{"id":92906,"date":"2025-11-28T09:00:56","date_gmt":"2025-11-28T08:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92906"},"modified":"2025-11-27T13:49:11","modified_gmt":"2025-11-27T12:49:11","slug":"e-le-banche-non-pagano-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92906","title":{"rendered":"E le banche? Non pagano mai"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-image size-large is-resized\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2coniare-rivolta.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6439\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2coniare-rivolta.png?w=700\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"306\" data-attachment-id=\"6439\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/11\/26\/e-le-banche-non-pagano-mai\/2coniare-rivolta\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2coniare-rivolta.png\" data-orig-size=\"1408,616\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"2Coniare Rivolta\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2coniare-rivolta.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2coniare-rivolta.png?w=700\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-image size-large is-resized\" style=\"text-align: justify;\">Dopo aver descritto le\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/11\/16\/manovra-i-soldi-sono-pochi-e-non-per-chi-ne-ha-bisogno\/\">riforme in tema di IRPEF<\/a>, continuiamo a descrivere alcune delle altre misure fiscali presenti, o quantomeno annunciate, nella legge di bilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le varie misure la parte del leone, anche nel dibattito mediatico, l\u2019ha fatta senz\u2019altro la questione \u201ccontributo delle banche\u201d. Per caprie esattamente di cosa si tratta, occorre fare un passo indietro, anzi due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema di un maggior contributo del sistema bancario al gettito fiscale emerge nel biennio 2022-23. A seguito dell\u2019ondata inflattiva e conseguente aumento dei tassi di interesse dalle banche centrali, aumenta a dismisura il margine di interesse delle banche commerciali -il divario fra interessi attivi e passivi- una delle componenti fondamentali dell\u2019utile complessivo. Come abbiamo\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/15\/profitti-facili-come-le-banche-si-sono-arricchite-sulle-nostre-spalle\/\">gi\u00e0 raccontato<\/a>, un periodo d\u2019oro per i profitti del sistema bancario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne segue che nella primavera del 2023, il Governo Meloni annuncia in pompa magna una tassazione sugli \u201cextraprofitti\u201d delle banche, identificati appunto come l\u2019incremento di questo margine di interesse rispetto agli anni precedenti. Su tale incremento si decide di imporre un prelievo del 40%. In poche settimane, di fronte alle proteste delle banche, il Governo fa dietrofront: invece di versare quanto dovuto, le banche possono decidere a loro discrezione di accantonare un importo pari a 2,5 volte l\u2019imposta teorica in una riserva non distribuibile. Se i fondi accantonati in questa riserva saranno poi distribuiti agli azionisti sotto forma di dividendi, allora si torner\u00e0 a dover pagare l\u2019imposta del 40%. Ovviamente tutte le banche optano per l\u2019accantonamento a riserva. Si badi bene, non si tratta solamente del banale \u201cmeglio fare altro che pagare le tasse\u201d, infatti le banche sono in ogni caso comunque chiamate ad una continua patrimonializzazione dove devono accantonare a riserva una parte degli utili in virt\u00f9 dei controlli cui l\u2019attivit\u00e0 creditizia \u00e8 ordinariamente sottoposta. Insomma, come\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/11\/28\/banche-extraprofitti-micro-tasse\/\">avevamo gi\u00e0 ipotizzato ai tempi<\/a>, la tanto discussa \u201cimposta sugli extraprofitti\u201d \u00e8 stata trasformata a vantaggio delle banche stesse, destinando gli \u201cextraprofitti\u201d a copertura delle loro ordinarie esigenze operative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seconda puntata, siamo nella legge di bilancio per il 2025 (quella dell\u2019anno scorso): il Governo torna alla carica con \u201cil contributo delle banche\u201d, ma stavolta la farsa \u00e8 ancora pi\u00f9 marcata: dopo un breve dibattito, il contributo in questione si risolve nel mero rinvio di qualche anno da parte delle banche della possibilit\u00e0 di detrarre \u2013 ai fini fiscali \u2013 alcune componenti negative, che comunque saranno recuperate pi\u00f9 avanti. In pratica il settore bancario paga oggi qualche (minima) imposta in pi\u00f9, ma ne pagher\u00e0 di meno in futuro: nella sostanza un prestito allo Stato da parte delle banche, insomma non una gran cosa, visto che fare prestiti \u00e8 (o dovrebbe essere) proprio il loro mestiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo infine alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/leggi-e-documenti\/disegni-di-legge\/scheda-ddl?tab=dossier&amp;did=59654\">legge di bilancio attuale<\/a>, dove