{"id":92656,"date":"2025-11-12T11:29:57","date_gmt":"2025-11-12T10:29:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92656"},"modified":"2025-11-12T10:49:23","modified_gmt":"2025-11-12T09:49:23","slug":"i-russi-prendono-pokrovsk-e-kupyansk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92656","title":{"rendered":"I russi prendono Pokrovsk e Kupyansk"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA ANALISI DIFESA (Di Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1456791.jpg\" width=\"511\" height=\"325\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante gli sforzi della propaganda ucraina, sostenuta da politici e media in Europa, tesi a negare i fatti, Pokrovsk e Kupyansk sono ormai in mano alle truppe russe. Le battaglie nei due settori pi\u00f9 rilevanti del fronte, oggi lungo\u00a0 1.300 chilometri, sono ancora in corso ma i due centri abitati nella regione di Donetsk (Pokrovsk) e Kharkiv (Kupyansk) sono ormai quasi del tutto sotto il controllo dei russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sacca di Mirmograd si combatter\u00e0 ancora anche se i russi hanno offerto la resa ai difensori ucraini stremati, cos\u00ec come nel settore di Kupyansk gli ucraini contrattaccano da una settimana per consentire alle truppe schierate sulla sponda orientale del fiume Oskol di ripiegare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191735 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1456935.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"483\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Battaglie sanguinose che bruciano gran parte delle poche risorse militari rimaste agli ucraini; battaglie che si sarebbero potute evitare ritirando per tempo le truppe dai \u201ccalderoni\u201d in cui l\u2019accerchiamento russo, con la sua soverchiante superiorit\u00e0 numerica e in volume di fuoco, ha reso impossibile ogni difesa ingigantendo le perdite ucraine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Battaglie combattute non con l\u2019obiettivo di vincere o respingere l\u2019attaccante ma per \u201clogorare\u201d i russi sacrificando inutilmente migliaia di militari ucraini che sarebbero stati meglio impiegati ritirando le linee di alcuni chilometri con l\u2019obiettivo di accorciare il fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo io canale Telegram ucraino Rezident UA, solitamente ben informato sulle decisioni dei vertici militari, in una riunione del 21 ottobre dello Stato Maggiore i comandanti sul campo delle forze ucraine avrebbero chiesto al generale\u00a0 Syrsky di cambiare tattiche e di smettere di bruciare riserve nell\u2019imbuto di Pokrovsk, altrimenti Kupyansk, Lyman, Seversk, Konstantinovka and Huliaipole verranno perse prima della fine dell\u2019anno.\u00a0\u00a0I comandanti suggerivano un ritiro da Pokrovsk e Kupyansk, per concentrarsi sulla difesa di Seversk e Konstantinovka.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La stessa fonte riferiva in ottobre che la somma delle battaglie di Bakhmut, Avdiivka, Ugledar e l\u2019incursione a Kursk sarebbe costata agli ucraini oltre 200mila morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La logica dei comandi ucraini di combattere fino all\u2019ultimo uomo per non cedere terreno, gi\u00e0 dominante tra le forze dell\u2019Asse durante gli ultimi due anni della Seconda guerra mondiale sul Fronte Orientale, porta solo alla disfatta perch\u00e9 conduce all\u2019annientamento di reparti che avrebbero potuto combattere con maggiore successo arretrando su posizioni meglio difendibili e non impedisce al nemico di conquistare il territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il parallelo con la guerra della Germania nazista \u00e8 valido anche negli aspetti propagandistici. A che allora si evidenziavano le \u201cenormi perdite\u201d dei russi come fanno oggi media e politici anche in Italia impegnati a diffondere storie (anche oltre il limite del ridicolo) su quante centinaia di migliaia di soldati russi muoiono per conquistare ogni punto percentuale di territorio ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto, specie dopo tre anni e mezzo di raffazzonata propaganda filo-ucraina mal confezionata e mal recitata da imbonitori ideologicamente esaltati, non \u00e8 difficile comprendere che chi esprime una soverchiante potenza di fuoco non \u00e8 certo il belligerante che subisce le perdite maggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, come abbiamo pi\u00f9 volte sottolineato, i report degli ufficiali ucraini che combattono in prima linea e parlano con media nazionali e stranieri riferiscono di perdite spaventose, tra il 50 e il 70 per cento degli effettivi di battaglioni e brigate, che non vengono da mesi ripianate e riportano di un approccio russo molto professionale teso a sfiancare la resistenza ucraina con bombardamenti aerei (le nuove bombe guidate plananti con motore a razzo posso o venire lanciate da 200 chilometri di distanza dall\u2019aereo che le imbarca), droni e artiglieria prima di avanzare risparmiando cos\u00ec molte vite russe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il comandante della 93a brigata meccanizzata ucraina (<em>nom de guerre<\/em>\u00a0Vasiliy) che combatte a Konstantinyvka, in una intervista alla CNN ha dichiarato che la sua unit\u00e0 non ha visto un solo rinforzo\/rimpiazzo negli ultimi 8 mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191736 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/22810fd60a99b76df52aafa134051beb-04a4c5d7-8cba6939d1585ef7-51ecf99aacd26aac.jpg\" alt=\"\" width=\"1068\" height=\"601\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che in ottobre le Forze armate russe hanno registrato il numero pi\u00f9 alto di perdite dall\u2019inizio della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il leader ucraino, i combattenti delle Forze di difesa ucraine hanno eliminato oltre 25 mila militari russi in un mese. \u201c<em>Il numero \u00e8 preciso, perch\u00e9 tutto \u00e9 confermato in video<\/em>\u201d ha osservato. Zelensky aggiungendo che le perdite totali delle Forze armate russe per ottobre potrebbero ammontare a 27-28 mila, poich\u00e9 altre due-tre mila non erano ancora state confermate. Il leader ucraino ha sottolineato che questo risultato \u00e8 stato raggiunto grazie all\u2019aumento dell\u2019uso di droni al fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo numeri ufficiali da fonti neutrali non ve ne sono e i dati forniti dai belligeranti non possono venire considerati attendibili. Per\u00f2 molti rapporti dal campo di battaglia filtrati da canali Telegram militari russi e ucraini sostengono l\u2019esatto contrario, e cio\u00e8 che la predominanza russa nei droni e nella capacit\u00e0 di abbattere quelli ucraini c0n strumenti di guerra elettronica sta facendo la differenza sul campo di battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Semmai dovrebbero essere le perdite ucraine ad attirare l\u2019attenzione di Kiev. L\u2019ex parlamentare ucraino e comandante della compagnia di droni Igor Lutsenko ha scritto sul suo canale Telegram che a ottobre \u00e8 stato stabilito il record di diserzione nelle Forze Armate ucraine, con 21.602 disertori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cOgni due minuti una persona fugge dal nostro esercito. Questi sono solo dati ufficiali. In realt\u00e0, molti casi di partenza non autorizzata o diserzione non vengono registrati. Questo \u00e8 il problema numero uno dell\u2019esercito. Un esercito in ritirata \u00e8 ancora un esercito in grado di vincere. Un esercito in disgregazione, che perde sempre pi\u00f9 uomini mese dopo mese a causa delle diserzioni e delle fughe dalle unit\u00e0, \u00e8 il vero pericolo per l\u2019esistenza dell\u2019Ucraina\u201d,<\/em>\u00a0ha scritto Lutsenko.