{"id":93472,"date":"2026-01-15T09:30:19","date_gmt":"2026-01-15T08:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93472"},"modified":"2026-01-14T22:16:19","modified_gmt":"2026-01-14T21:16:19","slug":"andrea-zhok-sullidea-di-rivoluzione-e-sulle-rivoluzioni-degli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93472","title":{"rendered":"Andrea Zhok &#8211; Sull&#8217;idea di Rivoluzione e sulle Rivoluzioni (degli altri)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO(ANDREA ZHOK)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93473\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/720x410c50-7-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/720x410c50-7-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/720x410c50-7.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><em>di Andrea Zhok*\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">A quanto pare, ci\u00f2 che veniva presentato come l&#8217;incipiente, incontenibile rivoluzione nella &#8220;polveriera iraniana&#8221; ha gi\u00e0 finito il gas. Presto le grandi testate del mestiere pi\u00f9 antico del mondo ci condurranno silenziosamente oltre, al prossimo orizzonte di emancipazione a molla.<\/p>\n<p>In attesa che ci\u00f2 accada voglio fare una breve osservazione, in coda alla vicenda iraniana, ma con una valenza generale.<\/p>\n<p>In molte menti occidentali, maleducate da una conoscenza sempre pi\u00f9 miserabile della storia, si immagina la &#8220;rivoluzione&#8221; come una bella avventura, come qualcosa in qualche modo di naturale e creativo.<\/p>\n<p>&#8220;Rivoluzionario&#8221; \u00e8 diventato nel &#8216;900 un termine lusinghiero, che si pu\u00f2 applicare un po&#8217; ovunque, dalla musica pop alle primavere arabe.<\/p>\n<p>Ora, una rivoluzione \u00e8 un evento che, per definizione, deve scardinare un apparato di governo, un sistema istituzionale e una classe dirigente. SI tratta di un&#8217;operazione straordinariamente complessa per la semplice ragione che uno stato \u00e8 una macchina complicata, e di solito non c&#8217;\u00e8 alternativa al lasciare &#8211; obtorto collo &#8211; ampie zone di continuit\u00e0, ad esempio lasciando l&#8217;apparato statale di medio livello nelle mani dei precedenti membri della classe dirigente.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext0\" style=\"text-align: left\" data-adunitid=\"2\"><\/div>\n<p style=\"text-align: left\">Le rivoluzioni pi\u00f9 &#8220;facili&#8221; sono quelle in cui la classe dirigente \u00e8 gi\u00e0 mentalmente conquistata da un nuovo modo di fare le cose, \u00e8 gi\u00e0 &#8220;rivoluzionata&#8221;. Questo \u00e8 forse il caso della Rivoluzione americana (1765-1783) che di fatto fu una guerra d&#8217;indipendenza da un re lontano, e in parte della Rivoluzione francese, per il ruolo indispensabile che la borghesia rivestiva gi\u00e0 nello stato francese.<\/p>\n<p>La rivoluzione produce per definizione una fase di caos in cui non esiste pi\u00f9 legge, ed in cui regolarmente molti deboli ed innocenti vengono sacrificati.<\/p>\n<p>Nessuna rivoluzione \u00e8 mai in grado di ricostruire dal nulla un apparato di governo e un sistema di relazioni burocratiche, normative, economiche.<\/p>\n<p>La scommessa massima su cui si pu\u00f2 puntare, per parlare di una rivoluzione &#8220;riuscita&#8221; \u00e8 sperare che la nuova forma di governo presenti almeno alcuni tratti distintivi, irriducibili alle istituzioni precedenti.<\/p>\n<p>Ma che una rivoluzione, che un rovesciamento delle precedenti forme di governo, produca un nuovo Ordine, e addirittura un ordine funzionante e migliore \u00e8 qualcosa di straordinariamente raro.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext1\" style=\"text-align: left\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-3\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CKrfmY75i5IDFeD6DQkdObgzrQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_1__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\">Nelle menti occidentali, nutrite da canoni economici, alberga spesso un&#8217;illusione dipendente da quella forma di &#8220;provvidenzialismo laico&#8221; che \u00e8 l&#8217;idea di &#8220;mano invisibile&#8221; di Adam Smith. L&#8217;idea \u00e8 che il caos sia naturalmente creativo, che il caos spontaneamente generer\u00e0 un nuovo ordine, cos\u00ec fatalmente come dopo la tempesta apparir\u00e0 il sereno (come i mercati ritroveranno l&#8217;equilibrio).<\/p>\n<p>Solo che questa \u00e8 una favola.<\/p>\n<p>Una rivoluzione \u00e8 un&#8217;iniezione di caos in un sistema complesso e perci\u00f2 tende a generare due opzioni prevalenti: 1) un caos perdurante (nessun nuovo ordine condiviso \u00e8 disponibile); 2) un accentramento draconiano del potere in forme dittatoriali (esito classico, dovuto alla necessit\u00e0 di uscire dal caos).<\/p>\n<p>Che una rivoluzione generi al termine del necessario tunnel caotico e sanguinario, per cui deve passare, una condizione di libert\u00e0, eguaglianza e ordine \u00e8 un&#8217;opzione rarissima, quasi un&#8217;opzione di scuola, di solito un esito fortuito, comunque assai differente dagli ideali rivoluzionari.