{"id":92877,"date":"2025-11-26T09:30:45","date_gmt":"2025-11-26T08:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92877"},"modified":"2025-11-25T21:31:22","modified_gmt":"2025-11-25T20:31:22","slug":"la-caduta-del-regime-di-zelensky-e-di-quello-dei-suoi-alleati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92877","title":{"rendered":"La caduta del regime di Zelensky e di quello dei suoi alleati"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter)<\/strong><\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>Il piano di pace statunitense-russo per l\u2019Ucraina pone certamente fine a un conflitto. Ma, soprattutto, apre la strada a una riscrittura della Storia. No, l\u2019operazione militare russa non \u00e8 stata un\u2019\u00abaggressione militare illegale, non provocata e ingiustificata\u00bb, ma l\u2019applicazione della Risoluzione 2202 del Consiglio di sicurezza, in conformit\u00e0 al diritto internazionale. Le popolazioni europee, se riconosceranno di essersi sbagliate o di essere state ingannate cambieranno i loro regimi come l\u2019Ucraina cambier\u00e0 presto il proprio.<\/em><\/h5>\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174151553\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Immagine4-4.jpg\" alt=\"\" width=\"661\" height=\"431\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Il vertice di Anchorage del 15 agosto 2025 ha definito i principi del piano di pace per l\u2019Ucraina<\/p>\n<p><\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il conflitto tra Ucraina e Russia sta volgendo al termine: i presidenti russo e statunitense hanno concordato un piano in 28 punti, sul modello di quello adottato dal Consiglio di Sicurezza per il conflitto arabo-ebraico\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article223244.html#nb1\">1<\/a>].<\/p>\n<p>Sebbene i principi guida siano stati approvati durante il vertice di Anchorage (Alaska) del 15 agosto 2025 da Donald Trump e Vladimir Putin in persona, i dettagli sono stati negoziati da Steve Witkoff e Kirill Dmitriev dal 24 al 26 ottobre a Miami. L\u2019accordo \u00e8 stato ufficialmente rivelato a Rumstem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa ucraino, solo all\u2019inizio della scorsa settimana, prima che fuggisse in Qatar. Il presidente ucraino non-eletto Zelensky ne \u00e8 venuto a conoscenza nel dettaglio il 20 novembre, quando Dan Driscoll (segretario all\u2019esercito), e i generali Randy George (capo di stato-maggiore dell\u2019esercito) e Chris Donahye (comandane delle forze statunitensi in Europa e Africa) sono andati a presentarglielo.<\/p>\n<p>Negli ultimi tre mesi le forze russe hanno bombardato le unit\u00e0 nazionaliste integraliste (banderiste o neonaziste, secondo il vocabolario del Cremlino) del \u201cf\u00fchrer bianco\u201d Andriy Biletsky. Quest\u2019ultimo \u00e8 quindi stato sconfitto nelle battaglie di Mariupol (maggio 2022), Bakmut\/Artiomovsk (dicembre 2023) e Pokrovsk (novembre 2025).<\/p>\n<p>L\u201911 novembre il Dipartimento di Stato ha dato il via libera alla divulgazione dell\u2019Operazione Midas, vasta inchiesta condotta dall\u2019Ufficio anticorruzione ucraino (NABU) con l\u2019aiuto di 80 ispettori statunitensi. L\u2019operazione ha gi\u00e0 provocato le dimissioni di due ministri \u2013 Herman Halushchenko, ministro della Giustizia, e Svitlana Grynchuk, ministra dell\u2019Energia \u2013 nonch\u00e9 la fuga in Qatar del citato Umerov. Con ogni probabilit\u00e0 seguiranno le dimissioni di Andriy Yermak, capo di gabinetto dell\u2019Ufficio di presidenza. A quel punto Zelensky sar\u00e0 privo di difese: i principali responsabili politici su cui faceva affidamento saranno annientati. Non avr\u00e0 altra scelta se non accettare il piano di Trump o fuggire, seguendo l\u2019esempio di Umerov.<\/p>\n<p>Diversamente da quanto ci si sarebbe aspettati, quando il 20 novembre ha incontrato la delegazione statunitense, il presidente non-eletto non ha cercato di modificare il piano di pace, ma di ottenere un\u2019amnistia; non un\u2019amnistia per i crimini di guerra, ma per i reati di corruzione.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 ora gli ucraini rimasti nel Paese (un terzo della popolazione \u00e8 fuggito, met\u00e0 in Russia e met\u00e0 in Unione Europea) sono furiosamente contrari all\u2019autoproclamato presidente. Era stato eletto per combattere la corruzione, l\u2019ha invece portata a livelli senza precedenti. A novembre la popolazione si \u00e8 rivoltata diverse volte contro i reclutatori militari. Anche i nazionalisti integralisti ritengono ormai che Zelensky non possa pi\u00f9 aiutarli a realizzare i loro progetti apocalittici contro gli slavi e stanno cercando di mettersi d\u2019accordo in fretta per rovesciarlo.