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191737 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1457439.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lutsenko aveva inoltre denunciato che\u00a0<em>\u201csi mente a tutti i livelli nelle forze armate, dai plotoni su fino alle brigate. Si mente sulle posizioni perse annunciate solo quando tutti i contrattacchi falliscono, si mente sui dispersi ben sapendo che sono morti, si mente sulla disponibilit\u00e0 e sullo stato in cui si trovano le armi, sulla prontezza del personale, e sui droni abbattuti. Quest\u2019ultima bugia viene ripetuta anche se appare ovvia agli occhi del mondo\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come a Bakhmut, Soledar, Avdiivka, Mariupol e tante altre roccaforti espugnate dai russi, anche a Pokrovsk e Kupyansk gli ucraini e i loro alleati UE\/NATO sembrano voler applicare la strategia mediatica di posticipare il pi\u00f9 possibile l\u2019ammissione della sconfitta per poi sottolineare la ridotta importanza strategica delle citt\u00e0 cadute in mano ai russi, ovviamente a prezzo di enormi perdite e dopo molti mesi di assedio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Negare la realt\u00e0 potr\u00e0 forse alleviarne la percezione (ma solo a chi per ragioni di fede politica o di tifo ideologico vuole credere alle favole), non modificarne il peso e l\u2019impatto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><u>Pokrovsk<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bench\u00e9 Zelensky abbia in pi\u00f9 occasioni negato l\u2019accerchiamento delle forze ucraine in questo settore, le mappe russe e dell\u2019Institute for the Study of the War che pubblichiamo non lasciano dubbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da molte settimane l\u2019accerchiamento operativo attuato dai russi \u00e8 completo e speculare sul fatto che venga lasciata aperta una via di fuga di un paio di chilometri non \u00e8 sufficiente a negare che tali forze siano circondate. Anzi, anche nelle battaglie precedenti i russi hanno sempre lasciato una via di fuga al nemico, ovviamente ristretta e costantemente esposta al fuoco russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 gi\u00e0 accaduto alla vigilia delle pi\u00f9 brucianti sconfitte militari ucraine, da Bakhmut a Ugledar, Da Avdiivka a Chasov Yar e Sudzha, le notizie dai campi di battaglia ucraini sono quasi del tutto scomparse dai media italiani e europei: segno inequivocabile che i russi stanno vincendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conferma giunge indirettamente dal fatto che in alcuni telegiornali nazionali l\u2019unica notizia emersa dal fronte di Pokrovsk negli ultimi giorni \u00e8 stata quella della bandiera ucraina tornata a a sventolare sul municipio. Notizia che, anche se vera, non ha cambiato a storia di quella battaglia ma che i nostri propagandisti dovevano dare in pasto al pubblico per convincerlo che gli ucraini stanno vincendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191739\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/e4de013017516843add42e7fd8243ae3_1760546109_slider_large-2.jpg\" alt=\"\" width=\"849\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo le battaglie non si combattono solo sul campo, privo di sangue, della propaganda, ma soprattutto sul ben pi\u00f9 letale campo di battaglia anche se Zelensky continua a negare il disastro incombente, come del resto ha sempre fatto in passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cNon c\u2019\u00e8 alcun accerchiamento dei nostri combattenti a Pokrovsk, la situazione \u00e8 difficile, ma sotto controllo<\/em>\u201c, ha detto la scorsa settimana smentendo le notizie diffuse da Mosca circa l\u2019accerchiamento delle forze ucraine a Pokrovsk e Kupyansk, dove secondo le stime Kiev potrebbe perdere 40\/50 mila militari tra caduti e prigionieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per smentire le dichiarazioni di Zelensky, Mosca aveva proposto un cessate il fuoco di 5-6 ore per consentire l\u2019accesso dei giornalisti stranieri nelle zone dove sono attualmente bloccate le truppe ucraine Forze armate dell\u2019Ucraina e verificare lo stato di accerchiamento in cui si trovano. Kiev ha rifiutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Propaganda a parte, meglio non dimenticare che l\u2019obiettivo prioritario di Mosca \u00e8 la demolizione delle capacit\u00e0 militari ucraine (demilitarizzazione), incluso il morale delle truppe, non la rapida conquista di territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Pokrovsk la situazione \u00e8 \u201csotto controllo\u201d, le forze armate ucraine hanno diversi piani d\u2019azione ed \u00e8 stato schierato nel settore il 425\u00b0 reggimento d\u2019assalto Skala\u201d ha dichiarato ieri il comandante delle forze armate ucraine generale Oleksandr Syrsky,\u00a0 che ha ammesso che almeno 50mila militari russi siano impegnati nell\u2019accerchiamento della sacca di Pokrovsk e Mirnograd mentre nell\u2019intero settore i russi schiererebbero, secondo altre fonti ucraine, circa 170 mila militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191740 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/5433801785073595444_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1030\" height=\"615\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I contrattacchi ucraini nei settori di Dobropillia e Rodinske hanno conseguito qualche successo territoriale e sembrano avere l\u2019obiettivo di impegnare i russi ritardando l\u2019attacco finale alle forze di Kiev accerchiate nella sacca di Pokrovsk-Mirnograd dove tuttavia i progressi russi sono costanti e del resto Mosca non ha alcuna fretta dal momento che sono gli ucraini a logorare le loro scarse riserve di truppe e mezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019interno dell\u2019imbuto l\u2019esercito russo ha liberato nelle ultime