{"id":93344,"date":"2026-01-03T15:06:43","date_gmt":"2026-01-03T14:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93344"},"modified":"2026-01-03T15:06:43","modified_gmt":"2026-01-03T14:06:43","slug":"il-diritto-internazionale-non-esiste-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93344","title":{"rendered":"Il diritto internazionale non esiste pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GEOPOLITIKA.RU (Aleksandr Dugin)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93345\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/c6714633-8de4-4a88-b957-5bc6b2dfc1e4_1536x1024-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/c6714633-8de4-4a88-b957-5bc6b2dfc1e4_1536x1024-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/c6714633-8de4-4a88-b957-5bc6b2dfc1e4_1536x1024-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/c6714633-8de4-4a88-b957-5bc6b2dfc1e4_1536x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono certo che ora, vedendo ci\u00f2 che sta accadendo nella politica globale, tutti abbiano finalmente capito che il diritto internazionale non esiste pi\u00f9. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.Il diritto internazionale \u00e8 un trattato tra le grandi potenze in grado di difendere la propria sovranit\u00e0 nella pratica. Sono loro a determinare le regole per s\u00e9 stesse e per tutti gli altri: ci\u00f2 che \u00e8 permesso e ci\u00f2 che \u00e8 proibito. E le seguono. Tale diritto opera in fasi (battiti), fintanto che viene mantenuto l&#8217;equilibrio tra le grandi potenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sistema westfaliano, che riconosce la sovranit\u00e0 degli Stati-nazione, ha preso forma a causa di una situazione di stallo nell&#8217;equilibrio di potere tra cattolici e protestanti (ai quali si era unita la Francia anti-imperialista). Se avessero vinto i cattolici, la Santa Sede e l&#8217;Impero austriaco avrebbero stabilito un&#8217;architettura europea completamente diversa. Pi\u00f9 precisamente, avrebbero preservato quella precedente, medievale.In un certo senso, furono i protestanti del nord Europa a beneficiare della Pace di Westfalia nel 1648, poich\u00e9 in origine si erano orientati verso monarchie nazionali contro il Papa e l&#8217;Imperatore. Senza ottenere una vittoria totale, riuscirono comunque a raggiungere il loro obiettivo.<\/p>\n<p>Formalmente, il sistema westfaliano \u00e8 sopravvissuto fino ad oggi, poich\u00e9 costruiamo il diritto internazionale sul principio degli Stati-nazione, proprio quello su cui i protestanti hanno insistito nella Guerra dei Trent&#8217;anni. Ma in sostanza, nel XVII secolo, questo riguardava solo gli Stati europei e le loro colonie, e in seguito non tutti gli Stati-nazione possedevano una vera sovranit\u00e0. Tutte le nazioni sono uguali, ma le nazioni europee (le grandi potenze) sono \u201cpi\u00f9 uguali\u201d delle altre.<\/p>\n<p>C&#8217;era un certo elemento di ipocrisia nel riconoscere la sovranit\u00e0 nazionale ai paesi deboli, ma era pienamente compensato dalla teoria del realismo. Si cristallizz\u00f2 pienamente solo nel XX secolo, ma rifletteva un quadro delle relazioni internazionali che si era formato molto tempo prima. Qui, la disuguaglianza tra i paesi \u00e8 bilanciata dalla possibilit\u00e0 di creare coalizioni e dall&#8217;ordine \u201cscacchistico\u201d delle alleanze: gli Stati deboli stringono accordi con quelli pi\u00f9 forti per resistere alla possibile aggressione di altre potenze forti. Questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto e continua ad accadere nella pratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Societ\u00e0 delle Nazioni ha cercato di dare un carattere pi\u00f9 solido al diritto internazionale basato sul sistema westfaliano, cercando di limitare parzialmente la sovranit\u00e0 e di stabilire principi universali &#8211; basati sul liberalismo occidentale, sul