{"id":93404,"date":"2026-01-09T09:10:23","date_gmt":"2026-01-09T08:10:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93404"},"modified":"2026-01-08T10:13:32","modified_gmt":"2026-01-08T09:13:32","slug":"ci-serve-la-politica-industriale-ci-danno-il-solito-nulla-lultimo-pacco-della-commissione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93404","title":{"rendered":"Ci serve la politica industriale, ci danno il solito nulla. L\u2019ultimo pacco della Commissione Europea."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-meta\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/cina.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6541\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/cina.png?w=1024\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"511\" data-attachment-id=\"6541\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/01\/07\/ci-serve-la-politica-industriale-ci-danno-il-solito-nulla-lultimo-pacco-della-commissione-europea\/cina\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/cina.png\" data-orig-size=\"1225,612\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"CINA\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/cina.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/cina.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p>Mentre il 2026 ci d\u00e0 il suo tragico benvenuto con l\u2019ennesimo attacco ad una nazione sovrana, il Venezuela bolivariano, da parte dell\u2019imperialismo USA con il compiacente avallo\u00a0<em>de facto\u00a0<\/em>dei paesi europei, nella declinante Europa il nuovo anno non promette nulla di buono.<\/p>\n<p>Le politiche economiche, gi\u00e0 segnate da manovre finanziarie all\u2019insegna di una rinnovata e impietosa austerit\u00e0 mostrano la loro totale inadeguatezza e nocivit\u00e0 nella totale assenza di una politica industriale di indirizzo del sistema produttivo.<\/p>\n<p>Tra le numerose prove di questo indirizzo alla fine del 2025 \u00e8 arrivato puntuale\u00a0<strong>l\u2019ultimo pacco di fine anno della Commissione europea<\/strong>, il\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_25_3051\">nuovo pacchetto Automotive<\/a>\u00a0che implica una revisione delle normative e dei target sulle emissioni per il 2035 e un dietrofront sulla possibilit\u00e0 di immatricolare auto con motore termico anche dopo questa data.<\/p>\n<p>In sintesi, i teorici obiettivi climatici previsti dalla normativa preesistente sono stati affiancati da un approccio presuntamente \u201cpi\u00f9 pragmatico\u201d e orientato alla \u201cneutralit\u00e0 tecnologica\u201d.\u00a0\u00a0Concretamente, l\u2019obiettivo di\u00a0riduzione delle emissioni di settore passa dal 100% al 90% al 2035, mentre il restante 10% potr\u00e0 essere compensato attraverso l\u2019uso di combustibili alternativi (e-fuels e biocarburanti) e di acciaio verde prodotto in UE. In altre parole, i produttori di auto europei potranno immatricolare una quota rilevante di auto ibride:\u00a0un terzo dei mezzi avr\u00e0 ancora un propulsore termico dopo il 2035.<\/p>\n<p>Insieme alla revisione sulle normative ambientali, il pacchetto prevede un insieme di misure di semplificazione e snellimento burocratico a favore delle imprese che dovrebbe portare a risparmi settoriali di circa 700 milioni di euro.<\/p>\n<p>Per capire perch\u00e9 il nuovo pacchetto europeo di misure per uno dei settori portanti dell\u2019industria europea sia completamente inutile basterebbe inquadrare la\u00a0<strong>freddezza con cui \u00e8 stato ricevuto dai grandi costruttori europei\u00a0<\/strong>\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/stellantis-ue-primo-passo-ma-quadro-resta-insufficiente-AIj52iR\">Stellantis in primis<\/a>\u00a0\u2013 e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2025\/12\/18\/news\/auto_bruxelles_delude_filiera_2035_passo_lento-425046398\/\">dalle imprese dell\u2019indotto<\/a>, i veri e propri promotori della svolta normativa europea. Se i primi evidenziano la debolezza dell\u2019impianto normativo dal lato dei veicoli commerciali \u2013 i furgoni \u2013 e la scarsa flessibilit\u00e0 a disposizione del settore da qui al 2030, i secondi criticano in particolare le condizionalit\u00e0 legate all\u2019utilizzo dei carburanti alternativi e la scarsa chiarezza sul contenuto locale dell\u2019acciaio.<\/p>\n<p><strong>Queste lamentele, tuttavia, tradiscono un\u2019interpretazione della crisi del settore completamente sballata o quantomeno guidata da interessi che non coincidono con quelli dei lavoratori e della difesa della capacit\u00e0 produttiva dei paesi europei<\/strong>. Secondo tale interpretazione, le difficolt\u00e0 dei costruttori europei sono in gran parte riconducibili all\u2019eccesso di normativa e alla concorrenza sleale dei costruttori asiatici \u2013 cinesi in primis, che non sono sottoposti alle medesime restrizioni ambientali e sociali.<\/p>\n<p>Viceversa, un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita dei trend dell\u2019ultimo decennio mostra in tutta evidenza che il supporto pubblico fornito dallo Stato ai costruttori cinesi insieme a una feroce competizione interna sul mercato \u2013 oggi di gran lunga il pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 importante al mondo \u2013 ha trasformato l\u2019industria dell\u2019auto cinese, che \u00e8 oggi in grado non solo di fornire veicoli a prezzi competitivi per le sempre pi\u00f9 spremute famiglie europee, ma anche di superare i concorrenti europei e statunitensi dal lato dell\u2019innovazione. Le auto elettriche cinesi non solo costano meno, ma utilizzano anche tecnologie all\u2019avanguardia: i tentativi europei di recuperare il gap innovativo sulle batterie \u2013 componente essenziale della filiera elettrica \u2013 sono risultati vani, nonostante i fondi pubblici stanziati anche dal PNRR per le gigafactory in Germania e in Italia.