{"id":93026,"date":"2025-12-05T08:00:38","date_gmt":"2025-12-05T07:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93026"},"modified":"2025-12-02T22:28:26","modified_gmt":"2025-12-02T21:28:26","slug":"lasse-del-bene-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93026","title":{"rendered":"L&#8217;Asse del Bene"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><strong>di GAZZETTA FILOSOFICA(Michele Rossi)<\/strong><\/p>\n<div id=\"cc-m-12098993977\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: left\">\n<p><em>L&#8217;arrivo della nuova premier giapponese Takaichi e l&#8217;accelerazione nazionalista e militarista imposta al Sol Levante potrebbero preoccupare i pi\u00f9 sprovveduti. Invece, come ci insegna un noto opinionista in una delle sue ultime, approfondite analisi, il riarmo di Tokyo \u00e8 proprio ci\u00f2 di cui l&#8217;Occidente ha disperatamente bisogno. Se poi al risveglio nipponico si unisce la costruzione di un nuovo asse con Berlino, siamo decisamente in una botte di ferro.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12099016577\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: left\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12099015777\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: left\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-1 cc-m-width-maxed\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-12099015777\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ib26851a09d73fe83\/version\/1763658523\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"1190\" data-src-height=\"900\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ib26851a09d73fe83\/version\/1763658523\/image.jpg\" data-image-id=\"7805177177\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12098961377\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: left\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sommo gaudio, immenso giubilo attraversa le redazioni\u00a0<em>mainstream<\/em>! Il paladino dell\u2019Occidente noto per le sue bretelle rosse \u00e8 tornato, con\u00a0<strong>un nuovo sugosissimo\u00a0<a title=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/25_novembre_17\/giappone-germania-riarmi-fallimenti-xi-putin-4efdf636-072c-4f7c-9e85-e64ef5b61xlk.shtml\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/25_novembre_17\/giappone-germania-riarmi-fallimenti-xi-putin-4efdf636-072c-4f7c-9e85-e64ef5b61xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">reportage<\/a><\/strong>\u00a0dal suo salottino ambulante, teletrasportandosi dal fronte del Pacifico al confine ucraino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tesi dell&#8217;editoriale \u00e8 presto detta: quei mascalzoni di\u00a0<strong>Vladimir Putin e Xi Jin Ping non sanno in che guaio si sono infilati<\/strong>. Si son creduti tanto furbi, occupando un quarto dell\u2019Ucraina e scavando bunker sotterranei e\u00a0<strong><a title=\"Sindrome cinese\" href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/febbraio\/sindrome-cinese\/\">basi segretissime<\/a><\/strong>\u00a0sotto la Citt\u00e0 Proibita \u2013 si dice che in quei luoghi si conducano anche riunioni segrete con alieni da Plutone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si credon tanto astuti, e invece, perbacco, Russia e Cina avranno pane per i loro denti! Non tanto col gigante\u00a0<em>yankee<\/em>, che\u00a0pare volto a un disimpegno sempre pi\u00f9 marcato.<\/p>\n<p>No, no: con i tempi che cambiano \u2013 e una situazione grave ma non seria \u2013 la soluzione andr\u00e0 cercata nella ripetizione di situazioni gi\u00e0 viste. Non era ci\u00f2 che insegnava Cicerone?\u00a0<strong>La storia \u00e8\u00a0maestra di vita, perch\u00e9 solo\u00a0<em>ripetendo gli stessi errori, la stessa propaganda e gli stessi schemi<\/em>\u00a0si impara qualcosa,<\/strong>\u00a0giusto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 come quando, superati i trenta, ti ritrovi sul divano in una sera uggiosa di novembre. Trovi una scusa per bidonare l\u2019uscita con gli amici programmata da mesi, acchiappi la coperta e, alla ricerca di quell\u2019intimo tepore che ti faccia sentire a casa, fruisci di qualcosa di gi\u00e0 conosciuto.