ore Gnatovka vicino a Pokrovsk (per i russi Krasnoarmeysk) e respinto sette attacchi tesi a sfondare l\u2019accerchiamento in direzione nord e nord-ovest. Il ministero della Difesa russo ha reso inoltre noto che altri 244 edifici di Pokrovsk sono stati liberati nelle ultime ore mentre a Dmytrov (nome russo di Mirnograd), le truppe di Mosca stanno avanzando nel distretto di Vostochnyi, nella parte meridionale della citt\u00e0, e verso il distretto di Zapadnyi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191744 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Dobropillya-Tactical-Area-November-10-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1159\" height=\"1449\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cI gruppi d\u2019assalto russi conducono attive operazioni offensive nel quartiere Dinas, nei quartieri nord-occidentali e orientali del Distretto Centrale, nonch\u00e9 la bonifica del territorio della zona industriale occidentale\u201d,<\/em>\u00a0scriveva ieri il ministero nel suo canale Telegram.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Myrnohrad, aggiunge Mosca, \u201c<em>le unit\u00e0 della 5\u00aa Brigata motorizzata della 51\u00aa Armata sviluppano l\u2019offensiva nel quartiere Vostochny, nella parte meridionale del centro abitato e in direzione del quartiere Zapadny\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191802 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Pokrovsk-and-Myrnohrad-November-11-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1062\" height=\"1328\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esperto militare tedesco Julian R\u00f6pke ha scritto ieri che Pokrovsk \u00e8 quasi completamente sotto il controllo dell\u2019esercito russo e del resto lo confermano anche le ultime mappe dell\u2019ISW, think-tank statunitense solidamente filo ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi un video diffuso dai canali Telegram russi mostrava truppe di Mosca che\u00a0 bordo di veicoli militari, civili e motociclette entravano a Pokrovsk protetti dalla fitta nebbia del mattino che limitava l\u2019impiego di droni da parte degli ucraini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una mappa mostrava gran parte della citt\u00e0 sotto il controllo russo, esclusi i quartieri settentrionali teatro dell\u2019ultima resistenza ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191748 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/5228798013877194630_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"598\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u20198 novembre fonti russe sostenevano che circa il 70% di Pokrovsk (Krasnoarmeysk) fosse sotto il loro controllo e diverse fonti ucraine prevedevano la caduta della citt\u00e0 entro 48-72 ore. La maggior parte delle unit\u00e0 rimanenti delle Forze Armate ucraine sembra essersi ritirata a Hrishino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante il controllo stabilito su gran parte della citt\u00e0 (dove gli ucraini ammettono ora la presenza di soli 300 militari di Mosca)\u00a0 le truppe russe devono ancora eliminare sacche di resistenza ucraine da parte di truppe nascoste nelle cantine o asserragliati in alcuni edifici. Blogger militari russi riferivano la scorsa settimana che alcuni militari ucraini riescono a scappare di notte dalla sacca\u00a0<em>\u201cse sono fortunati e gli operatori dei droni non li vedono o in presenza di nebbia e pioggia\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sempre la scorsa settimana una incursione di forze speciali dei servizi segreti militari ucraini (GUR) a bordo di tre elicotteri UH-60A Blackhawk a Pokrovsk \u00e8 stata respinta con gravi perdite per gli ucraini. Non \u00e8 chiaro quale fosse l\u2019obiettivo di un raid che alcuni osservatori russi hanno paragonato a quello del marzo 2024 nel villaggio di Kozinka, nella regione russa di Belgorod.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Pokrovsk gli ucraini hanno dimostrato la capacit\u00e0 di condurre un limitato assalto con elicotteri ma non \u00e8 chiaro se l\u2019operazione fosse in appoggio a un contrattacco in cui Kiev ha reso noto di aver ripreso il controllo del municipio della citt\u00e0 o se invece la missione prevedesse di evacuare alcuni esponenti militari o governativi ucraini o di nazioni alleate presenti a Pokrovsk e che non devono cadere in mano ai russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molte voci hanno infatti riferito della presenza di consiglieri militari e combattenti stranieri di nazioni NATO a Pokrovsk che oggi non hanno la possibilit\u00e0 di uscire dalla sacca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto ancora il 5 novembre lo Stato maggiore ucraino annunciava che \u201cle\u00a0<em>unit\u00e0 militari delle Forze di Difesa dell\u2019Ucraina sono state rafforzate, la difesa dell\u2019agglomerato di Pokrovsk-Mirnograd continua. Non c\u2019\u00e8 alcun accerchiamento delle nostre unit\u00e0 e dei nostri reparti che stanno prendendo contromisure attive contro i tentativi dei gruppi di fanteria nemici di mettere piede in citt\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191745 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Pokrovsk-and-Myrnohrad-November-5-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1108\" height=\"1386\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Basta osservare la mappa pubblicata il 5 novembre dall\u2019ISW per rendersi conto di come il comunicato dello stato maggiore ucraino fosse distaccato completamente dalla realt\u00e0 arrivando persino a negare che i russi si trovassero nel centro urbano di Pokrovsk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stesso giorno un\u2019inchiesta del quotidiano tedesco Bild aveva rilevato, dopo aver parlato con soldati e ufficiali ucraini al fronte, che l\u2019esercito ucraino aveva perso il controllo dell\u201980% della citt\u00e0 di Pokrovsk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un soldato di stanza vicino a Pokrovsk ha dichiarato che \u201c<em>la situazione \u00e8 estremamente grave. Abbiamo perso l\u201980% della citt\u00e0, stiamo ancora combattendo per il 20%, ma stiamo perdendo anche l\u00ec. I ragazzi di Myrnohrad e pi\u00f9 a sud sono in condizioni ancora peggiori; sono praticamente circondati<\/em>\u201c, ha osservato il soldato alla Bild.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il giornale tedesco rileva, inoltre, che anche un altro soldato ucraino a Myrnohrad, circa 7 chilometri a est di Pokrovsk, ha confermato la situazione sul campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cAnche se ricevessimo l\u2019ordine di ritirarci, probabilmente non sopravviveremmo. Probabilmente nessuno di noi raggiungerebbe vivo Rodynske\u201d.