pacifismo e sulla prima versione del globalismo &#8211; che tutti i paesi, grandi e piccoli, avrebbero dovuto seguire. In sostanza, la Societ\u00e0 delle Nazioni \u00e8 stata concepita come una prima approssimazione di un governo mondiale. Fu allora che la scuola del liberalismo nelle relazioni internazionali prese finalmente forma, dando inizio alla sua lunga disputa con i realisti. I liberali credevano che il diritto internazionale avrebbe prima o poi sostituito il principio della piena sovranit\u00e0 degli Stati-nazione e portato alla creazione di un unico sistema internazionale. I realisti nelle relazioni internazionali continuarono a insistere sulla loro posizione, difendendo il principio della sovranit\u00e0 assoluta, eredit\u00e0 diretta della Pace di Westfalia.<\/p>\n<p>Tuttavia, negli anni &#8217;30, divenne chiaro che n\u00e9 il liberalismo della Societ\u00e0 delle Nazioni n\u00e9 lo stesso sistema westfaliano corrispondevano all&#8217;equilibrio di potere in Europa e nel mondo. L&#8217;ascesa al potere dei nazisti in Germania nel 1933, l&#8217;invasione dell&#8217;Etiopia da parte dell&#8217;Italia fascista nel 1937 e la guerra dell&#8217;URSS con la Finlandia nel 1939 lo distrussero effettivamente, anche formalmente. Sebbene sia stato ufficialmente sciolto solo nel 1946, il primo tentativo di istituire il diritto internazionale come sistema globale e vincolante era gi\u00e0 fallito negli anni &#8217;30.<\/p>\n<p>In sostanza, gli anni &#8217;30 videro l&#8217;emergere di tre poli di sovranit\u00e0, questa volta su basi puramente ideologiche. Ora, ci\u00f2 che contava non era la sovranit\u00e0 formale, ma il potenziale reale di ciascun blocco ideologico. La seconda guerra mondiale fu proprio una prova della fattibilit\u00e0 di tutti e tre i campi:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: disc\">\n<li style=\"text-align: justify\">Il primo campo riuniva i paesi capitalisti borghesi, principalmente Inghilterra, Francia e Stati Uniti. Si trattava del campo liberale, che tuttavia fu involontariamente privato della sua dimensione internazionalista. I liberali furono costretti a difendere la loro ideologia di fronte a due potenti avversari: il fascismo e il comunismo. Ma nel complesso, se si esclude l&#8217;anello debole, la Francia, che capitol\u00f2 rapidamente dopo l&#8217;inizio della seconda guerra mondiale, il blocco borghese-capitalista dimostr\u00f2 un livello sufficiente di sovranit\u00e0: l&#8217;Inghilterra non cadde sotto gli attacchi della Germania di Hitler e gli Stati Uniti combatterono (relativamente) efficacemente contro il Giappone nel Pacifico;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">il secondo campo era il fascismo europeo, che divenne particolarmente forte durante la conquista dell&#8217;Europa occidentale da parte di Hitler. Quasi tutti i paesi europei si unirono sotto la bandiera del nazionalsocialismo. In una situazione del genere, non si poteva parlare di sovranit\u00e0, nemmeno nel caso dei regimi amici di Hitler (come l&#8217;Italia fascista o la Spagna di Franco). Al massimo, alcuni paesi (il Portogallo di Salazar, la Svizzera, ecc.) riuscirono a garantirsi una neutralit\u00e0 condizionata. Solo la Germania era sovrana, o pi\u00f9 precisamente l&#8217;hitlerismo come ideologia;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">il terzo campo era rappresentato dall&#8217;URSS e, sebbene fosse un solo Stato, si basava specificamente su un&#8217;ideologia: il marxismo-leninismo. Anche in questo caso, non si trattava tanto di una nazione quanto di un&#8217;entit\u00e0 ideologica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli anni &#8217;30, il diritto internazionale, la cui ultima versione era costituita dagli accordi di Versailles e dalle norme della Societ\u00e0 delle Nazioni, croll\u00f2. Da quel momento in poi, l&#8217;ideologia e la forza decisero tutto. Inoltre, ciascuna