{"id":93116,"date":"2025-12-09T10:51:46","date_gmt":"2025-12-09T09:51:46","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93116"},"modified":"2025-12-09T10:51:46","modified_gmt":"2025-12-09T09:51:46","slug":"la-ricompensa-dei-servi-sciocchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93116","title":{"rendered":"La ricompensa dei servi (sciocchi)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0257.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0257.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0257-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>Quanto clamore per le dure critiche espresse nei confronti degli europei da Donald Trump e dagli Stati Uniti nel nuovo documento di Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, pubblicata dalla Casa Bianca.<\/p>\n<p>Di tale documento si sono gi\u00e0 occupati su Analisi Difesa sia Giacomo Gabellini che Giuseppe Gagliano, per cui non staremo a riproporne i contenuti se non per commentare il ruolo dell\u2019Europa. Trump ha di fatto ribadito il disprezzo per la classe dirigente europea, o almeno per gran parte di essa, come aveva gi\u00e0 fatto il vicepresidente JD Vance lo scorso anno alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione Trump denuncia le \u201caspettative irrealistiche\u201d dei leader europei sulla guerra in Ucraina, cio\u00e8 siamo cos\u00ec creduloni da ritenere che gli ucraini possano vincere quella guerra che proprio gli statunitensi della precedente amministrazione Biden e i britannici ci hanno imposto di continuare a sostenere perch\u00e9 avrebbe logorato la Russia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192611 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0284.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0284.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0284-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Il documento statunitense parla apertamente di una \u201c\u2019progressiva erosione della civilt\u00e0 europea\u201d. L\u2019Europa \u201crischia di diventare irriconoscibile entro vent\u2019anni o meno\u201d se le tendenze attuali non verranno invertite, riferendosi soprattutto a immigrazione selvaggia, crollo demografico, perdita delle identit\u00e0 nazionali e della fiducia collettiva a causa del dirigismo della Ue.<\/p>\n<\/div>\n<p>Trump ha perfettamente ragione in proposito ma, a dire il vero, non mi pare che in termini di immigrazione e sicurezza le citt\u00e0 americane stiano meglio di quelle europee, considerato che lo stesso Trump le ha definite dei \u201ccampi di battaglia\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019agenda europea \u2013 ha detto il vice segretario di Stato Christopher Landau \u2013 \u00e8 \u201ccontraria agli interessi americani\u201d e la \u201cburocrazia non eletta, antidemocratica e non rappresentativa dell\u2019Ue a Bruxelles persegue politiche di suicidio di civilt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Anche questa affermazione appare condivisibile nella sua seconda parte mentre l\u2019affermazione \u201cl\u2019agenda europea \u00e8 contraria agli interessi americani\u201d tradisce l\u2019aspettativa padronale tipica dell\u2019atteggiamento statunitense nei confronti delle \u201ccolonie\u201d. L\u2019Europa, come Porto Rico o le Isole Marshall, dovrebbe agire per gli interessi degli USA e se non lo fa a Washington qualcuno alza il ditino per impartirci lezioni.<\/p>\n<p>Con quale faccia quando proprio la politica statunitense da almeno 15 anni \u00e8 incentrata a provocare danni gravissimi all\u2019Europa?<\/p>\n<p>Trump e il suo staff puntano il dito anche contro la NATO, che non deve essere pi\u00f9 percepita \u201ccome alleanza in continua espansione\u201d. Del resto, come Analisi Difesa aveva pi\u00f9 volte sottolineato, Trump da molti mesi parla dell\u2019Alleanza Atlantica come se fosse un organismo multinazionale estraneo agli Stati Uniti o di cui comunque gli USA non fanno pi\u00f9 parte. Un ente pagatore (a nostro carico) per prodotti e servizi offerti dagli USA.