{"id":93339,"date":"2026-01-03T14:44:52","date_gmt":"2026-01-03T13:44:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93339"},"modified":"2026-01-03T14:45:11","modified_gmt":"2026-01-03T13:45:11","slug":"maduro-come-assad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93339","title":{"rendered":"Maduro come Assad?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da GIUBBE ROSSE (canale Telegram)<\/strong><\/p>\n<p>Come sempre, non \u00e8 facile comprendere gli avvenimenti mentre sono in corso, tanto pi\u00f9 quando le informazioni sono frammentate, a volte imprecise o del tutto false. Ci\u00f2 nonostante, un primo tentativo di analisi di quanto accaduto in Venezuela \u00e8 doveroso farlo.<br \/>\nCominciamo col dire che un attacco da parte delle forze statunitensi era chiaramente inevitabile. Da troppo tempo le forze aereo-navali USA si trovavano dispiegate al largo delle coste venezuelane, con il magro bottino di un paio di dozzine di motoscafi affondati. E del resto, l&#8217;avevo detto pi\u00f9 volte che sarebbe andata cos\u00ec.<br \/>\nDa quello che sappiamo, per\u00f2, sembrerebbe che a parte una dozzina di attacchi contro obiettivi militari e civili, il fulcro dell&#8217;operazione \u00e8 stato la <i>cattura<\/i> del presidente Maduro e della moglie. Non se ne sa molto, c&#8217;\u00e8 la dichiarazione di Trump ed una foto che lo ritrae tra due uomini della DEA. Alcune cose sono per\u00f2 abbastanza sicure.<br \/>\nInnanzi tutto, non c&#8217;\u00e8 praticamente stata alcuna difesa dall&#8217;attacco. Di fatto, non solo le difese aeree non sono state attivate &#8211; cosa che potrebbe pure avere un senso &#8211; ma persino gli elicotteri statunitensi sono potuti volare ed atterrare indisturbati, segno che anche a livello di unit\u00e0 di fanteria non \u00e8 stata effettuata alcuna azione di contrasto. Il che porta a supporre che ci sia stato un ordine in tal senso. Anche il fatto che insieme a Maduro sia stata presa la moglie, induce a pensare pi\u00f9 che ad una cattura ad una consegna concordata. Del resto, si ricorder\u00e0 che era gi\u00e0 circolata la notizia di una trattativa per una <i>ritirata<\/i> di Maduro all&#8217;estero, che allora poteva anche sembrare una operazione di <i>psy-ops<\/i>, per gettare discredito e dividere i vertici venezuelani, ma che alla luce degli avvenimenti di stanotte assume tutt&#8217;altro aspetto.<br \/>\nVedremo nei prossimi giorni cosa accade, se l&#8217;ex presidente del Venezuela viene portato in un paese terzo, oppure se viene &#8211; come dicono da Washington &#8211; tradotto negli <i>states<\/i> e sottoposto a processo. In tal caso, vorr\u00e0 dire che l&#8217;hanno anche fatto fesso.<br \/>\nDiverso \u00e8 invece il discorso per quanto riguarda il regime bolivariano. L&#8217;operazione militare sembra conclusa, e del resto una vera e propria invasione sarebbe troppo rischiosa, militarmente e politicamente; \u00e8 quindi probabile che, a parte l&#8217;uscita di scena di Maduro, non ci sia alcun <i>regime change<\/i> a Caracas. Vedremo nelle prossime settimane se invece cambier\u00e0 qualcosa nei rapporti tra la capitale caraibica e quella statunitense &#8211; e soprattutto con le aziende petrolifere USA.<br \/>\nPi\u00f9 in generale, tutta l&#8217;operazione sembra ricordare l&#8217;<i>Operazione Midnight Hammer<\/i>, l&#8217;attacco statunitense ai siti nucleari iraniani. Ovvero una gigantesca <i>mise en scene<\/i>, che ha sostanzialmente lasciato le cose come stavano prima, tanto che avrebbero potuto denominarla <i>Operazione Ocelot<\/i>\u2026<br \/>\nC&#8217;\u00e8 per\u00f2 da sottolineare come tutto ci\u00f2 dia un colpo ad ogni residua parvenza di diritto internazionale, che lascia definitivamente il posto all&#8217;esercizio della forze bruta come unico parametro delle relazioni tra stati. E da questo punto di vista, ancora una volta l&#8217;Europa si conferma avere delle leadership di perfetti imbecilli; avallare questa deriva, infatti, mette proprio la debolissima Europa alla merc\u00e9 di chiunque. Se domani Trump decider\u00e0 di prendersi la Groenlandia, lo far\u00e0 senza alcun problema.<br \/>\nE per restare in tema, se Pechino vorr\u00e0 a sua volta riprendersi Taiwan, gli Stati Uniti avranno ben poco da obiettare. E questa mossa statunitense in realt\u00e0 avvicina il momento. La Cina non aspetter\u00e0 che Washington sia in grado di impegnarla anche militarmente, per procedere alla riunificazione.<br \/>\nProprio oggi avevo dedicato il podcast alla necessit\u00e0 di imporre uno stop all&#8217;aggressivit\u00e0 statunitense. Ma la prima reazione russa sembra andare invece in direzione diversa. A parte una scontata solidariet\u00e0 ed il sostegno alla leadership ed alla sovranit\u00e0, Mosca si dice <i>&#8220;pronta a sostenere il dialogo tra le parti in conflitto&#8221;<\/i>. Come se fossero sullo stesso piano. Un errore di valutazione che non so spiegarmi sino in fondo.<i><\/i><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/rossobruni\/58307\">https:\/\/t.me\/rossobruni\/58307<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da GIUBBE ROSSE (canale Telegram) Come sempre, non \u00e8 facile comprendere gli avvenimenti mentre sono in corso, tanto pi\u00f9 quando le informazioni sono frammentate, a volte imprecise o del tutto false. Ci\u00f2 nonostante, un primo tentativo di analisi di quanto accaduto in Venezuela \u00e8 doveroso farlo. Cominciamo col dire che un attacco da parte delle forze statunitensi era chiaramente inevitabile. Da troppo tempo le forze aereo-navali USA si trovavano dispiegate al largo delle coste venezuelane,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":90573,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/GiubbeRosse-logo-def.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oht","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93339"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93339"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93340,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93339\/revisions\/93340"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}