delle ideologie aveva una propria visione del futuro ordine mondiale, il che significava che operavano con le proprie versioni del diritto internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;URSS credeva nella rivoluzione mondiale e nell&#8217;abolizione degli Stati (come fenomeno borghese), che rappresentava una versione marxista della globalizzazione e dell&#8217;internazionalismo proletario. Hitler proclam\u00f2 un \u201cReich millenario\u201d con il dominio planetario della Germania stessa e della \u201crazza ariana\u201d. Non era prevista alcuna sovranit\u00e0 per nessuno tranne che per il nazionalsocialismo mondiale. E solo l&#8217;Occidente borghese-capitalista, essenzialmente puramente anglosassone, mantenne la continuit\u00e0 con il sistema westfaliano, calcolando una futura transizione verso l&#8217;internazionalismo liberale e, ancora una volta, verso un governo mondiale. Infatti, la Societ\u00e0 delle Nazioni, che formalmente persisteva sebbene non fosse funzionante, era a quel tempo una vestigia del vecchio globalismo e un prototipo di quello futuro.<\/p>\n<p>In ogni caso, il diritto internazionale era \u201csospeso\u201d, essenzialmente abolito. Inizi\u00f2 un&#8217;era di transizione in cui tutto era deciso esclusivamente dal nesso tra ideologia e forza, che doveva ancora essere dimostrato sul campo di battaglia. Ci avvicinammo cos\u00ec alla seconda guerra mondiale come al culmine di questo scontro tra ideologie e forze. Il diritto internazionale non esisteva pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il risultato concreto dello scontro di potere-ideologico tra liberalismo, fascismo e comunismo port\u00f2 all&#8217;abolizione di uno dei poli: il nazionalsocialismo europeo. L&#8217;Occidente borghese e l&#8217;Oriente socialista antiborghese crearono la coalizione anti-Hitler e insieme (con la quota maggiore appartenente all&#8217;URSS) distrussero il fascismo in Europa.<\/p>\n<p>Nel 1945 fu creata l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite come fondamento di un nuovo sistema di diritto internazionale. In una certa misura, si tratt\u00f2 di una rinascita della Societ\u00e0 delle Nazioni, ma il forte aumento dell&#8217;influenza dell&#8217;URSS, che stabil\u00ec un controllo ideologico e politico totale sull&#8217;Europa orientale (e sulla Prussia occidentale, la DDR), introdusse una caratteristica ideologica pronunciata nel sistema delle sovranit\u00e0 nazionali. Il vero detentore della sovranit\u00e0 era il campo socialista, i cui Stati erano uniti dal Patto di Varsavia e, economicamente, dal COMECON. Nessuno in questo blocco era sovrano tranne Mosca e, di conseguenza, il PCUS.<\/p>\n<p>Sul polo borghese-capitalista si verificarono processi essenzialmente simmetrici. Gli Stati Uniti divennero il nucleo dell&#8217;Occidente liberale sovrano. Nel mondo anglosassone, il centro e la periferia si scambiarono i ruoli: la leadership pass\u00f2 dalla Gran Bretagna a Washington. I paesi dell&#8217;Europa occidentale e, pi\u00f9 in generale, il blocco capitalista, si trovarono nella posizione di vassalli dell&#8217;America. Ci\u00f2 fu consolidato dalla creazione della NATO e dalla trasformazione del dollaro nella valuta di riserva mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec, anche l&#8217;ONU ancor\u00f2 un sistema di diritto internazionale, formalmente basato sul riconoscimento della sovranit\u00e0, ma di fatto sull&#8217;equilibrio di potere tra i vincitori della seconda guerra mondiale. Solo Washington e Mosca erano veramente sovrane. Di conseguenza, il modello del dopoguerra mantenne un legame con l&#8217;ideologia, avendo abolito il nazionalsocialismo ma rafforzato in modo significativo il campo socialista.Questo \u00e8 il mondo bipolare, che ha proiettato la sua influenza su tutte le altre regioni del pianeta. Qualsiasi Stato, comprese le colonie del Sud del mondo appena liberate, si trovava di fronte a una scelta: quale dei due modelli ideologici adottare. Se sceglievano il capitalismo, trasferivano la sovranit\u00e0 a Washington e alla NATO. Se sceglievano il socialismo, la trasferivano a Mosca. Il Movimento dei Paesi Non Allineati tent\u00f2 di stabilire un terzo polo, ma non disponeva n\u00e9 delle risorse ideologiche n\u00e9 di quelle di potere per farlo.