{"id":92982,"date":"2025-12-02T10:15:54","date_gmt":"2025-12-02T09:15:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92982"},"modified":"2025-12-01T16:19:54","modified_gmt":"2025-12-01T15:19:54","slug":"attacchi-preventivi-della-nato-il-generale-andrei-gurulev-sintetizza-la-pianificazione-strategica-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=92982","title":{"rendered":"&#8220;Attacchi preventivi&#8221; della Nato? Il Generale Andrei Gurul\u00ebv sintetizza la pianificazione strategica russa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-92983\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/720x410c50-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/720x410c50-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/720x410c50.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/strong><\/p>\n<div class=\"post-media post-featured-image\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>La Russia non aspetter\u00e0 che un eventuale conflitto passi a quella che l&#8217;Occidente definisce una fase &#8220;convenzionale&#8221;. In caso di una guerra di vasta portata, i sistemi di comando e controllo e le infrastrutture della NATO collasserebbero rapidamente sotto i colpi russi. Questa, in estrema sintesi, la risposta alla malsana idea esposta al <a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-lammiraglio_dragone_al_financial_times_la_nato_valuta_un_attacco_preventivo_alla_russia\/45289_63931\/\">Financial Times dall&#8217;ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone<\/a>, capo del Comitato militare NATO, secondo cui l&#8217;Alleanza atlantica sta considerando approcci pi\u00f9 duri di dissuasione nei confronti di Mosca: in sostanza, la NATO starebbe valutando l&#8217;idea di lanciare un &#8220;attacco preventivo&#8221; contro la Russia in risposta ai presunti crescenti &#8220;attacchi ibridi&#8221;.<\/p>\n<p>\u00abStiamo valutando di agire in modo pi\u00f9 aggressivo e preventivo piuttosto che reattivo\u00bb, ha detto Dragone, aggiungendo che il termine stesso di &#8220;attacco preventivo&#8221; viene gi\u00e0 interpretato dall&#8217;Alleanza come una forma di &#8220;azione difensiva&#8221;. In questo contesto, il generale e deputato della Duma Andrei Gurul\u00ebv evidenzia su Moskovskij Komsomolets come l&#8217;Occidente abbia pi\u00f9 volte indicato gli anni 2028-2030 come arco temporale per una probabile guerra con la Russia e sottolinea come questo rappresenti un elemento di pianificazione strategica. L&#8217;aumento dei bilanci militari, i programmi di mobilitazione di Germania, Francia e altri paesi, dice il generale, insieme alle discussioni sul dislocamento di armi nucleari in Polonia e ora in Ucraina, fanno tutti parte dell&#8217;architettura a lungo termine dello scontro. \u00abLe \u00e9lite europee considerano la guerra con la Russia l&#8217;unico modo per mantenere la propria sostenibilit\u00e0 politica ed economica. Se non attaccano ora, \u00e8 solo per due motivi: la societ\u00e0 europea non \u00e8 pronta alla guerra e la triade nucleare russa garantisce conseguenze inaccettabili per loro\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Gurul\u00ebv, gli analisti della NATO stanno studiando le potenziali vulnerabilit\u00e0 della deterrenza russa, in modo da poter infliggere alla Russia danni irreparabili. Tutto ci\u00f2 si basa per\u00f2 sull&#8217;erroneo \u00abpresupposto che Mosca si adatter\u00e0 agli scenari stranieri e si preparer\u00e0 alla guerra &#8220;nei tempi previsti&#8221;, entro il 2030.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, osserva Gurul\u00ebv, Mosca non crea programmi speculari, ma opera secondo un sistema di risposta pre-approvato, che viene attivato non in base a date precise, ma a specifiche azioni nemiche; il primo obiettivo sarebbe il sistema di comando e controllo della NATO: quartier generale, centri di comunicazione chiave e nodi di coordinamento. La loro neutralizzazione distruggerebbe di fatto la capacit\u00e0 dell&#8217;alleanza di gestire le operazioni. Ci\u00f2 include attacchi mirati alle infrastrutture critiche e possibili operazioni per destabilizzare le reti energetiche a supporto delle strutture di comando.