<\/em>\u00a0Circa le controffensive per liberare la citt\u00e0 dall\u2019accerchiamento un ufficiale ucraino ha spiegato alla Bild che sono state \u201c<em>troppo poche e troppo tardive. Avrebbero dovuto farlo un mese fa, quando i primi russi sono entrati in citt\u00e0. Ora \u00e8 inutile e ci costa solo pi\u00f9 uomini\u201d,<\/em>\u00a0ha aggiunto l\u2019ufficiale, che, come tutti gli altri soldati coinvolti, ha preferito rimanere anonimo, ha riferito il giornale tedesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191746 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/RIA_9014496.HR-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"506\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sempre il 5 novembre il canale Telegram militare ucraino DeepState UA ammetteva che l\u2019esercito russo<em>\u00a0\u201ccontinua ad ammassare forze in citt\u00e0 dove le forze russe hanno gi\u00e0 preso il controllo di alcune aree, stabilito posizioni, creato siti di stoccaggio e mantenuto libere le vie di rifornimento logistiche in vista di ulteriori infiltrazioni in citt\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il giorno successivo il ministero della Difesa russo ha riferito di soldati ucraini in trappola che si sono arresi a Pokrovsk.\u00a0<em>\u201cI militari del Raggruppamento di Forze Centro hanno catturato soldati della 68a brigata Jaeger ucraina, accerchiata. I militanti ucraini si sono arresi volontariamente all\u2019esercito russo perch\u00e9 erano stati abbandonati dai loro comandanti e non potevano pi\u00f9 tollerare di essere sotto il fuoco dell\u2019artiglieria e dei droni<\/em>\u201c, ha specificato il ministero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al netto dei toni propagandistici tesi a incoraggiare le truppe ucraine alla resa, a Pokrovsk non sembrano esserci dubbi che siamo di fronte all\u2019ultimo atto della lunga battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191750 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/5204022245918376944_121-002-1024x590.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"590\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pokrovsk \u00e8 un importante nodo ferroviario, utilizzato per raggiungere le roccaforti ucraine di Slovyansk e -Kramatorsk e verr\u00e0 probabilmente integrato al pi\u00f9 presto nella rete russa. Di fatto la sospensione dei collegamenti ferroviari con Slovyansk e Kramatorsk sia da Pokrovsk che dalla regione di Kharkiv costituisce un grave svantaggio logistico per le forze di Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pokrovsk si trova anche sul corridoio delle autostrade M30\/E50. La M30 collega Donetsk\u2013Pokrovsk\u2013Pavlograd\u2013Dnepropetrovsk ed \u00e8 stata anche la principale arteria tra Kiev-e Donetsk. Insieme alla M03 da Kharkov, questo corridoio alimenta le forze ucraine schierate nel Donbass.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non a caso l\u2019attacco a Donetsk ha coinciso con quello a Kupyansk e con una pi\u00f9 generale offensiva nella regione di Kharkiv tesa anche a chiudere le principali vie di rifornimento alle ultime roccaforti ucraine nella regione del Donbass.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Kostantynivka i russi sono gi\u00e0 penetrati da sud e da est, stanno consolidando le posizioni alla periferia della citt\u00e0 e attaccando Ivanopolye mentre Seversk \u00e8 ormai circondata e, pi\u00f9 a nord, i russi hanno raggiunto i sobborghi di Lyman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo Khairullin, \u201cl<em>a conquista\u00a0 di Liman non solo ci darebbe accesso alle retrovie di Slavyansk, ma interromperebbe anche la via di rifornimento per Seversk.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191747 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Kostyantynivka-Druzhkivka-Tactical-Area-November-10-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1093\" height=\"1367\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle prossime settimane Pokrovsk\/Krasnoarmeysk diverr\u00e0 la principale basse logistica per alimentare le nuove offensive russe che, se vi saranno forze sufficienti assegnate, potrebbe procedere su pi\u00f9 direzioni: a nord per tagliare le vie di rifornimento a Kramatorsk e Slovyansk, a ovest per espandere le conquiste russe nella regione di Dnipropetrovsk e a sud-ovest per completare la conquista della regione di Zaporizhia attaccandola da est, operazione peraltro gi\u00e0 in atto. Il controllo della citt\u00e0 consente inoltre di puntare su Pavlograd ungo la M30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191767 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Siversk-Direction-November-9-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1127\" height=\"1409\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attualmente a Pokrovsk vi sarebbero 1.200 civili dei 60 mila che l\u2019abitavano prima della guerra: impossibile evacuarli e del resto molti di loro sono rimasti in citt\u00e0 aspettando i russi con il rischio di subire rappresaglie dai militari ucraini in rotta, mai troppo morbidi con i civili russofoni (e russofili) delle regioni sud-orientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dmytro Petlin, capo del Dipartimento di protezione civile, mobilitazione e difesa dell\u2019amministrazione statale regionale di Donetsk, ha riferito che \u201c<em>secondo i dati forniti dalle autorit\u00e0 locali, attualmente ci sono 1.800 persone nel comune di Pokrovsk e di cui 1.200 nella citt\u00e0 stessa di Pokrovsk\u201d<\/em>, ha detto Petlin precisando che evacuare le persone \u00e8 praticamente impossibile a causa della difficile situazione della sicurezza e che a Pokrovsk\u00a0<em>\u201c\u00e8 molto peggiore che a Kostiantynivka\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei giorni scorsi i militari russi hanno diffuso video di droni ucraini che uccidevano civili che si dirigevano verso le linee russe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><u>Kupyansk e la regione di Kharkiv<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019offensiva russa su Kupyansk sembra procedere in quasi perfetto sincronismo con quella di Pokrovsk. \u201c<em>Le unit\u00e0 d\u2019assalto della Sesta Armata hanno continuato a distruggere il gruppo nemico accerchiato. La parte orientale della citt\u00e0 \u00e8 stata completamente liberata<\/em>\u201d si legge in una nota di ieri del ministero della Difesa russo. Le mappe russe e dell\u2019ISW confermano i progressi delle truppe di Mosca nella conquista ormai quasi completa della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi le forze russe hanno reso noto che stanno avanzando nella parte occidentale di Kupyansk. Secondo quanto riferito dal comandante del 121esimo Reggimento Fucilieri Motorizzati, l\u2019unit\u00e0 d\u2019assalto \u00e8 impegnata \u201c<em>a liberare la parte occidentale di Kupyansk\u201d<\/em>\u00a0e in particolare il triangolo