<\/p>\n<p>Il dopoguerra ha stabilito un sistema di diritto internazionale basato sul reale rapporto di forze tra i due blocchi ideologici. Formalmente, la sovranit\u00e0 nazionale era riconosciuta; nella pratica, non lo era. Il principio westfaliano era mantenuto solo nominalmente. In realt\u00e0, tutto era deciso dall&#8217;equilibrio di potere tra l&#8217;URSS e gli Stati Uniti e i loro satelliti.<\/p>\n<p>Nel 1989, durante il crollo dell&#8217;URSS, causato dalle riforme distruttive di Gorbaciov, il blocco orientale inizi\u00f2 a sgretolarsi e nel 1991 l&#8217;URSS si disintegr\u00f2. Gli ex paesi socialisti adottarono l&#8217;ideologia del loro avversario della Guerra Fredda. Inizi\u00f2 il mondo unipolare.Ci\u00f2 signific\u00f2 un cambiamento qualitativo del diritto internazionale. Ora rimaneva una sola autorit\u00e0 sovrana, che divenne globale: gli Stati Uniti o l&#8217;Occidente collettivo. Un&#8217;unica ideologia, un&#8217;unica forza. Capitalismo, liberalismo, NATO. Il principio della sovranit\u00e0 dello Stato-nazione e la stessa ONU divennero un relitto del passato, proprio come era successo un tempo alla Societ\u00e0 delle Nazioni.<\/p>\n<p>Il diritto internazionale fu d&#8217;ora in poi stabilito da un unico polo: i vincitori della Guerra Fredda. I vinti (l&#8217;ex blocco socialista e, in primo luogo, l&#8217;URSS) accettarono l&#8217;ideologia dei vincitori, riconoscendo essenzialmente una dipendenza vassallatica dall&#8217;Occidente collettivo.<\/p>\n<p>In questa situazione, l&#8217;Occidente liberale vide un&#8217;opportunit\u00e0 storica per fondere l&#8217;ordine liberale internazionale con il principio dell&#8217;egemonia del potere. Ci\u00f2 richiedeva un adeguamento del diritto internazionale alla realt\u00e0 dei fatti. Cos\u00ec, a partire dagli anni &#8217;90, inizi\u00f2 una nuova ondata di globalizzazione. Ci\u00f2 significava la subordinazione diretta degli Stati-nazione a un organismo sovranazionale (ancora una volta, un governo mondiale) e l&#8217;instaurazione di un controllo diretto su di essi da parte di Washington, che era diventata la capitale del mondo. L&#8217;Unione Europea \u00e8 stata creata in questo spirito come modello di un tale sistema sovranazionale per tutta l&#8217;umanit\u00e0. I migranti hanno cominciato ad essere accolti in massa proprio per questo scopo: mostrare come dovrebbe essere l&#8217;umanit\u00e0 internazionale universale del futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una situazione del genere, l&#8217;ONU perse il suo significato:<br \/>\n1. in primo luogo, era stata costruita sul principio della sovranit\u00e0 nazionale (che non corrispondeva pi\u00f9 a nulla);<br \/>\n2. in secondo luogo, le posizioni speciali dell&#8217;URSS e della Cina e il loro posto nel Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU rappresentavano una reliquia dell&#8217;era bipolare.<br \/>\nPertanto, a Washington si inizi\u00f2 a parlare della creazione di un nuovo sistema di relazioni internazionali apertamente unipolare. Fu chiamato \u201cLega delle Democrazie\u201d o \u201cForum della Democrazia\u201d.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, all&#8217;interno degli stessi Stati Uniti, il globalismo si divise in due correnti:<\/p>\n<ul>\n<li>il liberalismo ideologico, l&#8217;internazionalismo puro (Soros con la sua \u201csociet\u00e0 aperta\u201d, USAID, wokeismo, ecc.);<\/li>\n<li>l&#8217;egemonia americana diretta che si basava sulla NATO, difesa dai neoconservatori.