il rapporto banche\/Stato si fa in tre, nel senso che le norme che riguardano le banche sono per lo meno tre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima norma (art. 20 della bozza in discussione in Parlamento) si ricollega all\u2019imposta sugli extraprofitti del 2023. Incredibilmente, sembra iniziare bene, in quanto dice che \u2013 a partire dal 2028 \u2013 ogni volta che una banca distribuir\u00e0 dividendi ai suoi azionisti si presumer\u00e0 che questi dividendi provengano dai famosi extraprofitti accantonati. Scatta quindi finalmente l\u2019imposta del 40%. Dopo anni di proclami vuoti sul tema, un attacco del governo Meloni alle banche? Chiaro che no, infatti si svela subito l\u2019inganno: le banche hanno la possibilit\u00e0 di \u201caffrancare\u201d le riserve in questione (cio\u00e8, renderle uguali alle riserve ordinarie) pagando un\u2019imposta con un\u2019aliquota ridotta, pari al 27,5% nel 2026 o del 33% nel 2027. Nella sostanza, un generoso sconto di oltre 10 punti percentuali rispetto all\u2019imposta che era stata annunciata nel 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda norma (art. 21) \u00e8 l\u2019unica, forse, che aumenta un pochino il prelievo sulle banche, ricorrendo al trucchetto di alzare \u2013 solamente per loro \u2013 l\u2019aliquota IRAP, ovvero l\u2019imposta pagata su base regionale. Rimane comunque di un ammontare irrisorio a fronte degli ultimi anni di profitti fuori dal normale e sulle spalle della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza e ultima norma (art. 17), non tassa le banche ma le rimborsa! A causa della condanna dell\u2019Italia presso la Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, che ha giudicato incompatibile con il mercato interno una precedente norma italiana in tema di tassazione del settore finanziario, lo Stato dovr\u00e0 rimborsare molti istituti di credito per precedenti imposte ritenute illegittime. Al di l\u00e0 del merito della vicenda, \u00e8 lo stesso Governo a fare un collegamento fra questa vicenda e quella della \u201cimposta sugli extraprofitti\u201d in quanto le somme dovute (anche se, come detto, \u201cscontate\u201d) potranno essere compensate con i rimborsi cui le stesse banche hanno ora diritto. Dette in parole pi\u00f9 semplici: l\u2019imposta sulle banche \u2013 per larga parte \u2013 servir\u00e0 a finanziare un rimborso per le banche stesse, con buona pace del presunto contributo di solidariet\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciando ora da parte gli eccessivi tecnicismi, cosa ci insegna tutta questa storia? Diverse cose: prima di tutto che \u2013 per l\u2019ennesima volta \u2013 il settore bancario contribuisce al gettito fiscale in misura non proporzionata rispetto ai profitti realizzati, e il contributo che gli viene richiesto \u00e8 definito dallo stesso Giorgetti niente pi\u00f9 che un\u00a0<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/un-pizzicotto-alle-banche-che-non-incide-sui-profitti\">pizzicotto<\/a>. Una seconda considerazione \u00e8 che \u2013 in tema di fiscalit\u00e0 \u2013 non basta inventarsi soluzioni tampone e originali (quali \u201cextraprofitti\u201d e \u201ccontributo di solidariet\u00e0\u201d) occorre affrontare il problema alla radice, e ripensare un sistema fiscale impostato a veri criteri di progressivit\u00e0, riequilibrando (almeno) il prelievo fiscale dal lavoro con quello derivante dagli altri tipi di reddito, a iniziare da quello d\u2019impresa e da capitale. Infine, soprattutto nei settori pi\u00f9 strategici (e il mercato del credito \u00e8 senz\u2019altro uno di questi) l\u2019intervento dello Stato non pu\u00f2 e non deve limitarsi a quello della tassazione, ma tornare forme di presenza ben pi\u00f9 incisive, a partire da una maggiore e migliore regolamentazione finalizzata ai bisogni collettivi e all\u2019intervento diretto dello Stato stesso, tramite imprese pubbliche e altre forme di partecipazione diretta nell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo riesce ancora una volta a fare ci\u00f2 che gli riesce meglio, un gran frastuono senza poi nei fatti far nulla. Un\u2019accesa discussione sulla tassazione sulle banche, ma una legge di bilancio in cui nei fatti alle banche si toglie poco, e si rende quanto tolto. Ma questo baccano a che fine? A distogliere l\u2019attenzione dall\u2019ennesima manovra di guerra e austerit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/11\/26\/e-le-banche-non-pagano-mai\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/11\/26\/e-le-banche-non-pagano-mai\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Dopo aver descritto le\u00a0riforme in tema di IRPEF, continuiamo a descrivere alcune delle altre misure fiscali presenti, o quantomeno annunciate, nella legge di bilancio. Fra le varie misure la parte del leone, anche nel dibattito mediatico, l\u2019ha fatta senz\u2019altro la questione \u201ccontributo delle banche\u201d. Per caprie esattamente di cosa si tratta, occorre fare un passo indietro, anzi due. 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