costituito dalle vie Pervaya Zapadnzya, Zodchikh e Verbitsky. Secondo fonti russe le truppe ucraine sono ora \u201c<em>trincerate in una foresta alla periferia meridionale di Kupyansk e in un bosco tra le vie Senkovskaya e Prioskolnaya\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191751 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Kupyansk-City-November-9-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1092\" height=\"1366\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come osservano alcuni analisti russi, questo significa che la 116\u00aa Brigata Meccanizzata Separata, la 112\u00aa Brigata di Difesa Territoriale e la 30\u00aa Brigata Meccanizzata Separata sono state neutralizzate o si sono ritirate a sud. La situazione per gli ucraini \u00e8 complicata dal fatto che gli operatori di droni e l\u2019artiglieria russi distruggono sistematicamente i ponti che gli ucraini usano per lasciare la riva orientale del fiume Oskol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 6 novembre le forze russe annunciarono di prevedere di prendere il pieno controllo di Kupyansk entro una settimana.\u00a0<em>\u201cSono certo che la citt\u00e0 sar\u00e0 completamente liberata entro la prossima settimana\u201d<\/em>, ha dichiarato un ufficiale del 121\u00b0 reggimento della 68a divisione di fanteria motorizzata del Raggruppamento di Forze Ovest all\u2019agenzia Interfax.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cStiamo continuando ad avanzare sulla riva destra. Circa 130 edifici devono ancora essere presi sotto controllo. Il nemico non cessa i tentativi di sbloccare Kupyansk<\/em>\u201c, ha affermato l\u2019ufficiale riferendosi ai contrattacchi ucraini tesi a sfondare l\u2019accerchiamento russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191752 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Kupyansk-Direction-November-9-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1102\" height=\"1378\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I russi confermano quanto riferito dalle fonti ucraine circa i furiosi contrattacchi delle forze di Kiev, finora respinti con successo dalle truppe della 68\u00aa divisione e della 27\u00aa brigata del Raggruppamenti di Forze Ovest, dopo una settimana di assalti verso Kupyansk e il fiume Oskol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si evince dalla mappa qui sotto, la minaccia per le forze ucraine schierate sulle due sponde del fiume, e in particolare sulla sponda orientale, \u00e8 di venire chiuse in una sacca dall\u2019avanzata delle truppe russe, specie se anche in questo settore Kiev non ordiner\u00e0 la ritirata delle forze esposte a questo rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191754 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/4925106184956611349_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1114\" height=\"716\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da Tamarganovka e Prokopovka (5 chilometri a sud-ovest di Kupyansk), ancora controllate dagli ucraini, le truppe di Kiev schierate a est del fiume possono ricevere ancora supporto oppure tentare di ritirarsi ma con la presa di Kupyansk, droni e artiglieria russe si concentreranno presumibilmente su questo obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019assenza di ponti intatti rende difficile l\u2019attraversamento del fiume largo non meno di 80 metri, addirittura impossibile per mezzi\u00a0 ed equipaggiamenti pesanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191756 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Kharkiv-Direction-November-10-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1115\" height=\"1394\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I successi russi a Kupyansk e il sacrificio al momento vano delle forze ucraina dell\u2019Esercito e delle brigate territoriali per riprendere il controllo del centro urbano, vanno abbinati ad altre vittorie russe nel nord della regione di Kharkiv, dove i russi hanno assunto il controllo dell\u2019intera citt\u00e0 di Vovchansk, da mesi al centro di una battaglia che ha visto i russi occupare un\u2019area di confine penetrando dalla regione russa di Belgorod.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le ultime notizie, di fonte russa, riferiscono che i militari di Mosca stanno bonificando le sacche di resistenza negli edifici residenziali nella parte meridionale di Vovchansk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191755 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Vovchansk-November-10-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1139\" height=\"1424\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonti ucraine hanno segnalato una nuova penetrazione russa dal confine nell\u2019area vicino a Bologovka, approfittando degli scarsi presidi militari ucraini in quel settore (nella mappa sotto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo i blogger militari russi le forze di Mosca individuano i punti deboli nella difesa ucraina, sempre pi\u00f9 a corto di truppe, per penetrare nel territorio ucraino aprendo nuovi fronti o estendendo quelli esistenti con l\u2019obiettivo di acquisir territorio emettere in crisi sempre pi\u00f9 grave il nemico a corto di combattenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191803 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Velykyi-Burluk-Direction-November-11-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1153\" height=\"1442\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019analista militare russo Marat Khairullin,<a href=\"https:\/\/maratkhairullin.substack.com\/p\/russias-plan-for-2025?publication_id=2099482&amp;post_id=159450130&amp;isFreemail=true&amp;r=7ct73&amp;triedRedirect=true\">\u00a0in un articolo<\/a>\u00a0in cui nel marzo scorso ipotizzava le direttrici dell\u2019offensiva russa nel 2025, stimava come credibile la costituzione di una fascia di sicurezza lungo la linea Volchansk-Velykyi Burluk-Kupjansk. \u201c<em>Uno dei punti del piano per quest\u2019anno \u00e8 gi\u00e0 visibile: la creazione di una zona di sicurezza lungo l\u2019autostrada Volchansk-Kupjansk\u201d<\/em>\u00a0ha scritto Khairullin, che non esclude la conquista dell\u2019intera regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cDato che abbiamo gi\u00e0 eliminato gran parte della produzione di energia nella regione di Kharkov, integrarla nella nostra rete sar\u00e0 il preludio alla sua incorporazione nella Russia\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riunire le forze russe schierate a ridosso del confine nei settori di Volchansk e Dvurechnaya, consentir\u00e0 di costituire una linea del fronte continua e di migliorare la logistica, sostengono i milblogger del canale Telegram Slavyangrad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Resta da comprendere se queste nuove penetrazioni