{"id":93410,"date":"2026-01-09T12:37:42","date_gmt":"2026-01-09T11:37:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93410"},"modified":"2026-01-09T12:43:09","modified_gmt":"2026-01-09T11:43:09","slug":"qualcuno-in-europa-comincia-a-svegliarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93410","title":{"rendered":"Qualcuno in Europa comincia a svegliarsi?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1443.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1443.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1443-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>Le spregiudicate iniziative di Trump stanno portando, pi\u00f9 di quelle dei suoi predecessori, gli Stati Uniti a rivestire il ruolo di aggressori e pirati che operano al di sopra di leggi e convenzioni violando ogni norma e sovranit\u00e0 nazionale. Scenario non nuovo che sta trasformando gradualmente la percezione dagli Stati Uniti da \u201cgendarme del mondo\u201d a \u201cbrigante del mondo\u201d.<\/p>\n<p>Le mire di Trump sull\u2019Emisfero Ovest, con l\u2019ambizione pi\u00f9 volte sostenuta di annettere il Canada agli USA, includono il controllo della Groenlandia a ulteriore dimostrazione del totale disprezzo che l\u2019Amministrazione statunitense nutre nei confronti di un\u2019Europa ora pi\u00f9 che mai allo sbando sul piano strategico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-193679 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Locator-map-Western-Hemisphere.webp\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Locator-map-Western-Hemisphere.webp 2000w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Locator-map-Western-Hemisphere-1024x666.webp 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Locator-map-Western-Hemisphere-1536x998.webp 1536w\" alt=\"\" width=\"2000\" height=\"1300\" \/><\/p>\n<p>Non ha pi\u00f9 il supporto degli USA nel confronto con la Russia contro cui era scesa in campo spinta dall\u2019Amministrazione Biden, ma ora deve guardarsi non dall\u2019invasione russa, da tanti pronosticata come imminente, ma da quella americana di un territorio amministrato da una nazione aderente a NATO e UE.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 che si trovi un accordo per la piena autonomia della Groenlandia da Copenhagen, che potrebbe incassare compensazioni economiche per digerire l\u2019affronto subito, e successivamente un trattato di associazione dell\u2019isola agli USA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Venezuela, Groenlandia\u2026.<\/strong><\/h4>\n<p>Ne ha scritto il Financial Times riferendo che tra le opzioni che Trump sta valutando per ottenere il controllo della Groenlandia, vi sono l\u2019aumento della presenza militare americana sull\u2019isola (attualmente un centinaio in una base radar secondo il Military Balance) la creazione di un accordo di associazione sul modello dei Compact of Free Association (COFA) gi\u00e0 adottate con alcuni arcipelaghi del Pacifico e la mai esclusa annessione con la forza militare.<\/p>\n<p>Un\u2019opzione quest\u2019ultima che le piccole forze armate danesi non sarebbero certo in grado di contrastare ma che determinerebbe il primo conflitto aperto tra nazioni della NATO dopo quello tra Grecia e Turchia a Cipro nel 1974.<\/p>\n<p>Copenaghen ha proposto un rafforzamento della cooperazione militare nell\u2019ambito dell\u2019accordo di difesa bilaterale del 1951, offrendo pi\u00f9 basi statunitensi sul territorio a un Trump che continua a ripetere la colossale bugia che la Groenlandia \u00e8\u00a0<em>\u201ccircondata da navi da guerra russe e cinesi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-193669 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/KNUD-RASMUSSEN-class-Royal-Danish-Navy-Arctic-770x410-1.webp\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"458\" \/><\/p>\n<p>Secondo FT \u00e8 sul tavolo anche la proposta di trasformare le basi americane in territorio statunitense come nel caso delle due British Sovereign Area di Cipro di Akrotitry e Dhekelya.