{"id":92733,"date":"2025-11-18T10:00:17","date_gmt":"2025-11-18T09:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92733"},"modified":"2025-11-18T11:41:15","modified_gmt":"2025-11-18T10:41:15","slug":"hebron-dentro-la-festa-dei-coloni-che-mostra-lapartheid-costruita-da-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92733","title":{"rendered":"Hebron: dentro la festa dei coloni che mostra l\u2019apartheid costruita da Israele"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Moira Amargi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-92777\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/images-11-300x193.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/images-11-300x193.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/images-11.jpeg 691w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>AL-KHALIL, CISGIORDANIA OCCUPATA<\/strong>\u00a0\u2013 Sono migliaia i coloni israeliani e i sionisti da tutto il mondo che si sono radunati per lo\u00a0<strong>Shabbat Chayei Sarah<\/strong>, nel cuore della citt\u00e0 di Hebron (Al-Khalil per i palestinesi), per un weekend di festeggiamenti in onore di Sara, la moglie di Abramo, sepolta nella famosa tomba dei patriarchi. Hebron \u00e8 infatti uno dei cuori pulsanti del nazionalismo religioso di estrema destra israeliano. Nella citt\u00e0 sacra ad ebrei, cristiani e musulmani, i palestinesi non possono muoversi liberamente e durante lo Shabbat Chayei Sarah l\u2019<strong>apartheid<\/strong>\u00a0si mostra in tutta la sua violenza. L\u2019esercito ha imposto il coprifuoco da venerd\u00ec mattina in diversi quartieri della citt\u00e0 vecchia, chiudendo numerosi check-points e impedendo ogni ingresso e uscita. Molti residenti palestinesi non hanno potuto tornare alle loro case e sono stati costretti a pernottare presso parenti in altri quartieri. Venerd\u00ec e sabato, migliaia di coloni hanno sfilato per Al-Shuhada street, la strada dei martiri, preclusa ai palestinesi ormai\u00a0<strong>da 25 anni<\/strong>, molti intonando cori e slogan anti-arabi. Giovani sionisti hanno attaccato alcune case palestinesi con pietre, gettando oggetti e liquidi dalle colonie della citt\u00e0 vecchia. Ma le forti piogge hanno forse impedito un aggravarsi delle violenze che in molti temevano.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\">Hebron, la citt\u00e0 divisa<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abLa situazione qui \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile\u00bb, mi dice Qusay, un uomo sulla quarantina, pochi secondi dopo che sei soldati dell\u2019IDF, fucili in braccio, ci passano davanti in uno dei loro quasi quotidiani raid. Siamo nel cuore della citt\u00e0 vecchia di Hebron. La \u201ccitt\u00e0 divisa\u201d, la\u00a0<strong>Palestina in miniatura<\/strong>. Spaccata a met\u00e0 da muri, check-points, telecamere con armi semi-automatiche, militari. \u00abHo paura per mia figlia. [I militari] vengono quasi tutti i giorni. Non \u00e8 pi\u00f9 sicuro qui\u00bb. \u00c8 il giorno prima del Shabbat Chayei Sarah, la ricorrenza religiosa ebraica che si tiene ogni anno a Hebron per promuovere la narrazione della presenza storica ebraica nella citt\u00e0. Una ronda di soldati israeliani sorprende la mia colazione mattutina, ma nessun altro per strada \u00e8 stupito: ormai le divise e le armi israeliane fanno parte del panorama della citt\u00e0 vecchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abVogliono mandarci via\u00bb continua un uomo, mentre chiude il suo negozio a poche decine di metri da uno dei cancelli che divide Al-Khalil e che blocca l\u2019accesso ad\u00a0<strong>Al-Shuhada<\/strong>, la strada che una volta era il cuore pulsante del mercato cittadino. E che dalla Seconda Intifada \u00e8 preclusa ai palestinesi. \u00abL\u2019economia \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, molti negozi hanno chiuso. Vogliono prendersi tutto. Ma questa \u00e8 la nostra terra. Non la lasceremo mai\u00bb.<br \/>\nAl-Khalil \u00e8 la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/06\/10\/reportage-da-hebron-citta-simbolo-dellapartheid-palestinese\/\">citt\u00e0-apartheid<\/a>: tornelli, filo spinato, muri e grate controllano e limitano gli spostamenti dei circa 35 mila palestinesi che abitano la cosiddetta<strong>\u00a0zona H2<\/strong>, costretti a continui controlli di identit\u00e0, violenze e abusi da parte dei militari israeliani e dei numerosi coloni che si sono installati nell\u2019area. Hebron\/Al-Khalil \u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 oltre a Gerusalemme ad avere colonie al suo interno; vere e proprie enclavi circondate da torrette di avvistamento, mura e soldati, che come nel resto della Cisgiordania occupata, stanno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/settlers-establish-new-mobile-homes-in-palestinian-neighborhood-in-hebron\/\">cercando di espandersi<\/a>. Le strade palestinesi \u2013 cos\u00ec come molte finestre e porte \u2013 che confinano con gli insediamenti israeliani sono protette da grate, per proteggere i passanti dal lancio di immondizia e oggetti da parte dei coloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pi\u00f9 difficile \u00e8 proteggersi dagli ormai famosi \u201ctour\u201d provocatori che i\u00a0<em>settlers<\/em>\u00a0organizzano sempre pi\u00f9 spesso nella citt\u00e0 vecchia, quando quasi settimanalmente decine di sionisti invadono la parte palestinese della citt\u00e0 accompagnati e protetti dai soldati delle IDF.