<\/p>\n<p>Del resto per decenni le grandi case europee \u2013 Volkswagen, Renault, Stellantis \u2013 hanno tentato di delocalizzare gradualmente verso paesi terzi e verso la stessa Cina alla ricerca, rispettivamente, di manodopera a basso costo e di un punto di ingresso nel mercato dell\u2019auto pi\u00f9 grande e dinamico del mondo. Se il primo pilastro della pianificazione privata dei costruttori ha sostanzialmente funzionato, consentendo di mantenere i margini riducendo i costi e di svuotare gradualmente gli impianti europei \u2013 ed italiani \u2013 grazie a licenziamenti o prepensionamenti, il secondo pilastro si \u00e8 scontrato con il rapido successo dei costruttori cinesi in patria che ha progressivamente ridotto all\u2019osso le quote di mercato appannaggio dei costruttori stranieri.<\/p>\n<p>In questo quadro,\u00a0<strong>il nuovo pacchetto \u00e8 assolutamente in linea con il recente\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_25_635\"><strong>Piano d\u2019Azione per l\u2019Auto<\/strong><\/a><strong>: \u00e8 un vuoto a rendere<\/strong>. Dietro tante parole e perifrasi si nasconde il nulla cosmico: non un euro addizionale stanziato per recuperare il gap, n\u00e9 tantomeno un piano industriale degno di questo nome. La strategia messa in campo dall\u2019Unione non esiste e quella prospettata dall\u2019industria non \u00e8 in grado di invertire la tendenza di fondo, ossia quell\u2019indebolimento del tessuto produttivo europeo in un comparto che rischia di trascinarne con s\u00e9 molti altri data la sua rilevanza sistemica.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/la-crisi-del-settore-automobilistico-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6536\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/la-crisi-del-settore-automobilistico-2.png?w=818\" alt=\"\" width=\"818\" height=\"534\" data-attachment-id=\"6536\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/01\/07\/ci-serve-la-politica-industriale-ci-danno-il-solito-nulla-lultimo-pacco-della-commissione-europea\/la-crisi-del-settore-automobilistico-3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/la-crisi-del-settore-automobilistico-2.png\" data-orig-size=\"818,534\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"LA CRISI DEL SETTORE AUTOMOBILISTICO\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/la-crisi-del-settore-automobilistico-2.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/la-crisi-del-settore-automobilistico-2.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p>Gli\u00a0<strong>impianti di Stellantis<\/strong>\u00a0<strong>in Italia<\/strong>, soprattutto\u00a0<strong>nel Mezzogiorno, hanno gi\u00e0 visto la perdita silenziosa di oltre 10mila addetti<\/strong>, accompagnati alla porta con un pensionamento anticipato o un\u2019uscita concordata.\u00a0\u00a0Ma questo \u00e8 stato solo un assaggio di quello che potrebbe succedere nei prossimi anni. E la cui responsabilit\u00e0 ricade in pieno sui governi nazionali e sulla Commissione europea co-artefici di un modello economico fondato sulla delocalizzazione produttiva e l\u2019assenza di politiche industriali.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/autore\/nello-stagno\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6540\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nostra1.png?w=817\" alt=\"\" width=\"817\" height=\"530\" data-attachment-id=\"6540\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/01\/07\/ci-serve-la-politica-industriale-ci-danno-il-solito-nulla-lultimo-pacco-della-commissione-europea\/nostra1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nostra1.png\" data-orig-size=\"817,530\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"nostra1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nostra1.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nostra1.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p>Chiunque sia ancora interessato a salvare la filiera dell\u2019auto e garantire i posti di lavoro che tradizionalmente questa ha generato all\u2019interno di un perimetro improntato alla tutela dell\u2019ambiente deve avere ben chiara la necessit\u00e0 di\u00a0<a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/tre-cose-per-cominciare-a-cambiare-tutto\/\">rilanciare la pianificazione pubblica<\/a>. Senza ingenti risorse indirizzate al raggiungimento di chiari obiettivi produttivi, tecnologici e occupazionali, i paesi europei sono destinati a rimanere nella preistoria tecnologica dell\u2019auto e vedranno in ogni caso svuotarsi gli stabilimenti accentuando tendenze gi\u00e0 in atto da anni. Se la politica industriale continuer\u00e0 a essere dettata da multinazionali che hanno gi\u00e0 rinunciato a una loro presenza diffusa sui territori, i licenziamenti e un ulteriore indebolimento dei lavoratori non potranno che essere l\u2019esito disastroso in questo come in altre filiere strategiche.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/01\/07\/ci-serve-la-politica-industriale-ci-danno-il-solito-nulla-lultimo-pacco-della-commissione-europea\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/01\/07\/ci-serve-la-politica-industriale-ci-danno-il-solito-nulla-lultimo-pacco-della-commissione-europea\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Mentre il 2026 ci d\u00e0 il suo tragico benvenuto con l\u2019ennesimo attacco ad una nazione sovrana, il Venezuela bolivariano, da parte dell\u2019imperialismo USA con il compiacente avallo\u00a0de facto\u00a0dei paesi europei, nella declinante Europa il nuovo anno non promette nulla di buono. Le politiche economiche, gi\u00e0 segnate da manovre finanziarie all\u2019insegna di una rinnovata e impietosa austerit\u00e0 mostrano la loro totale inadeguatezza e nocivit\u00e0 nella totale assenza di una politica industriale di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oiw","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93404"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93404"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93404\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93405,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93404\/revisions\/93405"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}