<\/p>\n<p>Ipotesi che appaiono riduttive per le ambizioni di Washington a cui potrebbe piacere l\u2019opzione dell\u2019associazione agli USA in ambito COFA, che garantirebbe accesso militare illimitato al territorio groenlandese e la possibilit\u00e0 di espellere o tenere alla larga altri attori: russi cinesi ma anche europei. Washington del resto, anche sfruttando le risorse del sottosuolo, sarebbe in grado di offrire ai 60 mila abitanti della Groenlandia sussidi certo maggiori dein700 milioni di dollari versati annualmente dalla Danimarca.<\/p>\n<p>In ogni caso per Copenhagen e l\u2019Europa si tratterebbe di una disfatta e di una umiliazione senza precedenti, anche se il territorio autonomo della Groenlandia non fa parte dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p><strong>Con un po\u2019 di ironia si pu\u00f2 esaminare il fatto che i volenterosi discutano di inviare in futuro truppe in Ucraina dopo un eventuale accordo di pace con la Russia, quando forse sarebbero pi\u00f9 utili ora in Groenlandia come deterrente contro le mire territoriali statunitensi. Che sono potenzialmente senza limiti.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-193668 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Royal-Danish-Navy-Arctic-Greenland.webp\" sizes=\"(max-width: 1122px) 100vw, 1122px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Royal-Danish-Navy-Arctic-Greenland.webp 1122w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Royal-Danish-Navy-Arctic-Greenland-1024x777.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1122\" height=\"851\" \/><\/p>\n<p>Semmai dovremmo chiederci come coloro che hanno guidato in questi anni l\u2019Europa lanciando moniti severi circa la minaccia d\u2019invasione russa (che per qualcuno avrebbe addirittura raggiunto Lisbona) per giustificare le disastrose decisioni adottate nel conflitto russo-ucraino, possano restare al loro posto oggi che gli \u201cinvasori\u201d sono gli americani, a cui peraltro hanno svenduto l\u2019intero continente.<\/p>\n<p>Che fare contro l\u2019imperialismo dei nostri \u201calleati\u201d? Anche il riarmo appare una risposta inadeguata, soprattutto perch\u00e9 le forze militari delle nazioni europee sono equipaggiate in buona misura con armi e dotazioni \u201cmade in USA\u201d.<\/p>\n<p>Ci sarebbe da ridere se non fosse tragico. Del resto se gli europei\u00a0<strong>fossero davvero alleati<\/strong>\u00a0degli Stati Uniti di fronte alla prepotenza di Washington nei confronti della Groenlandia farebbero presente che potrebbero rispondere con la chiusura delle basi statunitensi in Europa e quindi con la fine della NATO, organizzazione di cui Trump parla da un anno come se gli USA non ne facessero parte e i cui stati membri vengono considerati come semplici acquirenti di prodotti militare americani.<\/p>\n<p>Agli alleati si pu\u00f2 anche dire no e le alleanze possono rompersi.\u00a0<strong>Gli europei invece sono vassalli degli USA<\/strong>\u00a0a tal punto da aver accettato tutti i diktat imposti negli ultimi mesi da Trump: dalle spese militari al 6% del Pil ai 600 miliardi da investire nell\u2019industria statunitense e ai 750 miliardi per acquisire costosissimo gas americano.<\/p>\n<p>Proprio come avevano accettato dall\u2019Amministrazione Biden l\u2019imposizione di rinunciare all\u2019energia russa, la distruzione del Nord Stream e la Legge statunitense per la riduzione dell\u2019inflazione che fece ponti d\u2019oro all\u2019industria europea affinch\u00e9 si trasferisse negli USA, dove l\u2019energia costa meno.<\/p>\n<p>Del resto il vassallaggio impone solitamente obbedienza cieca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-193671 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Caribbean_general_map.png\" sizes=\"(max-width: 1699px) 100vw, 1699px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Caribbean_general_map.png 1699w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Caribbean_general_map-1024x603.png 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Caribbean_general_map-1536x904.png 1536w\" alt=\"\" width=\"1699\" height=\"1000\" \/><\/p>\n<p>Infatti, proprio ieri, Arianna Podest\u00e0, portavoce della Commissione europea, nel corso del briefing giornaliero con la stampa, rispondendo a una domanda sulle minacce statunitensi riguardo l\u2019annessione della Groenlandia ha affermato che \u201c<em>gli Stati Uniti