{"id":9327,"date":"2013-08-22T05:55:47","date_gmt":"2013-08-22T05:55:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9327"},"modified":"2013-08-22T05:55:47","modified_gmt":"2013-08-22T05:55:47","slug":"manifesto-tq-sulleditoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=9327","title":{"rendered":"MANIFESTO TQ SULL&#8217;EDITORIA"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tIn un tempo in cui l&rsquo;editoria non si distingue ormai pi&ugrave; da qualsiasi altro settore dell&rsquo;economia, con l&rsquo;aggravante dello sfruttamento che molti di coloro che la dirigono fanno della passione di coloro che vi lavorano, in un tempo in cui gli editori non scelgono pi&ugrave; i bei libri sperando che vendano, ma i libri che vendono sperando che siano belli, TQ ritiene che l&rsquo;editoria, pur essendo un mercato, non possa tuttavia essere solo un mercato senza rinunciare a essere anche uno dei luoghi elettivi in cui si forma la coscienza dei cittadini; e vuole che il libro sia sottratto allo statuto di merce e restituito a quello di un bene alla cui preservazione dev&rsquo;essere interessato anche chi non legge.<br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tDovendo dunque contrastare i deserti e le derive che il consumismo e il capitalismo hanno prodotto nel campo della cultura, TQ si impegna ad agire secondo quelli che possono essere definiti come criteri di &laquo;ecologia culturale&raquo; al fine di proteggere e coltivare l&rsquo;unicit&agrave; e la variet&agrave; delle scritture, e assume come criterio cardinale la bibliodiversit&agrave;, battendosi contro l&rsquo;omologazione delle scritture indotta da una produzione editoriale sempre pi&ugrave; orientata al largo consumo.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tIn secondo luogo TQ, constatando come la quantit&agrave; di libri pubblicata ogni anno sia ormai ampiamente oltre la soglia della sostenibilit&agrave; non solo culturale ma addirittura commerciale, si fa promotrice di una proposta di riequilibrio nella produzione dei libri che impegni gli editori a privilegiare la qualit&agrave; rispetto alla quantit&agrave;.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tNell&rsquo;operare di TQ, due sono le preoccupazioni che ne dettano le scelte, l&rsquo;una strettamente legata all&rsquo;altra: etica e qualit&agrave;.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<strong>Etica<\/strong><br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tL&rsquo;etica di TQ &egrave; improntata a un continuo impegno di trasparenza e di riconoscimento della competenza e del merito.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<em>Trasparenza. <\/em>TQ promuove la trasparenza e la pubblicit&agrave;, da parte degli editori, delle modalit&agrave; di ottenimento e di gestione dei finanziamenti pubblici (contributi, provvidenze, agevolazioni) e le eventuali forme di reinvestimento non lucrativo. TQ invita inoltre a compiere un&rsquo;opera di divulgazione dei meccanismi &ndash; e delle anomalie &ndash; che governano la filiera editoriale.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<em>Concentrazioni editoriali. <\/em>TQ difende e sostiene l&rsquo;indipendenza e l&rsquo;autonomia in ogni segmento della filiera; intende inoltre individuare e formulare proposte di correzione per ogni stortura che provenga dalla concentrazione, nelle mani di pochi grandi gruppi, non solo della fase di produzione dei libri (concentrazione orizzontale attraverso la propriet&agrave; dei maggiori marchi) ma anche di quella di distribuzione e vendita (concentrazione verticale attraverso la propriet&agrave; delle reti distributive, delle catene librarie e di altri servizi editoriali).\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<em>Diritti del lavoro. <\/em>TQ si impegna a promuovere la dignit&agrave; e i diritti dei lavoratori editoriali stabilendo regole e parametri e approntando contratti e tariffari di riferimento per i mestieri dell&rsquo;editoria, dai correttori di bozze agli impaginatori.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tIn particolare, prendendo posizione in favore di una delle categorie professionali pi&ugrave; importanti e meno tutelate dell&rsquo;editoria, TQ si far&agrave; promotore di una campagna pubblica affinch&eacute; il nome del traduttore appaia quantomeno sul retro di copertina e nel frontespizio interno di tutti i libri e sia sempre citato nelle recensioni e nelle segnalazioni su giornali, radio, televisioni e internet.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tInoltre TQ intende redigere e far adottare quanto pi&ugrave; possibile un tariffario generale che, contemperando le esigenze degli editori e quelle dei traduttori, esprima standard minimi di compenso per le varie lingue. Nel suo sito, infine, TQ allestir&agrave; un database che favorisca il debutto degli esordienti pi&ugrave; capaci e l&rsquo;affermazione di traduttori che abbiano svolto poche traduzioni ma che abbiano dimostrato abilit&agrave; e affidabilit&agrave;.