\u00a0<strong>Non importa se si tratta del giallo letto decine di volte, o del film\u00a0<em>trash<\/em>\u00a0di cui conosci a memoria le battute: \u00e8 proprio quello che si cerca, la\u00a0<em>non-novit\u00e0<\/em>. Una ricetta gi\u00e0 testata e consolidata, un saldo timone al quale aggrapparsi e sentirsi al sicuro\u2026<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Usciamo quindi dalla metafora e introduciamo il nostro tragicomico protagonista: l\u2019opinionista medio occidentale \u00e8 a casa, in pantofole; butta l\u2019occhio fuori dalla finestra e scorge nuvoloni neri all\u2019orizzonte:\u00a0<strong>la Russia di Putin, dichiarata sconfitta da tre anni, non accenna a fermarsi, con l\u2019Ucraina che\u00a0intanto precipita in un vortice di corruzione senza fine; la Cina di Xi Jin Ping, anch\u2019essa sempre sul punto di crollare per una crisi immobiliare o di credibilit\u00e0 o di non si sa cosa, \u00e8 ormai in sella all&#8217;economia mondiale e minaccia di restarci<\/strong>.<\/p>\n<p>Subentrano la tristezza, lo sconforto e il tedio senza fine al pensiero di uscire e dover gestire quel meteo cos\u00ec minaccioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia\u00a0ecco che, accendendo la TV, compare\u00a0<strong>un vecchio film in bianco e nero.<\/strong>\u00a0Per l\u2019occasione restaurato a colori, \u00e8 proprio la storia rassicurante, rodata e sperimentata, perfetta per distrarsi dal tempaccio al di l\u00e0 delle persiane:\u00a0<strong>il soggetto, poi, \u00e8 proprio da Oscar: la resurrezione dell\u2019Asse Berlino-Tokyo!<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro autore \u00e8 entusiasta:\u00a0<strong>la Germania di Merz prima, e il Sol Levante poi, si stanno riarmando!<\/strong>\u00a0<em>Summum Gaudium<\/em>, si diceva, \u00e8 decisamente una notizia elettrizzante, una\u00a0<em>bomba<\/em>!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p>Visto che Merz gi\u00e0 lo conosciamo, l\u2019editoriale ci tiene a presentare con tutti i crismi\u00a0<strong>la grande co-protagonista: Sanae Takaichi, neoeletta premier giapponese<\/strong>. Ha una\u00a0<strong>\u00abbiografia colorita\u00bb<\/strong>, si sbilancia il Nostro, ricordando il suo passato da batterista Heavy Metal e il fatto che abbia risposato l\u2019ex marito obbligandolo a prendere il proprio cognome. Certo, ci sarebbero anche\u00a0<strong>altre note\u00a0<em>colorite<\/em>\u00a0da aggiungere<\/strong>, come il fatto che\u00a0<strong>il governo Takaichi \u00e8 di minoranza, dunque\u00a0volubile\u00a0come una banderuola; oppure il fatto che a quanto pare Takaichi \u00e8 sempre stata fermamente bigotta, reazionaria e anti-progressista.<\/strong><\/p>\n<p>Ma insomma, non roviniamoci la festa appena iniziata!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9, come preme sottolineare all\u2019autore,\u00a0<strong>stiamo parlando di una che ha<\/strong>\u00a0<strong>\u00abcome modello dichiarato Margaret Thatcher, la Lady di Ferro britannica\u00bb<\/strong>.\u00a0<strong>Mica pizza e fichi!\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Margaret Thatcher<\/strong>, prima ministra inglese a cui un bel giorno dell&#8217;82 salt\u00f2 la mosca al naso e decise di invadere le isole Malvinas \u2013 altrimenti note come Falkland \u2013 perch\u00e9\u00a0<strong>non poteva tollerare che un avamposto imperiale britannico finisse\u00a0in mano a quegli\u00a0sporchi\u00a0argentini, per giunta guidati da una dittatura brutta e cattiva.<\/strong>\u00a0La Lady di Ferro tir\u00f2 dritto, e in spregio a qualsiasi\u00a0norma internazionale si prese l\u2019arcipelago con la forza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma i pregi della Thatcher non finiscono qui, sia chiaro:\u00a0<strong>in Inghilterra era gi\u00e0 nota dagli anni \u201970 con il soprannome\u00a0<em>Milk Snatcher<\/em>, cio\u00e8\u00a0<em>frega-latte,<\/em>\u00a0grazie alla sua crociata per abolire la distribuzione gratuita di latte ai bambini delle scuole primarie.<\/strong><\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunsero rapidamente altri traguardi, come le politiche di austerit\u00e0, la delegittimazione dei sindacati, la chiusura di interi plessi industriali con un aumento vertiginoso della disoccupazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco spiegato, quindi, l\u2019entusiasmo travolgente che permea l&#8217;articolo:\u00a0<strong>cosa c\u2019\u00e8 di meglio per un Giappone in piena crisi economica di un governo pronto a modificare l\u2019articolo 9 della Costituzione, a re-introdurre politiche di riarmo e soffiare sul fuoco nel Mar Cinese Meridionale in direzione Taiwan?