{"id":93447,"date":"2026-01-13T10:00:35","date_gmt":"2026-01-13T09:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93447"},"modified":"2026-01-13T09:52:54","modified_gmt":"2026-01-13T08:52:54","slug":"rivolta-impopolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93447","title":{"rendered":"Rivolta impopolare"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.conflittiestrategie.it\/indice\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Screenshot_20260111-0854492-860x280.jpg\" alt=\"Screenshot_20260111-085449~2\" width=\"860\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p>La propaganda occidentale ha il vizio di enfatizzare le rivolte che avvengono nei Paesi considerati nemici e di minimizzare quelle che pure esistono al proprio interno, che guarda un po\u2019 vengono invece criminalizzate. E poi non si capisce come mai dalle proteste altrui ci si aspetta sempre un rovesciamento di regime (e si condanna lo Stato quando attua la repressione) mentre le nostre repressioni sono giustificate dalla necessit\u00e0 di proteggere la democrazia che qualsiasi cosa faccia, anche se picchia la folla, \u00e8 cosa buona e giusta. Scattano cos\u00ec manovre di falsificazione e decontestualizzazione mediatiche finalizzate a offrire alle proprie opinioni pubbliche una chiave di lettura secondo cui le manifestazioni che avvengono fuori dal perimetro dei paesi liberali discenderebbero dalla volont\u00e0 di quelle societ\u00e0 di adottare il \u201cmodo di vita\u201d occidentale.<\/p>\n<p>\u00c8 un meccanismo collaudato, si prende, ad esempio, la foto di una canadese che fuma e brucia l\u2019immagine dell\u2019ayatollah e la si innalza a simbolo di una liberazione dei costumi. Lo schema \u00e8 dunque sempre lo stesso. A questo proposito vale la pena ricordare quanto scriveva Gianfranco La Grassa sulla strumentalizzazione delle proteste in Iran nel 2018:<\/p>\n<p>\u201cIeri su un giornale \u2013 ma nemmeno di quelli \u2018progressisti\u2019 (adesso non ricordo quale perch\u00e9 dimentico gli idioti o peggio) \u2013 quale simbolo della rivolta \u2018popolare\u2019 in Iran c\u2019era la foto in primo piano di una donna con la bocca urlante (ma che poteva essere in qualsiasi parte del mondo poich\u00e9 non si vedeva altro), che brandiva a braccio steso e in alto un cellulare; evidentemente il simbolo della protesta \u2018modernista\u2019, mentre poi si cercava di sostenere che era in ribellione il popolo, proprio quello delle citt\u00e0 piccole e delle campagne, in miseria e alla fame. Poich\u00e9 non posso pensare che si sia cos\u00ec cretini e mentecatti da simboleggiare una \u2018rivoluzione\u2019 in tal modo, sono convinto che si ha a che fare con un giornalismo di autentici criminali, da condannare alla pena suprema. Non se ne pu\u00f2 pi\u00f9 di essere informati (oltre che governati) da simili banditi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 2018 a oggi, per\u00f2, le cose sono cambiate, non il nostro giornalismo evidentemente. La recente ondata di proteste iraniane presenta un\u2019intensit\u00e0 decisamente pi\u00f9 bassa. Al netto delle consuete ingerenze e infiltrazioni esterne, va ricordato che la societ\u00e0 persiana \u00e8 una societ\u00e0 molto giovane, l\u2019et\u00e0 mediana in Iran \u00e8 di circa 34 anni, mentre in Italia sfiora i 47. Una societ\u00e0 giovane \u00e8 per definizione pi\u00f9 viva, pi\u00f9 dinamica, e tende a spingere per trasformazioni anche profonde che vanno ben incardinate perch\u00e9 possono essere radicalmente destabilizzanti. Giocoforza interessi nemici si inseriscono in tali meccaniche per orientarle.<\/p>\n<p>Chi detiene il potere deve dunque prestare grande attenzione ai possibili sviluppi, che possono assumere pieghe tanto positive quanto negative. Inoltre, all\u2019interno dei gruppi dominanti esistono prospettive differenti su come affrontare le sfide interne e internazionali in corso. Sta di fatto che ora l\u2019Iran \u00e8 molto meno aggredibile dall\u2019esterno in maniera diretta per questo sono riprese le manovre per sobillare strati della popolazione che, a volte anche giustamente, vorrebbero una vita meno asfittica.<\/p>\n<p>Nelle contraddizioni sociali si inseriscono ovviamente Paesi terzi che tentano di accrescere le tensioni, ma non mi pare che dispongano pi\u00f9 della forza di un tempo, per quanto restino aggressivi proprio perch\u00e9 l\u2019Iran \u00e8 diventato una vera potenza regionale, in un\u2019area in cui gli appetiti statunitensi sono sempre stati fortissimi per ragioni storiche ed economiche.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 pi\u00f9 dire che il clima sia favorevole come un tempo agli Stati Uniti, anche se essi conservano ancora ampi margini di agibilit\u00e0, possono giocare sugli attriti e sugli interessi divergenti di Paesi come Turchia, Arabia Saudita, Egitto e, naturalmente, sul loro cuneo israeliano, senza il quale perderebbero gran parte della capacit\u00e0 di interferire in quella zona. Nel lungo periodo, tuttavia, anche in quest\u2019area, come nel Pacifico, credo che Washington perder\u00e0 terreno a favore della crescente autonomia strategica degli attori regionali, che finiranno per confrontarsi tra loro, sbarrando progressivamente l\u2019accesso a una potenza che da sempre prospera sulle divisioni e sulle guerre dirette o per procura.<\/p>\n<p>Nel frattempo, i nostri media, sempre pi\u00f9 imbecilli, vorrebbero farci credere che una iraniana che fuma e brucia un\u2019effigie a Toronto sia il segno che \u2018tutti vogliono vivere ancora come noi\u2019 che siamo sempre esportatori di un modello universale e inarrestabile. Sono solo balle. A parte che ormai si moltiplicano i divieti, per esempio oggi ci impediscono perfino di fumare all\u2019aperto e ci dissanguano per comprare un pacchetto di sigarette perch\u00e9 devono fare cassa sui nostri vezzi. Poi ci impediscono anche di esprimere liberamente certe opinioni perch\u00e9 sono diventanti peggio delle teocrazie, con il pretesto di non offendere nessuno ci offendono tutti.<\/p>\n<p>Le nostre democrazie banditesche sono ormai vecchie quanto la nostra popolazione, sempre pi\u00f9 pensionata e sonnecchiante. Peggio ancora, una classe dirigente fallita e corrotta continua a giocare con clich\u00e9 logori ed \u00e8 forse pi\u00f9 odiata dei cosiddetti autocrati religiosi, che almeno offrono alle proprie popolazioni non la finta libert\u00e0 soggettiva, ma l\u2019indipendenza del Paese e una forza geopolitica adatta alla fase, una forma di libert\u00e0 collettiva, se cos\u00ec possiamo chiamarla, che fa la Storia, non le storie su Instagram.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo) La propaganda occidentale ha il vizio di enfatizzare le rivolte che avvengono nei Paesi considerati nemici e di minimizzare quelle che pure esistono al proprio interno, che guarda un po\u2019 vengono invece criminalizzate. E poi non si capisce come mai dalle proteste altrui ci si aspetta sempre un rovesciamento di regime (e si condanna lo Stato quando attua la repressione) mentre le nostre repressioni sono giustificate dalla necessit\u00e0 di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":82047,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Conflittiestrategie.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ojd","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93447"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93447"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93449,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93447\/revisions\/93449"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}