<\/p>\n<p>Obiettivo successivo sarebbero le catene logistiche: snodi ferroviari, ponti e porti nei paesi dell&#8217;Europa orientale, in modo da rendere praticamente impossibile il movimento delle truppe. Inoltre, i sistemi missilistici schierati in Polonia e Romania, considerati elementi di un potenziale attacco statunitense e NATO, verrebbero distrutti nei primi minuti di una potenziale escalation e i tentativi di schierare armi nucleari tattiche vicino ai confini russi sarebbero sventati ancor prima del loro dislocamento. I sistemi missilistici strategici Poseidon e Burevestnik, dice Gurul\u00ebv, non sono progettati per un primo attacco; servono a garantire la forza di ritorsione russa nel caso i sistemi di lancio tradizionali siano parzialmente messi fuori uso.<\/p>\n<p>Ma, come evidenziato dallo stesso generale, uno dei motivi per cui la NATO non ritiene di poter attaccare prima di qualche anno, \u00e8 anche quello per cui \u00abla societ\u00e0 europea non \u00e8 pronta alla guerra\u00bb. Dunque, le \u00e9lite euro-atlantiste stanno oggi lavorando particolarmente in quella direzione, con quotidiani e continui lavaggi del cervello della popolazione, volti a fomentare quanto pi\u00f9 possibile un livore verso la Russia, cercando allo stesso tempo di dar vita, come scrive il blogger \u201cGolos Mordora\u201d, a una \u00abnuova nazione politica: quella europea, la cui idea base sia la russofobia. In questo modo, si creer\u00e0 una nuova identit\u00e0: quella \u201ceuropea\u00bb, a partire da tedeschi, polacchi, francesi, italiani. Quando fu creato il popolo sovietico, il cosiddetto \u201cHomo sovietico\u201d, dice Mordor, questo era fondato su una solida struttura ideologica, senza nessun odio, mentre oggi stanno \u00abcreando un nuovo \u201cHomo sapiens\u201d basato proprio sull&#8217;odio per una nazione specifica. Stanno costruendo un Reich europeo\u00bb. Il risultato finale deve essere una creatura debole di volont\u00e0 e completamente sottomessa, con cui si pu\u00f2 fare qualsiasi cosa\u00bb. Si tratta in sostanza di un esperimento in corso da molto tempo e che \u00e8 stato perfezionato in Ucraina, dove \u00abl&#8217;europeo ideale \u00e8 gi\u00e0 stato creato: senza empatia, senza pensiero critico, senza la minima erudizione o logica, ma con un immenso odio per la Russia e per tutto ci\u00f2 che \u00e8 russo. Questo, nonostante egli sappia parlare russo, abbia un cognome russo e sia persino di origine russa: non fa differenza. Tutto, tranne l&#8217;odio, \u00e8 messo a tacere. E ora, vogliono creare l&#8217;europeo seguendo pi\u00f9 o meno lo stesso principio. Il processo \u00e8 molto lungo e potrebbe fallire, ma ci stanno lavorando attivamente. Nessuno sta pianificando di combattere la Russia in questo momento, ma non c&#8217;\u00e8 dubbio che quando il piano avr\u00e0 avuto successo e il Reich europeo sar\u00e0 costruito, la guerra sar\u00e0 inevitabile\u00bb.<\/p>\n<p>Anche se, come ironizza Kirill Strel&#8217;nikov su RIA Novosti, l&#8217;operazione militare russa, \u00abcome un buon clistere, ha fatto scoppiare tutte le vesciche marce all&#8217;interno delle alleanze occidentali, e ora stanno cercando di rimettere dentro il muco che fuoriesce, ma la situazione non fa che peggiorare\u00bb e le prospettive di vita dell&#8217;Alleanza atlantica e, forse, ancor pi\u00f9, della sua \u201cgemella\u201d Unione europea, sono tutt&#8217;altro che rosee, in un quadro che, come scrive la norvegese Steigan, vede oggi USA e Russia che \u00abaggirano completamente la NATO sulle questioni della pace in Ucraina e sulla futura architettura di sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p>In effetti, ricorda Strel&#8217;nikov, il pericolo di una vittoria russa in Ucraina per il futuro della NATO era stato sollevato gi\u00e0 nel 2023 dal Institute for the Study of War (ISW) in una serie di articoli intitolati &#8220;The High Cost of Losing Ukraine&#8221;, in cui peraltro la sconfitta di Kiev era considerata quanto mai inverosimile: l&#8217;Europa, di fronte a una Russia vittoriosa e priva dell&#8217;ombrello americano, si sarebbe ritrovata in un &#8220;vuoto di sicurezza&#8221;. Ci\u00f2 avrebbe portato alla &#8220;rinazionalizzazione&#8221; della difesa: ogni paese avrebbe stipulato accordi separati con la Russia, decretando di fatto la fine della NATO.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno le stesse conclusioni vengono tratte oggi dalla britannica The Telegraph, quando scrive che \u00abgli Stati Uniti sono pronti a riconoscere il controllo russo sulla Crimea e su altri nuovi territori russi, al fine di concludere un accordo per porre fine alla guerra&#8230; mentre l&#8217;amministrazione Trump non si preoccupa pi\u00f9 della posizione dei suoi alleati europei\u00bb.