0 sappiamo, ma a scoprire ci\u00f2 che non osiamo chiedere.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">La prossima volta che senti un \u201cesperto\u201d in TV, chiediti: chi finanzia la sua ricerca? La prossima volta che leggi di un progetto universitario, chiediti: a quale agenda risponde? E soprattutto, continuiamo a porci la domanda che aleggia in tanti corridoi universitari: l\u2019accademia \u00e8 ancora il luogo dove si cerca la verit\u00e0, o \u00e8 diventata la fabbrica dove la si produce su commissione?<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">La risposta a questa domanda determiner\u00e0 non solo il futuro della nostra conoscenza, ma anche quello della nostra democrazia.<\/p>\n<\/article>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/thomas-fazi-luniversita-silenziosa-come-la-propaganda-ue-sta-riscrivendo-la-conoscenza-e-il-nostro-futuro\/\">https:\/\/vocidallagermania.it\/thomas-fazi-luniversita-silenziosa-come-la-propaganda-ue-sta-riscrivendo-la-conoscenza-e-il-nostro-futuro\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione) &nbsp; C\u2019\u00e8 un\u2019eco che risuona nei dibattiti\u00a0pubblici europei.\u00a0Un\u2019eco sottile, quasi impercettibile, ma persistente. \u00c8 la sensazione che, su certi temi cruciali, gli \u201cesperti\u201d invitati nei talk show, gli accademici citati sui giornali e gli analisti dei think tank parlino una lingua stranamente simile, quasi orchestrata. 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