<\/p>\n<p>Per gli Stati Uniti, che non rinunciano a darci lezioni, il rilancio europeo passa attraverso quattro direttrici:<\/p>\n<ul>\n<li>una ridefinizione del rapporto con la Russia (cio\u00e8 fare la pace con Mosca);<\/li>\n<li>una reale assunzione di responsabilit\u00e0 da parte dei Paesi europei in materia di difesa;<\/li>\n<li>una maggiore apertura dei mercati dell\u2019UE ai beni e servizi americani;<\/li>\n<li>la rinuncia all\u2019espansione della NATO<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non sorprende che il Cremlino consideri il nuovo documento sulla strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti in gran parte in linea con la visione di Mosca e una garanzia di lavoro costruttivo sull\u2019Ucraina, come ha detto il portavoce Dmitry Peskov.<\/p>\n<p><em>\u201cLe modifiche che stiamo vedendo, direi, sono in gran parte coerenti con la nostra visione\u201d <\/em>e \u201c<em>forse possiamo sperare che questo possa essere una modesta garanzia che potremo, come minimo, continuare in modo costruttivo il nostro lavoro congiunto per trovare una soluzione pacifica in Ucraina\u201d, <\/em>ha dichiarato Peskov.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>In ginocchio da te<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La vera beffa per noi \u00e8 che oggi Washington rimproveri con l\u2019attuale amministrazione gli europei per aver seguito pedissequamente i diktat degli Stati Uniti, non come alleati ma come vassalli (per dirla alla Macron) o per meglio dire come servi.<\/p>\n<p>Dalla societ\u00e0 multietnica e multiculturale alle politiche woke, dal cancel-culture all\u2019espansione della NATO fino alla russofobia dilagante, sono tutte iniziative culturali, ideologiche e geopolitioche nate negli USA e facilmente esportate in un\u2019Europa da sempre \u201cprona a tutto\u201d pur di compiacere lo Zio Sam.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192617 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0535.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0535.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0535-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Tanti politici europei hanno espresso in pi\u00f9 occasioni scetticismo per il rischio che l\u2019ampliamento a est della NATO potesse irritare Mosca ma nessuno ha avuto mai gli attribuiti per mettersi di traverso a Washington e Londra quando si prendevano le decisioni.<\/p>\n<p>L\u2019Europa \u00e8 e resta una gigantesca conigliera dove siamo cos\u00ec pavidi da non difendere neppure i nostri interessi vitali (come energia e sicurezza): non sorprende che tutti i presidenti americani ci abbiano trattato da servi mentre colpivano al cuore i nostri interessi.<\/p>\n<p>Obama alla testa di un\u2019America divenuta autosufficiente per l\u2019energia, organizz\u00f2 e sostenne con la Fratellanza Musulmana le primavere arabe e le guerre civili in Libia e Siria per destabilizzare le aree energetiche necessarie ancora a noi e alle economie asiatiche, rivali degli USA. Gli europei, emuli di Tafazzi, hanno difeso i loro interessi con tale determinazione da partecipare a quei conflitti contro Assad e Gheddafi.<\/p>\n<p>Non abbiamo protestato neppure davanti al golpe americano del Maidan in Ucraina (ancor oggi difeso da molti come una rivoluzione popolare filo-europea), evidentemente teso a interrompere i flussi di gas russo che faceva grande la nostra economia. Eppure Obama venne di persona in Europa a dirci, nel marzo 2014, di smettere di comprare gas russo e di acquistare il GNL americano, cinque volte pi\u00f9 caro.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto finta di non capirlo ma non abbiamo fatto nulla per fermare la guerra in Donbass n\u00e9 per indurre la NATO, cio\u00e8 gli anglo-americani con i soliti baltici, a non armare l\u2019Ucraina e nel dicembre 2021 abbiamo permesso alla stessa NATO di respingere la proposta di negoziato formulata da Putin per evitare la guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>Neppure la distruzione dei gasdotti Nord Stream, pi\u00f9 volte preannunciata dai nostri \u201calleati\u201d Joe Biden e Victoria Nuland ha portato tedeschi ed europei a comprendere chi erano i nostri veri nemici e a fare i conti con la facile considerazione che un alleato non compie attentati terroristici contro le tue infrastrutture strategiche.