<\/p>\n<div class=\"wt-cli-iframe-placeholder\" style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\">Hebron \u00e8 il simbolo delle troppe ingiustizie subite. I palestinesi si sono visti sottrarre il 20% della citt\u00e0 dopo aver subito un massacro. Era il 25 febbraio 1994 quando Baruch Goldstein, un israeliano-statunitense residente nella colonia illegale di Kiryat Arba, entr\u00f2 nella moschea di Ibrahim e apr\u00ec il fuoco sui fedeli mussulmani in preghiera. Circa\u00a0<strong>29 persone furono uccise<\/strong>, 129 i feriti. Altri 26 palestinesi morirono per mano dell\u2019esercito israeliano durante le proteste scoppiate in giornata. Il massacro subito dai palestinesi fu il pretesto per\u00a0<strong>dividere la citt\u00e0<\/strong>\u00a0in due settori, come sanc\u00ec il Protocollo di Hebron firmato (ma mai ratificato) nel 1997: Hebron 2 (quell\u2019H2 che rappresenta circa il 20% della citt\u00e0), sotto controllo dell\u2019esercito israeliano, e Hebron 1, affidata al controllo dell\u2019Autorit\u00e0 palestinese.<br \/>\nH2 \u00e8 una grande\u00a0<strong>prigione a cielo aperto<\/strong>\u00a0per i circa 35 mila residenti palestinesi, costretti ad obbedire \u2013 dietro la minaccia delle armi o della prigione \u2013 alle regole dei circa 800 coloni israeliani occupanti e degli almeno mille soldati che vi risiedono. Check-point, cancelli, tornelli, ma anche telecamere a riconoscimento facciale impediscono il libero movimento e costringono la popolazione palestinese a continui\u00a0<strong>abusi e violenze<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\">Il Chayei Sarah dietro le grate delle case palestinesi<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">La casa di Mohammad \u00e8 ormai un pezzo della frontiera cittadina. \u00abAnni fa il mio ingresso era di l\u00e0\u00bb ci dice, indicando una porta sprangata con sbarre di metallo. Dietro, le voci di centinaia di persone che parlano e gridano in inglese, francese, ebraico. \u201cDi l\u00e0\u201d \u00e8\u00a0<strong>Al-Shuhada street<\/strong>, invasa negli ultimi due giorni da migliaia di coloni e sionisti da tutto il mondo. \u00abTre mesi fa una dozzina di militari e coloni hanno sfondato la porta e sono entrati in casa. Ero con mio figlio;\u00a0<strong>ci hanno malmenato e minacciato<\/strong>. Hanno anche spaccato il televisore e altri oggetti. Mio figlio \u00e8 finito in ospedale\u00bb. \u00c8 tranquillo Mohammad, mentre osserviamo gruppi di persone armate, mezzi corazzati della polizia e dei militari passare oltre le grate del balcone. Le finestre e le porte sono chiuse da una fitta rete metallica, peggio di una prigione. \u00abHo dovuto metterle perch\u00e9 mi lanciavano sassi e bottiglie. Tutti qua ormai viviamo cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nella via principale della citt\u00e0 vecchia, la rete metallica fa da tetto alla strada. I coloni infatti hanno occupato alcune case nei piani alti delle strutture, e si divertono a\u00a0<strong>lanciare oggetti e immondizia<\/strong>\u00a0ai palestinesi mentre passano. \u00abLe cose sono peggiorate dal 7 di ottobre. Ma ogni anno \u00e8 peggio di quello prima\u00bb, dice. \u00abMolte persone se ne sono andate. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 economia. Non ci sono turisti, e i palestinesi di Al-Khalil hanno paura a venire nella citt\u00e0 vecchia a causa dei militari e dei coloni\u00bb. Dal 1994 Israele si \u00e8 infatti prodigato nel soffocare le attivit\u00e0 commerciali palestinesi nella zona, emanando ordini militari per obbligare alla chiusura circa\u00a0<a href=\"https:\/\/english.wafa.ps\/Pages\/Details\/85526\">1500 negozi<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mohammad non ha intenzione di andarsene. In questa casa ci \u00e8 cresciuto. Ricorda molto bene quando, nonostante l\u2019occupazione israeliana fosse presente, Al-Khalil era una citt\u00e0 dove ci si poteva muovere liberamente. E sogna che possa tornare a esserlo. Ci offre un caff\u00e8, poi un altro. \u00abBenvenuti. Benvenuti ad Al-Khalil\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">[Nota dell\u2019autrice: i nomi all\u2019interno dell\u2019articolo sono stati modificati per tutelare la sicurezza dei soggetti]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/11\/17\/hebron-dentro-la-festa-dei-coloni-che-mostra-lapartheid-costruita-da-israele\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/11\/17\/hebron-dentro-la-festa-dei-coloni-che-mostra-lapartheid-costruita-da-israele<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Moira Amargi) AL-KHALIL, CISGIORDANIA OCCUPATA\u00a0\u2013 Sono migliaia i coloni israeliani e i sionisti da tutto il mondo che si sono radunati per lo\u00a0Shabbat Chayei Sarah, nel cuore della citt\u00e0 di Hebron (Al-Khalil per i palestinesi), per un weekend di festeggiamenti in onore di Sara, la moglie di Abramo, sepolta nella famosa tomba dei patriarchi. 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