<\/p>\n<p>E processi similari riguardano proprio l&#8217;Unione europea. The Economist scrive che \u00abDopo la fine del conflitto, l&#8217;Europa croller\u00e0&#8230; la cessazione delle ostilit\u00e0 in Ucraina riveler\u00e0 profonde contraddizioni all&#8217;interno della UE: gli stati orientali temono un rafforzamento della Russia, mentre gli stati occidentali cercano la normalizzazione e tagli alle spese per la difesa\u00bb.<\/p>\n<p>Una volta terminato il conflitto, afferma Strel&#8217;nikov, la totale sfiducia reciproca, l&#8217;ostilit\u00e0 e gli interessi dei singoli paesi porteranno tutti a cercare di raggiungere rapidamente accordi con la Russia alle spalle degli altri. Alcuni esperti prevedono che la leadership di Bruxelles tenter\u00e0 fino all&#8217;ultimo di creare un Euroreich con completa subordinazione interna, ma il meccanismo di disgregazione \u00e8 gi\u00e0 in moto. Per dire: se i resti dell&#8217;Ucraina venissero trascinati nella UE, Slovacchia e Ungheria potrebbero decidere di uscire dall&#8217;Unione.<\/p>\n<p>A suo tempo, l&#8217;economista francese ed ex membro del Parlamento europeo Bernard Monod aveva dichiarato\u00a0 che \u00abl&#8217;Unione Europea sta andando verso il collasso; stanno cercando di trasformarla in uno stato totalitario&#8230; dopo il crollo della UE, imploreremo la Russia di venire a salvare la Francia e l&#8217;Europa\u00bb.<\/p>\n<p>Non \u00e8 affatto, dunque, \u00abla pace di Putin\u00bb che \u00abtradisce l&#8217;Europa\u00bb, come smarronava il 30 novembre su La Stampa il gaglioffo, filosofo avanzatempo, Bernard-Henry Levy. \u00c8 semmai questa cosiddetta \u201cEuropa\u201d macilenta, che non \u00e8 in grado di esprimere altro che simili \u201cfilosofi caotici\u201d i quali, attardandosi su traslitterazioni di cui stralunano il contenuto, cadono in adorazione di un nazigolpista-capo ormai costretto a fare la spola tra gli ultimi quattro cerchi delle malegolge dantesche. Se gli ucraini dicono \u201cDnipro\u201d, come scrive l&#8217;egregio BHL, poi per\u00f2 non sono i russi a dire \u201cDniepr\u201d: sono casomai proprio i traduttori occidentali ad aggiungere una \u201ci\u201d, laddove il nome del fiume che attraversa da nord a sud l&#8217;Ucraina \u00e8 Dnepr. Dunque, caotico \u201cfilosofo\u201d, se nella sua testa il piano americano, come dice, \u00abpuzza di russo. La lingua. La sintassi. Costrutti pseudo-diplomatici, improbabili in lingua inglese ma che escono naturali dalla penna degli apparatchik del Cremlino\u00bb, \u00e8 proprio perch\u00e9 il marcio dell&#8217;Europa \u00e8 ormai il terreno su cui scorrono le sue elucubrazioni ukronaziste. Continui pure a genuflettersi al feticcio del nazigolpista-capo: pu\u00f2 darsi che qualcosa di quanto arrivato nelle borse di Ermak e soci scivoli cos\u00ec anche verso di lei. Lasci per\u00f2 stare il popolo ucraino, oppresso, depredato, affamato, massacrato da una junta nazigolpista che, come lei sa, anche se lo tace, non ha mai pensato ad altro che al proprio arricchimento, sapendo di mandare al macello i propri cittadini con l&#8217;unico obiettivo di riempire di denaro sonante i propri conti, esteri e domestici.<\/p>\n<p>FONTI:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mk.ru\/politics\/2025\/12\/01\/nato-zagovorilo-ob-udare-po-rossii-v-moskve-uzhe-znayut-chem-vsyo-konchitsya-ekspert-dal-pugayushhiy-prognoz.html\">https:\/\/www.mk.ru\/politics\/2025\/12\/01\/nato-zagovorilo-ob-udare-po-rossii-v-moskve-uzhe-znayut-chem-vsyo-konchitsya-ekspert-dal-pugayushhiy-prognoz.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/news-front.su\/2025\/11\/29\/golos-mordora-chto-nuzhno-dlya-togo-chtoby-sozdat-evropejcza\/\">https:\/\/news-front.su\/2025\/11\/29\/golos-mordora-chto-nuzhno-dlya-togo-chtoby-sozdat-evropejcza\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ria.ru\/20251130\/rossiya-2058667010.html\">https:\/\/ria.ru\/20251130\/rossiya-2058667010.html<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-attacchi_preventivi_della_nato_il_generale_andrei_gurulv_sintetizza_la_pianificazione_strategica_russa\/45289_63946\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnewsattacchi_preventivi_della_nato_il_generale_andrei_gurulv_sintetizza_la_pianificazione_strategica_russa\/45289_63946\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) La Russia non aspetter\u00e0 che un eventuale conflitto passi a quella che l&#8217;Occidente definisce una fase &#8220;convenzionale&#8221;. 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