<\/p>\n<p>Facile intuire che Trump oggi voglia bastonare i leader della Ue e di alcune nazioni europee i cui traballanti governi hanno tifato per Kamala Harris senza mai nascondere il disprezzo per il tycoon e dopo aver distrutto l\u2019economia europea seguendo i diktat dell\u2019Amministrazione Biden.<\/p>\n<p>Amministrazione che peraltro era stata cos\u00ec \u201calleata\u201d da incoraggiare l\u2019Europa a rinunciare all\u2019energia russa per poi varare, nel 2022, una Legge per la Riduzione dell\u2019Inflazione che fece ponti d\u2019oro alle aziende europee che si traferiscono negli USA, dove l\u2019energia costa cinque volte meno.<\/p>\n<p>Francia e Germania protestarono per un attimo per poi riassumere con rassegnata fermezza la postura a 90 gradi che pi\u00f9 si conf\u00e0 agli europei. Da veri servi (sciocchi) abbiamo continuato a leccare la mano che ci bastonava anche quando alla Casa Bianca \u00e8 arrivato Trump.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192616 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0432.webp\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0432.webp 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0432-683x1024.webp 683w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" \/><\/p>\n<p>Trattandoci con un\u2019arroganza senza precedenti e riservandoci continue umiliazioni, Trump ci ha imposto l\u2019acquisto di 750 miliardi di dollari di energia americana in tre anni, 600 miliardi di dollari di investimenti nell\u2019industria statunitense e il 5 per cento del PIL devoluto alla Difesa che significa soprattutto acquisti in grande stile di armi made in USA.<\/p>\n<p>Le stesse armi americane che dovremmo comprare per 100 miliardi di dollari anche per poi donarle agli ucraini che Trump non sostiene pi\u00f9 gratis.<\/p>\n<p>Come aveva fatto con l\u2019Afghanistan nel suo primo mandato, si \u00e8 accorto anche quella in Ucraina non \u00e8 \u201cla sua guerra\u201d lasciandoci ancora una volta col cerino in mano. Bastonati e umiliati prima in Afghanistan e poi in Ucraina.<\/p>\n<p>Ora i nostri alleati di Washington esortano l\u2019Europa a sequestrare i fondi russi congelati, ben sapendo che un simile illecito farebbe fuggire dal Vecchio Continente tutti gli investitori internazionali che gli Stati Uniti sono ovviamente pronti ad accogliere.<\/p>\n<p>Anche per il piacere di ridicolizzarci agli occhi del mondo, Trump ci rimprovera pure di essere \u201crussofobi\u201d. Oltre ai danni, tante beffe! Dopo aver ceduto la nostra sovranit\u00e0 agli Stati Uniti ora scopriamo con stupore che ci disprezzano.<\/p>\n<p>Se non coglie l\u2019amara ironia di quanto sta succedendo l\u2019Europa \u00e8 davvero perduta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Si paparino (Yes daddy)<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Infatti come abbiamo risposto ai diktat di Trump? Abbiamo accettato tutte le imposizioni rispondendo \u201cYes daddy\u201d, per citare l\u2019autorevolissimo segretario della NATO Mark Rutte, sempre a schiena diritta davanti al presidente USA.<\/p>\n<p>In ginocchio davanti al \u201cpaparino biondo\u201d cos\u00ec come eravamo proni davanti a Biden e prima a Obama.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 stupirci se ai calci nel sedere rifilatici da Trump si aggiungono le pernacchie di Elon Musk, per il quale l\u2019Unione Europea dovrebbe \u201cessere abolita e la sovranit\u00e0 tornare ai singoli Stati\u201d.<\/p>\n<p>intendiamoci, si tratta di un\u2019ipotesi assolutamente da prendere in considerazione, soprattutto nei nostri interessi tenuto conto della fallimentare deriva assunta dalla UE e dalla sua \u201cnomenklatura\u201d, ma non \u00e8 accettabile che a indicare i nostri mali siano gli Stati Uniti che ne portano molte responsabilit\u00e0 e poi siano di nuovo esponenti statunitensi, per giunta neppure governativi, a dettarci la cura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192615 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0494.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0494.