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<em>Editoria a pagamento. <\/em>Condannando senza compromessi antiche e cattive pratiche come l&rsquo;editoria a pagamento o in conto d&rsquo;autore e l&rsquo;ottenimento di recensioni a pagamento o in cambio dell&rsquo;acquisto di inserzioni pubblicitarie, TQ stigmatizza la legittimazione e la promozione che tali pratiche stanno\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tricevendo da gruppi editoriali di grande peso e prestigio in un processo di finta democratizzazione della cultura, in base al quale si considera ormai la pubblicazione come un diritto.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<em>Sostegno pubblico. <\/em>Esercitando una costante opera di pressione sulle forze politiche e sulle istituzioni competenti, TQ reclamer&agrave; l&rsquo;attuazione di politiche di lotta al precariato in ambito culturale, nonch&eacute; di promozione e sostegno ai libri di qualit&agrave; e alle librerie indipendenti.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<em>Ecosostenibilit&agrave;. <\/em>TQ promuove l&rsquo;utilizzo di carte, inchiostri, metodi di lavorazione dei libri e di smaltimento dei rifiuti pienamente ecosostenibili.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<strong>Qualit&agrave;<\/strong><br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tTQ si impegna ad alimentare l&rsquo;attenzione pubblica sulla questione della qualit&agrave; letteraria, che &egrave; indipendente dal successo commerciale di un libro, e a fare ragionate battaglie contro le pi&ugrave; deleterie derive mercatistiche dell&rsquo;editoria italiana, come lo spostamento delle risorse delle case editrici dalla fase di produzione a quella di promozione dei libri.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tProprio in quest&rsquo;ottica TQ intende costruire un circuito virtuoso per i libri di qualit&agrave; che inizi anche prima della loro pubblicazione e che predisponga, attraverso i migliori critici letterari, librai e lettori, un&rsquo;accoglienza attenta e qualificata in grado di aumentare la longevit&agrave;, la risonanza e la redditivit&agrave; di quei libri.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tTQ chiede anche agli autori di abbracciare e promuovere pratiche di qualit&agrave; nel lavoro creativo e pratiche etiche in quello critico.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tSempre a tal fine TQ si ripropone di essere un riferimento e un raccordo tra le migliori voci della critica letteraria che sono, negli ultimi anni, sempre pi&ugrave; isolate e inascoltate, cos&igrave; da conferire al loro impegno in favore dei libri di qualit&agrave; ancora maggior forza e risalto e da fondare, insieme a loro, una nuova autorevolezza.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tA testimoniare e consolidare questa militanza per la qualit&agrave; letteraria vi &egrave; anche il proposito di TQ di segnalare opere miliari da tempo fuori commercio, creando un catalogo di grandi libri dimenticati.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\t<em>Osservatorio sulle buone e cattive pratiche. <\/em>TQ si impegna a realizzare un osservatorio sulle buone pratiche che censisca sul territorio i soggetti di qualit&agrave; (case editrici, librerie, biblioteche, festival, agenzie letterarie e organi di informazione libraria) e a incoraggiare forme di solidariet&agrave; e cooperazione tra questi soggetti.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tSpecularmente, TQ si ripropone di denunciare in sede pubblica tutte le pratiche che contrastino con principi di etica e di qualit&agrave; e in particolare quelle che tendono a erodere gli spazi della critica e a depotenziare il dibattito e la formazione di un&rsquo;opinione pubblica: tra esse l&rsquo;abuso delle anticipazioni dei libri e la pubblicazione, sui giornali italiani, di recensioni positive della stampa straniera fornite a spese dell&rsquo;editore.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tAnche in materia di premi letterari TQ eserciter&agrave; un ruolo attivo di osservatorio critico, al fine di documentare le dinamiche di selezione dei premi italiani e di segnalare pubblicamente le eventuali incongruenze tra le dichiarazioni di principio e gli esiti delle votazioni.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tInfine TQ intende formare un nuovo pubblico, educare nel tempo una comunit&agrave; di lettori forti, facendo riassaporare il piacere estetico della lettura attraverso interventi pubblici e seminari.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"western\">\n\tSi ripromette di perseguire questo obiettivo anche proponendo e valorizzando, sia in ambito accademico che giornalistico, un&rsquo;attivit&agrave; di critica letteraria in cui la recensione sia dialogo con il libro e con i lettori e bandisca gli slogan promozionali in favore di un giudizio complesso e competente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un tempo in cui l&rsquo;editoria non si distingue ormai pi&ugrave; da qualsiasi altro settore dell&rsquo;economia, con l&rsquo;aggravante dello sfruttamento che molti di coloro che la dirigono fanno della passione di coloro che vi lavorano, in un tempo in cui gli editori non scelgono pi&ugrave; 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