russe nel nord della regione puntano a creare i presupposti per un attacco alla citt\u00e0 di Kharkiv (per i russi Kharkov), che potrebbe venire attuato da nord e da est una volta stabilizzata la situazione a Kupyansk, o se si tratta di un ampio diversivo teso ad assorbire truppe ucraine in questo settore mentre gli obiettivi primari di mosca restano concentrati in altri settori del fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191776 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/G1nW_-cWAAA9wZ1.jpg\" alt=\"\" width=\"1174\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La riconquista di Kupyansk (che i russi controllarono come buona parte della regione di Kharkiv ma da cui vennero cacciati dalla controffensiva ucraina del settembre 2022) permetter\u00e0 infatti ai russi di tornare a disporre di un valido hub logistico utile a muovere in pi\u00f9 direzioni, anche verso sud puntando da nord su Lyman per indebolire ulteriormente le linee ucraine a difesa delle ultime aree della regione di Donetsk sotto il controllo di Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><u>Dnipropetrovsk e Zaporizhia<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I russi continuano ad avanzare da est anche sui fronti delle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhia dove gli ucraini non sembrano in grado di stabilire una linea difensiva solida ma incentrano la difesa su caposaldi istituiti nei centri abitati che vengono finora circondati o espugnati senza particolari difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191763 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Eastern-Dnipropetrovsk-Direction-November-9-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1195\" height=\"1494\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La situazione si presenta particolarmente critica per le forze di Kiev soprattutto nella regione di Zaporizhia dove il fronte meridionale ucraino rischia di venire aggirato a ovest dall\u2019avanzata russa lungo il bacino del fiume Dniepr e a est dai progressi russi nel settore di Huliapole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esercito russo ha preso Uspenovka dopo una serie di azioni d\u2019assalto, respingendo gli ucraini. Il controllo di Uspenovka, sottolineano fonti russe ha permesso di sfondare le linee ucraine a Rovnopolye, Novoe e Novouspenovskoe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191764 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Eastern-Zaporizhia-November-10-2025-1.webp\" alt=\"\" width=\"1183\" height=\"1479\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il portavoce delle Forze di difesa Sud ucraine, Vladislav Voloshyn, ha riferito il ritiro dell\u2019esercito ucraino dagli insediamenti di Novouspenivske, Novye, Okhotnyche, Uspenivka e Novomykolaivka. \u201c<em>A Zaporizhzhia, in particolare nelle direzioni di Oleksandrivka e Hulyaipil, sono in corso intensi combattimenti da diversi giorni consecutivi\u201d, ha detto Voloshyn, spiegando \u201cil nemico sta utilizzando tutti i tipi di armi disponibili per cacciare le forze ucraine dalle posizioni che occupano\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ordine di ritirarsi \u00e8 stato dato dopo la\u00a0<em>\u201cdistruzione de facto di tutti i rifugi e le fortificazioni\u201d a seguito di intensi bombardamenti d\u2019artiglieria\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191804 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Eastern-Zaporizhia-November-11-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1166\" height=\"1458\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli analisti militari ucraini temono che l\u2019avanzata russa a nord di Huliapole possa prendere alle spalle l\u2019intera linea difensiva meridionale che gli ucraini hanno difeso con grandi sforzi negli ultimi due anni, dopo il fallimento della grande controffens6va conclusasi nel novembre 2023 e che avrebbe dovuto vedere le forze di Kiev sfondare la Linea Surovikin proprio in questo settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da allora le forze di Kiev hanno perso terreno ma in modo limitato e senza subire sfondamenti delle linee. Il comando ucraino \u00e8 chiamato a compiere una valutazione oculata: o dispone di forze sufficienti a fermare i russi che avanzano da est, oppure dovrebbe abbandonare la linea di difesa meridionale a rischio di accerchiamento per costituire una nuova linea di difesa a protezione della citt\u00e0 di Zaporizhia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonti militari e parlamentari ucraine hanno evidenziato la preoccupazione per questa manovra russa in atto lungo il confine tra le regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhia e il rischio che l\u2019esercito russo aggiri le principali fortificazioni ucraine e avanzi verso la citt\u00e0 capoluogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191805 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Zaporizhia-Oblast-November-11-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1152\" height=\"1441\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in questa circostanza, optare per la difesa a oltranza delle attuali posizioni comporterebbe solo l\u2019inutile sacrificio di molte brigate e una ulteriore bruciante sconfitta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><u>Considerazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I russi avanzano quindi su tutti i fronti accelerando per completare la conquista delle regioni di Donetsk e Zaporizhia che con Kherson, Lugansk e Crimea (le ultime due gi\u00e0 completamente sotto il controllo di Mosca) costituiscono quelle aree gi\u00e0 annesse dalla Russia fin dal settembre 2022 e che Vladimir Putin pretende per accettare un accordo di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia controlla ora oltre l\u201981 per cento dell\u2019oblast di Donetsk e in ottobre ha conquistato 150 chilometri quadrati della regione di Dnipropetrovsk, a ovest di Donetsk. In totale la Russia controlla circa il 19,5 per cento dell\u2019Ucraina, inclusa la penisola di Crimea che ha annesso nel 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019avanzata delle truppe russe in Ucraina \u00e8 rimasta costante nel mese di ottobre. Un\u2019analisi della France Presse sui dati forniti dall\u2019Institute for the Study of War in collaborazione con il Critical Threats Project, attribuisce ai russi la conquista di 461 chilometri quadrati di territorio ucraino nel mese di ottobre contro i 447 chilometri quadrati di territorio conquistati a settembre (ma Mosca ne rivendica oltre 500). Nel 2025 la media \u00e8 di circa 500 chilometri quadrati conquistati al mese con un picco di 634 chilometri quadrati in luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191774 