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0494-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>\u201cNel lungo termine \u00e8 plausibile che entro la fine del decennio alcuni membri della NATO avranno una popolazione a maggioranza non europea. Quindi, \u00e8 una questione aperta se loro metteranno in dubbio il loro posto nel mondo o la loro alleanza con gli Stati Uniti nello stesso modo in cui lo facevano coloro che hanno firmato la Carta della NATO\u201d, si legge nel documento di 33 pagine che illustra la Strategia per la Scurezza Nazionale statunitense.<\/p>\n<p>Osservazione non banale e realistica che conferma la percezione statunitense circa la minaccia islamica che incombe sull\u2019Europa ma possiamo accettare che siano gli Stati Uniti a darci lezioni? Proprio loro che oggi sono i primi a mettere in discussione l\u2019Alleanza Atlantica valutano che in futuro potrebbe essere un\u2019Europa etnicamente e culturalmente alterata a farlo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Autonomia militare?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Bench\u00e9 il documento di Washington faccia ampi cenni al multilateralismo, gli Stati Uniti non perdono infatti il vecchio vizio di voler dettare la loro agenda a suon di diktat, soprattutto nel continente americano, dove pretendono ancora di essere egemoni, ed in Europa. Dovremmo quindi comprare pi\u00f9 prodotti americani e anche pi\u00f9 armi <em>made in USA <\/em>per essere indipendenti nella Difesa, a quanto sembra gi\u00e0 a partire da 2027.<\/p>\n<p>Secondo il Pentagono entro quell\u2019anno gli europei dovrebbero assumere il controllo della maggior parte delle capacit\u00e0 convenzionali della NATO consentendo una forte riduzione delle forze statunitensi in Europa gi\u00e0 oggi in parziale fase di rimpatrio come dimostrano i 400 veicoli da combattimento 8\u00d78 Stryker che il Pentagono vorrebbe vendere a prezzo simbolico alla Polonia per non sobbarcarsi i costi di rimpatrio via mare.<\/p>\n<p>Le reazioni alle aggressive e perentorie affermazioni statunitensi, nella conigliera Europa sono state molto timide e timorose, quasi a evidenziare che i servi si sono un po\u2019 risentiti per i pessimi giudizi espressi dal padrone che in ogni caso ringraziano per essersi interessato a loro e aver gentilmente offerto consigli, anche se a esclusivo vantaggio degli USA.<\/p>\n<p>L\u2019alto rappresentate dell\u2019Ue Kaja Kallas ha smorzato i toni ammettendo che alcune delle critiche americane sono \u201canche vere\u201d ma ribadendo con la consueta autorevolezza che gli Stati Uniti sono ancora il \u201cmaggiore alleato\u201d europeo. Sarebbe interessante vedere chi \u00e8 l\u2019alleato minore, in fondo alla classifica stilata da Kallas.<\/p>\n<p>Un portavoce della Commissione europea ha affermato che \u201cquando si tratta di decisioni che riguardano l\u2019Unione europea, queste vengono prese dall\u2019Unione europea, per l\u2019Unione europea, comprese quelle che riguardano la nostra autonomia normativa, la tutela della libert\u00e0 di espressione e l\u2019ordine internazionale fondato sulle regole\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192611 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0284.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0284.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0284-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Affermazioni che devono essere sembrate un po\u2019 troppo \u201cdure\u201d considerato che subito dopo il portavoce ha aggiunto che gli \u201calleati sono pi\u00f9 forti insieme che in contrapposizione tra loro\u201d.<\/p>\n<p>Anche il polacco Donald Tusk, sempre molto aggressivo con Mosca, si \u00e8 mostrato un vero agnellino con Trump. \u201cCari amici americani, l\u2019Europa \u00e8 il vostro alleato pi\u00f9 stretto, non il vostro problema. E abbiamo nemici comuni. Almeno cos\u00ec \u00e8 stato negli ultimi 80 anni. Dobbiamo attenerci a questa strategia, questa \u00e8 l\u2019unica ragionevole strategia per la nostra sicurezza comune. A meno che qualcosa non sia cambiato\u201d, ha detto l\u2019intimidito premier polacco.