rimangono un partner strategico dell\u2019Unione. E con loro, come con tutti gli altri partner, lavoriamo attivamente nelle aree in cui vi sono interessi comuni. E continueremo a farlo, naturalmente, nei vari temi in cui condividiamo interessi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>In Ucraina\u00a0<em>\u201ccondividiamo un interesse comune con gli USA, che \u00e8 quello di raggiungere una pace giusta e duratura\u201d,\u00a0<\/em>come testimoniato dalla riunione della Coalizione dei Volonterosi di marted\u00ec, con gli Usa \u201c<em>presenti e attivamente impegnati<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Sul fronte commerciale, ha proseguito Podest\u00e0, \u201c<em>siamo molto convinti di aver ottenuto il miglior accordo possibile, con un livello di dazi complessivo e una certezza per le nostre imprese. Per il Medio Oriente, sosteniamo naturalmente una soluzione per Gaza e la protezione dei civili, e accogliamo con favore l\u2019impegno degli Usa anche in questo senso\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDobbiamo essere d\u2019accordo su ogni singolo passo con i nostri partner internazionali? Certamente no. Ma rimangono partner strategici e lavoriamo con loro in modo costruttivo in tutte le aree possibili\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Insomma, pi\u00f9 gli Stati Uniti ci disprezzano, vessano e ora pretendono anche territori, pi\u00f9 l\u2019Europa \u00e8 soddisfatta della cooperazione con Washington.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-193672 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1986.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1986.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1986-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Non dobbiamo stupirci quindi che ieri Trump in una intervista al New York Times abbia dichiarato, con la consueta dose di autostima ed egocentrismo, che \u201c<em>se si guarda alla NATO, posso assicurarvi che la Russia non teme nessuno tranne gli Stati Uniti. Penso che andremo sempre d\u2019accordo con l\u2019Europa, ma loro devono rafforzarsi. Sono stato molto leale all\u2019Europa. Ho fatto un buon lavoro. Se non fosse stato per me, ora la Russia avrebbe tutta l\u2019Ucraina\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019autoreferenzialit\u00e0 degli Stati Uniti \u00e8 ormai un dato di fatto con cui occorre fare i conti, specie dopo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/trump-attacco-clima-cooperazione-fuori-66-organizzazioni-internazionali\/\">l\u2019uscita di Washington da 66 organismi <\/a>internazionali (a <a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/presidential-actions\/2026\/01\/withdrawing-the-united-states-from-international-organizations-conventions-and-treaties-that-are-contrary-to-the-interests-of-the-united-states\/\">questo link <\/a>la lista completa) definiti \u201ccontrari agli interessi degli Stati Uniti\u201d e in buona parte legati all\u2019ONU.<\/p>\n<p>Tale decisione \u00e8 legata soprattutto alla battaglia ideologica contro woke, migrazionismo, politiche gender e climatiche ma tra gli organismi da cui gli USA si ritirano ve ne sono che si occupano anche di economia e sicurezza: resta comunque un chiaro segnale che la Casa Bianca risponde solo a s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p>Trump lo ha spiegato senza mezzi termini nell\u2019intervista al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/01\/08\/us\/politics\/trump-interview-power-morality.html?smid=nytcore-ios-share\">The New York Times<\/a>, rispondendo alla domanda se ci fossero limiti ai suoi poteri globali. <em>\u201cS\u00ec, una cosa c\u2019\u00e8: la mia morale. La mia mente. \u00c8 l\u2019unica cosa che pu\u00f2 fermarmi. Non ho bisogno del diritto internazionale<\/em>. <em>Non voglio far del male agli altri\u201d. <\/em>Alla domanda se la sua amministrazione dovesse rispettare il diritto internazionale, Trump ha risposto: <em>\u201cS\u00ec, ma dipende da quale sia la definizione di diritto internazionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-193673 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1459.webp\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1459.webp 1536w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P20260103MR-1459-1024x683.webp 1024w\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cDipende\u2026\u201d <\/em>\u00e8 la risposta che forn\u00ec anche l\u2019inverno scorso a chi gli chiedeva se avrebbe rispettato l\u2019Articolo 5 del Trattato Atlantico in caso di aggressione russa a una nazione europea alleata.