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Russo-Ukrainian-War-November-10-2025.webp\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"1334\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come Analisi Difesa ha sempre sostenuto, se le sconfitte di Pokrovsk e Kupyansk metteranno in ginocchio la macchina bellica ucraina le conquiste russe diventeranno pi\u00f9 ampie specie se gli ucraini non riusciranno a ricostituire in fretta linee difensive solide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche alla luce dei devastanti attacchi in profondit\u00e0 russi che stanno paralizzando l\u2019intero sistema energetico ucraino che alimenta la popolazione e l\u2019industria (inclusa quella che produce armi e munizioni) aumentando il rischio di cedimento dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tema, spinoso e imbarazzante per un\u2019Europa rimasta sola a sostenere Kiev (dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di limitarsi a venderci armi di loro produzione da fornire agli ucraini), peraltro in modo inadeguato come confermano i dati del Kiel institute tedesco che certificano come gli aiuti militari dei Paesi europei hanno registrato un calo del 57% a luglio-agosto rispetto al periodo gennaio-giugno 2025. Tagli che sono stati solo in parte compensati dagli aiuti di altri Paesi, ma alla fine il calo \u00e8 stato del 43%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo un articolo di El Pais dell\u2019ottobre scorso, l\u2019Ucraina avrebbe risorse finanziarie solo fino a marzo 2026 mentre un\u2019analisi del giornale statunitense National Interest ha riferito che i missili balistici russi Iskander-M dotati di contromisure elettroniche e capacit\u00e0 di manovra stanno mettendo in seria difficolt\u00e0 le difese aeree ucraine basate sui sistemi statunitensi Patriot, riducendone drasticamente l\u2019efficacia con abbattimenti scesi dal 34 al 6 per cento dei missili lanciati dai russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191758 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1456859.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La nuova fornitura di Patriot tedeschi, attesa da due mesi e composta da poche decine di missili, sarebbe poi andata perduta a causa di un attacco missilistico russo sulla base aerea in cui erano stato stoccati i missili nella regione di Zhitomir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il canale Telegram UkrLeaks, anche le scorte di lanciatori e razzi per i sistemi multipli HMARS sarebbero agli sgoccioli. Alle truppe ucraine resterebbero solo il 10% dei lanciatori forniti dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli attacchi \u201ca saturazione\u201d russi con ondate di droni e le nuove capacit\u00e0 dei missili, stanno sovraccaricando le difese ucraine devastando tutto l\u2019apparato energetico (energia elettrica e gas) con l\u2019obiettivo di paralizzare l\u2019industria militare di Kiev i cui stabilimenti vengono bersagliati ogni notte e colpendo basi e depositi militari oltre a caserme di truppe ucraine e volontari (per i russi \u201cmercenari\u201d) stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Successi bilanciati marginalmente dagli attacchi dei droni di Kiev alle raffinerie russe che vengono ormai protette da batterie antiaeree e dove presto verranno schierati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/11\/riservisti-russi-per-proteggere-obiettivi-sensibili-dai-droni-ucraini\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*gkqqfz*_up*MQ..*map__ga*MTY4NzY0MzE1OC4xNzYyOTI5ODEz*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NjI5Mjk4MTIkbzEkZzEkdDE3NjI5MzA3NTEkajYwJGwwJGgw\">reparti di riservisti<\/a>\u00a0in fase di mobilitazione su base volontaria in 20 regioni della Russia (nell\u2019immagine qui sotto) dotati di mitragliatrici e cannoni antiaerei a tiro rapido per abbattere i droni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191806 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/4940458128944335722_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1168\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I danni inflitti dagli ucraini in questi attacchi, ampiamente esaltati sui media in Europa, non sembrano per\u00f2 poter indebolire le capacit\u00e0 militari e di produzione industriale della Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La caduta delle roccaforti sta gi\u00e0 determinando una ulteriore esplosione delle diserzioni mentre gli arruolamenti languono tra i tanti che si nascondono per non venire arruolati, stimati in circa 850 mila in Ucraina mentre in 650 mila restano all\u2019estero per non vestire l\u2019uniforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cresce inoltre il malcontento popolare per l\u2019elevato numero di caduti tra le forze ucraine, molti dei quali definiti \u201cdispersi\u201d. Il canale Telegram Military Theme Z rifer\u00ec il 14 ottobre che a Cherkassy si era svolta una manifestazione dei parenti dei militari della 115a brigata meccanizzata che denunciavano quasi 500 dispersi di cui non sapevano pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il generale delle forze armate ucraine in pensione, Sergey Krivonos, ha affermato che l\u2019esercito ucraino addestra 300 operatori di droni al mese ma ne sta perdendo circa 500 tra morti e feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il canale Zaporizhia Front ha invece riferito che in Ucraina le autorit\u00e0 vietano di parlare dei sui social dei tanti nuovi cimiteri di guerra pieni di tombe di militi ignoti definiti \u201cDifensori dell\u2019Ucraina temporaneamente non identificati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191777 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1457905.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"648\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il gi\u00e0 citato ex deputato e ora ufficiale ucraino Yuri Lutsenko ha dichiarato che il totale delle forze Ucraine cala di 15mila effettivi al mese, a conferma che gli arruolamenti coprono solo una parte delle perdite. Cifra confermata anche dall\u2019analista russo Sergei Poletaev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel mese di settembre scorso i Paesi Ue hanno emesso 79.205 nuovi permessi di soggiorno di protezione temporanea agli ucraini in fuga dalla guerra. Lo riporta Eurostat sottolineando che si tratta di un aumento del 49% rispetto all\u2019agosto 2025 e il numero mensile pi\u00f9 elevato dall\u2019agosto 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aumento, si nota, fa seguito all\u2019adozione, alla fine di agosto, del decreto che conferisce agli uomini di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 22 anni il diritto di lasciare l\u2019Ucraina senza ostacoli. Kiev sperava che tali giovani, non soggetti per ora al servizio militare e che si trovano all\u2019estero, rientrassero in patria; invece sono espatriati