<\/strong><\/p>\n<p>Un sacco di cose, diremmo noi, ingenui\u00a0<em>pacifinti<\/em>, ma tant\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D\u2019altronde, la Takaichi ha tutte le ragioni per proteggere Taiwan da Pechino:\u00a0<strong>\u00abi legami tra Taiwan e il Giappone<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0\u00a0ricorda il nostro opinionista\u00a0\u2013\u00a0<strong>\u00a0sono forti, un\u2019annessione militare sarebbe un duro colpo per il Sol levante\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Dev\u2019essere\u00a0<strong>la nuova fanta-geopolitica del\u00a0<em>chi si somiglia si piglia<\/em><\/strong>, per cui se ci sono\u00a0<em>legami forti<\/em>\u00a0tra un paese sovrano \u2013 il Giappone \u2013 e una provincia di un altro paese sovrano \u2013\u00a0l&#8217;isola di Formosa \u2013 allora il paese sovrano pu\u00f2 annettere la provincia a piacimento.<\/p>\n<p>Poco importa se, come ricordavamo\u00a0<a title=\"Sindrome cinese\" href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/febbraio\/sindrome-cinese\/\"><strong>in un\u2019altra Incursione<\/strong><\/a>,\u00a0<strong>n\u00e9 il Diritto Internazionale n\u00e9 gli USA\u00a0riconoscono\u00a0in Taiwan un Paese autonomo<\/strong>; e nemmeno se i taiwanesi, cos\u00ec ansiosi di proclamare l&#8217;indipendenza, alle ultime elezioni hanno premiato partiti che tutto sostengono tranne la secessione dalla Cina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Diritto Internazionale<\/strong>\u00a0\u2013 quello calpestato da Putin in Ucraina e dagli Stati Uniti al largo delle coste venezuelane \u2013\u00a0<strong>non \u00e8,\u00a0<em>non deve essere<\/em>\u00a0la priorit\u00e0 per i capi di governo<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019essenziale sarebbe, secondo il giornalista,\u00a0<strong>\u00abcostruire un cordone sanitario che impedisca alla Cina di spadroneggiare in Asia\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se sembra assurdo che ad annodare questo cordone del Mondo Libero sia proprio i<strong>l Giappone, potenza dal\u00a0passato imperialista colpevole della creazione di campi di concentramento e dello sterminio di milioni di cinesi in Manciuria, paese ultranazionalista e razzista verso tutti\u00a0i popoli del Sud-Est Asiatico<\/strong>, se tutto ci\u00f2 sembra assurdo, dicevamo, non \u00e8 perch\u00e9 nei fatti sarebbe assurdo, ma perch\u00e9 i tempi non sono maturi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019opinionista ammette con una lacrimuccia di rammarico, che\u00a0<strong>\u00abci vorranno anni, forse decenni, molti investimenti e un cambiamento di mentalit\u00e0 nella societ\u00e0 civile, prima che Tokyo possa impensierire le forze armate cinesi\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Mannaggia! Il film restaurato andava alla grande,\u00a0<strong>l\u2019asse Berlino-Tokyo \u2013 nonostante la colpevole assenza di Roma a completare il trittico \u2013 sembrava la panacea di tutti i mali<\/strong>, e ora scopriamo che l\u2019incedere della trama verr\u00e0 interrotto da\u00a0<em>decenni di pubblicit\u00e0<\/em>?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma non\u00a0si deve ricader nello sconforto, visto che\u00a0<strong>il Sol Levante, come ai bei tempi andati, potr\u00e0 seguire il fulgido esempio di Berlino nell\u2019auspicato\u00a0<em>cambiamento di mentalit\u00e0 della societ\u00e0 civile<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Tra nuovi disegni di legge sulla leva obbligatoria, deroghe di bilancio alle spese militari e succosi investimenti dritti nelle casse dell\u2019industria bellica, Merz sta andando proprio forte, e potrebbe farci sognare a breve.