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un caso, ma pochi giorni prima dell\u2019annuncio dell\u2019uscita dagli organismi internazionali, le Nazioni Unite avevano espresso profonda preoccupazione per l\u2019intervento militare statunitense in Venezuela, avvertendo che l\u2019azione degli <em>Usa \u201cha minato un principio fondamentale del diritto internazionale. Nessuno Stato <\/em>\u2013 ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell\u2019Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani \u2013 <em>dovrebbe minacciare o usare la forza contro l\u2019integrit\u00e0 territoriale o l\u2019indipendenza politica di un altro Stato.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli Stati Uniti hanno giustificato il loro intervento sulla base della lunga e terribile storia di violazioni dei diritti umani da parte del governo venezuelano, ma la responsabilit\u00e0 per tali violazioni non pu\u00f2 essere ottenuta con un intervento militare unilaterale che viola il diritto internazionale<\/em>. <em>Temiamo che l\u2019attuale instabilit\u00e0 e l\u2019ulteriore militarizzazione del Paese derivanti dall\u2019intervento degli Stati Uniti non faranno che peggiorare la situazione<\/em>\u201c, si legge nella nota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>\u2026.e poi Guyana?<\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<p>In realt\u00e0, al di l\u00e0 delle frasi di circostanza, anche in Europa c\u2019\u00e8 chi comincia a mostrare serie preoccupazioni per la \u201cminaccia statunitense\u201d, dopo l\u2019attacco al Venezuela e le minacce formulate a Cuba, Colombia e Messico.<\/p>\n<p>Alle critiche del governo spagnolo, si uniscono le dichiarazioni del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier che ha duramente commentato la politica estera statunitense sotto la presidenza di Donald Trump: <em>\u201cC\u2019\u00e8 stato il crollo dei valori da parte del nostro partner pi\u00f9 importante, gli Stati Uniti, che hanno contribuito a costruire questo ordine mondiale. Si tratta di impedire che il mondo si trasformi in un covo di briganti, dove chi \u00e8 pi\u00f9 senza scrupoli prende tutto ci\u00f2 che vuole, dove regioni o interi Paesi vengono trattati come propriet\u00e0 di poche grandi potenze\u201d, <\/em>ha affermato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-193675 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/22e85bb25185f2f19748178a2f46713c11a32913.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"424\" \/><\/p>\n<p>Il presidente francese Emmanuel Macron ha attaccato la politica estera americana\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/aDw7sJECZIc\">davanti agli ambasciatori di Francia (video)<\/a>\u00a0riuniti, criticando Washington che \u201csi sta gradualmente allontanando\u201d dagli alleati europei e \u201c<em>si svincola dalle regole internazionali<\/em>\u201c. Gli Stati Uniti \u2013 per il capo dell\u2019Eliseo \u2013 sono preda di \u201c<em>un\u2019aggressivit\u00e0 neocoloniale<\/em>\u201d (<a href=\"https:\/\/www.elysee.fr\/emmanuel-macron\/2026\/01\/08\/conference-des-ambassadrices-et-ambassadeurs-2026\">a questo link<\/a>\u00a0il testo dell\u2019intervento di Macron).<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 francese verso questo tema viene ben spiegata dal Senato che ha chiesto al governo la massima vigilanza sulla Guyana, dipartimento d\u2019oltremare della Francia, come conseguenza diretta della politica americana nella regione e dopo l\u2019operazione militare statunitense in Venezuela.<\/p>\n<p>A lanciare l\u2019allarme, come riferisce Le Monde, \u00e8 la commissione Affari Esteri, Difesa e Forze armate del Senato che si dice \u201cpreoccupata\u201d per le conseguenze della politica regionale di Washington. Alla luce della \u201cnuova politica predatoria di Donald Trump in America del Sud\u201d, evidenzia il quotidiano, Per svolgere un ruolo d\u2019influenza nella regione caraibica, Parigi valuta di doversi rafforzare (anche sul piano militare) in Guyana.