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Essenzialmente convergevano, ma i primi insistevano che la priorit\u00e0 principale era la globalizzazione e l&#8217;approfondimento della democrazia liberale in ogni paese del pianeta, mentre i secondi insistevano che gli Stati Uniti controllassero direttamente l&#8217;intero territorio della terra a livello militare-politico ed economico.<\/p>\n<p>Tuttavia, il passaggio da un modello bipolare di diritto internazionale a uno unipolare non si \u00e8 mai verificato completamente, nonostante la scomparsa di uno dei poli ideologico-potenti. Ci\u00f2 \u00e8 stato impedito dall&#8217;ascesa sincronizzata della Cina e della Russia sotto Putin, quando i contorni di un&#8217;architettura mondiale completamente diversa, la multipolarit\u00e0, hanno cominciato a manifestarsi chiaramente. Sul lato opposto dei globalisti (sia quelli di sinistra, liberali-internazionalisti puri, sia quelli di destra, neoconservatori), \u00e8 apparsa una nuova forza. Sebbene non ancora chiaramente definita ideologicamente, essa rifiuta comunque il modello ideologico dell&#8217;Occidente liberale-globalista. Questa forza inizialmente vaga ha iniziato a difendere l&#8217;ONU e a contrastare la formalizzazione definitiva dell&#8217;unipolarit\u00e0, ovvero la conversione dello status quo ideologico e di potere (il dominio reale dell&#8217;Occidente collettivo) in un sistema giuridico corrispondente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci troviamo quindi in una situazione che assomiglia al caos. Risulta che attualmente nel mondo funzionano contemporaneamente cinque sistemi operativi di relazioni internazionali, incompatibili tra loro come software di produttori diversi:<\/p>\n<p>1. per inerzia, l&#8217;ONU e le norme del diritto internazionale riconoscono la sovranit\u00e0 degli Stati-nazione, che in realt\u00e0 ha perso la sua forza quasi cento anni fa ed esiste come un \u201cdolore fantasma\u201d. Tuttavia, la sovranit\u00e0 \u00e8 ancora riconosciuta e talvolta diventa un argomento nella politica internazionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. sempre per inerzia, alcune istituzioni conservano tracce del mondo bipolare ormai concluso da tempo. Ci\u00f2 non corrisponde a nulla, eppure si fa sentire di tanto in tanto, ad esempio nella questione della parit\u00e0 nucleare tra Russia e Stati Uniti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3. l&#8217;Occidente collettivo continua a insistere sulla globalizzazione e sul movimento verso un governo mondiale. Ci\u00f2 significa che tutti gli Stati nazionali sono invitati a cedere la loro sovranit\u00e0 a favore di istanze sovranazionali, come la Corte internazionale dei diritti umani o il Tribunale dell&#8217;Aia. L&#8217;UE insiste nel voler essere un modello per il mondo intero in termini di cancellazione di tutte le identit\u00e0 collettive e di addio alla sovranit\u00e0 nazionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4. gli Stati Uniti, specialmente sotto Trump, sotto l&#8217;influenza dei neoconservatori, si comportano come l&#8217;unica potenza egemone, considerando \u201clegge\u201d tutto ci\u00f2 che \u00e8 nell&#8217;interesse dell&#8217;America. Questo approccio messianico si oppone in parte al globalismo, ignora l&#8217;Europa e l&#8217;internazionalismo, ma insiste con altrettanta forza sulla desovranizzazione di tutti gli Stati, con la forza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5. Infine, stanno emergendo sempre pi\u00f9 chiaramente i contorni di un mondo multipolare, in cui il detentore della sovranit\u00e0 \u00e8 lo Stato-Civilt\u00e0, come la Cina moderna, la Russia o l&#8217;India. Ci\u00f2 richiede un altro sistema di diritto internazionale. Il prototipo di un tale modello potrebbe essere il BRICS o altre piattaforme di integrazione regionale, senza la partecipazione dell&#8217;Occidente (poich\u00e9 l&#8217;Occidente porta con s\u00e9 i propri modelli, pi\u00f9 articolati e rigidi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti e cinque i sistemi operano simultaneamente e, naturalmente, interferiscono tra loro, producendo continui fallimenti, conflitti e contraddizioni. Si verifica un logico cortocircuito della rete, che crea l&#8217;impressione di caos o semplicemente di assenza di qualsiasi diritto internazionale. Se esistono cinque diritti internazionali simultanei che si escludono a vicenda, allora, in sostanza, non ce n&#8217;\u00e8 nessuno.