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niente paura, comunque: come sottolinea l\u2019autore, Germania e Giappone\u00a0<strong>\u00abnon hanno nulla in comune con le dittature imperialiste e militariste di 85 anni fa\u00bb<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>mecojoni<\/em>\u00a0\u2013 sebbene nello stesso articolo venga ricordato come monito a Putin che\u00a0<strong>\u00abla Germania ha invaso la Russia per ben due volte nel Novecento\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ci si trova quindi piuttosto confusi:\u00a0<em>bisogna<\/em>\u00a0paragonare o\u00a0<em>non<\/em>\u00a0<em>bisogna<\/em>\u00a0paragonare la Germania di oggi e quella del Novecento?<\/strong><\/p>\n<p><strong>In che modo questo paragone dovrebbe farci dormire sonni tranquilli?<\/strong><\/p>\n<p><strong>In che modo, poi, dovrebbe agitare Putin, considerando quali sono stati gli esiti di ogni invasione di territorio russo da quando la Russia esiste?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di questo l\u2019articolo non si occupa, chiudendo il cerchio con una constatazione decisiva:\u00a0<strong>il riarmo della Germania e del Giappone \u00e8 una sconfitta.<\/strong><\/p>\n<p>Non del Diritto Internazionale improntato alla pace \u2013 quello ci ha stufato \u2013 bens\u00ec\u00a0<strong>di Russia e Cina, che riceveranno\u00a0<em>pan per focaccia<\/em>\u00a0e verranno schiacciate, prima dei panzer Tigre, soprattutto dall\u2019evidenza che<\/strong>\u00a0<strong>\u00abl\u2019America serviva pure a loro\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tralasciando la delirante conclusione dell\u2019editoriale, in mezzo a tante incertezze e tanti soli dell\u2019Avvenire all\u2019orizzonte (uno \u00e8 il sole giallo, l\u2019altro&#8230; beh, ci siamo capiti),\u00a0<strong>sarebbe il caso di porre qualche\u00a0<em>vera<\/em>\u00a0domanda, per evitare di ricadere all\u2019indietro e rivivere periodi\u00a0<em>divisivi<\/em>,<\/strong>\u00a0ricordando che un brutto film in bianco e nero, anche se restaurato, rimane sempre un brutto film.<\/p>\n<p>Mentre con fare\u00a0<em>zen<\/em>\u00a0prendiamo l&#8217;articolo in questione per incartare un bel lavarello fresco fresco, chiediamoci:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1) Perch\u00e9 dovremmo\u00a0<strong>essere felici di un riarmo<\/strong>?<\/p>\n<p>2) Perch\u00e9 se, come dice l\u2019autore, la geopolitica non ammette vuoti, questi vuoti andrebbero riempiti\u00a0<strong>con le armi<\/strong>\u00a0e non con la diplomazia?<\/p>\n<p>3) Perch\u00e9\u00a0<strong>la Cina dovrebbe preoccuparsi<\/strong>\u00a0di un possibile riarmo giapponese che impiegher\u00e0 decenni a realizzarsi?<\/p>\n<p>4) Perch\u00e9\u00a0<strong>la Russia dovrebbe preoccuparsi<\/strong>\u00a0di un possibile riarmo tedesco che impiegher\u00e0 decenni a realizzarsi?<\/p>\n<p>5) Se la Russia e la Cina sono potenze aggressive, che fanno del diritto del pi\u00f9 forte la propria bussola geopolitica, in che modo scendere sul loro terreno con decenni di ritardo dovrebbe costituire\u00a0<strong>la\u00a0<em>loro<\/em>\u00a0sconfitta, e non, piuttosto, quella del diritto internazionale<\/strong>?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domande senz\u2019altro scomode, che non si sa per quale motivo non trovano risposte soddisfacenti nelle redazioni della grande stampa. Non citeremo il giornale che ospita il sugoso editoriale, un po&#8217; per senso di pudore e un po&#8217; perch\u00e9 non ve n&#8217;\u00e8 bisogno:\u00a0<strong>di editoriali cos\u00ec se ne leggono tutti i giorni, praticamente su ogni grande testata.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse le domande appena poste sono stupide, frutto dei soliti caca-dubbi, anti-patriottici e idealisti, o forse c&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 interessante in TV.<\/p>\n<p>In tal caso, queste semplici questioni \u2013 a cui se ne dovrebbero aggiungere molte altre \u2013 resteranno confinate a questa Incursione,\u00a0<strong>orgogliosamente caca-dubbi e, sia detto con\u00a0<em>pardon<\/em>, non troppo entusiasta di questo nuovo\u00a0<em>Asse del Bene<\/em><\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/novembre\/l-asse-del-bene\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/novembre\/l-asse-del-bene\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GAZZETTA FILOSOFICA(Michele Rossi) L&#8217;arrivo della nuova premier giapponese Takaichi e l&#8217;accelerazione nazionalista e militarista imposta al Sol Levante potrebbero preoccupare i pi\u00f9 sprovveduti. 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