<\/p>\n<p>Gli Stati dell\u2019Unione Europea, che immaginavano una guerra lunga e si stavano preparando ad affrontarla, non possono accettare una capitolazione di fatto. Oggi si trovano di fronte alla fine brutale del proprio sogno. Alla caduta del regime ucraino seguir\u00e0, evidentemente, quella dei leader europei che l\u2019hanno sostenuto.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti arrivato il momento della resa dei conti. L\u2019Unione Europea ha dapprima elargito all\u2019Ucraina un miliardo di euro in contanti, poi il suo comitato militare ha istituito una camera di compensazione per consentire agli ucraini di scegliere le armi da prelevare dalle scorte degli eserciti dei Paesi membri. Infine la UE ha messo a disposizione dell\u2019Ucraina i propri mezzi, come i satelliti. La Ue ha dato sempre di pi\u00f9: fino ai tre miliardi di euro a luglio-agosto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 esito di iniziative dei funzionari della Commissione. Il primo marzo 2022 il parlamento europeo \u2013 eletto a suffragio universale \u2013 in una sessione cui ha partecipato in videoconferenza il presidente Zelensky, ha fatto propria l\u2019ottica della Nato, che ignora gli Accordi di Minsk e considera l\u2019operazione speciale russa contro i nazionalisti integralisti \u2013 in applicazione della Risoluzione 2202 del Consiglio di Sicurezza \u2013 un\u2019\u00abaggressione militare illegale, non provocata e ingiustificata\u00bb. Adottando la Risoluzione P9\u00acTA(2022)0052 il parlamento europeo ha aperto la strada al sostegno incondizionato della Ue al regime di Zelensky, e molti Stati membri vi si sono buttati a capofitto.<\/p>\n<p>Dopo che il 28 febbraio 2025 il presidente Trump e il suo vice Vance hanno strapazzato Zelensky nella stanza ovale della Casa Bianca, alcuni governi europei si sono subito coordinati. Ci sono stati andirivieni tra Parigi e Londra, entrambe intenzionate a guidare una coalizione di volontari. Alla fine sono rimasti in lizza solo i britannici. Londra ha stretto un\u2019alleanza con i Paesi baltici (Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Svezia e Paesi Bassi) e il 5 novembre vi ha associato l\u2019Ucraina: una Nato nella Nato, a guida esclusivamente britannica.<\/p>\n<p>La Francia, pur non partecipando a questa alleanza capeggiata dal Regno Unito, non ha voluto essere da meno. Ma ormai si tratta pi\u00f9 di un atteggiamento che di un\u2019azione concreta. Il 17 novembre il presidente Macron ha firmato con l\u2019omologo non-eletto Zelensky una lettera d\u2019intenti secondo cui, quando l\u2019industria francese sar\u00e0 in grado di produrli, vender\u00e0 100 Rafale all\u2019Ucraina. Poi il 18 novembre ha spedito il capo di stato maggiore delle forze armate, generale Fabien Mandon, al Congresso dei sindaci di Francia per comunicare loro che i francesi devono prepararsi a sacrificare i propri figli in un\u2019imminente guerra contro la Russia.<\/p>\n<p>In preda al panico, il 21 novembre Zelensky ha telefonato agli alleati. Secondo l\u2019Eliseo, Emmanuel Macron, Friederich Merz e Keir Starmer hanno ribadito ancora una volta \u00abche tutte le decisioni che hanno implicazioni per gli interessi dell\u2019Europa e della Nato richiedono il sostegno congiunto e il consenso rispettivamente dei partner europei e degli alleati della Nato\u00bb.<\/p>\n<p>Il 22 novembre si sono ritrovati tutti a Johannesburg (Sudafrica), al vertice dei capi di Stato e di governo del G20, a eccezione di\u2026 Trump e Putin. La dichiarazione finale contiene solo una frase evasiva sull\u2019argomento: \u00abGuidati dagli obiettivi e dai principi della Carta delle Nazioni Unite nella sua interezza, lavoreremo per una pace giusta, completa e duratura in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, nei Territori palestinesi occupati, in Ucraina, nonch\u00e9 per porre fine ad altri conflitti e guerre in tutto il mondo\u00bb. Banalit\u00e0 che non giustificano una riunione di tale livello. Gli europei si sono comunque consultati dietro le quinte per elaborare una controproposta.<\/p>\n<p>La stampa europea si limita a definire il piano di pace russo-statunitense \u00abfavorevole a Mosca\u00bb, il che non \u00e8 affatto vero n\u00e9 \u00e8 il nocciolo della questione. Il piano, per quanto ne sappiamo, prevede il riconoscimento della Crimea e delle due repubbliche del Donbass (Donetsk e Lugansk) come territori russi. Ma era gi\u00e0 cos\u00ec PRIMA della guerra. Prevede anche che il resto della Novorossia sar\u00e0 attribuito secondo la linea del fronte. In altri termini, passeranno alla Russia quasi per intero gli oblast di Kherson e Zaporijia, ma non il porto di Odessa che le avrebbe consentito di stabilire una continuit\u00e0 territoriale con la Transnistria, candidata all\u2019adesione alla Federazione di Russia.