<\/p>\n<p>La conclusione di tale analisi \u00e8 piuttosto allarmante. Tali contraddizioni a livello globale, un conflitto di interpretazioni cos\u00ec profondo, non sono quasi mai state risolte pacificamente nella storia (onestamente, mai). Coloro che rifiutano di lottare per il proprio ordine mondiale si ritrovano immediatamente sconfitti. E dovranno lottare per l&#8217;ordine mondiale di qualcun altro, gi\u00e0 in condizioni di vassallaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di conseguenza, una terza guerra mondiale \u00e8 pi\u00f9 che probabile. E nel 2026 \u00e8 pi\u00f9 probabile che nel 2025 o prima. Questo non significa che siamo condannati ad essa, significa solo che ci troviamo in una situazione molto difficile. Per definizione, una guerra mondiale coinvolge tutti o quasi tutti. Ecco perch\u00e9 si chiama guerra mondiale. Tuttavia, in ogni guerra mondiale ci sono soggetti primari. Oggi sono:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">l&#8217;Occidente collettivo in entrambe le sue incarnazioni (liberale-globalista ed egemonista);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">i poli emergenti del mondo multipolare (Russia, Cina, India).<br \/>\nTutti gli altri sono, per ora, solo uno strumento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo, l&#8217;Occidente ha un&#8217;ideologia, mentre il mondo multipolare no. La multipolarit\u00e0 stessa si \u00e8 gi\u00e0 manifestata in generale, ma ideologicamente non \u00e8 ancora formalizzata. Quasi per niente.Se il diritto internazionale non esiste ed \u00e8 impossibile per definizione difendere il mondo di Yalta, la vecchia ONU e l&#8217;inerzia della bipolarit\u00e0, allora dobbiamo proporre un nostro nuovo sistema di diritto internazionale. La Cina sta compiendo alcuni tentativi in questa direzione (\u201cComunit\u00e0 di destino comune\u201d), noi in misura minore (fanno eccezione la Teoria del mondo multipolare e la Quarta teoria politica). Questo chiaramente non \u00e8 sufficiente. Forse quest&#8217;anno dovremo partecipare a una \u201clotta di tutti contro tutti\u201d planetaria, durante la quale saranno determinati il futuro, il corrispondente ordine mondiale e il sistema di diritto internazionale. Al momento non esiste nulla di tutto ci\u00f2. Ma deve esserci un diritto internazionale che ci permetta di essere ci\u00f2 che dobbiamo essere: uno Stato-Civilt\u00e0, un Mondo Russo. Questo \u00e8 ci\u00f2 che deve essere concettualizzato il pi\u00f9 rapidamente possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.geopolitika.ru\/it\/article\/il-diritto-internazionale-non-esiste-piu\">https:\/\/www.geopolitika.ru\/it\/article\/il-diritto-internazionale-non-esiste-piu<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GEOPOLITIKA.RU (Aleksandr Dugin) Sono certo che ora, vedendo ci\u00f2 che sta accadendo nella politica globale, tutti abbiano finalmente capito che il diritto internazionale non esiste pi\u00f9. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.Il diritto internazionale \u00e8 un trattato tra le grandi potenze in grado di difendere la propria sovranit\u00e0 nella pratica. Sono loro a determinare le regole per s\u00e9 stesse e per tutti gli altri: ci\u00f2 che \u00e8 permesso e ci\u00f2 che \u00e8 proibito. E le seguono. 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