<\/p>\n<p>In Italia il presidente del consiglio Giorgia Meloni non vede \u201cnessuna incrinatura\u201d nei rapporti fra Stati Uniti ed Europa, e ribadisce che se il Vecchio Continente \u201cvuole essere grande deve essere capace di difendersi da solo\u201d.<\/p>\n<p>Per il ministro della Difesa Guido Crosetto \u201cil competitor degli Stati Uniti \u00e8 la Cina ed in questo duello l\u2019Europa non \u00e8 utile agli interessi di Washington. L\u2019Ue \u2013 e l\u2019Italia \u2013 dovranno dunque sempre di pi\u00f9 provvedere da s\u00e9 alla propria sicurezza, senza contare su regali dagli USA\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Una narrazione servile<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Certo i toni aggressivi del documento statunitense avrebbero meritato qualche reazione pi\u00f9 animosa e circostanziata. Anche perch\u00e9 gli elementi per farlo non mancano. La leggenda che gli Stati Uniti spendono da decenni soldi per proteggere l\u2019Europa continua a costituire l\u2019ossatura della narrazione di tutte le amministrazioni statunitensi ormai da decenni ed \u00e8 stata recepita in termini autocritici dagli europei.<\/p>\n<p>Vero che il bilancio della Difesa statunitense \u00e8 pi\u00f9 del doppio di quello dei paesi europei della NATO o della Ue messi insieme ma gli Stati Uniti con quelle centinaia di miliardi (ormai mille) non si occupano certo solo della difesa dell\u2019Europa mentre gli europei hanno fornito e pagato contributi di truppe rilevanti a tutte le (fallimentari) missioni militari statunitensi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192614 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0555.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0555.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0555-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Inoltre gli Stati Uniti grazie alla piena dominanza politica, economica e militare sulla NATO esercitano un\u2019influenza diretta sulla vita politica dell\u2019Europa con condizionamenti di assoluto rilievo. Solo per fare un esempio, sono molte le nazioni europee dove i ministri di Esteri e Difesa devono godere del gradimento del Washington per assumere tali incarichi e l\u2019Italia \u00e8 tra questi.<\/p>\n<p>Ora l\u2019obiettivo di Washington non \u00e8 certo emancipare l\u2019Europa ma mantenerla sotto stretto controllo politico, economico e militare, riducendo le truppe e gli investimenti americani ma aumentando i condizionamenti politici ed economici. Non sfugge che nell\u2019ottica della sicurezza nazionale americana gli europei dovrebbero essere pi\u00f9 autonomi sul piano militare comprando pi\u00f9 prodotti statunitensi. Cio\u00e8, con una contraddizione in termini, divenendo sempre meno autonomi e sempre pi\u00f9 dipendenti sul piano economico e strategico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Liberarsi dei liberatori?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Al netto di tutti gli aspetti critici elencati, la Strategia per la Sicurezza Nazionale statunitense offre per\u00f2 una grande opportunit\u00e0 agli europei per emanciparsi dagli Stati Uniti. Indipendentemente da chi sieda alla Casa Bianca \u00e8 tempo di \u201cliberarci dei liberatori\u201d, sempre che le nazioni europee abbiano il coraggio di farlo.<\/p>\n<p>Non per costituire un moloch intorno alla fallimentare istituzione della Ue, mai come oggi causa dei guai e freno allo sviluppo dei popoli e delle nazioni europee al pari degli Stati Uniti, ma per rivitalizzare una politica estera e di difesa in linea con gli interessi nazionali e rafforzare le convergenze tra alcune nazioni d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Del resto dovrebbe essere oggi chiaro a tutti che n\u00e9 Trump n\u00e9 von der Leyen si occuperanno mai dei nostri interessi se non per demolirli e contrastarli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192612 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0694.webp\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0694.webp 2048w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0694-1024x683.webp 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002MR-0694-1536x1024.webp 1536w\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1365\" \/><\/p>\n<p>Chiudere il conflitto in Ucraina e ripristinare relazioni diplomatiche ed energetiche con la Russia \u00e8 negli interessi soprattutto degli europei e occorre farlo ora prima che l\u2019intesa tra USA e Russia si consolidi a tal punto da vedere in una Nuova Yalta i presidenti Putin e Trump dividersi il vecchio continente in aree di influenza come nel 1945.