<\/p>\n<p>La RIVOLTA &#8211; che non \u00e8 ancora rivoluzione &#8211; pu\u00f2 giocare un ruolo politicamente significativo, ma pu\u00f2 farlo solo se e quando ci sono ordinamenti politici esistenti capaci di farsi portavoce delle rivolte e mutarle in riforme. Questo \u00e8, per cos\u00ec dire, un caso estremo di contrattazione politica in una cornice istituzionale immutata (storicamente lo &#8220;sciopero generale&#8221; ne fu la forma addomesticata, che intendeva mostrare il potenziale della rivolta, senza la sua attuazione distruttiva.)<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext2\" style=\"text-align: left\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-4\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CPi9zo_5i5IDFezaDQkdj-YAcg\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_2__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\">Qual \u00e8 il punto di questa digressione? E&#8217; un punto abbastanza semplice &#8211; e spero che ci si astenga da applicarvi scatolette categoriali pronte, tipo &#8220;moderatismo&#8221;, &#8220;riformismo&#8221;, &#8220;conservatorismo&#8221;, ecc.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che una rivoluzione \u00e8 un evento caotico, drammatico, sanguinoso, dagli esiti altamente incerti e tipicamente peggiorativi. Le rivoluzioni hanno ragioni d&#8217;essere quando NON sono colpi di Stato manovrati da stati terzi e quando la situazione interna di un paese \u00e8 PROSSIMA AL COLLASSO (cos\u00ec, ad esempio, era la Russia nel 1917, alla vigilia della Rivoluzione d&#8217;Ottobre).<\/p>\n<p>Quando c&#8217;\u00e8 ben poco da perdere la rivoluzione ha ragion d&#8217;essere, come supremo atto vitale CONTRO IL CAOS, atto di protesta generica che vuole far esplodere un sistema che non garantisce pi\u00f9 un ordine funzionante, un sistema dove le aspettative razionali sono sostituite dal caso o dall&#8217;arbitrio.<\/p>\n<p>All&#8217;uscita dalla rivoluzione \u00e8 praticamente certo che i margini di libert\u00e0 individuale saranno ridotti, forse solo per lungo tempo, forse permanentemente. E dunque immaginare di fare una rivoluzione per accrescere la libert\u00e0 \u00e8 generalmente un grave fraintendimento.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext3\" style=\"text-align: left\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-5\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CP7t6pH5i5IDFfPkDQkdkeonsA\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_3__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\">Le rivoluzioni non sono atti di creazione intellettuale o artistica.<\/p>\n<p>Le rivoluzioni si fanno quando non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 niente da perdere, e sono una roulette russa della storia.<\/p>\n<p>Ecco, io credo che la strisciante brama psicologica di rivoluzione, di cambiamento radicale, in Occidente sia dovuta solo in parte ad una tradizione letteraria postilluminista, che fantastica di un caos creativo che abbatte la tradizione. Credo che essa sia invece soprattutto prodotta da una sensazione psicologica diffusa nell&#8217;Occidente moderno.<\/p>\n<p>Si tratta della sensazione di vivere all&#8217;interno di un meccanismo anonimo, colossale ed oppressivo, mentre ti era stato promesso sin da bambino il regno della libert\u00e0 e dell&#8217;autorealizzazione.<\/p>\n<p>Su questa base cresce nel corso della vita media un muto senso di soffocamento, cui si vorrebbe reagire in modo violento e lacerante. Ma non si ha pi\u00f9 alcuna capacit\u00e0 di identificare il volto del &#8220;sistema&#8221; e dunque chi attualizza le sue fantasticherie si riduce a qualche &#8220;giorno di ordinaria follia&#8221;. Di conseguenza, mediamente, si rimane in una condizione di frustrazione perenne, in una prigione senza sbarre.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext4\" style=\"text-align: left\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-6\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CKnO3pP5i5IDFVMtBgAdZqIzPA\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_4__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\">A partire da questo sentimento diffuso si \u00e8 pronti a salutare con eccitazione ed entusiasmo anche eventi apparentemente drammatici (chi ricorda come nei primi giorni della pandemia circolasse, accanto all&#8217;ovvia preoccupazione, una strana inconfessabile eccitazione di fronte ad una grande Frattura, una Rottura della quotidianit\u00e0?)<\/p>\n<p>Ed \u00e8 su questo sfondo che si \u00e8 inclini a proiettare i propri desideri palingenetici in scenari esterni, esotici, purch\u00e9 ci venga dipinto in maniera plastica il Volto dell&#8217;oppressione (quel volto che noi non vediamo mai e la cui imperscrutabilit\u00e0 riduce le nostre ribellioni a fantasie private e sogni notturni.)<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><em>*da Facebook<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-andrea_zhok__sullidea_di_rivoluzione_e_sulle_rivoluzioni_degli_altri\/39602_64712\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-andrea_zhok__sullidea_di_rivoluzione_e_sulle_rivoluzioni_degli_altri\/39602_64712\/#google_vignette<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO(ANDREA ZHOK) di Andrea Zhok*\u00a0 A quanto pare, ci\u00f2 che veniva presentato come l&#8217;incipiente, incontenibile rivoluzione nella &#8220;polveriera iraniana&#8221; ha gi\u00e0 finito il gas. 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