molti di quelli che prima della nuova legge lasciare l\u2019Ucraina. Alla fine di settembre 4,3 milioni di cittadini fuggiti dall\u2019Ucraina beneficiavano dello status di protezione temporanea nell\u2019Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto gli arruolamenti effettuati sono ormai in gran parte forzati, con gruppi di reclutatori che si aggirano per le citt\u00e0 alla ricerca dei renitenti. Una realt\u00e0 pi\u00f9 volte negata dal governo di Kiev anche se documentata da numerosi video girati da civili che si organizzano per opporsi con la forza ai team di reclutatori, come \u00e8 accaduto recentemente ad Odessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A confermare come Kiev debba ormai usare la forza per inviare reclute al fronte, il comandante ucraino di un battaglione di droni, Nikolai Kolesnik, ha dichiarato in un messaggio pubblicato su Facebook che il suo reparto \u00e8 pronto ad \u201c<em>attaccare con droni e poi a bombardare con sistemi lanciarazzi\u201d<\/em>\u00a0i civili ribellatisi a Odessa ai reclutatori, accusati di essere filo-russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191778 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1457963.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La notizia \u00e8 stata ripresa in Italia dall\u2019Agenzia Nova e rivela la crescente spaccatura tra la societ\u00e0 e il governo ucraino deciso a combattere fino all\u2019ultimo uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le sempre pi\u00f9 precarie condizioni delle forze armate di Kiev spiegano del resto la frenesia con cui l\u2019Europa cerca di imporre ai russi, con ulteriori sanzioni, un cessate il fuoco che blocchi le ostilit\u00e0 sull\u2019attuale linea del fronte. Opzione respinta da Mosca che intende sfruttare l\u2019ampio vantaggio militare di cui gode.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">The Economist ha fatto i conti definendo \u201cconveniente\u201d per l\u2019Europa continuare ad armare Kiev fino al 2029 con una spesa stimata in circa 390 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 206 miliardi che l\u2019Europa ha fornito dal 2022 a oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il giornale economico si limita a esporre valutazioni finanziarie ma nessuno stanziamento potr\u00e0 mai coprire la mancanza di truppe addestrate e l\u2019indisponibilit\u00e0 degli ucraini a continuare ad arruolarsi per combattere una guerra che secondo molti osservatori \u00e8 gi\u00e0 da tempo perduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nessuno si illude infatti che gli ucraini possano riconquistare i territori perduti ed \u00e8 evidente che non potranno nemmeno impedire ai russi di conquistarne altri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca infatti non sembra avere fretta, non ha difficolt\u00e0 a arruolare volontari (al 18 ottobre 364mila uomini si erano arruolati come volontari a contratto dall\u2019inizio del 2025) ed \u00e8 consapevole che il tempo indebolir\u00e0 ulteriormente le forze di Kiev e metter\u00e0 sotto pressione i leader europei e in particolare francesi, tedeschi e britannici, che si ostinano a sostenere la \u201cguerra fino all\u2019ultimo ucraino\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche la produzione industriale sembra poter reggere nel tempo l\u2019impegno di sostenere la guerra, Dall\u2019inizio dell\u2019anno al 25 ottobre, le forze armate russe avrebbero impiegato circa 770 missili balistici e oltre 50 missili ipersonici Kinzhal, secondo fonti del ministero della Difesa riprese dal canale Telegram Slaviangrad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I contratti per l\u2019acquisizione di nuovi missili nel periodo 2024-2027 prevedono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>1600 unit\u00e0 di Iskander (303 modello K, 1,202 modello M e 95 modello 9M729 (SSC-8),<\/li>\n<li>690 missili da crociera Kalibr con testata convenzionale e 56 con testata nucleare<\/li>\n<li>257 missili da crociera aviolanciati: 1225 Kh-101 e 32 Kh-BD<\/li>\n<li>422 missili ipersonici (188 Kinzhal e 240 Zircon)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191783 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6025965603531116410_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1065\" height=\"710\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, la bozza del piano europeo in 12 punti messo a punto dalla Coalizione dei Volenterosi sembra un libro dei sogni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il piano prevede il \u201ccessate il fuoco\u201d immediato e incondizionato sull\u2019attuale linea del fronte che verr\u00e0 monitorato da droni e satelliti statunitensi, poi l\u2019avvio dei \u201cnegoziati\u201d e in seguito una graduale revoca delle sanzioni alla Russia che dovr\u00e0 risarcire i danni di guerra all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le riparazioni di guerra per\u00f2 le pagano gli sconfitti e i russi invece la guerra la stanno vincendo mentre ucraini ed europei la stanno perdendo. Non a caso negli Stati Uniti gi\u00e0 da prima della vittoria di Donald Trump in molti sostenevano che toccasse all\u2019Europa finanziare la ricostruzione dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ha collaborato a questo articolo Lukas Fontana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Immagini: Forze armate ucraine, TASS, ISW, RVvoenkor e RIA Novosti<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/11\/i-russi-prendono-pokrovsk-e-kupyansk\/?_gl=1*tpcsao*_up*MQ..*map__ga*MTQ0MzM2MTYzMy4xNzYyOTQwMzUx*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NjI5NDAzNTEkbzEkZzAkdDE3NjI5NDAzNTEkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/11\/i-russi-prendono-pokrovsk-e-kupyansk\/?_gl=1*tpcsao*_up*MQ..*map__ga*MTQ0MzM2MTYzMy4xNzYyOTQwMzUx*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NjI5NDAzNTEkbzEkZzAkdDE3NjI5NDAzNTEkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA ANALISI DIFESA (Di Gianandrea Gaiani) Nonostante gli sforzi della propaganda ucraina, sostenuta da politici e media in Europa, tesi a negare i fatti, Pokrovsk e Kupyansk sono ormai in mano alle truppe russe. Le battaglie nei due settori pi\u00f9 rilevanti del fronte, oggi lungo\u00a0 1.300 chilometri, sono ancora in corso ma i due centri abitati nella regione di Donetsk (Pokrovsk) e Kharkiv (Kupyansk) sono ormai quasi del tutto sotto il controllo dei russi. Nella&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-o6s","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92656"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92656"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92656\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92657,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92656\/revisions\/92657"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}