<\/p>\n<p>Inoltre il piano impone la riduzione dell\u2019esercito ucraino da 800 mila a 600 mila uomini, la rinuncia ai missili a lungo raggio, in grado di colpire Mosca (ma che al momento non possiede; si tratta del dibattito sui Tomahawk statunitensi e sui Taurus tedeschi), e all\u2019adesione alla Nato, ma aerei da caccia europei potranno essere stazionati in Polonia.<\/p>\n<p>Dal punto di vista russo, la questione pi\u00f9 importante \u00e8 altra: la denazificazione del regime di Kiev. Obiettivo fondamentale di cui i membri della Nato non sono mai stati consapevoli. La denazificazione presuppone in ciascun Paese un programma di educazione alla cultura dell\u2019altro, come fu quello attuato in Francia e Germania alla fine della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Mosca ottiene quindi ci\u00f2 per cui si \u00e8 battuta, ma non ci\u00f2 che spera da tempo: il ritiro della Nato ai confini del 1991. Un punto che sar\u00e0 sempre fonte di conflitto. L\u2019Unione Europea deve esserne consapevole. Non dovr\u00e0 stupirsi se questo conflitto si protrarr\u00e0.<\/p>\n<p>Da parte statunitense, Washington s\u2019impegna a revocare le sanzioni contro la Russia e a reintegrarla nel G7\/8.<\/p>\n<p>Certo il presidente Trump riuscir\u00e0 a tirar fuori il suo Paese da questo ginepraio. Ma intende anche porre l\u2019Unione Europea di fronte alle proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La ricostruzione dell\u2019Ucraina, stimata in 200 miliardi di dollari, sar\u00e0 finanziata per met\u00e0 dall\u2019Unione Europea e per met\u00e0 dalla Russia. Ciascuna delle due parti dovr\u00e0 dunque sborsare 100 miliardi di dollari. La quota russa sar\u00e0 prelevata dai fondi congelati durante il conflitto, sotto il controllo degli Stati Uniti, che beneficeranno della met\u00e0 dei proventi di questi investimenti.<\/p>\n<p>Infine, se l\u2019Ucraina rinnover\u00e0 l\u2019impegno a non costruire bombe atomiche, l\u2019elettricit\u00e0 prodotta dalla centrale di Zaporijia sar\u00e0 destinata per met\u00e0 all\u2019Ucraina e per met\u00e0 alla Russia.<\/p>\n<p>Nessuno menziona per\u00f2 il punto pi\u00f9 critico: l\u2019Unione Europea, e di conseguenza la Nato, dovranno riconoscere che la Russia non ha compiuto \u00abun\u2019aggressione militare illegale, non provocata e ingiustificata\u00bb, ma ha applicato legittimamente la risoluzione 2202 del Consiglio di Sicurezza, in conformit\u00e0 con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario un esame di coscienza da parte di ciascuno. Tutti hanno alimentato questa guerra, di cui non si conosce il numero delle vittime. Gli alti funzionari di Bruxelles hanno agito con arroganza, i governi membri della Ue hanno avuto un comportamento gregario, e i popoli europei si sono convinti d\u2019incarnare la pace.<\/p>\n<p>\u00c8 questa presa di coscienza la cosa pi\u00f9 importante, suscettibile tra l\u2019altro di provocare la caduta dei regimi che volevano \u00abmettere in ginocchio la Russia\u00bb e hanno agito di conseguenza.<strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>[<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article223244.html#nh1\">1<\/a>]\u00a0\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article223243.html\">Il piano di Trump per la pace in Ucraina<\/a>\u201d, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0Rete Voltaire, 25 novembre 2025.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2025\/11\/25\/la-caduta-del-regime-di-zelensky-e-di-quello-dei-suoi-alleati\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2025\/11\/25\/la-caduta-del-regime-di-zelensky-e-di-quello-dei-suoi-alleati\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter) Il piano di pace statunitense-russo per l\u2019Ucraina pone certamente fine a un conflitto. Ma, soprattutto, apre la strada a una riscrittura della Storia. No, l\u2019operazione militare russa non \u00e8 stata un\u2019\u00abaggressione militare illegale, non provocata e ingiustificata\u00bb, ma l\u2019applicazione della Risoluzione 2202 del Consiglio di sicurezza, in conformit\u00e0 al diritto internazionale. Le popolazioni europee, se riconosceranno di essersi sbagliate o di essere state ingannate cambieranno i loro regimi come&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":72556,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/logo-Giubbe-Rosse-News-grande-1.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oa1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92877"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92877"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92877\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92878,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92877\/revisions\/92878"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}