{"id":93034,"date":"2025-12-03T11:26:07","date_gmt":"2025-12-03T10:26:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93034"},"modified":"2025-12-03T10:40:34","modified_gmt":"2025-12-03T09:40:34","slug":"perche-la-bce-delude-la-commissione-ue-sul-prestito-allucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93034","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la Bce delude la Commissione Ue sul prestito all\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA START MAGAZINE (Di Giuseppe Liturri)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Imagoeconomica_2550252-scaled-1170x550.jpg\" alt=\"bce\" width=\"402\" height=\"189\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Motivazioni ed effetti del no della Bce alla Commissione Ue sulla garanzia per il prestito all&#8217;Ucraina. L&#8217;analisi di Liturri.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I piani della Ue per continuare a gettare altri miliardi nella fornace ucraina, alimentando la guerra, hanno subito ieri una clamorosa battuta d\u2019arresto, con la rivelazione da parte del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/616c79ee-34de-425a-865e-e94ba10be788?desktop=true&amp;segmentId=d8d3e364-5197-20eb-17cf-2437841d178a#myft:notification:instant-email:content\">Financial Times<\/a>, del netto diniego da parte della Bce di fornire alcun tipo di copertura all\u2019operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Francoforte era infatti arrivata la proposta della Commissione UE per agire come prestatore di ultima istanza per garantire un prestito da 140 miliardi di euro all\u2019Ucraina, finanziato con asset russi congelati. Ma la risposta \u00e8 stata un secco no, poich\u00e9 tale intervento violerebbe il divieto di finanziamento monetario previsto dai trattati UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il FT riferisce che \u201cla Commissione ha chiesto alla BCE se potesse agire come prestatore di ultima istanza per Euroclear Bank, fornendo liquidit\u00e0 in caso di crisi, dato che gli Stati membri non potrebbero raccogliere rapidamente le garanzie necessarie per il prestito da 140 miliardi, evitando cos\u00ec pressioni sui mercati finanziari\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 esattamente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/ue-finanziare-ucraina\/\">quanto andiamo ripetendo da tempo<\/a>: se Euroclear girasse la liquidit\u00e0 dei russi, che oggi detiene come depositario, alla Ue e quest\u2019ultima la utilizzasse per erogare il prestito all\u2019Ucraina, potrebbe ritrovarsi soggetta all\u2019ordine di una Corte internazionale di restituire quei fondi ai russi. E a quel punto, le casse di Euroclear sarebbero vuote e gli Stati membri garanti (ammesso e non concesso che lo vogliano fare) potrebbero non avere l\u2019immediata disponibilit\u00e0 di quelle somme. Da qui la necessit\u00e0 di una copertura di ultima istanza da parte di Francoforte, a favore degli Stati membri e nell\u2019interesse di Euroclear.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto con le parole della Bce, riportate dal quotidiano londinese: \u00abLa BCE ha concluso che la proposta della Commissione Europea viola il suo mandato, poich\u00e9 equivarrebbe a un finanziamento diretto ai governi nazionali attraverso garanzie sugli asset russi congelati presso Euroclear, pratica vietata dai trattati UE come \u201cfinanziamento monetario\u201d che porterebbe a inflazione elevata e perdita di credibilit\u00e0 della banca centrale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno smacco di proporzioni epocale verso Bruxelles che \u2013 chiedendo cose che non avrebbero dovuto mai nemmeno essere chieste \u2013 offre la misura della disperazione in cui versa per riuscire a mandare in tempi rapidi soldi a Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la Bce si toglie pure qualche sassolino dalla scarpa, facendo sapere alla Commissione che sono cose di cui si discute, senza cavare un ragno dal buco, da almeno tre anni, e non ha senso continuare a chiedere l\u2019impossibile. La risposta sar\u00e0 sempre negativa: \u00abLa BCE ha replicato che una tale proposta non \u00e8 in esame, poich\u00e9 violerebbe probabilmente la legge dei trattati UE che proibisce il finanziamento monetario, e ha ribadito che le discussioni con la Commissione sono in corso dal 2022, ma non prevedono un ruolo di backstop per la banca centrale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel paracadute della Bce sarebbe servito alla Commissione per tacitare le preoccupazione del governo belga, dove sono custoditi gran parte degli asset russi congelati presso Euroclear, che si oppone al prestito a Kyiv temendo ritorsioni russe e cause legali. Il primo ministro De Wever dopo aver definito il piano \u201cfondamentalmente sbagliato\u201d, ha richiesto comunque garanzie congiunte e incondizionate da parte degli altri 26 Stati membri entro il summit del 18 dicembre, da qui la corsa a Francoforte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre procede inesorabilmente il conto alla rovescia che \u00e8 partito in attesa del Consiglio Europeo del 18 dicembre, secondo il FT, \u00abLa Commissione sta lavorando a proposte alternative per garantire liquidit\u00e0 temporanea al prestito da 140 miliardi, come meccanismi per coprire eventuali obblighi di restituzione degli asset alla Banca Centrale Russa, assicurando che l\u2019UE e i suoi membri possano sempre adempiere agli obblighi internazionali\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In altre parole, gira e rigira, e il cerino torna sempre nelle mani dei governi nazionali e dei rispettivi bilanci. Una soluzione impopolare e divisiva, soprattutto dopo quasi quattro anni di guerra e 190 miliardi di aiuti di varia natura inviati a Kiev. \u00c8 forse l\u2019ora di piantarla.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/primo-piano\/bce-garanzia-prestito-ucraina\/\">https:\/\/www.startmag.it\/primo-piano\/bce-garanzia-prestito-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA START MAGAZINE (Di Giuseppe Liturri) Motivazioni ed effetti del no della Bce alla Commissione Ue sulla garanzia per il prestito all&#8217;Ucraina. L&#8217;analisi di Liturri. I piani della Ue per continuare a gettare altri miliardi nella fornace ucraina, alimentando la guerra, hanno subito ieri una clamorosa battuta d\u2019arresto, con la rivelazione da parte del\u00a0Financial Times, del netto diniego da parte della Bce di fornire alcun tipo di copertura all\u2019operazione. 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