<\/p>\n<p>Pertanto, dovrebbe dotarsi di risorse significativamente pi\u00f9 consistenti se spera di affermarsi come \u201cun attore regionale chiave\u201d, ha affermato la commissione senatoriale che ha pubblicato un rapporto sulla missione effettuata in Guyana.<\/p>\n<p>Dopo il Venezuela, il presidente Trump non ha prospettato finora mire sul territorio d\u2019oltremare francese, sede tra l\u2019altro del poligono spaziale di Kourou. Tuttavia, gli effetti combinati della Dottrina Monroe \u2013 invocata per giustificare il predominio degli Stati Uniti in questo emisfero \u2013 e l\u2019emergere di nuovi stati produttori di petrolio con immense riserve \u2013 tra cui appunto Guyana e Suriname \u2013 sono sufficienti a destabilizzare il territorio francese, sostiene il documento della commissione parlamentare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-193676 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/carte-routiere-guyana-du-surinam-et-de-la-guyane-francaise-reise-know-how-carte-pliee-reise-know-how-48.jpg\" alt=\"\" width=\"861\" height=\"562\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cDopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte delle forze speciali statunitensi nella notte tra il 2 e il 3 gennaio e le mire della Casa Bianca sulla Groenlandia, territorio autonomo danese, siamo molto preoccupati. Di quali risorse disponiamo per poter sopravvivere? Se la Dottrina Monroe americana dovesse espandersi domani, tutto \u00e8 possibile\u201d, <\/em>ha prospettato Cedric Perrin, presidente della commissione e senatore del partito Repubblicano.<\/p>\n<p>In dicembre il presidente Emmanuel Macron ha sorpreso molti sostenendo la necessit\u00e0 di riprendere il dialogo con la Russia e ora il Senato francese definisce ormai apertamente una minaccia l\u2019espansionismo statunitense nelle Americhe che Macron ha definito \u201cneocolonialismo\u201d.<\/p>\n<p>Dopo aver scardinato il paradigma europeo \u201cAggressore- Aggredito\u201d vuoi vedere che la spregiudicatezza di Trump riesce anche a compiere il miracolo di far finalmente comprendere a qualcuno nel Vecchio Continente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/a-lugano-la-presentazione-del-libro-lultima-guerra-contro-leuropa\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*6ym24y*_up*MQ..*map__ga*MTg4NjM5Njc3Ny4xNzY3OTEyNTQ5*map__ga_QBRKXG4M97*czE3Njc5MTI1NDgkbzEkZzEkdDE3Njc5MTI1NjIkajQ2JGwwJGgw\">chi sono i veri nemici dell\u2019Europa?<\/a><\/p>\n<p><em>Foto: Casa Bianca, Presidenza della Repubblica Francese e Ministero Difesa Danese<\/em><\/p>\n<p><em>Mappe: Wikipedia, Cartovia, Britannica e Ministero Difesa Danese<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/01\/qualcuno-in-europa-comincia-a-svegliarsi\/?_gl=1*tkf5tg*_up*MQ..*map__ga*MTkyNzMwNzQyNS4xNzY3OTU4MzE5*map__ga_QBRKXG4M97*czE3Njc5NTgzMTgkbzEkZzAkdDE3Njc5NTgzMTgkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/01\/qualcuno-in-europa-comincia-a-svegliarsi\/?_gl=1*tkf5tg*_up*MQ..*map__ga*MTkyNzMwNzQyNS4xNzY3OTU4MzE5*map__ga_QBRKXG4M97*czE3Njc5NTgzMTgkbzEkZzAkdDE3Njc5NTgzMTgkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Le spregiudicate iniziative di Trump stanno portando, pi\u00f9 di quelle dei suoi predecessori, gli Stati Uniti a rivestire il ruolo di aggressori e pirati che operano al di sopra di leggi e convenzioni violando ogni norma e sovranit\u00e0 nazionale. Scenario non nuovo che sta trasformando gradualmente la percezione dagli Stati Uniti da \u201cgendarme del mondo\u201d a \u201cbrigante del mondo\u201d. Le mire di Trump sull\u2019Emisfero Ovest, con l\u2019ambizione pi\u00f9 volte sostenuta&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oiC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93410"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93410"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93414,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93410\/revisions\/93414"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}