<\/p>\n<p>E\u2019 tempo di provvedere, come nazioni, alla nostra sicurezza e alla nostra politica estera non per obbedienza all\u2019ennesimo diktat di qualche presidente americano n\u00e9 acquistando armamenti statunitensi ma investendo sulla nostra industria nazionale e sulle cooperazioni europee e internazionali gi\u00e0 in essere.<\/p>\n<p>Inutile riempirsi la bocca di parole quali \u201csovranismo\u201d e \u201csovranit\u00e0\u201d per poi continuare a mendicare l\u2019amicizia di un\u2019America arrogante che ha interessi del tutto opposti alla nostra prosperit\u00e0.<\/p>\n<p>Non si tratta di attribuire colpe n\u00e9 di trovare buoni e cattivi, o aggressori e aggrediti, come va tanto di moda oggi, ma di accettare il fatto che gli Stati Uniti perseguono pervicacemente e in modo del tutto spavaldo e spietato i propri interessi nazionali. Che da molti anni non coincidono con i nostri di italiani ed europei.<\/p>\n<p>Il contesto attuale costituisce una doccia fredda per quanti si erano illusi che la vittoria di Trump fosse un successo del sovranismo globale. Del resto il sovranismo, per sua natura, non pu\u00f2 essere globale. Trump \u00e8 un sovranista americano e cura gli interessi degli Stati Uniti, non i nostri.<\/p>\n<p>Sarebbe utile facessimo altrettanto anche noi italiani (parlare di europei come un corpo unico \u00e8 del tutto velleitario e inutile), magari elaborando un documento di strategia per la Sicurezza Nazionale con contenuti analoghi a quello americano circa la ridefinizione del rapporto con la Russia, la reale assunzione di responsabilit\u00e0 in materia di difesa e la rinuncia all\u2019espansione della NATO.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-192608 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0232_e673a4.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0232_e673a4.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/P202512002DT-0232_e673a4-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Con un quarto punto da aggiungere. Considerato che il Pentagono pretende che si diventi autonomi dagli Stati Uniti nei compiti di difesa a partire dal 2027, sarebbe utile informare fin d\u2019ora Trump e il segretario alla Guerra Pete Hegseth che entro quella data anche l\u2019Italia pretende lo sgombero completo delle basi di Aviano, Vicenza, Sigonella, Camp Darby (magari anche le atomiche B-61-12 basate a Ghedi) e altre infrastrutture militari utilizzate dagli Stati Uniti sul suolo italiano.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come le altre nazioni europee dovrebbero invitare Washington a sgomberare le basi americane sui loro territori. Anche solo per dimostrare la necessaria reciprocit\u00e0 nelle alleanze.<\/p>\n<p>In un mondo che sembra cambiare alleanze e regole in tempi rapidissimi, sarebbe una buona occasione per \u201cliberarci dei liberatori\u201d ma anche un test interessante a rilevare quanta comprensione mostrerebbero i sovranisti a stelle e strisce nei confronti dei sovranismi (e della sovranit\u00e0) delle nazioni europee.<\/p>\n<p>Del resto, anche alla luce delle crescenti intese tra Washington e Mosca, se gli Stati Uniti ci esortano oggi a tornare a essere amici dei russi perch\u00e9 mai dovremmo continuare ad avere bisogno della tutela militare americana?<\/p>\n<p><em>Foto: Casa Bianca<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/12\/la-ricompensa-dei-servi-sciocchi\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/12\/la-ricompensa-dei-servi-sciocchi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Quanto clamore per le dure critiche espresse nei confronti degli europei da Donald Trump e dagli Stati Uniti nel nuovo documento di Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, pubblicata dalla Casa Bianca. 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