{"id":93175,"date":"2025-12-11T12:31:21","date_gmt":"2025-12-11T11:31:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93175"},"modified":"2025-12-11T12:31:21","modified_gmt":"2025-12-11T11:31:21","slug":"tutti-i-passi-della-germania-per-la-protezione-dellalto-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93175","title":{"rendered":"Tutti i passi della Germania per la protezione dell\u2019alto mare"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA START MAGAZINE (Di Pierluigi Mennitti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/oceano-pacifico-e1749557486978-1024x550.jpg\" alt=\"alto mare\" width=\"422\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/tag\/germania\/\">Germania<\/a>\u00a0si prepara a compiere un passo decisivo nella tutela degli oceani, annunciando la volont\u00e0 di aderire formalmente al nuovo accordo internazionale che punta a proteggere le acque oltre ogni giurisdizione nazionale. Con un disegno di legge approdato alla fine della scorsa settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri, Berlino avvia l\u2019iter per la ratifica interna del trattato Onu dedicato all\u2019alto mare. Formalmente noto come \u201cAccordo sulla conservazione e l\u2019uso sostenibile della biodiversit\u00e0 marina delle aree al di l\u00e0 della giurisdizione nazionale\u201d (sigla inglese: BBNJ, Biodiversity Beyond National Jurisdiction), \u00e8 un documento che apre la strada alla creazione di riserve oceaniche e introduce per la prima volta criteri ambientali uniformi in un territorio che finora \u00e8 rimasto privo di regole condivise.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">IL QUADRO INTERNAZIONALE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2023 pi\u00f9 di 160 paesi hanno raggiunto un\u2019intesa sul nuovo strumento giuridico delle Nazioni Unite, concepito per rendere possibile la definizione e la gestione di aree protette nelle zone oceaniche fuori da qualsiasi sovranit\u00e0 statale. Pur avendo gi\u00e0 sottoscritto l\u2019accordo, la Germania necessita ora di un passaggio legislativo per renderlo pienamente operativo sul piano nazionale. Il provvedimento del governo costituisce la premessa indispensabile affinch\u00e9 il Bundestag possa pronunciarsi sulla ratifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il trattato stabilisce una cornice globale per regolamentare un\u2019area immensa, considerata \u201cdi nessuno\u201d, dove in passato non esistevano norme comuni per la tutela dell\u2019ecosistema. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare a porre sotto protezione circa il 30% dell\u2019alto mare, introducendo anche procedure di valutazione dell\u2019impatto ambientale per attivit\u00e0 che spaziano dalla pesca all\u2019eventuale sfruttamento di risorse naturali. La logica di fondo \u00e8 attribuire un perimetro giuridico a uno spazio che svolge un ruolo essenziale negli equilibri climatici ma che resta esposto a pressioni crescenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ministro dell\u2019Ambiente, Carsten Schneider, ha evidenziato l\u2019importanza di questo passo, ricordando come gli oceani rappresentino il pi\u00f9 grande habitat del pianeta, responsabile della produzione di ossigeno e fonte primaria di approvvigionamento alimentare per milioni di persone. Ha inoltre richiamato l\u2019attenzione sul deterioramento accelerato degli ambienti marini, minacciati da accumuli di plastica, sfruttamento intensivo delle risorse ittiche, contaminazioni chimiche e riscaldamento globale. Secondo il ministro, proprio per questo occorrono zone dove gli ecosistemi possano recuperare stabilit\u00e0 e resilienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">POSIZIONI CRITICHE E RICHIESTE DELLE ONG<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante l\u2019impianto dell\u2019accordo sia considerato da molti un passo avanti, alcune organizzazioni ambientaliste chiedono misure pi\u00f9 stringenti. L\u2019associazione tedesca Nabu, impegnata nella tutela della biodiversit\u00e0, ha accolto con favore il divieto di nuove attivit\u00e0 di estrazione di petrolio e gas nelle future aree protette, ma sottolinea che altre pratiche, come il prelievo di sabbia e ghiaia o il transito di rotte marittime, continueranno comunque a interessare zone delicate del patrimonio naturale oceanico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kim Detloff, responsabile del settore marino di Nabu, ha spiegato che per garantire una protezione reale sarebbe necessario estendere al mare il principio previsto dalla normativa europea sulla biodiversit\u00e0, che riserva met\u00e0 delle superfici protette esclusivamente alla natura. Secondo l\u2019organizzazione, inoltre, la salvaguardia degli ambienti oceanici non dovrebbe pi\u00f9 essere affrontata in modo frammentato, ma con una visione d\u2019insieme che tenga conto del funzionamento complessivo degli ecosistemi. La mancanza di un approccio integrato in passato avrebbe contribuito, secondo Nabu, al progressivo deterioramento del Mare del Nord e del Mar Baltico, oggi considerati tra i bacini pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel dibattito politico e scientifico la ratifica tedesca viene vista come un tassello necessario per dare forza al nuovo quadro internazionale. Con l\u2019avvio dell\u2019iter legislativo, Berlino si propone di allinearsi agli impegni multilaterali e di sostenere una governance globale degli oceani che, secondo gli esperti, diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 centrale nei prossimi anni.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/germania-alto-mare\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/germania-alto-mare\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA START MAGAZINE (Di Pierluigi Mennitti) La\u00a0Germania\u00a0si prepara a compiere un passo decisivo nella tutela degli oceani, annunciando la volont\u00e0 di aderire formalmente al nuovo accordo internazionale che punta a proteggere le acque oltre ogni giurisdizione nazionale. Con un disegno di legge approdato alla fine della scorsa settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri, Berlino avvia l\u2019iter per la ratifica interna del trattato Onu dedicato all\u2019alto mare. 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